Dietrich Buxtehude

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Frontespizio dell'autografo della cantata Membra Jesu Nostri BuxWV75, 1680, Uppsala Universitetsbibliotek.

Dietrich Buxtehude (o Diderich o Dieterich) (Oldesloe, 1637Lubecca, 9 maggio 1707) è stato un compositore e organista danese, considerato il più importante autore barocco della scuola tedesca fra Heinrich Schütz e Johann Sebastian Bach.

Indice

[modifica] Biografia

Dipinto di Johannes Voorhout (1674): Buxtehude secondo da destra, con Johann Theile e Johann Adam Reinken. Häusliche Musikszene, Hamburg, Museum für Hamburgische Geschichte

Il luogo della sua nascita è tuttora incerto poiché alcuni sostengono che sia nato ad Helsingborg, altri a Odesloe: attualmente si propende per quest'ultima. Figlio dell'organista Hans Jenssen Buxtehude (16021674), abitò dapprima in Elsinore, dove il padre lavorava e dove frequentò anche la scuola di latino, dal 1657 fu organista presso la città di Helsingborg (attualmente in Svezia ma all'epoca parte della Danimarca), dal 1658 al 1668 organista nella suddetta Elsinore e infine dal 1668 alla sua morte nella chiesa di Santa Maria di Lubecca. In questa città era allievo di Franz Tunder, di cui sposò la figlia (1668). Fu un esempio musicale molto importante per personalità quali George Frideric Handel, Johann Mattheson, Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach. Nel 1673 riorganizzò una serie di tradizionali esibizioni musicali serali del periodo dell'Avvento conosciute come Abendmusiken, per le quali scrisse la maggioranza delle sue composizioni e che furono una grande attrazione per molti musicisti fino al 1810. Nel 1703 Händel e Mattheson viaggiarono per incontrare Buxtehude e leggenda vuole che, essendo a quel tempo Buxtehude vecchio e quasi sul punto di ritirarsi, egli offrì il suo posto ad uno dei due ma puntualizzò che chi avesse voluto essere organista avrebbe dovuto sposare sua figlia maggiore, Anna Margareta. Nessuno dei due accettò e anzi lasciarono la città il giorno successivo. Molto probabilmente questo aneddoto vuole segnalare il fatto che il vero erede stilistico di Buxtehude non fu né Händel né Mattheson, bensì Bach. E fu poco tempo dopo, nel 1705, che J.S. Bach, a quel tempo ventenne, arrivò a piedi da Arnstadt, per più di 400 km e rimase a Lubecca per quasi 3 mesi, al fine di ascoltare gli Abendmusiken, incontrare Buxtehude e ascoltarlo suonare.

Buxtehude morì all'età di 71 a Lubecca conosciuto e stimato da tutti i compositori d'Europa.

[modifica] Le opere

Le sue opere sono ordinate nel catalogo Buxtehude-Werke-Verzeichnis (BuxWV): la sua produzione nota conta circa 50 corali e circa 40 tra preludi e fughe, toccate, canzoni, ciaccone e altri brani organistici, oltre a 19 suite (e 19 preludi per organo) e pezzi vari per clavicembalo. Le uniche opere di Buxtehude pubblicate durante la sua vita furono le 14 trio-sonata (BuxWV 252-265), comunemente conosciute come opera 1 e 2 (rispettivamente le prime e le seconde sette).

[modifica] Le Cantate

Basso solo dalla cantata Ad pedes, compresa nel ciclo di 6 cantate Membra Jesu Nostri BuxWV 75a

Esistono tre tipi di strutture, comuni all'epoca di Buxtehude, che sorreggono le Cantate di questo compositore e che potevano venire utilizzate singolarmente o mescolate all'interno di una stessa Cantata: una forma concertante, dove con lo schema del concerto (caratterizzato da alternanza fra orchestra e soli) si armonizzano frasi e testi tratti dalla Bibbia; un'altra struttura è quella del tipico corale luterano (usato in seguito da Bach e in precedenza da autori come Hans Leo Hassler, ma rivisitata, in modo che ogni stanza di un corale serve come base per l'elaborazione fatta da coro e strumenti (variazioni corali) [1]; una terza forma è l'aria per voce sola. La struttura più usata comunque è quella del concertato, ma anche quella delle variazioni corali è una delle predilette dall'autore. L'organico strumentale delle cantate di Buxtehude è molto ampio e vario: dagli archi in voga all'epoca (violone, viola da gamba, ecc.) si arriva fino ad ance ormai ad oggi "estinte" (dulciana, cromorno, oboe da caccia ecc.) e a ottoni di largo uso (tromba, trombone ecc.). L'Autore di Lubecca ha scritto circa 120 cantate sacre (BuxWV 1-112), più una ventina di cantate e arie profane (BuxWV 113-135).

Esistono poi dei preludi corali (BuxWV 177-224), basati, come nella tradizione luterana, su testi sacri e salmi (Ein feste Burg ist unser Gott, Nun komm, der Heiden Heiland) classificabili come fantasie per coro (ad es: Gelobet seist du, Jesu Christ BuxWV 188, Nun freut euch, lieben Christen g'mein BuxWV 210, Nun lob, mein Seel, den Herren BuxWV 213 e Wie schön leuchtet der Morgenstern, BuxWV 223), variazioni corali su un tema, preludi veri e propri e diversi magnificat, fra cui alcuni andati perduti.

[modifica] Le opere per tastiera

Basso della Passacaglia di Buxtehude
Rielaborazioni del basso della Passacaglia di Bach
« Oltre alle fughe Buxtehude compose preludi e toccate di visionaria esuberanza »
(Mario Baroni[2])

Hanno lasciato una grande impronta le sue opere per tastiera, perché si collocano esattamente fra le opere di Jan Sweelinck e quelle del successivo Bach (che le ammirerà spassionatamente). Una prova emprica dell'amore di Bach per le composizioni di Buxtehude si può ravvisare nel confronto fra la Passacaglia in Re minore BuxWV 161 e la Passacaglia e Fuga in Do minore BWV 582 del compositore di Eisenach. Questo brano, facente parte di un gruppo di tre che comprende anche due ciaccone (BuxWV 159–160) e il BuxWV 137 — Preludio, Fuga e Ciaccona in Do maggiore, è uno dei più importanti nella definizione dello stile medio barocco, soprattutto per la scuola del nord-Germania. Vanno sicuramente citati anche i 19 preludi per organo che alternano parti libere di stile toccatistico a parti contrappuntistiche, a fughe o parti scritte in modo di fuga: tutti 1questi preludi fanno largo uso del pedale, pertanto sono stati espressamente pensati per l'organo. Per quanto riguarda lo stile toccatistico, bisogna segnalare il fatto che in Buxtehude esisteva un grande conflitto fra ordine severo e spigliata libertà: a sezioni comprendenti invenzioni molto spinte facevano da contraltare parti caratterizzate da un rigido contrappunto (imitativo). Questa caratteristica, unita alla grande ampiezza delle composizioni, è una delle peculiari della scuola tedesca del nord, in contrapposizione a quella del sud, facente capo a Johann Pachelbel.

Altri lavori per tastiera sono le 19 suite (che seguono l'ordinaria ripartizione Allemanda - Sarabanda - Corrente - Giga) e le arie con variazioni (BuxWV 245-251).

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Registrazioni e MIDI

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ "A history of western music", Donald J. Grout, 1979, p. 366
  2. ^ Storia della musica, Einaudi, pag.175
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