Francesco Vettori
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Francesco Vettori (Firenze, 1474 – Firenze, 1539) fu ambasciatore della Repubblica fiorentina presso la corte pontificia di papa Leone X.
Fu amico di Niccolò Machiavelli, cui quest'ultimo scrisse una sua famosa lettera datata 10 dicembre 1513 in cui descrive la sua giornata nell'esilio dell'Albergaccio, contrapponendo le futili occupazioni del mattino e del pomeriggio con lo studio serale dei classici[1].
[modifica] Note
- ^ Tullio De Mauro, intervistato dall'Avvenire del 3 giugno 2010 (Una mente viva con i classici, p. 28), dichiara che quella famosa lettera ha detto "in modo mirabile di questa esperienza di apparente straniamento" rappresentata dalla "scarsa capacità di accostarsi a voci, idde, invenzioni lontane dall'immediatezza del nostro presente".
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