Idra di Lerna

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Ercole e l'Idra di Lerna, olio su tela di Gustave Moreau, 1876, Chicago, Art Institute.

Nella mitologia greca l'Idra di Lerna è un mostro a forma di serpente e con sette teste, nato da Tifone ed Echidna, come Cerbero, Ortro e la Chimera. Viveva insieme al mostro Carcino.

Indice

[modifica] Descrizione

Aveva nove teste di serpente, di cui la centrale era immortale. Secondo altre versioni tuttavia ne aveva 50 e tutte d'oro. Il corpo era di un drago gigantesco e senza ali. Qualsiasi testa venisse tagliata, subito ne risputavano due. Il sangue e il fiato dell'Idra erano veleno mortale.

[modifica] Storia

Il mito narra che l'Idra fu uccisa da Ercole durante la seconda delle sue fatiche. Non fu un'impresa facile. Ercole stanò l'orrenda belva mentre digeriva il suo pasto nella caverna. Appena uscì l'Idra gli si avvinghiò contro facendolo cadere. Ercole reagì e tagliò tutte le teste dell'Idra; scoprì con orrore che dal mozzicone di ogni testa tagliata ne spuntavano istantaneamente altre due. Per non cadere preda del suo fiato tremendo Ercole trattenne il respiro. Ebbe poi un'illuminazione. Chiese aiuto al nipote Iolao: mentre Ercole tagliava le teste, Iolao dava fuoco al sangue della ferita, cicatrizzandola in modo che le teste non potessero ricrescere. L'ultima testa tuttavia era immortale e non servì nemmeno il suo nuovo stratagemma. Allora seppellì la testa e il corpo sotto un masso enorme. Poi bagnò la punta delle frecce nel sangue dell'idra, altamente velenoso, per rendere le ferite inflitte da esse inguaribili.

Il veleno dell'Idra fu inoltre la causa della morte dell'eroe. La moglie Deianira, ingannata dal centauro Nesso, userà il sangue del mostro come filtro d'amore, impregnando una veste che fece poi indossare al marito. Un'accidentale puntura con una delle frecce avvelenate provocò atroci sofferenze a Chirone, centauro amico e insegnante di Ercole che, essendo immortale, non poteva morire.

[modifica] Nel medioevo

Un'idra

Nella zoologia mitologica medioevale, il termine Idra sta ad indicare un generico drago con molte teste.

Nei bestiari medioevali esiste l'Hydrus, variante dell'Idra. Esso è il nemico per antonomasia del coccodrillo, dal quale si fa inghiottire per poi lacerarne l'intestino.

Erasmo da Rotterdam nei suoi Adagia paragona la guerra all'Idra di Lerna. «Quinetiam bellum e bello seritur, e simulato verum, e pusillo maximum exoritur, neque raro solet in his accidere quod de Lernaeo monstro fabulis proditum est». (E poiché guerra genera guerra, da guerra finta nasce guerra vera, da guerra piccina guerra poderosa, non di rado suole accadere ciò che nel mito si racconta del mostro di Lerna)

[modifica] Galleria di immagini

[modifica] Voci correlate

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