Demian (romanzo)

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Demian
Storia della giovinezza di Emil Sinclair
Titolo originale Demian. Die Geschichte einer Jugend von Emil Sinclair
Emil Sinclair Demian 1919.jpg
Copertina della 1ª edizione.
Autore Hermann Hesse
1ª ed. originale 1919
Genere Romanzo
Sottogenere Romanzo di formazione
Lingua originale tedesco
« Volevo solo cercare di vivere ciò che spontaneamente veniva da me. Perché fu tanto difficile? »

Demian - Storia della giovinezza di Emil Sinclair, è un romanzo di formazione (Bildungsroman) scritto da Hermann Hesse, pubblicato la prima volta nel 1919 presso l'editore Fischer sotto lo pseudonimo di "Emil Sinclair" (nome utilizzato nel 1917 in uno dei suoi saggi politici in riferimento a Isaac von Sinclair, l'amico di Friedrich Hölderlin[1]). L'autore ne ha aggiunto un prologo nel 1960.

Scritto durante la prima guerra mondiale, fu il risultato di una profonda crisi interiore vissuta dall'autore, che lo portò ad operare una svolta radicale non solo nel proprio percorso letterario, ma anche nel cammino esistenziale ed umano. Nel Demian sono infatti presenti echi autobiografici della riflessione di Hesse sulla propria adolescenza tormentata, della quale egli affermò di essere giunto ad una comprensione razionale solo vent'anni dopo, appunto grazie a quest'opera.

In essa si avvertono anche notevoli influssi culturali del tempo, come la filosofia di Friedrich Nietzsche e la psicologia analitica di Carl Gustav Jung, che fanno da sfondo all'evento storico della guerra europea e poi mondiale, vissuta intensamente con toni quasi apocalittici. In Demian si affaccia inoltre per la prima volta il tema tipicamente hessiano della polarità, che si ritroverà in quasi tutti i suoi lavori successivi, ad esempio in Siddharta.

Ma non si può trascurare neppure l'impronta fortemente religiosa del libro, con frequenti richiami a situazioni ed episodi della Bibbia, in cui si può vedere il riflesso dell'educazione pietista che Hesse aveva ricevuto durante l'infanzia. La storia narra dell'evoluzione spirituale di un adolescente tormentato ripercorrendone i difficili anni della crescita.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Due mondi[modifica | modifica sorgente]

L'Io narrante protagonista - i fatti son tutti descritti in prima persona - è Emil Sinclair, che racconta la storia della propria fanciullezza e giovinezza. Sin dall'inizio si evidenzia il tema della polarità; Emil infatti, ancora bambino, afferma di vivere come in due mondi separati, due opposte visioni della vita che dilaniano la sua anima: la luce e il bene da un lato, l'oscurità e il male dall'altro. Il primo è quello chiaro, pulito ed amoroso proveniente dalla famiglia; il secondo è invece quello 'proibito', ed Emil non può che trovare quest'ultimo come molto emozionante e seducente.

Egli inizialmente vorrebbe condurre una vita esemplare sul modello dei genitori, ma la sua inclinazione lo conduce invece inevitabilmente sempre più verso la perdizione; l'attrazione provata nei confronti del mondo delle tenebre lo porta così a diventare, verso i dieci anni, succube di Franz Kromer, un ragazzo malvagio e prepotente, dal quale subisce ripetuti quanto atroci episodi di bullismo, violenza ed estorsione. Il giovane Emil se ne sente invischiato interiormente ed arriva a rubare soldi a casa non osando confessar la verità ai propri cari: nelle settimane seguenti, tormentato da incubi e in ansia si comporta in un modo sempre più introverso e scontroso. Pare quasi attendere la distruzione del mondo, unica cosa che potrebbe guarirlo dalla condizione di 'malattia dello spirito' in cui versa.

Caino[modifica | modifica sorgente]

La natura timida ed incerta di Emil si sarebbe corrotta per sempre se in suo aiuto non fosse arrivato ad un certo punto Max Demian, un nuovo compagno di scuola, che lo libera dalla dipendenza del cattivo Franz, portandolo a scoprire un lato tutto nuovo e misterioso della vita, affascinante e terribile ad un tempo. Emil è iniziato così ai segreti di Demian. Il ragazzo suscita immediatamente l'interesse di molti tra i coetanei, dando l'impressione d'esser molto intelligente e maturo per la sua età.

Durante una passeggiata Max racconta all'amico la propria interpretazione della leggenda biblica riferita a Caino e Abele: il marchio impresso nella fronte del fratricida ed apertamente visibile, non era il segno fisico della sua colpevolezza, bensì impronta di superiorità e forza di carattere. In un secondo incontro tra i due Max suggerisce di provare a far esperimenti di telepatia; in tal modo vede che Emil soffre a causa del potere tirannico espresso da Franz nei suoi confronti: ma anche dopo che Max ha contribuito a risolvergli questo problema Emil, pur euforico, non è in grado di sentir autentica gratitudine verso l'amico Demian. Nel frattempo Emil è costretto a trasferirsi con la famiglia e i due si perdono di vista.

Il ladrone[modifica | modifica sorgente]

Giunge a grandi passi il momento della pubertà e ad Emil inizia a spuntar la prima peluria, che attribuisce subito con sicurezza all'avvento del 'mondo oscuro'. Incontrato dopo anni Demian, gli si avvicina nuovamente, sviluppando questa volta un rapporto approfondito di amicizia; Emil vede nel ragazzo sempre più uno spirito affine, un fratello nell'anima. Tra le altre cose, Max gli dimostra come sia possibile controllare le persone solo tramite la forza di volontà; egli influenza sempre più Emil con le sue opinioni filosofiche e critiche serrate all'istituzione religiosa.

Emil comincia a rendersi conto a esempio di quanto imperfetta sia la figura del Dio biblico, rappresentato come 'buono' solo a metà, laddove invece l'altra metà non può che esser attribuita al demonio: il giovane fa subito suo questo punto di vista, l'idea cioè d'un conflitto irresolubile tra due mondi paralleli ma essenzialmente antitetici (e presenti all'interno d'ognuno di noi poveri esseri umani). È ben consapevole che non si tratta unicamente d'un proprio conflitto personale, bensì un problema riguardante l'intera umanità.

Max gli spiega che i pensieri dell'altra metà, quella considerata oscura e pericolosa, debbon anch'essi esser vissuti e realizzati: ogni singolo individuo deve decidere da se stesso ciò che è permesso e ciò ch'è proibito per lui in ogni momento ché le stesse convenzioni e regole sociali cambiano e si modificano anche radicalmente nel tempo, sono quindi mutevoli ed incerte. Qualsiasi proibizione si applica solamente nei riguardi della propria epoca storica, ma nessuna di esse sarà mai assoluta e valida per sempre.

Beatrice[modifica | modifica sorgente]

Compiuti felicemente i sedici anni Emil va a proseguire gli studi in collegio ed in compagnia di Alfons, uno degli anziani, sperimenta le prime bevute in compagnia; tuttavia nel cuore dell'adolescente rimane un sentimento ambivalente e quantomai caotico, che continua ad arrecargli paure ed insicurezze. Mentre egli vede se stesso scivolare sempre più verso il mondo oscuro dominato dal diavolo, anela ad un nuovo amore, dopo quello infantile provato verso Max Demian: i genitori, che si son recati da lui in visita, quasi non lo riconoscono e agli amici appare quasi come un 'relitto emotivo'.

Il suo conflitto interiore comincia a risolversi quando incontra una donna, che comincia segretamente ad adorare; lui la chiama Beatrice, sulla base di un dipinto che illustra il precoce amore di Dante Alighieri per Beatrice Portinari: come vivendo in un mondo di sogni Emil comincia a far disegni della sua amata. Ma ecco riconoscervi in questi i tratti del viso e le caratteristiche del perduto Demian. Infine disegna un uccello che pare uscir da un gigantesco uovo e lo spedisce al vecchio amico.

L'uccello lotta per uscire dall'uovo[modifica | modifica sorgente]

Poco dopo Emil trova ben ripiegato all'interno d'un libro un piccolo pezzo di carta con incise sopra queste parole vergate da Max: "L'uccello lotta per uscire fuori dal suo guscio; l'uovo rappresenta il mondo; chi vuole rinascere deve distruggere il vecchio mondo precedente. L'uccello vola alto in direzione della divinità... Dio si chiama Abraxas." Emil apprende così che Abrahaxas è il nome del principio creativo il quale unisce in sé sia il divino che il diabolico.

A questo punto l'interesse del giovane per questa misteriosa figura è immediatamente suscitato; dopo un'infruttuosa ricerca svolta in biblioteca fa la conoscenza con un organista di nome Pistorius e questi gli racconta che Abraxas è il signore d'uno dei due mondi apparentemente contrapposti tra loro insiti nell'anima di ogni individuo cosciente di sé. La nuova conoscenza conferma ad Emil che è meglio far affidamento su questa voce interiore che sull'opinione altrui.

La battaglia di Giacobbe[modifica | modifica sorgente]

Nel frattempo si attira anche, grazie al suo carisma, nella propria ricerca di compagni spiritualmente affini, la simpatia di Knauer, e cerca d'imparar anche da lui; come trainato da una profonda forza interiore Emil riesce ad un certo punto ad evitar il suicidio del nuovo amico. Mentre dopo aver, seppur involontariamente, severamente criticato Pistorius, il nostro giovane protagonista se ne allontana.

Durante questo lasso di tempo egli si trova a riflettere, un po' mestamente, rendendosi conto che la cosa più importante sarebbe che le persone si 'svegliassero' per iniziar finalmente ognuna il proprio percorso individuale all'ascolto del proprio cuore: rimane fermamente convinto del fatto che per ciascuno vi sia un cammino da percorrere, assegnatogli dal destino e che senza eccezione dev'esser perseguito.

Eva[modifica | modifica sorgente]

Quando entra all'università Emil torna ad incontrarsi, quasi fosse guidato dal suo intimo desiderio interiore, Max Demian; ora egli si considera in una prospettiva completamente differente rispetto a prima, non sentendosi più appartenente a questo mondo. Dopo una visita fatta alla madre di Demian, la signora Eva, Emil riconosce esserci loro due dietro il simbolico sogno ricorrente da lui fatto; la donna diventa per il giovane quasi un punto di forza perché egli possa contar senza paura ed incertezza solamente su se stesso.

I tre formano così sempre più una specie di ristretta comunità in cui vige una costante armonia: Emil sente che il 'marchio di Caino' - impronta di superiorità e forza di carattere - è oramai spuntato sulla sua fronte. Insieme si preparano al prossimo crollo e futura rinascita della civiltà europea, nel contempo Emil comincia a provare un sentimento romantico nei confronti della madre dell'amico.

Il principio della fine[modifica | modifica sorgente]

Purtroppo per lui il mondo pare davvero voglia del tutto improvvisamente e miseramente crollare, è difatti appena scoppiata la guerra europea tra Francia ed Inghilterra da una parte e Germania ed impero austro-ungarico dall'altra; quella che sarà presto riconosciuta come la prima guerra mondiale. I due amici si trovano così a venir separati, ognuno dovendo irresolubilmente inseguire il proprio personale destino, anche loro si vedono infine costretti a partir per la guerra.

L'ultima volta che Emil incontra Max è in un ospedale militare dove si trova ricoverato in quanto gravemente ferito dallo scoppio di una granata; qui riceve anche il suo primo ed unico bacio da Eva. Il giorno seguente Demian è morto: ora Emil non ha più bisogno di lui essendo oramai diventato una parte di sé ed è così pronto a proseguir lungo la strada della vita.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Emil Sinclair
Un giovane che rimane sopraffatto dai cambiamenti sopravvenuti durante l'adolescenza, lacerato da due mondi conflittuali che sente entrambi vivi in sé. Confuso su ciò che dovrà diventar la sua esistenza, cerca per questo costantemente una guida: tende ad aver bisogno di una convalida da parte di una figura più grande, ideale, e trova via via mentori in personaggi come Pistorius, Demian ed Eva.
  • Max Demian
Amico d'infanzia e maggior mentore di Emil, conducendolo pian piano alla sua possibile realizzazione di sé; può esser considerato come il daimon del ragazzo.
  • Beatrice
Alta e snella, incontratala casualmente divien l'amore platonico di Emil. La sua figura viene utilizzata dal protagonista quando questi cerca di redimersi dalla vita dissoluta in cui si trova a condurre in quel momento.
  • Pistorius
Organista in una chiesa locale. Parla come fosse un seguace di Jung e indica il ruolo svolto dall'inconscio collettivo nella vita di tutti; insegna ad Emil come guardare dentro a se stesso in maniera sempre più profonda e raffinata. Propone all'amico varie teorie esoteriche nei riguardi della religione e lo introduce allo studio antropologico dell'antico dio Abraxas.
  • Eva
Madre di Max. Diventa presto per Emil la caratterizzazione ideale della figura femminile, per cui comincia a provare un forte sentimento amoroso.
  • Genitori di Emil
Rappresentano per il figlio un simbolo di sicurezza e stabilità verso cui Emil inizialmente si dirige e trova rifugio, ma contro i quali ad un certo punto si ribella.
  • Knauer
Un compagno di scuola di Emil. Si tratta di un giovane malaticcio, piccolo e magro, con un comportamento abbastanza strano ed inquietante; è un ragazzo un po' disturbato nella sua sessualità ed afferma che vuol rimanere a tutti i costi puro vivendo in castità
  • Alfons Beck
Un tipo alquanto sarcastico, è un ragazzo di 18 anni all'incirca che vive alla stessa pensione ove si trova alloggiato anche Emil: allegro e gioviale, lo introduce alle gioie e alle insidie dei vizi, come ad esempio ubriacarsi nelle taverne. Si trova spesso a narrar aneddoti riguardanti la propria via sentimentale e sessuale.
  • Franz Kromer
Un bullo di 13 anni figlio di un sarto della città, la cui tortura psicologica conduce però ad un certo punto Emil in direzione di Demian.
  • Abraxas
Divinità simbolica dello gnosticismo. Rappresenta la dualità degli opposti, bene e male, luce e buio, maschio e femmina integrati in un solo essere.
  • Lina
A servizio della famiglia di Emil; sarà il primo esempio che questi utilizza spiegare la sua definizione di mondo della luce e mondo delle tenebre.

Analisi del romanzo[modifica | modifica sorgente]

Demian è uno dei romanzi più interessanti dello scrittore; fu concepito durante tutto il 1917, in piena prima guerra mondiale, in un periodo molto problematico della vita di Hesse. Questi, infatti, era in una situazione conflittuale con la prima moglie, aveva da poco perso il padre (Johannes Hesse, morto nel 1916) e si era dovuto rifugiare in Svizzera dalla Germania a causa della guerra. Per tutto l'arco del 1917 ha poi svolto presso il dottor Lang, allievo di Carl Gustav Jung, famoso psicoanalista, una novantina di sedute per poter riprendersi dal brutto stato in cui versava e ridare un senso alla propria vita.

Di conseguenza il libro, in molti tratti decisamente autobiografico, è stato il suo strumento per poter raggiungere il suo io, tramite quello che Jung ha chiamato "processo d'individuazione", e che lo stesso Sinclair, protagonista del libro, si trova a percorrere nell'arco della sua giovinezza. È chiaro che il romanzo sia impregnato delle teorie psicanalitiche Junghiane, tant'è vero che tutto il romanzo è imperniato sul raggiungimento del (ben diverso dall'io), attraverso cinque tappe fondamentali:

  • conoscenza dell'ombra;
  • conoscenza della figura guida;
  • conoscenza dell'anima;
  • conoscenza dell'inconscio collettivo;
  • conoscenza della grande madre.

L'ombra, quella parte nascosta dell'Io che lotta per emergere, è il mondo buio e sporco, e l'ombra proietta la propria immagine sulla figura di Franz Kromer.

La figura guida è Max Demian, che è anche la proiezione esterna del sé interno di Sinclair.

L'anima è Beatrice, proiezione dell'amore interno.

La grande Madre è la proiezione della donna.

Il romanzo approfondisce ed utilizza poi anche concetti cari allo gnosticismo, in particolare quello del demiurgo (la speciale entità creatrice dell'universo) chiamato Abraxas

Fortuna dell'opera[modifica | modifica sorgente]

Quando uscì la prima volta nel 1919 Demian commosse profondamente il pubblico giovanile, uscito fortemente scosso e disorientato dall'esperienza della prima guerra mondiale. Il successo del libro fu enorme, al punto che anche il grande scrittore Thomas Mann, coetaneo di Hesse, disse che si trattava di un piccolo capolavoro. Il successo del libro valse ad Hesse la vincita del premio Fontane riservato agli scrittori esordienti: il Demian infatti era stato da lui pubblicato sotto lo pseudonimo di Emil Sinclair (il protagonista del libro). Hesse restituì il premio quando venne resa nota la vera identità dell'autore, essendo egli uno scrittore già affermato e non un esordiente.

Edizioni in italiano[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Siegfried Unseld: Hermann Hesse. Werk und Wirkungsgeschichte. Insel, Frankfurt am Main 1987, ISBN 3-458-32812-2, S. 71.

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