Fiorino

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Fiorino
FLOR ENTIA giglio di Firenze .S. IONA-NNES (tre mezzalune) - San Giovanni.
Firenze 1332-1348. Le mezzalune sono il simbolo del monetiere
Fiorino d'argento o Popolino
San Giovanni Battista stante, foglie di quercia ai lati, stella sopra. Intorno: * + S IOHANNES Giglio di Firenze. Intorno: + FLOR ENTIA
Firenze 1306
Fiorino pontificio
SANCTVS PETRVS ALMA ROMA, San Pietro che pesca in una barca; cerchietti e rosette nella scritta. ALEXANDER VI PONT MAX, Stemma Borgia sormontato da tiara e chiavi decussate; dentro un quadrilobo
Stato Pontificio: Fiorino di Alessandro VI
Fiorino di Lubecca
FLORE-LUBIC S.IOHA - NNES.B.
Lubecca (1341)

Il fiorino è una moneta d'oro di 3,54 grammi[1] a 24 carati coniata per la prima volta nel 1252 a Firenze. Il nome deriva dal giglio (in latino flos, simbolo araldico di Firenze) rappresentato al dritto della moneta.

Nel XIII secolo e fino al rinascimento il fiorino, grazie alla crescente potenza bancaria di Firenze, divenne la moneta di scambio preferita in Europa, una sorta di moderno dollaro.

Indice

[modifica] Le monete d'oro

Il fiorino (insieme ai quasi coetanei genovino e zecchino) fu una delle prime monete d'oro a venire coniata dopo la caduta dell'Impero Romano in Italia. L'utilizzo dell'oro nella monetazione europea fu resa possibile dalla ripresa dei commerci con il nordafrica da cui arrivava la maggioranza dell'oro utilizzato per le monete e il commercio.

Il rovescio presentava il patrono della città San Giovanni in piedi. Inizialmente con questo nome era indicato il denaro d'argento battuto a Firenze tra l'XI ed il XII secolo.

[modifica] Popolino

Accanto al fiorino d'oro, nel 1296 Firenze emise anche un popolino, cioè un fiorino grosso d'argento. Era al titolo, elevatissimo per l'epoca, di 958 e 2/3 su 1000. Valeva 1/20 del fiorino d'oro, o 2 soldi. Esisteva anche un fiorino piccolo, un denaro da 1/12 di soldo.

L'argento con questo titolo elevato fu detto argento popolino e questo titolo divenne obbligatorio in Firenze sia per le monete che per i lavori di argenteria.

Monete con il nome di Popolino furono emesse anche a Roma, con il valore di 1/12 del grosso, ed a Lucca, in mistura, nel 1369, dopo la fine del dominio pisano e la costituzione della Repubblica.

[modifica] Altri fiorini

Fiorini d'oro furono emessi da molte altre zecche italiane: fiorino di Lucca, Milano, papale, di Savoia. Anche molti stati europei emisero monete con caratteristiche simili.

Fiorini furono emessi in Germania ed Olanda col nome di Gulden.

Un fiorino inglese d'oro o Double Leopard fu battuto, con poco successo, da Edoardo III (13121377) verso il 1344, ma sostituito dopo pochi mesi dal Noble d'oro.

[modifica] Monetazione moderna e contemporanea

Nel Granducato di Toscana il fiorino d'oro da 3,49 grammi d'oro a 1000/1000 con tipi molto simili era ancora battuto al tempo di Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790), di Ferdinando III di Toscana sia nel primo periodo (1790-1801) che dopo il Congresso di Vienna (1814-1824) e di Leopoldo II di Lorena (1824-1859).

[modifica] Fiorini d'argento

Granducato di Toscana
Leopoldo II. 1824-1859: Fiorino (1856)

Un fiorino d'argento (6,88 g a 916/1000) dal valore di 100 quattrini fu emesso da Leopoldo II di Lorena tra il 1826 ed il 1858 e dal Governo Provvisorio della Toscana nel 1859 poco prima dell'annessione al Regno di Sardegna. Recavano il giglio di Firenze con sotto la scritta "FIORINO" ed intorno "QUATTRINI CENTO".

Nel Lombardo-Veneto circolava un fiorino d'argento di stile austriaco da 40 Kreuzer battuto fino al 1866.

In Gran Bretagna furono emessi anche nel XIX secolo, dal 1848, una moneta da un fiorino d'argento dal valore di 2 scellini (florin) ed un doppio fiorino. Queste monete furono emesse per cercare di introdurre la decimalizzazione nella monetazione britannica. Nel 1968, in previsione della decimalizzazione prevista per il 1971, fu emessa una moneta da 10 pence, con lo stesso valore, dimensione e peso.

[modifica] Curiosità

I fiorini diedero il loro nome ad un'importante famiglia della zona fiorentina (prima) e della provincia di Brescia poi.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ In realtà il peso del fiorino subì variazioni nel corso dei secoli, ad esempio se il peso iniziale (1252) si può fissare più precisamente in 3,5368 g, nel 1402 subì la maggiore decurtazione raggiungendo i 3,3288 g (-5.818% rispetto al conio iniziale). Fonte: Mario Bernocchi, Le monete della repubblica fiorentina, vol III, Leo S. Olschki Editore, 1976, pag. 66 tab.N.1
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