Atleta di Fano
| Atleta di Fano | |
|---|---|
| Autore | Lisippo |
| Data | IV secolo a.C. |
| Materiale | bronzo |
| Dimensioni | 151,5×70×28 cm |
| Ubicazione | Getty Museum, Malibu |
L'Atleta di Fano, Atleta vittorioso, Atleta che si incorona o Lisippo di Fano, conosciuto negli Stati Uniti anche come Victorious Youth (Giovane Vittorioso) o Getty Bronze[1], è una scultura bronzea risalente al periodo ellenistico realizzata dallo scultore greco Lisippo.
Indice |
[modifica] Realizzazione
Le dimensioni della statua sono in altezza (misurata dal capo al polpaccio, visto che i piedi non sono presenti) 151,5 cm, in larghezza 70,0 cm e in profondità 28,0 cm.[2] Quindi le dimensioni erano proporzionate al vero. Il peso è di 50 kg circa.[3]
La statua è stata realizzata con la tecnica della fusione a cera persa, cioè con un modello positivo cavo in cera a perdere, su cui veniva appoggiata la terra da fonderia che creava il negativo, all'atto della colata la cera evapora per l'alta temperatura del metallo e lascia spazio a questo. Questa tecnica permetteva un'ottima modellabilità e la possibilità di rifinire minuziosamente i particolari, oltre che di ottenere superfici accuratamente levigate. Con questa tecnica non si poteva ottenere la statua in un'unica colata ma le varie parti, come tronco, testa, braccia e gambe, venivano realizzate separatamente e solo successivamente unite per saldatura.
La lega metallica utilizzata è un bronzo con la seguente composizione: rame 88,6%, stagno 11,3%, piombo >0,1%, arsenico 0,15-0,17% e cobalto 0,1%.[3]
Tracce della terra da fonderia a volte permangono all'interno del fuso e le analisi chimiche permettono di conoscere la composizione della terra e quindi ipotizzare con buona approssimazione il luogo in cui la statua è stata formata e colata. A volte, nella terra da fonderia rimangono incluse anche piccole parti organiche come ossi o, come successo in questo caso, gusci di nocciole e noccioli di olive[4], che hanno permesso l'analisi e la datazione con il metodo del carbonio-14. Allo stato attuale delle conoscenze è comunemente accettata la datazione tra la fine del IV secolo a.C. e il II secolo a.C. ricavata con questo metodo. Non si può restringere ulteriormente questo intervallo temporale a causa dell'incertezza di misura intrinseca del metodo.
Questo elemento cronologico e soprattutto considerazioni di tipo stilistico hanno portato la statua ad essere attribuita dallo scultore greco Lisippo. Già nella sua prima ispezione Bernard Ashmole ed altri studiosi l'attribuirono a Lisippo, grande nome della storia dell'arte greca. Il metodo attuale considera meno importante l'attribuzione tradizionale dell'opera rispetto al contesto sociale in cui è stata concepita: il luogo dove è stata modellata, per quale scopo e chi doveva rappresentare.
[modifica] Descrizione artistica della scultura
Il giovane atleta è rappresentato in nudità eroica[5].
La statua si presenta con la base mancante sino all'altezza delle caviglie, forse i piedi si sono staccati nel momento in cui la statua si è casualmente impigliata nella rete del peschereccio ma non è escluso che la rottura sia da ricondurre in età antica al momento del naufragio. Gli occhi, mancanti, furono probabilmente realizzati separatamente in avorio e inseriti a fusione ultimata, mentre i capezzoli sono in rame.[6]
Anche se la parte inferiore ai polpacci è mancante dalla postura della statua si deduce che il piede ponderale, quello su cui la statua scarica il peso, è il destro.[2] Mentre la gamba destra è diritta, la gamba sinistra è leggermente piegata in avanti e sembra che il piede sinistro poggiasse in punta. L'asse del tronco è lievemente inclinato verso sinistra mentre il collo ripiega verso destra con la testa che, in opposizione, ricade verso sinistra. Il capo, rispetto al busto, ha una leggera torsione a sinistra. Lo sguardo, con espressione fiera ma composta, sembra rivolgersi diritto avanti a se ad altezza d'uomo.
Mentre il braccio sinistro si distende naturalmente lungo il fianco, il braccio destro è alzato, con il gomito all'altezza della spalla e la mano all'altezza della fronte nell'atto, appena compiuto, di incoronarsi con una corona di alloro o olivo, usata dai vincitori, che l'atleta tiene in testa. Indice ed medio sono infatti appena scostati ed in opposizione del pollice, mentre anulare e mignolo sono ripiegati su se stessi. I capelli corti sono raggruppato in ciocche fluenti e ondulate che si dipartono uniformemente verso destra e sinistra a partire dall'altezza dell'occhio sinistro.
La scultura avrebbe potuto far parte di un gruppo scultoreo-celebrativo di alcuni atleti vittoriosi posto in un santuario greco-panellenico come a Delfi o Olimpia. A questo proposito è interessante notare che le analisi [7] delle fibre trovate internamente alla statua hanno rivelato la presenza di lino; dal geografo Pausania ci è noto che nel II secolo d.C. l'unico luogo in cui cresceva il lino in Grecia era attorno ad Olimpia.
[modifica] Naufragio
L'ipotesi più accreditata è che la statua sia naufragata nel medio Adriatico insieme alla nave che la stava trasportando dalla Grecia verso la penisola italiana, probabilmente puntava al porto di Ancona.
[modifica] Ritrovamento ed esportazione
Essa fu rinvenuta venerdì[8] 14 agosto 1964 nel mare Adriatico al largo di Fano catturata dalle reti del peschereccio[9] [10] italiano "Ferruccio Ferri".[11] Il luogo del ritrovamento del bronzo, a sentire le testimonianze dei pescatori è una zona del mar Adriatico chiamata "Scogli di Pedaso" ma questo non è stato noto con sicurezza per molti anni, e in particolare si è molto discusso se l'oggetto fosse stato ritrovato in acque italiane[12][13] o internazionali.[14] [15] [16] [17]
Comunque sia l'esportazione è stata illegale secondo le leggi dell'epoca, in particolare la legge 1089/39,[18] che stabilisce che i beni archeologici ritrovati sono di proprietà dello Stato italiano. Infatti nel primo caso il reperto apparterrebbe allo Stato italiano,[19] nel secondo caso essendo l'Atleta issato su una imbarcazione battente bandiera italiana[20] e successivamente sbarcato a Fano, in Italia, sarebbe dovuto ricadere sotto la legislazione italiana che impedisce l'esportazione di opere archeologiche[21] ed avrebbe dovuto essere soggetto all'obbligo di notifica al ministero competente.
Sul motopesca italiano si trovavano il capobarca Romeo Pirani, i tre marinai Derno Ferri (motorista), Athos Rosato (murea) e Durante Romagnoli (marò) ed inoltre Valentino Caprara, Nello Ragaini e Benito Burasca. L'armatrice era la signora Valentina Magi.[22]
Athos Rosato ha confermato quanto sempre sostenuto dal capobarca Pirani, cioè che la statua è stata ritrovata a «circa 43 miglia a levante del monte Conero e circa 27 miglia dalla costa croata, un punto di mare chiamato "Scogli di Pedaso" (Coordinate43°23′32″N 14°33′26″E / 43.39222°N 14.55722°E)[23]. In quel tratto, secondo il mozzo, la profondità del mare era circa di 43-44 braccia.», cioè a circa 75 metri di profondità.[24]
La rete si è impigliata nelle braccia della statua che è stata sollevata dal fondo del mare, probabilmente i piedi, verosimilmente incastrati o insabbiati, si sono staccati in quest'occasione per lo strattone ricevuto.[22]
Successivamente la statua è stata trasportata su un carretto e riposta in un sottoscala nella casa della proprietaria della barca Valentina Magi[25], nei giorni successivi molte persone poterono vederla, così i pescatori preoccupati che la voce si spargesse e di un eventuale ispezione della Guardia di Finanza, chiesero e ottennero di nascondere la statua, sotterrandola in un campo coltivato a cavoli di proprietà di Dario Felici, un loro amico.
Lo stesso Berardi racconta che al momento del dissotterramento delle statua dal campo di cavoli si staccò un concrezione che fu regalata a Elio Celesti, professionista e politico fanese, il quale, su segnalazione di Berardi, la consegnò al procuratore della Repubblica di Pesaro, Savoldelli Pedrocchi. Le analisi di questa concrezione hanno dimostrato che è stata a contatto con una lega metallica di stagno e rame, cioè bronzo.
La notizia del ritrovamento di un'antica statua arrivò a Pietro Barbetti, un antiquario di Gubbio, che l'acquistò per 3.500.000 lire. In seguito la statua fu portata da Pietro Barbetti e da Fabio Barbetti nella canonica di don Giovanni Nargni e qui custodita per diverso tempo, questa circostanza, confermata poi anche dal sacerdote stesso, è stata notata dalla perpetua di don Nargni che denunciò anonimamente il fatto ai Carabinieri, che intervennero e si arrivò ad un processo con l'accusa di acquisto e occultamento di un'antica opera d'arte in danno dello Stato italiano. Accusati furono Pietro Barbetti con i parenti Fabio e Giacomo Barbetti e il prete Giovanni Nargni. In primo grado furono assolti per insufficienza di prove, in secondo la Corte di Appello i Berbetti a 4 mesi di reclusione e don Nargni a 2 mesi. Poi la Cassazione rimise i 4 nuovamente al giudizio della Corte d'Appello che li assolse con formula piena.
La statua nel frattempo era già stata venduta da Giacomo Barbetti, cugino di Pietro, ad un antiquario milanese di cui non si conosce il nome. Secondo altre ipotesi da confermare la statua fu invece esportata in una cassa di medicinali verso una missione religiosa in Brasile in cui operava un conoscente dei Barbetti.
La statua nel 1971 viene acquisita da Heinz Herzer, un commerciante di Monaco di Baviera aderente all'Artemis Group, e viene sottoposta alle prime analisi e restauri. Nel 1974 l'esame del radiocarbonio data la statua approssimativamente al IV secolo a.C. e viene attribuita per la prima volta a Lisippo.
Dopo alcune trattative e tentativi di offerta al mercato nero ed una forte competizione contro il Metropolitan Museum of Art, fu acquistata nel 1977 dal Getty Museum per 3,98 milioni di dollari.
La statua è attualmente esposta alla Getty Villa di Malibu, California.
[modifica] Contesa tra Stato italiano e Getty Museum
Il luogo preciso del ritrovamento che ha preservato l'oggetto per più di due millenni non è mai stato stabilito con certezza ma sembra che la nave degli antichi romani che la trasportava fosse sulla traversata dalla Grecia verso l'Italia quando per cause ignote affondò con il suo prezioso carico.
Vari governi italiani anche assieme alla regione Marche,[26][27] specie negli ultimi anni hanno reclamato[28][29] il ritorno della statua in Italia,[30] ma il museo ha sempre replicato negativamente e ritenuto infondate le richieste a causa dell'impossibilità di stabilire con precisione il luogo del recupero.[31]
Nel novembre 2005, a Roma, l'ex conservatrice del Getty Museum, Marion True è stata accusata di associazione a delinquere e di traffico illegale internazionale di opere d'arte. Secondo l'accusa la True avrebbe acquisito opere d'arte illegali provenienti dal deposito di Giacomo Medici,[32] condannato nel marzo del 2005 a dieci anni di prigione e a 10 milioni di euro di risarcimento danni allo Stato Italiano per traffico di opere trafugate da cinquanta tombe etrusche ed implicato nel processo con il gallerista di Ginevra Robert Emmanuel Hecht[33] dal quale la stessa True avrebbe acquistato alcune opere per conto del Getty Museum.[34]
Secondo Stefano Alessandrini, fanese e consulente di parte civile per "Italia Nostra" al processo romano contro Robert Hecht e Marion True, il J. Paul Getty Museum di Malibu era a conoscenza della provenienza illecita della statua poiché esisterebbe una copia di una intervista del 1979 realizzata dall'ABC all'ex direttore del Metropolitan Museum of Art, Thomas Hoving, nella quale dichiarava di aver rinunciato all'acquisto della statua perché di provenienza incerta ma che nonostante altri musei avessero evitato di comprarlo, il Getty accettò ugualmente pagando pur di aver l'Atleta che si incorona.[35]
Da parte sua comunque Michael Brand, nuovo direttore del museo americano e subentrato a Marion True, in una lettera a Rutelli scrisse: «rigettiamo ogni ipotesi che il Getty fosse stato a conoscenza, al momento dell'acquisto, che gli oggetti che dovevano esservi trasferiti fossero provenienti da scavi illegali in Italia.»[35]
In una lettera al J. Paul Getty Trust datata 18 dicembre 2006, la True dichiarava di sentire su di se tutto il "peso delle colpe" delle pratiche che erano conosciute, approvate, e giustificate dal Getty Board of Directors.[36] Marion True è inoltre attualmente sotto indagine delle autorità greche per l'acquisizione di una corona funeraria di 2500 anni fa.
Il 20 novembre 2006, il direttore del museo Michael Brand, ha annunciato l'intenzione di restituire all'Italia solo 26 opere delle 52 richieste, ma non l'Atleta di Fano,[37] pezzo sul quale pende ancora una causa giudiziaria. Il 14 dicembre dello stesso anno il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, rispondeva sul Corriere della Sera che se le trattative non si fossero concluse con un ritorno in Italia di tutte e 52 le opere richieste il museo sarebbe stato posto sotto l'embargo culturale italiano.[38]
Il 1 agosto 2007 viene annunciato l'accordo in cui il museo restituisce 40 opere all'Italia, tra queste è presenta la Venere di Morgantina, che verrà riconsegnata nel 2010, ma non figura l'Atleta di Fano per cui l'accordo prevede che ogni decisione è rimandata alla fine del procedimento giudiziario in corso presso la procura di Pesaro.[39] Nello stesso giorno la procura di Pesaro ha chiesto la confisca della statua per i reati di contrabbando ed esportazione clandestina,[40] richiesta respinta da giudice.[41]
Successivamente, l'11 febbraio 2010, il GIP dispone il sequestro della statua «attualmente al Getty Museum o ovunque essa si trovi» .[42]
[modifica] Curiosità
- L'Atleta di Fano è stato rappresentato in cartapesta e protagonista del tradizionale rogo propiziatorio in occasione del Carnevale di Fano del 1993.[43]
[modifica] Note
- ^ Il Getty Museum, non riconoscendo Fano come luogo del ritrovamento, ha inserito il proprio nome nella denominazione utilizzata in alcune pubblicazioni scientifiche.
- ^ a b Fonte: Scheda reperto sul sito del Getty Museum Url consultato il 12 luglio 2007
- ^ a b Fonte: Lisippo.org Url consultato il 12 luglio 2007
- ^ Fonte: www.lisippo.org Url consultato il 12 luglio 2007
- ^ Sulla nudità eroica vedi [1] Url consultato il 12 luglio 2007
- ^ Inserti in rame per far risaltare, anche cromaticamente, alcuni particolare come capezzoli o labbra sono comuni nelle statue bronzee antiche.
- ^ http://msn-list.te.verweg.com/2006-May/005154.html
- ^ Il giorno "venerdì" è riportato in
- ^ Definizione di "pesca" dal glossario di Diritto del mare sul sito della Marina Militare Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Definizione di "pesca" ner "regime comunitario" dal glossario di Diritto del mare sul sito della Marina Militare [2] Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Ulteriori ritrovamenti e recuperi di bronzi famosi sono avvenuti dalle profondità e dai relitti dei mari Egeo e Mediterraneo come: la Macchina di Anticitera, l'Efebo di Anticitera e la testa di Stoico scoperte nel 1900 da cacciatori di spugne ad Anticitera, il relitto del Mahdia al largo della Tunisia, nel 1907; il ragazzo di Maratona nel 1925 al largo delle coste della famosa città omonima; il Poseidone di Capo Artemisio trovati a nord dell'isola Eubea a Capo Artemisio, 1926; il cavallo e fantino sempre a Capo Artemisio, trovati rispettivamente nel '28 e nel '37 [3]; i bronzi di Riace, scoperti nel 1972; i Bronzi di Punta del Serrone, vicino il porto di Brindisi, 1992; il Satiro danzante di Mazara del Vallo, 1996; l'Atleta di Lussino ripescato nel 1999 nel mare della Croazia, non lontano dall'isola di Lussino.
- ^ Definizione di "acque territoriali" dal glossario di Diritto del mare sul sito della Marina Militare [4] Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Definizione di "zona contigua" dal glossario di Diritto del mare sul sito della Marina Militare [5] Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Definizione di "acque internazionali" o "alto mare" dal glossario di Diritto del mare sul sito della Marina Militare [6] Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Definizione di "zona economica esclusiva" dal glossario di Diritto del mare sul sito della Marina Militare [7] Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Definizione di "area internazionale dei fondi marini" dal glossario di Diritto del mare sul sito della Marina Militare [8] Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Definizione di "zona archeologica" dal glossario di Diritto del mare sul sito della Marina Militare [9] Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Vedi il testo della legge Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Vedigli articoli:
- Articolo 23, comma 1: "Le cose indicate negli artt. 1 e 2 sono inalienabili quando appartengono allo Stato o ad altro ente o istituto pubblico."
- Articolo 44, comma 1,: "Le cose ritrovate appartengono allo Stato."
- ^ Definizione di "nazionalità della nave" dal glossario di Diritto del mare sul sito della Marina Militare [10] Url consultato il 15 luglio 2007
- ^ Vedi articolo 35, comma 1: "È vietata l'esportazione dallo Stato delle cose indicate nell'art.1 quando presentino tale interesse che la loro esportazione costituisca un ingente danno per il patrimonio nazionale tutelato dalla presente legge."
- ^ a b Fonte: www.archeomedia.net Url consultato il 12 luglio 2007
- ^ Vedi la scheda descrittiva e la Carta dei fondali
- ^ Fonte: Morosini Nestore, Corriere della Sera La vera storia dell'Atleta di Lisippo a Fano
- ^ Fonte: Morosini Nestore, Corriere della Sera La vera storia dell'Atleta di Lisippo a Fano
- ^ Interrogazione n. 581 presentata in data 16 novembre 2006 a iniziativa del Consigliere D'Anna - "Vicenda Lisippo" - a risposta scritta (trasformata da scritta a orale con nota n. 7985 del 22.11.2006) [11]
- ^ Fonte: www.cultura.marche.it - ROMA – Una delegazione per discutere del Lisippo di Fano. L'incontro si è svolto il 26 ottobre presso l'Ambasciata americana in Italia [12]
- ^ Fonte: www.camera.it - Interpellanza urgente 2-01666 presentata da Andrea Colasio martedì 27 settembre 2005 nella seduta n.678 [13]
- ^ Fonte: www.camera.it - Resoconto stenografico dell'Assemblea, Seduta n. 680 del 29/9/2005, Iniziative per ottenere la restituzione dei beni italiani acquisiti illegalmente dal Getty Museum di Malibu - n. 2-01666 [14]
- ^ Fonte: www.camera.it - Mozione 1-00067 per la desecretazione dell'archivio storico-diplomatico del MAE, presentata da Fabio Rampelli giovedì 30 novembre 2006 nella seduta n.080 [15]
- ^ (EN) Ben Macintyre. «Saga of the 'stolen' gold wreath could loosen British hold on Elgin marbles». The Times, 31 marzo 2007. URL consultato in data 10 luglio 2007.
- ^ Fonte: Men's Vogue, Nov/Dec 2006, Vol. 2, No. 3, pg. 46.
- ^ Fonte: http://www.atrium-media.com/rogueclassicism/Posts/00003937.html URL consultato il 14 luglio 2007
- ^ Fonte: "L'Italie joue le bras de fer avec le Getty Museum", di Richard Heuzé, Le Figaro, 26 dicembre 2006 URL consultato il 14 luglio 2007
- ^ a b Fonte: http://www.yourbrushwiththelaw.com/antiq/ArtWOJustice_I.htm
- ^ Fonte: LATimes.com ~ "Getty lets her take fall, ex-curator says"
- ^ Fonte: La lettera inviata il 20 novembre 2006 da Michael Brand a Rutelli URL consultato il 14 luglio 2007
- ^ Fonte: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/14/panza.shtml
- ^ «Los Angeles, il Getty Museum restituisce quaranta opere d'arte». La Stampa, 1º agosto 2007. URL consultato in data 2 agosto 2007.
- ^ Fonte: ANSA
- ^ «Atleta Vittorioso: va confiscata la statua attribuita a Lisippo del Getty Museum.», Corriere della Sera, 11 febbraio 2010. URL consultato in data 12 febbraio 2010.
- ^ «Lisippo conteso, il gip ordina confisca negli Usa.», Il Giornale, 11 febbraio 2010. URL consultato in data 11 febbraio 2010.
- ^ Fonte: Corriere Adriatico, 24 febbraio 1993, Vedi articolo su www.lavalledelmetauro.it
[modifica] Bibliografia
- Jiri Frel. The Getty Bronze. Malibu, The J. Paul Getty Museum, 1978-1982. ISBN 0-89236-039-9.
- Paolo Moreno. Il Bronzo Getty, in Storia e Civiltà dei Greci, 6. Milano, Bompiani, 1979.
- Paolo Moreno. Tornerà l'eroe?, in Archeologia Viva, 5. Maggio-Giugno 1989, pag. 6-9, fig. 1-5 e copertina. [16] Url consultato il 12 luglio 2007
- Antonietta Viacava. L'atleta di Fano. Roma, Edizioni L'Erma di Bretschneider, 1995. ISBN 88-7062-868-X.
- Alfredo Chiappori, Il Porto della Fortuna, Rizzoli, 1997, ISBN 88-17-66423-5.
- Carol C. Mattusch. The Victorious Youth, in Getty Museum Studies on Art. Los Angeles, The J. Paul Getty Museum, 1997. Commento dell'articolo di Bryn Mawr Classical Review Url consultato il 12 luglio 2007
- Peter Watson, Cecilia Todeschini. The Medici Conspiracy: The Illicit Journey of Looted Antiquities--From Italy's Tomb Raiders to the World's Greatest Museums. PublicAffairs, 2006, ISBN 1-58648-402-8
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Atleta di Fano
Articolo su Wikinotizie: Rutelli chiede la restituzione dell'Atleta di Fano 11 luglio 2007
Articolo su Wikinotizie: Getty Museum restituisce 40 opere all'Italia 2 agosto 2007
[modifica] Collegamenti esterni
- www.lisippo.org - sito dell'associazione fanese che richiede il rientro in patria della statua sottratta Ultimo accesso all'URL il 12 luglio 2007
- www.patrimoniosos.it URL consultato il 12 luglio 2007
- Articoli su www.archeomedia.net [17], [18] URL consultato il 12 luglio 2007
- Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
- (EN) Jean Paul Getty Museum - Victorious Youth URL consultato il 12 luglio 2007
[modifica] Riferimenti normativi
- Legge 1 giugno 1939 n.1089
- Convenzione Unidroit Testo ufficiale adottato dalla Svizzera, Dipartimento federale dell'interno - Ufficio federale della cultura.
- Legge 2 dicembre 1994 n. 689 - Trattato di Montego Bay Testo del Ministero della Difesa.
- Convenzione di delle Nazioni Unite sul diritto del mare Testo della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna.
[modifica] Articoli giornalistici
- (EN) "The Getty’s mea culpa" di Mark Rose caporedattore del magazine "Archaeology" sul sito dell'UNESCO URL consultato il 14 luglio 2007
- (EN) "The Amazing Catch They Let Slip Away", di Jason Felch, Los Angeles Times: 11 maggio 2006 URL consultato il 14 luglio 2007
- (EN) Museum Case: The Getty Plot Thickens? dal Los Angeles Times riportato da www.atrium-media.com il 18 giugno 2006 URL consultato il 14 luglio 2007
- Il Getty non restituisce le opere. Rutelli: «Embargo culturale», di Pierluigi Panza, Corriere della Sera, 14 novembre 2006 URL consultato il 12 luglio 2007
- (EN) La lettera di Michael Brand a Rutelli inviata il 20 novembre 2006 URL consultato il 14 luglio 2007
- Rutelli al Getty restituite tutto video dell'ANSA del 20 novembre 2006 URL consultato il 14 luglio 2007
- Il Getty Museum non rende le opere richieste, Corriere della Sera, 23 novembre 2006 URL consultato il 12 luglio 2007
- Rutelli attacca il Getty. Dubbi su 250 opere, di Paolo Conti, Corriere della Sera, 24 novembre 2006 URL consultato il 12 luglio 2007
- Rutelli-Getty, secondo round - “Non esponete opere rubate”, La Stampa, 24 novembre 2006 URL consultato il 12 luglio 2007
- Il Getty pronto a restituire la «Venere» Ma non restituirà il Lisippo., Corriere della Sera, 26 novembre 2006 URL consultato il 12 luglio 2007
- (EN) The Getty's View dal Los Angeles Times riportato da www.atrium-media.com il 28 novembre 2006 URL consultato il 14 luglio 2007
- (EN) "Italy, Getty Museum at Odds over Disputed Art" di Sylvia Poggioli, NPR, 20 dicembre 2006. URL consultato il 12 luglio 2007
- (FR) "L'Italie joue le bras de fer avec le Getty Museum", di Richard Heuzé, Le Figaro, 26 dicembre 2006 URL consultato il 14 luglio 2007
- Lisippo, attesa l'iniziativa della procura Corriere Adriatico, ripreso da www.patrimoniosos.it, 9 luglio 2007 URL consultato il 14 luglio 2007
- La vera storia dell' Atleta di Lisippo a Fano, di Nestore Morosini, Corriere della Sera, 10 luglio 2007 URL consultato il 14 luglio 2007
- "No Lisippo, no Bernini", La Stampa, 11 luglio 2007 URL consultato il 12 luglio 2007
- (EN) "Getty, Italy reopen talks on antiquities", di Jason Felch, Los Angeles Times, ripreso da www.fanoinforma.it: 31 luglio 2007 URL consultato il 2 agosto 2007
- (EN) The return of antiquities a blow to Getty, di Jason Felch, Los Angeles Times URL consultato il 2 agosto 2007
- (EN)Getty to return disputed works, Los Angeles Times URL consultato il 2 agosto 2007
- (EN) A twist in Getty Museum's Italian court saga, di Jason Felch, Los Angeles Times URL consultato il 14 gennaio 2010
- (EN) Italy Presses Its Fight for a Statue at the Getty , di Elisabetta Povoledo, New York Times URL consultato il 17 gennaio 2010
- Lisippo conteso, il gip ordina confisca negli Usa Ma il Getty museum farà ricorso in Cassazione, il Giornale URL consultato l'11 febbraio 2010
- L'Atleta di Lisippo, 46 anni di battaglie, La Stampa URL consultato il 12 febbraio 2010
- Confiscato l'Atleta di Lisippo. La statua contesa tra Italia e USA. Il gip: dovete ridarci la scultura ma il Getty annuncia il ricorso, La Stampa URL consultato il 12 febbraio 2010
- Atleta Vittorioso: va confiscata la statua attribuita a Lisippo del Getty Museum. La decisione del gip di Pesaro. La statua si trova a Los Angeles. La fondazione Getty fa ricorso in Cassazione, Corriere della Sera URL consultato il 12 febbraio 2010
- Lisippo, Rutelli: "Sono soddisfatto della confisca al Getty Museum". L'ex ministro dei beni culturali ha espresso la sua gioia per la decisione del Gip del Tribunale di Pesaro. "Questa statua di incomparabile bellezza dovrà tornare in Italia, a Fano". il Resto del Carlino URL consultato il 12 febbraio 2010
- (EN) Italian judge orders statue be seized from Getty, di Jason Felch, Los Angeles Times URL consultato il 12 febbraio 2010