Capo Bon

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Coordinate: 36°42′00″N 10°43′59″E / 36.7°N 10.733056°E36.7; 10.733056

Capo Bon che si protende nel mare verso Pantelleria.

Capo Bon (arabo: كاب بون, in francese Cap Bon) è un capo situato in Tunisia, di fronte alla Sicilia.

Capo Bon è una penisola che si affaccia sul Mediterraneo in direzione nord-est. I geologi ipotizzano che migliaia di anni fa fosse collegata alla Sicilia facendo da ponte tra Africa e Europa. oggi è una penisola turisticamente sviluppata grazie alle sue spiagge, grotte, villaggi di pescatori e importanti centri archeologici. Il marmo delle cave attorno a Capo Bon fu utilizzato anche per costruire il Colosseo a Roma. Si trova a 73 km in linea d'aria da Pantelleria, perfettamente distinguibile nelle giornate terse.

Eventi della seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Battaglia di Capo Bon[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia di Capo Bon fu un rapido scontro navale della Seconda guerra mondiale che si svolse al largo di Capo Bon la notte fra il 12 e 13 dicembre del 1941 tra una formazione di due incrociatori leggeri italiani scortati dalla torpediniera Cigno e una flottiglia di cacciatorpediniere britannici.

Resa del Reggimento Nizza Cavalleria[modifica | modifica wikitesto]

L'11 maggio 1943, dopo strenua resistenza, si arrende a Capo Bon il Quinto Gruppo corazzato Nizza Cavalleria, facente parte del Reggimento "Nizza Cavalleria" (1º), sottoposto a duri bombardamenti ed accerchiato in seguito all'improvvisa non comunicata resa dell'"alleato" germanico.

Gli inglesi concedono ai due ufficiali superstiti, Battistini e Alberto Baldissera, di passare in rassegna i loro uomini schierati prima di avviarli alla prigionia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Capo Bon può essere scorto da Pantelleria senza particolari difficoltà ma pure da Erice (piccolo borgo medievale della provincia di Trapani, in Sicilia), nelle giornate limpide. La penisola di Capo Bon è un luogo di grande importanza per la migrazione degli uccelli; durante i mesi primaverili migliaia di rapaci, come falchi pecchiaioli, nibbi bruni, albanelle ed aquile delle steppe, prendono quota sulla montagna prima di affrontare l'attraversamento del Canale di Sicilia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sethom Hafedh, Les fellahs de la presqu'île du Cap Bon, éd. Université de Tunis, Tunis, 1977
  • Thameur Saad, Le Cap Bon. Terre d'attache, terre d'envol, éd. Alif, Tunis, 2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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