Grottarossa

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Z. LVI Grottarossa
La Chiesa di Santa Maria Immacolata vista dalla via Flaminia
La Chiesa di Santa Maria Immacolata vista dalla via Flaminia
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma XV
Superficie 9,0572 km²
Abitanti 1 772 ab.[1] (2010)
Densità 195,65 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Grottarossa è la cinquantaseiesima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z.LVI.

Confini[modifica | modifica sorgente]

Si trova nell'area nord di Roma, a ridosso ed internamente al Grande Raccordo Anulare e contigua al fiume Tevere.

La zona confina:

Storia[modifica | modifica sorgente]

Grottarossa era attraversata dall'antica via Veientana che si staccava dalla via Cassia e collegava Roma con Veio. Il tracciato di questa via è ormai quasi completamente inglobato dall'urbanizzazione delle zone di Tomba di Nerone e della stessa Grottarossa. Una delle poche testimonianze dell'antica strada (che come le altre fuori dalle mura era affiancata da sepolcreti) è il Sepolcro dei Veienti, struttura funebre della prima età imperiale di notevoli dimensioni che si trova, in stato di semi abbandono, all'interno del parco chiamato Parco Papacci.

Presso il moderno ospedale di Sant'Andrea sono visibili due tombe di fattura etrusca, nella vicina via di Quarto Annunziata.

Bambola snodabile trovata con la Mummia di Grottarossa - Museo Nazionale Romano

La zona prende il nome da grotte scavate nel tufo rosso, trovate nei pressi della omonima via di Grottarossa e dove, presumibilmente, abitavano degli ominidi preistorici (probabilmente uomini di Neandertal o Homo sapiens).
Anche un'altra via presso l'incrocio di via di Grottarossa con via Flaminia pare prendere il nome da un tipo di tufo (via di Quarto Peperino), così come Saxa Rubra (sassi rossi). La strada in questo punto, secondo un'antica carta del 1692, prendeva il nome di Viatrium ad Flaminiam.

La mummia di Grottarossa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mummia di Grottarossa.

Il 6 febbraio 1964, durante i lavori di un cantiere edile in via Abbadia San Salvatore (attuale via Cassia 952), fu scoperta una sepoltura del II secolo con il corpo mummificato di una bambina di 8-10 anni circa.

Normalmente nella Roma antica non si utilizzava questa tecnica per la conservazione delle salme, per questo, la cosiddetta mummia di Grottarossa, è forse un caso unico. La mummia è attualmente conservata, all'interno di un'urna, in una sala del Museo nazionale romano di Palazzo Massimo insieme al suo corredo funerario, costituito da numerosi oggetti interessanti e curiosi, come ad esempio una bambola snodabile, tutti ritrovati nella tomba accanto al corpo della fanciulla.

Data la singolarità della conservazione del corpo, si è ipotizzato che la fanciulla appartenesse ad una famiglia patrizia convertita al rito della dea egizia Iside, culto molto diffuso nel mondo romano nel I e II secolo d.C., come si può vedere da altri monumenti romani quali la Piramide Cestia.

Edifici di culto[modifica | modifica sorgente]

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovia Roma-Viterbo.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Due PontiGrottarossaSaxa Rubra e Centro RAI.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
  2. ^ Separato dal GRA
  3. ^ a b Separata dal fiume Tevere

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 41°58′32.98″N 12°28′42.27″E / 41.975827°N 12.478409°E41.975827; 12.478409

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