Ciaccona
In musica il termine ciaccona (tʃakˈkɔna) designa un tipo di danza caratteristica di probabile origine spagnola, nonché una forma musicale derivata dalla danza stessa.
In origine era un tipo di danza caratterizzata da un tempo moderato di 3/4, riscontrabile per la prima volta nel XVI secolo e probabilmente di origine spagnola.
Il termine fu successivamente applicato a qualsiasi opera in 3/4 che consisteva in alcune variazioni su di una linea di basso.
Uno degli esempi più noti è costituito dalla Ciaccona dalla seconda partita per violino solo di Johann Sebastian Bach (la linea di basso non è presente realmente ma viene ricostruita dall'ascoltatore, secondo il principio della polifonia immanente).
Le Variazioni Goldberg di Bach sono spesso giudicate impropriamente come appartenenti al genere della ciaccona, sebbene Bach non le abbia esplicitamente etichettate in questo modo, anche se in realtà si parla più di una forma di passacaglia ben definita. Tuttavia colui che ricorrerà molto spesso all'utilizzo e al suo sviluppo della forma sarà Georg Friedrich Händel, che ne comporrà appositi pezzi per il clavicembalo, nonché nella suite strumentale. Dopo il periodo barocco, la forma della ciaccona non è stata utilizzata se non di rado, anche se le 32 Variazioni in Do minore di Ludwig van Beethoven ne sono un esempio lampante, così come anche la grande e molto significativa eccezione di Johannes Brahms che la impiega esplicitamente per l'ultimo movimento della sua Quarta Sinfonia op. 98.
Il basso che caratterizza la ciaccona soggiace a una regola ferrea: si muove dalla tonica alla dominante, con moto ascendente o discendente, cromatico o diatonico. Può anche essere sottinteso, dato che l'armonia realizzata dalle voci superiori ne fa comunque percepire la presenza.
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