Francesco Saverio di Sassonia

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Francesco Saverio di Sassonia

Francesco Saverio di Sassonia (Dresda, 25 agosto 1730Dresda, 21 giugno 1806) fu un principe tedesco e membro della Casata di Wettin.

Egli era il quarto figlio, ma il secondo di quelli sopravvissuti fino all'età adulta, di Augusto III, re di Polonia ed elettore di Sassonia, e di Maria Giuseppa d'Austria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Reggente di Sassonia[modifica | modifica wikitesto]

Il fratello maggiore, l'elettore Federico Cristiano di Sassonia, morì il 17 dicembre 1763 dopo un regno di solo 74 giorni; Francesco Saverio venne quindi incaricato di assumere la reggenza dell'Elettorato, assieme alla cognata, l'elettrice madre Maria Antonia di Baviera, per conto del nipote tredicenne, salito al trono come Federico Augusto III. In quanto co-reggente, Francesco Saverio continuò così le riforme razionalistiche iniziate dal fratello defunto.

Nell'ottobre 1765 Francesco Saverio rinunciò formalmente, in nome del giovane Elettore, alla corona polacca in favore di Stanislao Poniatowski, come richiesto dal trattato firmato tra Prussia e Russia l'11 aprile 1764; questo avvenne contro i desideri della madre del ragazzo. Durante la reggenza Francesco Saverio tentò di introdurre un programma di riforma dell'esercito di Sassonia, basandosi sul modello prussiano di Federico il Grande: questo suo intento lo portò ad entrare in conflitto con i conservatori della regione, che si rifiutarono veementemente di implementare le sue proposte a causa delle grandi spese associate alla riorganizzazione.

In osservanza delle regole imposte con la Bolla d'oro del 1356, la reggenza di un elettore minorenne terminava nel momento in cui esso avesse raggiunto i diciotto anni d'età; fu così che nel 1768 l'elettore Federico Augusto III venne proclamato uomo adulto e quindi Francesco Saverio terminò le sue funzioni di reggente.

Matrimonio segreto, esilio e ritorno in Sassonia[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 marzo 1765, a Dresda, Francesco Saverio di Sassonia sposò morganaticamente una dama di compagnia italiana della cognata, l'elettrice madre Maria Antonia, la contessa Chiara Spinucci. L'unione venne mantenuta segreta fino al 1777, quando venne pubblicamente annunciata e legittimizzata.

Nel 1769 Francesco Saverio si trasferì con la sua famiglia in Francia, dove aveva vissuto la sorella minore, la delfina Maria Giuseppina, morta due anni prima. Rimase in Francia per circa vent'anni utilizzando il titolo di Conte di Lusazia (Comte de Lusace in francese o Gräf von der Lausitz in tedesco). Nel 1774 suo nipote, Luigi XVI, divenne re di Francia; Francesco Saverio e la sua famiglia, in seguito, decisero di fuggire dalla Francia all'inizio della rivoluzione francese e si trasferirono a Roma. Dopo la morte della moglie, avvenuta nel 1792, egli rimase nella città eterna per alcuni anni, per poi ritornare in Sassonia e stabilirsi nel castello Zabeltitz, dove visse fino alla sua morte all'età di settantacinque anni.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Saverio e la moglie Chiara Spinucci ebbero dieci figli, conosciuti come conti e contesse di Lusazia, ma solo sei sopravvissero fino all'età adulta:

  • Ludovico Ruperto Giuseppe Saverio (Dresda, 27 marzo 1766Pont-sur-Seine, 22 agosto 1782);
  • Clara Maria Augusta Beatrice (Dresda, 27 marzo 1766 – Dresda, 18 novembre 1766), gemella di Ludovico;
  • Giuseppe Saverio Carlo Raffaele Filippo Benno (Dresda, 23 agosto 1767Teplice, 26 giugno 1802), chiamato Le Chevalier de Saxe, morì in duello contro il principe russo Nicola Ščerbatov;
  • Elisabetta Ursula Anna Cordula Saveria (Dresda, 22 ottobre 1768 – Dresda, 3 maggio 1844), conosciuta come Mademoiselle de Saxe; l'8 novembre 1787 sposò Henri de Preissac, duca d'Esclignac;
  • Maria Anna Violante Caterina Marta Saveria (Siena, 20 ottobre 1770Roma, 24 dicembre 1845), il 15 ottobre 1793 sposò don Paluzzo Altieri, principe di Oriolo;
  • Beatrice Maria Francesca Brigitta (Chaumot, 1º febbraio 1772 – Dresda, 6 febbraio 1806), sposò il 18 febbraio 1794 don Raffaele Riario-Sforza, marchese di Corleto;
  • Cunegonda Anna Elena Maria Giuseppa (Chaumot, 18 marzo 1774 – Roma, 18 ottobre 1828), nel 1795 sposò il marchese Giovanni Patrizi Naro Montoro;
  • Maria Cristina Sabina (Pont-sur-Seine, 30 dicembre 1775 – Roma, 20 agosto 1837), il 24 marzo 1796 sposò don Camillo Massimiliano Massimo, principe di Arsoli;
  • figlio nato morto (Pont-sur-Seine, 22 dicembre 1777);
  • Cecilia Maria Adelaide Augustina (Pont-sur-Seine, 17 dicembre 1779 – Pont-sur-Seine, 24 giugno 1781).

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Saverio di Sassonia Padre:
Augusto III di Polonia
Nonno paterno:
Augusto II di Polonia
Bisnonno paterno:
Giovanni Giorgio III di Sassonia
Trisnonno paterno:
Giovanni Giorgio II di Sassonia
Trisnonna paterna:
Maddalena Sibilla di Brandeburgo-Bayreuth
Bisnonna paterna:
Anna Sofia di Danimarca
Trisnonno paterno:
Federico III di Danimarca
Trisnonna paterna:
Sofia Amelia di Brunswick e Lüneburg
Nonna paterna:
Cristiana Eberardina di Brandeburgo-Bayreuth
Bisnonno paterno:
Cristiano Ernesto di Brandeburgo-Bayreuth
Trisnonno paterno:
Ermanno Augusto di Brandeburgo-Bayreuth
Trisnonna paterna:
Sofia di Brandeburgo-Ansbach
Bisnonna paterna:
Sofia Luisa di Württemberg
Trisnonno paterno:
Eberardo III di Württemberg
Trisnonna paterna:
Anna Caterina di Salm-Kyrburg
Madre:
Maria Giuseppa d'Austria
Nonno materno:
Giuseppe I d'Asburgo
Bisnonno materno:
Leopoldo I d'Asburgo
Trisnonno materno:
Ferdinando III d'Asburgo
Trisnonna materna:
Maria Anna di Spagna
Bisnonna materna:
Eleonora del Palatinato-Neuburg
Trisnonno materno:
Filippo Guglielmo del Palatinato
Trisnonna materna:
Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt
Nonna materna:
Amalia Guglielmina di Brunswick e Lüneburg
Bisnonno materno:
Giovanni Federico di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno materno:
Giorgio di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt
Bisnonna materna:
Benedetta Enrichetta del Palatinato
Trisnonno materno:
Edoardo del Palatinato-Simmern
Trisnonna materna:
Anna Maria di Gonzaga-Nevers

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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