Sabatino Moscati

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« Non dimentichiamoci mai che l'archeologia è una scienza nuova, che le sue strutture sono esili. »
(Sabatino Moscati, 1969, convegno del CNR sulle ricerche puniche nel Mediterraneo)
Sabatino Moscati

Sabatino Moscati (Roma, 24 novembre 1922Roma, 8 settembre 1997) è stato un archeologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attratto dal mondo orientale, si laureò presso il Pontificio Istituto Biblico (Roma) ancora molto giovane.

Nella sua notevole carriera - ricca di importanti contributi alla storia islamica e poi fenicia (con particolare attenzione all'esperienza cartaginese)[1] - Moscati annoverò diverse cariche importanti, fra le quali la docenza all'Università "La Sapienza" e a Tor Vergata (dagli anni ottanta), la lunga vice-presidenza dell'Istituto per l'Oriente, la presidenza dell'Istituto per il Medio ed Estremo Oriente (1978-79), la presidenza all'Accademia Nazionale dei Lincei (fino a giugno 1997), la direzione dell'Enciclopedia Archeologica presso l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, e la fondazione della rivista Archeo (1985).

Nel 1969 ha fondato il Centro di Studio per la Civiltà Fenicia e Punica del CNR (dal 1993 al 2002 Istituto per la Civiltà Fenicia e Punica e oggi Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico), precedentemente legato all'Istituto di Studi del Vicino Oriente dell'università romana.

È stato fra i principali promotori della serie di mostre a tema archeologico di Palazzo Grassi a Venezia, di cui si ricorda soprattutto quella sui Fenici del 1988 (750.000 visitatori). Il suo importante contributo alla divulgazione scientifica era evidenziato anche dalla sua partecipazione al programma televisivo Almanacco del giorno dopo - per il quale curava e presentava la rubrica Le pietre raccontano - nonché dalla direzione del mensile Archeo, edito dalle ed. De Agostini, che Moscati resse dal 1984, anno di fondazione del periodico, fino alla sua morte.

Attualmente l'Accademia Nazionale dei Lincei ha istituito un "Premio Moscati" per gli studi sulle civiltà del Mediterraneo.

Attività archeologica[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982: Premio Internazionale Roma
  • 1983: Premio Internazionale Europea
  • 1986: Premio Gambrinus "Giuseppe Mazzotti"
  • Premio La Marmora (Rotary Cagliari), per gli studi sui monumenti fenicio-punici
  • 1985: Premio Internazionale "I Cavalli d'Oro di San Marco" (Centro Veneto Studi e Ricerche sulle Civiltà Classiche e Orientali)
  • 1964: Premio Nazionale del Presidente della Repubblica (scienze morali, storiche e filologiche (Accademia Nazionale dei Lincei)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 21 maggio 1996[2]
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— 2 giugno 1987[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Le antiche civiltà semiticheEditori Laterza, Bari 1958
  • I Fenici e Cartagine, UTET, Torino 1972
  • Italia archeologica, De Agostini, Novara 1973
  • L'alba della civiltà, UTET, Torino 1976
  • Antichi imperi d'Oriente, Newton & Compton, Roma 1979
  • Civiltà del mistero. Popoli che non scrissero e messaggi mai interpretati, Newton & Compton, Roma 1979
  • Nuove passeggiate romane, Newton & Compton, Roma 1980
  • Cartaginesi, Jaca Book, Milano 1982
  • Gli Italici: l'arte, Jaca Book, Milano 1983
  • Nuove passeggiate laziali, Newton & Compton, Roma 1983
  • L' Italia punica, Rusconi, Milano 1986
  • L'ancora d'argento, Jaca Book, Milano 1989
  • Passeggiate nel tempo. L'archeologia oggi tra avventura e scoperte, De Agostini, Novara 1990
  • Sulle vie del passato. Cinquant'anni di studi, incontri, scoperte, Jaca Book, Milano 1990
  • Gli adoratori di Moloch. Indagine su un celebre rito cartaginese, Jaca Book, Milano 1992
  • Dove va l'archeologia, Società Editrice Internazionale, Torino 1995
  • Così nacque l'Italia. Profili di antichi popoli riscoperti, Società Editrice Internazionale, Torino 1997
  • L'arte della Sicilia punica, Jaca Book, Milano 1998
  • L'arte degli Italici, Jaca Book, Milano 1999
  • Storia degli italiani dalle origini all'età di Augusto, Bardi Editore, Roma 1999[4]

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Pisano (a cura di), Omaggio a Sabatino Moscati. Testimonianze di allievi e amici, Roma 1992

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 584 pubblicazioni di vario argomento, 300 delle quali dedicati ai Fenici. Fonte: Sabatino Moscati (a cura di Piero Bartoloni), Fenici e Cartaginesi in Sardegna, Ilisso Edizioni, 2005 p. 31.
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  4. ^ Pubblicato dopo la sua scomparsa.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 19681822 LCCN: n78096116