Concerto per due violini (Bach)

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Concerto per due violini, archi e basso continuo
Compositore Johann Sebastian Bach
Tonalità re minore
Tipo di composizione concerto
Numero d'opera BWV 1043
Epoca di composizione 1717-23 (?)
Autografo 1730 ca.
Durata media 17 minuti
Organico

due violini, archi, basso continuo

Movimenti
  1. Vivace
  2. Largo ma non tanto
  3. Allegro
Ascolto
1. Vivace (info file)
2. Largo ma non tanto (info file)
3. Allegro (info file)
Eseguito dalla Advent Chamber Orchestra, con David Parry e Roxana Pavel Goldstein (violini solisti)

Il Concerto per 2 violini, archi e basso continuo in re minore (BWV 1043) è una delle composizioni più famose di Johann Sebastian Bach ed è considerato uno dei migliori lavori del tardo barocco. Il manoscritto autografo è stato scritto tra il 1730 e il 1731, quando Bach era Thomaskantor a Lipsia. Il periodo di composizione esatto è ignoto, e probabilmente si colloca nella produzione musicale di Bach durante il suo incarico a Cöthen. Il concerto, insieme ai due concerti per violino sopravvissuti ad oggi, sono stati certamente eseguiti nell'attività concertistica diretta da Bach a Lipsia e collegata al Collegium Musicum. Intorno al 1736 Bach trascrisse il concerto per due clavicembali, archi e basso continuo, trasportandolo in do minore (BWV 1062).[1]

Il concerto è caratterizzato dal sottile ma espressivo dialogo tra i due violini lungo tutta la durata del pezzo. Bach impiega l'imitazione propria della fuga e fa ampio uso di una scrittura contrappuntistica.

Il concerto si articola in tre movimenti:

  1. Vivace
  2. Largo ma non tanto
  3. Allegro

Riferimenti in altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 George Balanchine ha scritto un balletto sulla musica di questo concerto, chiamato Concerto Barocco.

Il primo movimento è inserito nei film Hannah e le sue sorelle, La musica del cuore, 21 e I pirati di Silicon Valley. Il secondo movimento è stato impiegato nei film Figli di un dio minore e Il piccolo Archimede di Gianni Amelio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Christoph Wolff, Walter Emery, Peter Wollny, Ulrich Leisinger, Stephen Roe, Bach in Stanley Sadie (a cura di), John Tyrrell (a cura di), The New Grove Dictionary of Music and Musicians, 2ª ed., Oxford University Press, 2001, ISBN 978-0195170672.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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