Tuba wagneriana

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Tuba wagneriana
Double Wagner tuba by Alexander.jpg
Informazioni generali
Origine Europa centrale
Invenzione XIX secolo
Inventore Richard Wagner
Classificazione 423.231-12
Aerofoni a bocchino
Famiglia Corni
Utilizzo
Musica europea dell'Ottocento
Genealogia
Antecedenti
corno francese

La tuba wagneriana è uno strumento musicale a fiato appartenente alla famiglia del corno.

Fu ideato da Richard Wagner e costruito da Adolphe Sax nel XIX secolo. Il nome "Tuba Wagneriana" si deve ad un errore di traduzione, infatti non ha nulla a che fare con la tuba. Wagner lo ideò pensando ad uno strumento con le caratteristiche timbriche del tradizionale corno nel registro del flicorno tenore, perciò sarebbe più corretto chiamarlo semplicemente "Corno Basso"

Il "corno basso" viene suonato dai cornisti, di solito 4 in totale, infatti ha molte caratteristiche in comune col suo "fratello minore" come ad esempio: l'intonazione Fa/Si♭, l'impostazione dei cilindri azionabili dalla mano sinistra, il bocchino e il canneggio conici e la campana svasata. La forma, invece, ricorda quella del flicorno baritono, anche se mantiene comunque una certa rotondità tipica del corno. Il timbro, più grave del corno tradizionale, ha comunque le stesse peculiarità; ovattato e delicato nel piano e squillante e maestoso nel forte.

Vengono usati due tipi di intonazione: basso in Fa e tenore in Si♭, ma così come nel corno, grazie ad una ritorta è possibile usare i due tipi di intonazione su uno stesso strumento. L'estensione è si simile a quella del corno tradizionale, ma nel "corno basso" il registro grave è più maneggevole.

Lo strumento non era tanto amato a Giuseppe Verdi, che preferiva il cimbasso, più simile come timbro al trombone, e per questa causa scrisse una lettera a Giulio Ricordi, alla vigilia del debutto italiano di Aida, esortandolo a inserire in orchestra «uno dei soliti oficleidi» e concludendo: «Insomma fate tutto quello che volete, ma non quel diavolo di Bombardone che non si unisce con gli altri.»[1] Tuttavia molti compositori successivi a Wagner lo impiegarono nelle proprie e opere, e anche oggi nella musica da film viene spesso utilizzato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lettera del 24 dicembre 1871, cit. in Franco Abbiati, Giuseppe Verdi, III, Ricordi, Milano 1959, pp. 525-6.

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