Monterado

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Monterado
Monterado - Bandiera
Monterado - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Ancona
Coordinate: 43°41′54.33″N 13°5′30.66″E / 43.698425, 13.09185Coordinate: 43°41′54.33″N 13°5′30.66″E / 43.698425, 13.09185
Altitudine: 161 m s.l.m.
Superficie: 10,31 km²
Abitanti:
2.046 31-12-2008
Densità: 198,45 ab./km²
Frazioni: Ponterio 
Comuni contigui: Castel Colonna, Corinaldo, Mondolfo (PU), Monte Porzio (PU), San Costanzo (PU)
CAP: 60010
Pref. telefonico: 071
Codice ISTAT: 042028
Codice catasto: F593 
Nome abitanti: monteradesi 
Santo patrono: San Paterniano 
Giorno festivo: 10 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Monterado è un comune italiano di 2.046 abitanti[1] della provincia di Ancona nelle Marche.

Il paese sorge sulle colline dell'immediato entroterra della cittadina di Senigallia.

Indice

[modifica] Storia

Il 13 luglio 1267 nasce il paese di Monterado; il priore di Fonte Avellana, San Albertino degli Ubaldini, dà la possibilità agli abitanti di Fractula (Francavilla di Castel Colonna) di insidiare la collina di Monterado con la costruzione di un castello.

Nel 1285 i Malatesta iniziano a governare, e la loro giurisdizione durerà fino al 1462, quando succederanno i Della Rovere con il Commissariato Ducale di Tomba e poi nel Ducato di Urbino fino al 1631, per passare sotto la legazione pontificia di Urbino ed ancora sotto quella di Pesaro.

I gesuiti del Collegio Germanico di Roma nel 1742 costruiscono il "Palazzo di Monterado", e per attuare questo sono costretti a demolire tutte le case dell'antico borgo; si salveranno solamente le mura malatestiane, ancora visibili.

Nel 1808 rientra nell'appannaggio napoleonico ed assegnato ai duchi di Leuchtenberg.

Siamo arrivati ormai all'Unità d'Italia e nel 1860 Monterado entra a far parte della provincia di Ancona.

Nell'anno 1870 il conte Cerasi crea nel fianco della collina un bosco di querce e pini, sette ettari di esempio di macchia mediterranea.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Il castello

Il centro del paese si trova nella piazzetta dove confluiscono le vite e le vicende degli abitanti; il fiume Cesano attraversa campagne, colline e boschi segnando il verde paesaggio dominato dall'alto dal castello.

L'eremo di Santa Croce di Fonte Avellana un tempo controllava il borgo ed amministrava terre, contadini, braccianti agricoli ed artigiani; nel 1500 tutti i beni passarono ai gesuiti che con l'enorme ricchezza cominciarono a costruire il castello senza risparmiare nulla, facendolo progettare da Luigi Vanvitelli attorno la metà del 1700.

Il viceré d'Italia Eugenio Beauharnais nel 1810 ne ricevette l'appannaggio e suo figlio Massimiliano nel 1824 lo trasformò in una residenza principesca.

Fu riscattato successivamente dal papato aiutato soprattutto dai nobili romani, e dopo alternanti vicissitudini fu acquistato dal conte Cerasi e quindi dopo averne preso in affitto i poderi Alessandro Cinciari riuscì a diventarne proprietario comperandolo dalla baronessa Lardinelli Incalzi.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Monterado

[modifica] Economia

È di tradizione prevalentemente agricola con la sua verde campagna e le dolci colline che lentamente si protendono verso il mare. Negli ultimi periodi la zona si è arricchita di molte piccole industrie di artigianato, specialmente per accessori e vera e propria costruzione di imbarcazioni e natanti, conosciute in molta parte del mondo per la rafinatezza ed esecuzione del lavoro.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Gianni Diamantini (centro-sinistra) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 071 7957135
Posta elettronica: comune.monterado@provincia.ancona.it

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico annuale ISTAT del 31 dicembre 2008
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