Crespella

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Crespella
Crepes dsc07085.jpg
Origini
Altri nomi crêpe
Luogo d'origine Francia Francia
Dettagli
Categoria dolce
Ingredienti principali
  • farina
  • uova
  • latte
 

La crespella, conosciuta anche con il termine francese di crêpe, è un tipo di cialda sottile, morbida ed elastica, cotta su una superficie rovente tonda.

La ricetta delle crespelle dolci

Versare in una terrina la farina e aggiungere il latte; sbattere il tutto con un frustino. Aggiungere il resto degli ingredienti, eccetto le uova. Dopo aver mescolato il tutto, versare le uova e rimescolare per l'ultima volta. Fare riposare in frigorifero per un'ora, dopodiché prendere una padella e ungerla una sola volta in poco olio. Mettere infine la padella sul fuoco e cuocere le crêpes (alla fine si aggiunge qualche goccia di limone).

C'è una ricetta più tradizionale:

  • 250 gr di farina
  • 4 uova
  • 1/2 litro di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 50 gr di burro
  • 1 pacchetto di zucchero vanigliato
  • 1 cucchiaio di rum

Le crespelle vengono farcite di ripieni vari, dolci o salati e arrotolate su se stesse per racchiuderli. L'impasto è a base di latte, uova, farina. La crespella è generalmente considerata una pietanza tipica della cucina francese, tuttavia sono presenti preparazioni simili in vari paesi d'Europa.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il nome proviene dal termine latino crispus (arricciato, ondulato), o dal termine greco Χρισπος (crispos, avvolto, arrotolato). Le crespelle condividono le origini di altre preparazioni a cialda e delle gauffres, ma l'attuale preparazione con la farina di frumento divenne comune solo nel IX secolo. Nel Medioevo erano preparate con acqua e vino al posto del latte.

In Francia sono un simbolo tradizionale di amicizia e alleanza e i mezzadri le offrivano ai loro padroni. Servite tradizionalmente in occasione della Candelora il 2 febbraio, si usava esprimere un desiderio quando si voltava la crêpe nella padella.

Nella provincia di Teramo, in Abruzzo, esiste un uso diffuso delle crespelle nella cucina locale. In queste zone vengono chiamate "scrippelle" e vengono usate in vari modi. Ad esempio per la preparazione dei timballi, in sostituzione delle lasagne, oppure, arrotolate con pecorino d'Abruzzo grattugiato all'interno ed irrorate con brodo di gallina bollente. Questa preparazione, molto radicata, prende il nome di scrippelle 'mbusse.

Nel Salento vi è la particolarità di farle cuocere più del dovuto per darle una consistenza croccante, in questo modo sono adatte a essere trasportate in una mano per essere consumate come cibo da strada.

Le crespelle dolci[modifica | modifica wikitesto]

Crêpe aperta con marmellata

Le crêpes dolci vengono condite ad esempio con marmellate, salse al cioccolato, creme, panna, burro e zucchero, liquori e sciroppi, noci, nocciole, mandorle, frutta di ogni tipo e canditi.

Una versione particolarmente famosa è la crêpe suzette, ripiena di salsa all'arancia e infiammata con liquore Curaçao, inventata nel 1903 dal cuoco francese Escoffier e considerata, per il primo ventennio del 1900, il non plus ultra dei dessert di lusso.

Le crespelle salate[modifica | modifica wikitesto]

Crespella con prosciutto e formaggio

La crespella viene preparata più frequentemente in versione dolce. Le versioni salate tuttavia non mancano e sono preparate nella Francia nord occidentale utilizzando farina di grano saraceno: prendono il nome di galette e possono venire servite come spuntino, antipasto o secondo, accompagnandosi a formaggi, salumi, verdure, funghi, crostacei e salse varie. Tipiche della Bretagna, sono diventate il piatto più rappresentativo della cucina bretone.

In alcuni tipi di zuppe e minestre si usa tagliarle a striscioline e accompagnarle al brodo, solitamente di carne, come ad esempio si fa in Austria ed in Alto Adige per la Frittatensuppe.

Alimenti simili[modifica | modifica wikitesto]

Le crespelle appartengono alla famiglia delle cialde, insieme alle gauffre, ai pancake e ai wafer. In Mitteleuropa è diffusa una preparazione molto simile, che pure può essere dolce o salata: in Ungheria e in Romania) si chiama "clatita", in Serbia, Croazia, Slovenia, Slovacchia ed Austria si chiama palacinta. C'è chi sostiene che si tratti dello stesso dolce[senza fonte], mentre i croati tipicamente sostengono l'originalità della propria ricetta. Rispetto alla crespella, queste versioni sono normalmente più spesse e soffici, e tipicamente vengono arrotolate come cannelloni piuttosto che piegate in quattro. Una preparazione simile, tagliata in quadri o strisce, è inoltre alla base del Kaiserschmarrn.

In Italia, tipiche della Valsesia sono le miacce. In Valtellina e in altre regioni si chiamano anche "paradelli". In Inghilterra esistono i cryspe, che sono cialde preparate con il solo bianco dell'uovo, farina e latte, fritte, condite con il grasso della frittura e zucchero e servite ben calde.

A Teramo, in Abruzzo, sono tipiche le scrippelle 'mbusse (tradotto dal dialetto teramano: "crespelle bagnate"), un primo piatto di carnevale in cui le "scrippelle", cialde molto sottili preparate con uova, farina e acqua, vengono arrotolate con del formaggio grattugiato all'interno e immerse in un brodo a base di carne e odori vari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anticamente il termine crespella indicava dei tortelli fritti, salati o dolci.

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