Cornetto (strumento musicale)

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Cornetto
Three cornetts.jpg
Tre cornetti.
Informazioni generali
Origine Europa
Invenzione X secolo
Classificazione Aerofoni a bocchino
Famiglia Cornetti
Utilizzo
Musica medievale
Musica rinascimentale
Musica barocca

Il cornetto è uno strumento musicale della famiglia degli aerofoni, di forma ricurva e di sezione conica internamente, ma esternamente profilato (generalmente) a forma ottagonale, impiegato dal medioevo fino al periodo tardo barocco. L'esistenza dei cornetti in Europa è stata accertata fin dall'XI secolo, ma la loro massima diffusione si ebbe nei secoli XVI e XVII.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

« Degli strumenti a fiato il più eccellente è il Cornetto per imitar la voce humana più degli altri stromenti. Questo stromento si adopera piano et forte, et in ogni sorta di Tuono, si come fa la voce. Bisogna dunque esercitarsi a far buono stromento, et guardarsi di non far il stromento che abbi del Corno né del muto. Adunque si deve accomodar il labro talmente, che faccia buon stromento, il labro aperto fa il strumento che ha del corno et muto, il labro troppo stretto fa il stromento fesso. Dunque si tenerà la via di mezzo. Vuol essere suonato con discretione et giudizio. La lingua vuol non essere né troppo morta né troppo battuta: ma vuole esser simile alla gorgia. Poi nella minuta far poca robba, ma buona. Si che ogn'uno tendi al bel stromento, alla bella lingua et alla bella Minuta, et ad imitar la voce humana, più che sia possibile". »
(Girolamo Della Casa)

Questa è la descrizione del cornetto data da Girolamo Della Casa nel suo trattato sulle diminutioni (abbellimenti-variazioni) pubblicato a Venezia nel 1584. Ed è una delle descrizioni più interessanti e dettagliate pervenuteci da quel periodo, visto che il Della Casa è stato un virtuoso di questo strumento a fiato che ebbe la sua stagione d'oro tra Rinascimento e Barocco. Altre fonti scritte e soprattutto iconografiche ci mostrano con tutta chiarezza che la tecnica di imboccatura maggiormente usata nel periodo d'oro era una tecnica laterale: il bocchino veniva poggiato "nel canto della bocca", in genere al centro del lato destro delle labbra. L'effetto di questa tecnica non è stato ancora del tutto esplorato al giorno d'oggi, perché i cornettisti attuali preferiscono per lo più suonare col bocchino al centro o vicino al centro delle labbra. Il timbro è molto affascinante e riesce a coniugare agilità e morbidezza di suono.

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

Il cornetto è costruito in due valve di legno scavate separatamente che vengono fatte combaciare e poi tenute insieme da una guaina di pelle che seccando, oltre a tenerle unite, sigilla efficacemente le fessure tra le due metà. Lo strumento presenta sei fori anteriori ed uno posteriore. Il foro posteriore non è un foro portavoce, cioè non serve per facilitare l'emissione delle note della seconda e terza ottava, come accade nel flauto dritto e in altri strumenti aerofoni, ma solo per ottenere il La4. La seconda e terza ottava si producono agendo semplicemente sulla pressione del fiato e la tensione delle labbra, in maniera analoga al flauto traverso. Il bocchino, simile a quello della tromba, ma molto più piccolo, viene innestato nella sommità acuta del cono.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Deutsches Museum. Liceo "Chris Cappell College". Progetto "100 classi".Musica, p. 10.
  2. ^ Storia della Música. Parte prima. La preistoria e l'Antichità. Riassunti a cura di Giorgio Tomassetti.

Cornettisti celebri di oggi[modifica | modifica sorgente]

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