Viola da gamba

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Viola da gamba
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Una viola da gamba a sette corde
Informazioni generali
Origine Europa
Invenzione XV secolo
Classificazione Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, ad arco
Famiglia Viole da gamba
Utilizzo
Musica barocca
Estensione
Viola da gamba – estensione dello strumento
Accordature più comuni per la viola da gamba soprano (sopra), tenore (centro) e bassa (sotto)

La viola da gamba è un cordofono ad arco dotato di norma di sette (viola francese) o sei corde (viola inglese, normalmente usata per lo studio) intonate per successione di due quarte.

Ha indicate sulla tastiera le distanze intervallari di semitono attraverso la posizionatura trasversale di corde di budello animale (la cosiddetta tastatura), comunemente chiamati legacci. Le dimensioni reperibili - e, di conseguenza, le possibilità di estensione melodica - sono numerose, dalla viola soprano (la più piccola) al contrabbasso di viola (o violone), passando per la viola contralto, la tenore e la bassa (in ordine crescente di dimensioni). La viola da gamba più usata come strumento solistico è quella bassa.

La famiglia della viola da gamba dal Syntagma musicum di Michael Praetorius

Lo strumento musicale, in base al formato, è collocato sulle o tra le ginocchia; l'archetto, sostenuto dal di sotto, sfrega le corde con un fascio di crine di cavallo.

In Spagna la viola da gamba viene detta vihuela de arco e si distingue dalla vihuela de mano, pizzicata dalle dita e simile alla chitarra classica.[1] Per la conoscenza della famiglia delle viole si segnala il trattato Regola Rubertina, diviso in due parti risalenti rispettivamente al 1542 e al 1543, opera di Silvestro Ganassi dal Fontego; di notevole importanza risulta anche il Tratado de glosas (1553) dello spagnolo Diego Ortiz, dedicato alla vihuela e ricco di informazioni sulla pratica dell'improvvisazione e dell'elaborazione. I principali compositori per viola da gamba annoverano Monsieur de Sainte Colombe, Marin Marais, Bach, Telemann, Karl Friedrich Abel, Claude Gervaise, Marc-Antoine Charpentier, Arcangelo Corelli, François Couperin, Antoine Forqueray, Girolamo Frescobaldi, Tobias Hume, Diego Ortiz e Henry Purcell.

Attualmente gli interpreti più noti e autorevoli del repertorio musicale dedicato alla viola da gamba sono lo spagnolo Jordi Savall e il belga Wieland Kuijken, ai quali va riconosciuto il merito di aver portato tanto lo strumento quanto le musiche per esso composte a conoscenza del grande pubblico.

Indice

[modifica] Registro d'organo

Le origini del registro Viola da gamba (da molti erroneamente considerato una invenzione romantica) sono assai antiche: era già presente in molti strumenti tedeschi e olandesi già a partire dalla seconda metà del '600.

Registro amatissimo dallo stesso Bach, nel corso dei secoli è stato soggetto al cambiamento dei gusti e delle tendenze musicali.

La viola da gamba in età barocca, infatti, era sostanzialmente un "principale" di taglio piuttosto stretto (e per questa ragione piuttosto somigliante all'omonimo strumento ad arco) e di intonazione dolce e vellutata.

Nel periodo romantico, invece, sotto l'influenza del dilagante gusto orchestrale, la viola da gamba cominciò ad essere costruita in modo da imitare il più possibile la sonorità degli strumenti ad arco (il suono era, quindi, più lieve, più oscillante, ma anche meno pronto e rotondo) e presto fu dimenticata e sostituita con il violoncello.

[modifica] Note

  1. ^ Ian Woodfield, Lucy Robinson, voce Viol inThe New Grove Dictionary of Music and Musicians, a cura di Stanley Sadie, 2001.

[modifica] Bibliografia

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