Piazza del Plebiscito (Ancona)
Coordinate: 43°37′10.7″N 13°30′42″E / 43.619639°N 13.51167°E
Piazza del Plebiscito, conosciuta più comunemente come "Piazza del Papa", insieme a Piazza della Repubblica (del Teatro), Piazza Roma e Piazza Cavour, è una delle quattro piazze centrali di Ancona.
Le vie di accesso sono molteplici: via Gramsci, via Pizzecolli, via Pescheria, via Matteotti e via Orefici. La piazza non è transitabile alle auto, escluso che per il carico e lo scarico a determinati orari, e la sosta è consentita solo alle auto di servizio della attigua Prefettura. Per impedire l'accesso e la sosta delle auto private, si è provveduto alla installazione di due dissuasori mobili, uno presso l'accesso di via Matteotti e l'altro presso l'accesso di via Pizzecolli. La pianta di questa piazza ha una forma rettangolare molto allungata.
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[modifica] Storia
Sino al 1822 Piazza del Papa era considerata l'unico centro della città; in quell'anno la realizzazione del Teatro delle Muse con l'antistante piazza omonima cambiò la situazione e nel periodo post-unitario l'apertura di Piazza Roma e di Piazza Cavour trasformarono definitivamente Ancona in una città policentrica. Ogni centro ha però la sua funzione, e Piazza del Papa svolge quella di punto nevralgico dei rioni più antichi ed è uno dei principali centri della vita sociale e notturna nella città.
La realizzazione della piazza risale alla fine del XV secolo. Inizialmente chiamata Piazza Nuova poi Piazza Grande fino alla conquista dei francesi alla fine del Settecento quando prese il nome di Piazza Napoleone. Alla restaurazione dello Stato Pontificio assunse il nome di Piazza San Domenico, come la chiesa che vi si affaccia. Nel 1870 prende il nome attuale in onore del plebiscito, tenutosi il 4 e 5 novembre 1860, che confermava l'annessione delle Marche nel Regno d'Italia. Tuttavia, sin dalla fine del 1700, è conosciuta dagli anconetani come Piazza del Papa, a causa dell'imponente statua di papa Clemente XII presente nella parte alta della piazza.
[modifica] Eventi storici avvenuti nella piazza
- Qui, il 25 febbraio 1443, venne giustiziato il Podestà Pietro Grifoli per tentato tradimento.
- Nel 1532 vennero gettati nel selciato della piazza i corpi decapitati di cinque giovani che avevano cercato di reagire contro il colpo di mano che portò alla fine della Repubblica di Ancona e al suo passaggio nei domini diretti dello Stato della Chiesa; secondo la tradizione le teste scolpite nel fontanone di piazza rappresenterebbero proprio i giovani eroi uccisi per ordine del legato pontificio.
- Nel 1831 venne fondata, a palazzo Schelini, la sede della Giovine Italia.
- Nel 1863 viene tolto alla piazza l'uso del mercato delle erbe. Alla chiusura del Teatro della Fenice, uno dei progetti prevedeva la costruzione del nuovo Teatro delle Muse in questa piazza, con ubicazione prevista tra la chiesa di San Domenico e l'ex Ospedale di San Tommaso di Canterbury, allora adibito a pescheria.
- Alla fine degli anni settanta, dopo secoli, l'amministrazione decise di trasferire altrove la Fiera di San Ciriaco.
[modifica] Edifici
Molti sono gli edifici che si affacciano importanti per le loro caratteristiche storiche o artistiche
- il Palazzo del Governo, oggi sede della Prefettura, progettato da Francesco di Giorgio Martini nel 1484. Nel 1581 è stata aggiunta accanto la Torre civica, rimpiazzante una torre più antica ubicata verso Palazzo Benincasa e demolita perché pericolante, arricchita dell'orologio nel 1653.
- palazzo Mengoni-Ferretti, ospita la biblioteca comunale Luciano Benincasa.
- la Chiesa di San Domenico, disegnata da Carlo Marchionni nel 1763. Per la sua costruzione viene demolita la preesistente chiesa dell'Incoronata ed il nuovo edificio fu costruito più indietro del precedente, allargando così la piazza. La facciata, rimasta incompiuta nella parte superiore, venne in questa zona pesantemente alterata dall'inserimento di strutture in cemento armato successive al terremoto del 1930. Al suo interno sono esposti una Annunciazione del Guercino ed una Crocifissione del Tiziano.
- Statua di Clemente XII benedicente: eretta nel 1738 ad opera di Agostino Cornacchini come simbolo di gratitudine per aver concesso alla città il porto franco ed aver così rinvigorito l'economia locale (fu inizialmente realizzata per la sua tomba nella Basilica di San Pietro, destinata poi per sua personale munificenza per l'Arco Clementino, dato che la municipalità dell'epoca non aveva fondi per realizzarla di suo) e poi ubicata sul suo sito attuale, rimossa nel 1797 con l'occupazione francese dopo essere stata danneggiata dai giacobini locali (fu ricoverata dopo l'evento nel chiostro del convento domenicano e protetta entro un riparo di tavole), e ricollocata nella piazza risistemata con l'attuale scalinata dall'architetto comunale Pietro Zara il 18 dicembre 1818 alla restaurazione del dominio pontificio, dopo il restauro effettuato da un tal Ciriaco Tabacchi, paradossamente uno dei vandali responsabili del precedente danneggiamento.
- museo della città di Ancona con ingresso accanto alla statua e che si estende, in parte, nei locali dell'ex Ospedale San Tommaso di Canterbury aperto nel 1394. Nel 1470 in quest'ospedale avvenne il miracolo del quadro della Vergine Incoronata (distrutto con il bombardamento di San Domenico nella seconda guerra mondiale) e, per ordine di Sisto V in questo luogo venne costruita la chiesa omonima, distrutta poi per far posto all'attuale chiesa di San Domenico.
ed inoltre: palazzo Nembrini-Gonzaga, palazzo Schelini e palazzo Bernabei. Due sono le fontane di questa piazza, la Fontana Emiciclica che si trova davanti alla statua ed è stata costruita nel XIX secolo e il fontanone di piazza, in posizione laterale, che risale probabilmente al Quattrocento.
[modifica] Bibliografia
- Fabio Mariano. Piazza del Papa in Ancona. Ancona, L'incontro, 1993.
[modifica] Voci correlate
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[modifica] Collegamenti esterni
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