Cattedrale di Lione

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Cattedrale Primaziale dei Santi Giovanni Battista e Stefano di Lione
Primatiale Saint-Jean-Baptiste-et-Saint-Étienne de Lyon
La facciata
La facciata
Stato Francia Francia
Regione Rodano-Alpi Rodano-Alpi
Località Blason ville fr Lyon (Rhone).svg Lione
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Lione
Stile architettonico romanico e gotico
Inizio costruzione 1180
Completamento 1480
Sito web http://cathedrale-lyon.cef.fr/

La cattedrale di Saint-Jean è la chiesa cattedrale primaziale[1] di Lione, in Francia. È intitolata ai santi Giovanni Battista e Stefano (Saint-Jean-Baptiste-et-Saint-Étienne).

La chiesa domina il quartiere medioevale e rinascimentale della città ("Vieux Lyon", o "Vecchia Lione"), ai piedi della collina di Fourvière, ai bordi della Saona.

La chiesa originaria era consacrata a santo Stefano, mentre il suo battistero a san Giovanni Battista. L'edificio attuale fu costruito nel corso di trecento anni, tra il 1180 e il 1480 in stile romanico e gotico. Ospita un orologio astronomico del XIV secolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Pianta del complesso episcopale di Lione in epoca merovingia

Il complesso episcopale era sorto nello stesso luogo in epoca merovingia, ricostruibile sulla base della descrizione di Sidonio Apollinare e dagli scavi condotti sul sito.

Nel XII secolo vi fu aggiunto un chiostro, impostato su una cripta più antica.

La ricostruzione della chiesa iniziò dalle parti basse dell'abside, con le due cappelle laterali, e del transetto, edificati in forme romaniche tra il 1165 e il 1180. Le volte gotiche della parte più antica, furono completate insieme alle due torri orientali e alle prime quattro campate delle navate tra la fine del XII secolo e il primo terzo del XIII. Alla metà del nuovo secolo erano terminate le vetrate del coro e i rosoni del transetto.

Tra la fine del XIII e il primo terzo del XIV secolo furono completate le ultime quattro campate delle navate e la parte inferiore della facciata. Entro la fine del secolo furono completate le volte e (nel 1392) il rosone della facciata.

Nel XV secolo fu completata la parte superiore della facciata con le due torri laterali. La statua di Dio Padre venne collocata sulla sommità nel 1481. Tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI venne aggiunta la cappella dei Borboni, che riprende il nome dagli arcivescovi che ne ordinarono la costruzione, in stile gotico flamboyant.

Nel 1562 la cattedrale fu devastata dalle truppe calviniste. Le vetrate medioevali della navata centrale e del timpano del portale vennero eliminate dai canonici nel XVIII secolo. Durante la Rivoluzione francese la chiesa fu di nuovo danneggiata. Tra il 1791 e il 1793 il vescovo Lamourette ordinò la distruzione del coro medioevale e in particolare della sua recinzione. Venne ricostruito nella sua precedente disposizione tra il 1935 e il 1936. Altri danni furono subiti durante la seconda guerra mondiale: nel 1944 andarono distrutte alcune delle vetrate antiche superstiti. Un restauro della facciata fu eseguito nel 1982.

Avvenimenti che si svolsero nella cattedrale di Lione[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Esterno[modifica | modifica sorgente]

La facciata della cattedrale

La facciata, appartenente alla fase tarda della chiesa, è in uno stile gotico flamboyant molto ricco. Venne costruita con blocchi in parte di reimpiego, provenienti da antichi monumenti romani, in particolare dell'antico foro cittadino. È costituita da due fasce sovrapposte, suddivise da un ballatoio poggiante su un cornicione riccamente scolpito. In quella inferiore si trovano i tre portali strombati gotici, mentre, in quella superiore, vi sono le due tozze torri campanarie che incorniciano il rosone e la cuspide che sovrasta il fronte della navata centrale. La facciata è decorata da circa 300 medaglioni scolpiti, con episodi tratti dall'Antico e Nuovo Testamento. Nel XVI secolo il calvinista barone di Adrets distrusse tutte le statue che si trovavano nelle nicchie della facciata e decapitò le statue degli angeli dei tre portali. All'esterno, le navate sono ricche di contrafforti e decorazioni in stile gotico. In corrispondenza delle due testate del transetto, sorgono due campanili in stile gotico, costituiti dalla base di origine romanica, da una fascia centrale con ampio rosone e dalla cella campanaria che si apre sull'esterno con bifore e trifore di gusto gotico. Lungo il periodo esterno dell'apside, invece, si possono ancora vedere le più antiche parti di muratura, risalenti alla seconda metà del XII secolo.

Interno[modifica | modifica sorgente]

L'interno
L'orologio astronomico della cattedrale di Lione

All'interno della chiesa, lo stile architettonico passa progressivamente dal romanico della zona dell'abside al gotico tardo flamboyant della facciata. Lo spazio è suddiviso in tre navate suddivise da due file di pilastri polistili. La navata centrale, con triforio e cleristorio gotici, è coperta da volte a crociera esapartite; quelle laterali, illuminate da quadrifore gotiche, sono coperte da volta a crociera semplice. All'incrocio fra il transetto, la navata centrale e l'abside, sulla parete fondale della navata, a causa della diversa quota dei soffitti, si aprono tre finestre: un rosone al centro e due monofore gotiche ai lati. Le vetrate del rosone centrale della facciata e di quelli del transetto risalgono agli anni intorno al 1390 e sono realizzati in toni blu-viola: quelli del lato sud, per compensare la presenza del sole hanno toni più freddi e quelli del lato nord più caldi. L'abside è la parte più antica della cattedrale. Priva di deambulatorio e di cappelle radiali, è una mescolanza fra lo stile romanico e un gotico prematuro. Suddivisa in sette spicchi da dieci sottili pilastri, è costituita, partendo dal basso, prima da una serie di alte monofore gotiche, poi dal triforio romanico e dal cleristorio. Al centro dell'abside si trova il semplice altar maggiore, in marmo chiaro. All'ingresso del coro sono esposte le statue dei due santi patroni della cattedrale, Giovanni Battista e Stefano protomartire, scolpite da Blaise tra il 1776 e il 1780. Fra le cappelle laterali, la cappella dei Borboni rientra pienamente nello stile gotico flamboyant, con il moltiplicarsi di sottili nervature, chiavi di volta pendenti, abbondante uso di tralci e girali vegetali, con diverse specie.

Orologio astronomico[modifica | modifica sorgente]

All'incrocio fra il transetto destro e la navata centrale, si trova l'orologio astronomico. Costruito in origine nel XIV secolo, fu rimaneggiato diverse volte. L'orologio indica la data (esatta fino al 2019), le posizioni della luna e del sole (che gira intorno alla terra secondo le concezioni dell'epoca) e il sorgere delle stelle sull'orizzonte a Lione.

Al di sopra dell'orologio una serie di automi si mettono in movimento diverse volte al giorno: le scene rappresentano alcuni animali e la scena dell'Annunciazione. Il movimento è stato restaurato negli anni trenta.

Organi a canne[2][modifica | modifica sorgente]

Organo maggiore[modifica | modifica sorgente]

L'organo maggiore della cattedrale è situato sulla cantoria del transetto destro. Fu costruito dalla ditta Daublaine et Callinet nel 1841 e, da allora, più volte restaurato e ricostruito. Fra gli interventi più significativi, vi sono quelli di Joseph Merklin e di Michel Merklin and Kuhn, avvenuti rispettivamente nel 1875 e nel 1935-1936. Lo strumento, racchiuso all'interno di una ricca cassa lignea in stile neogotico con due guglie laterali, ha due tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 30. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Positiv
Principal 8'
Flûte 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Quinte 2.2/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Plein Jeu III
Cromorne 8'
Trompette 8'
Soprano 4'
Seconda tastiera - Grand-Orgue
Flûte 16'
Bourdon 16'
Montre 8'
Principal 8'
Flûte 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Doublette 2'
Grosse Forniture
Plein Jeu IV
Cymbale IV
Cornet V
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Terza tastiera - Récit
Flûte 8'
Cor de Nuit 8'
Gambe 8'
Voix céleste 8'
Flûte 4'
Nazard 2.2/3'
Quarte 2'
Tierce 1.3/5'
Piccolo 1'
Cornet V
Basson 16'
Basson-Hautbois 8'
Voix humaine 8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Pédale
Soubasse 32'
Flûte 16'
Soubasse 16'
Flûte 8'
Bourdon 8'
Quinte 5.1/3'
Prestant 4'
Flûte 4'
Forniture
Bombarde 16'
Basson 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Organo Ahrend[modifica | modifica sorgente]

A ridosso della parete fondale del transetto di sinistra, sul pavimento, dirimpetto all'organo maggiore, si trova un altro organo a canne, costruito nel 1974 da Jürgen Ahrend per la Chiesa della Riconciliazione, a Taizé, e installato dapprima nella chiesa abbaziale di Payerne nel 1981, poi, nel 1996, all'interno della cattedrale di Lione nel 1996. Lo strumento, che si ispira agli organi francesi, ha tre tastiere (prima e seconda, rispettivamente Positif e Grand-Orgue di 51 note, la terza, Récit, di 27) ed una pedaliera di 27 note. La disposizione fonica dello strumento è la seguente:

Prima tastiera - Positif
Bourdon 8'
Prestant 4'
Nazard 2.2/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Forniture
Cromorne 8'
Seconda tastiera - Grand-Orgue
Montre 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Nazard 2.2/3'
Quarte de Nazard 2'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Cornet
Forniture
Cymbale
Voix humaine 8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Terza tastiera - Récit
Bourdon 8'
Prestant 4'
Cornet
Trompette 8'
Pédale
Soubasse 16'
Flûte 8'
Flûte 4'
Trompette 8'

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il titolo di primaziale della chiesa deriva da quello di "primate delle Gallie" storicamente attribuito all'arcivescovo di Lione.
  2. ^ Notizie sugli organi

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 45°45′38″N 4°49′39″E / 45.760556°N 4.8275°E45.760556; 4.8275