Ingegnere

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Kitty Joyner, ingegnere in elettrotecnica, al Langley Research Center nel 1952

L'ingegnere (abbreviato ing.) è un professionista qualificato in ingegneria, ossia quella vasta disciplina che sfrutta le conoscenze matematiche, fisiche e chimiche per applicarle alla tecnica utilizzata in tutti gli stadi di progettazione, realizzazione e gestione di dispositivi, macchine, strutture, sistemi e impianti finalizzati allo sviluppo del genere umano e della società.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'ingegneria.

Il termine ingegnere risale all'alto medioevo e ha la sua etimologia nel latino ingenium, col suo duplice significato di congegno e capacità mentale. Un illustre esempio di ingegnere e architetto fu Leonardo da Vinci che si formò nelle botteghe d'arte fino a diventare oggi materia di studio per gli enormi enigmi scientifici posti, e risolti da lui stesso, attraverso grandi opere che hanno dato spunti significativi al processo di avanzamento tecnologico dell'uomo.

Gli inzigneri del XIII secolo erano per la maggior parte carpentieri, capomastri, capicantiere, tagliatori di pietre, artigiani dotati in buona misura di capacità di approntare apparecchiature di trasporto e sollevamento e con capacità di tracciare e disegnare. Anche in lingua inglese il termine engineer deriva dal latino ingenium, allo stesso modo della parola engine che significa macchina, mentre in francese si usa il termine genie militaire, civil con un'accezione di ingegneria più attuale.

L'ingegnere in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Titolo accademico di dottore e di dottore magistrale in ingegneria[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, con la modifica dell'ordinamento relativo al percorso di studi che propone il sistema in serie (3+2) sulla scorta di quanto introdotto dal Decreto 3 novembre 1999, n.509 (MIUR), la qualifica accademica di dottore in ingegneria spetta a coloro che hanno conseguito la laurea (come recita l’art. 13, comma 7 del Decreto 22 ottobre 2004, n. 270 - MIUR); infine anche ai possessori di Diploma universitario (introdotto con la Legge 19 novembre 1990, n. 341) in ingegneria (titolo di durata triennale) spetta il titolo di dottore, poiché i titoli sono equipollenti alle lauree di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 (come previsto dall'art. 17, comma 1 della Legge 30 dicembre 2010, n. 240 - Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario).

Per coloro che sono in possesso di laurea magistrale o laurea specialistica, ovvero per i laureati del precedente ordinamento (che prevedeva una durata quinquennale) spetta il titolo di dottore magistrale in ingegneria. Ciò è stato confermato anche da parte della Corte di Cassazione (fare riferimento alla voce dottore per ulteriori informazioni).

Con l'attuale ordinamento degli studi, che ha creato la nuova figura professionale dell'ingegnere[1], è scaturita una riorganizzazione dei programmi didattici. In particolare l'esigenza di fornire una preparazione adeguata in un tempo idoneo ha fatto sì che molti esami si addensassero e si riducessero gli argomenti supplementari, rimandando al biennio di laurea specialistica lo studio delle materie non affrontate.

Professione di ingegnere[modifica | modifica wikitesto]

Ai sensi del Decreto del presidente della Repubblica 328/2001, capo IX, coloro i quali vogliono esercitare tale professione, ossia firmare e timbrare quei documenti (progetti, collaudi, ecc.) specificatamente richiesti da qualche norma di legge, devono essere iscritti al relativo albo che è suddiviso in due sezioni: A e B; e in tre settori: civile e ambientale, industriale e dell'informazione. La sezione A è riservata, una volta superato il relativo Esame di Stato, ai dottori magistrali in ingegneria, ovvero a coloro che sono in possesso di una laurea specialistica/magistrale (oppure laurea secondo il vecchio ordinamento), mentre la sezione B è riservata, una volta superato il relativo Esame di Stato, ai dottori in ingegneria, ovvero a coloro che sono in possesso di una laurea in ingegneria del nuovo ordinamento. Agli iscritti alla sezione A, spetta il titolo professionale di ingegnere civile e ambientale, ingegnere industriale o ingegnere dell'informazione a seconda del settore di appartenenza. Agli iscritti alla sezione B, spetta il titolo professionale di ingegnere civile e ambientale iunior, ingegnere industriale junior o ingegnere dell'informazione iunior a seconda del settore di appartenenza.

All'estero[modifica | modifica wikitesto]

La professione è talvolta regolamentata anche all'estero, ovvero agli ingegneri può essere richiesto di ottenere certe addizionali qualifiche. Questo succede, per esempio, in Québec. In numerosi paesi europei, tra i quali Francia e Regno Unito, la professione è invece libera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DPR 5 giugno 2001, n. 328 "Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti."

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