Tirocinio

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Il termine tirocinio (dal latino tirònes o dal greco tèrèo), in italiano spesso sostituito con il termine stage (dal francese stage, pronunciato /'staʒ/[1]), indica un'esperienza presso un ente, pubblico o privato, di durata molto variabile, allo scopo principale di apprendimento e formazione.

Il tirocinio obbligatorio, per l'ammissione a un Ordine professionale è invece definito "praticantato".

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I tirocinanti generalmente sono studenti delle scuole superiori, dell'università o persone che intendono reinserirsi in un'attività lavorativa, cambiare lavoro o comunque acquisire competenze professionali.

Nel caso dello studente, il tirocinio può essere un utile strumento di orientamento nella scelta della facoltà universitaria, per aiutare meglio gli interessati a compiere le proprie scelte. Generalmente offrono tirocini: imprese private, enti pubblici, organizzazioni non-profit.

Utilizzo del termine[modifica | modifica wikitesto]

Spesso il termine viene erroneamente pronunciato con la dizione in lingua inglese /'steɪdʒ/ ma questa pronuncia anglofona, sebbene molto comune, non è corretta poiché in inglese "stage" significa letteralmente "fase", "tappa" o "palcoscenico".[1]

Nell'inglese americano, è chiamato internship ed è una modalità di assunzione riservata a studenti delle scuole superiori o universitari, o utilizzata in un ambito professionale. In quest'ultimo caso, l'internship corrisponde al tirocinio o praticantato italiano, dev'essere retribuito con il salario minimo ed ha orari di lavoro liberi.

Nell'inglese britannico si usa il termine placement. A causa delle diverse varianti in inglese è preferibile usare il termine traineeship, neutro e comprensibile in ogni contesto.

In ambiente romano il termine era utilizzato per indicare i giovani soldati che facevano la prima campagna o avevano appena indossato la toga virile. Il termine greco si riferisce ai giovani che dovevano frequentare per un anno il campo di Marte, luogo ove si svolgevano esercizi militari e ginnici. Il popolo durante questo periodo poteva osservare la condotta dei ragazzi e le attitudini di ciascuno e al termine concedere o negare il concorso ai pubblici uffici[2].

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il tirocinio professionale[modifica | modifica wikitesto]

Il tirocinio professionale, o "praticantato" è quel tirocinio obbligatorio, previsto da diversi Ordini professionali (medici, giornalisti), propedeutico all'abilitazione per l'esercizio di quella professione. Il tirocinio, della durata massima di 18 mesi, consiste nell'addestramento, a contenuto teorico e pratico, del praticante, ed e' finalizzato a conseguire le capacita' necessarie per la professione. È obbligatorio per sostenere l'esame di abilitazione professionale.

In via generale è disciplinato dall'art. 6 del DPR 137/2012, emanato in applicazione del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 - convertito in legge 14 settembre 2011 n. 148, [3], dalle leggi istitutive e dai singoli regolamenti degli Ordini.

Il tirocinio formativo[modifica | modifica wikitesto]

Disciplina normativa[modifica | modifica wikitesto]

Lo stage è stato introdotto per la prima volta dalla legge 24 giugno 1997 n. 196, (cosiddetto pacchetto Treu) dal decreto interministeriale 25 marzo del 1998 n. 142,[4] e dalle leggi 28 marzo 2003, n. 53, e 24 novembre 2003 n. 326.[5]L'istituto è stato poi profondamente riformato dall'entrata in vigore della legge 14 settembre 2011 n. 148.

Secondo la legge 196/1997, lo stage posto in essere nel rispetto delle norme non è in alcun modo considerabile come un rapporto di lavoro di tipo subordinato.[6] Allo stagista, quindi, non si applica nessun contratto nazionale, sia per la parte normativa (malattia, ferie, maternità, ecc.) che retributiva (salario minimo mensile).

Questi non ha diritto a retribuzione, contributi previdenziali, ferie retribuite, maternità, congedi, indennità di malattia, scatti di anzianità, non è previsto nessun preavviso (o indennità di mancato preavviso) in caso di licenziamento o dimissioni. Ognuna delle parti può inoltre interrompere il rapporto di tirocinio senza preavviso o onere alcuno. Non si applica quindi la tutela obbligatoria.

Il periodo di stage non figura nemmeno ai fini dei contributi previdenziali figurativi (anni per la pensione, senza reale versamento di denaro all'INPS), non è calcolato ai fini dell'anzianità lavorativa (uno scatto di anzianità ogni due anni) in caso di successiva assunzione con un differente tipo di contratto, né nei 36 mesi massimi di lavoro a tempo determinato che un'azienda può offrire a un dipendente (con tutte le tipologie di contratti a termine).

Tuttavia, nel caso in cui un tirocinio formativo mascheri in realtà un rapporto di lavoro subordinato, anche se la legge non prevede espressamente la conversione del rapporto in un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il Ministero del Lavoro ha chiarito, con la circolare n. 24 del 12 settembre 2011, che:

« il personale ispettivo dovrà procedere con la riqualificazione del rapporto come di natura subordinata, con la relativa applicazione delle sanzioni amministrative applicabili in tale ipotesi (come ad esempio in tema di Libro unico del lavoro, prospetto paga e dichiarazione di assunzione), disponendo il recupero dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi omessi. »

Durata massima[modifica | modifica wikitesto]

In base alla legge 24 giugno 1997 n. 196, la durata massima è così determinata:

  • per gli studenti che frequentano la scuola secondaria: massimo 4 mesi;
  • per i lavoratori inoccupati o disoccupati iscritti nelle liste di mobilità, per gli allievi degli Istituti professionali di Stato, per gli studenti che frequentano attività formative post diploma o post laurea: massimo 6 mesi;
  • per gli studenti universitari o laureati da non più di dodici mesi, per gli studenti che frequentano dottorati di ricerca o scuole di specializzazione anche nei diciotto mesi successivi il termine degli studi, per le persone svantaggiate: massimo 12 mesi;
  • per i diversamente abili: massimo 24 mesi.

La legge 14 settembre 2011 n. 148 ("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo") - ed in particolare l'articolo 11 - modifica i requisiti dei soggetti che possono essere inseriti in stage e cambia il periodo massimo di durata dei tirocini.

Fatta eccezione per i disabili, gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti e i condannati ammessi a misure alternative di detenzione, i tirocini formativi e di orientamento non curriculari non possono avere una durata superiore a 6 mesi, proroghe comprese, e possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati o neo-laureati entro dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio.

Non esiste un limite di età, o un numero massimo di mesi di stage che una persona possa svolgere in tutta la sua vita lavorativa.

Compensi e relativo regime fiscale[modifica | modifica wikitesto]

L'eventuale pagamento della prestazione lavorativa avviene a titolo di rimborso spese (rimborso forfettario, che quindi non necessita di giustificativi della spese da dichiarare al fisco).

Il rimborso spese non ha natura retributiva, tuttavia viene tassato come reddito assimilato a lavoro dipendente ove non sussistano le esenzioni previste dal DPR 917/1986 (TUIR), per esempio per i rimborsi spese a seguito di trasferte nel comune e fuori dal comune.

Obblighi e oneri[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, il contratto di stage specifica gli obiettivi formativi che il periodo di stage si prefigge, la durata del rapporto, il nome del tutor interno all'azienda che seguirà lo stagista, la modalità con cui lo stage verrà condotto dall'azienda (cioè i compiti che l'azienda affiderà allo stagista e il modo con cui lo stagista verrà seguito nella loro espletazione), gli orari giornalieri in cui lo stagista sarà a disposizione dell'azienda, l'eventuale rimborso mensile previsto o le agevolazioni a cui lo stagista avrà diritto.

L'unico onere per il datore è il pagamento dell'assicurazione antinfortunistica obbligatoria (INAIL con voce di tariffa 0611) ed una assicurazione privata per rischi diversi. Da parte dei lavoratori disoccupati è un modo per ottenere un'occupazione temporanea, in quanto per l'impresa è ancora più economica dei co.co.pro.

Numero massimo di stagisti per azienda[modifica | modifica wikitesto]

Il decreto ministeriale n. 142 del 1998 regolamenta la materia dei “tirocini formativi e di orientamento”, definisce il numero massimo di stagisti che ogni azienda può ospitare in base al numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato (esclusi quelli a tempo determinato, i co.co.pro, i collaboratori etc):

  • fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato possono ospitare un solo tirocinante;
  • fra i 6 e 19 dipendenti, possono ospitare fino a due tirocinanti contemporaneamente;
  • oltre i 19 dipendenti, gli stagisti non possono essere contemporaneamente più del 10% degli assunti.

Negli altri paesi[modifica | modifica wikitesto]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Esso può essere più o meno obbligatorio: nel primo caso, in luogo stage, viene detto tirocinio o praticantato. In Francia, la retribuzione degli stage (obbligatori e non) è obbligatoria oltre i due mesi successivi di attività[7]. La legge francese fissa la quota minima di retribuzione a 30% del salario orario minimo (SMIC). Ovvero 417.09 euro al mese su una base di 35 ore a settimana (dal lunedì al venerdì)

Lo stagista viene nettamente distinto dal lavoratore, i contratti sono determinati dalla "concertazione" fra le organizzazioni industriali e tre associazioni di studenti (non sindacali) con la mediazione del Governo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b «stage», Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia italiana
  2. ^ «tirocinio»Dizionario Etimologico on line
  3. ^ DPR n. 137/2012 | ODG
  4. ^ D.M. 25 marzo 1998 n. 142 Regolamento recante norme di attuazione dei princìpi e dei criteri di cui all'articolo 18 della kegge 24 giugno 1997 n. 196, sui tirocini formativi e di orientamento
  5. ^ legge di conversione del D.L. 30 settembre 2003 n. 269 "Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici"
  6. ^ art. 18 legge 196/1997
  7. ^ Articolo 30 della legge francese n°2009-1437 del 24 novembre 2009 relativo all'orientamento ed alla formazione professionale continua

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]