Romolo Spezioli
Romolo Spezioli (Fermo, 1642 – Roma, 1723) è stato un medico italiano. Fu medico personale della regina Cristina di Svezia e di Papa Alessandro VIII[1].
Dopo gli studi avviati a Fermo e conclusi con il conseguimento del Doctoratus in medicina e filosofia nel 1664, esercitò per un breve periodo la professione nelle vicine Grottammare, Ripatransone e Jesi.
Fu però grazie alla protezione del cardinale Decio Azzolino juniore che ebbe una fortunata carriera nella città di Roma, dove, nel 1676, figura anche fra i lettori di Medicina practica extra ordinem presso l'Università romana.
A lui si deve l'importante donazione libraria ancora oggi conservata nella Biblioteca Spezioli di Fermo, a lui recentemente intitolata. La donazione consta di circa 12.000 volumi tra opere mediche, testi di geografia, cosmografia, alchimia, patristica, fisiognomica, botanica nonché culinaria.
Della famiglia Spezioli si ha notizia già dalla fine del Quattrocento. Romolo fu discendente di quel Carlo Maria Spezioli che nei primi anni del Cinquecento sposò Elisabetta Santi, nata dal secondo matrimonio di Giovanni Santi, padre del celebre pittore rinascimentale conosciuto come Raffaello Sanzio, del quale era quindi sorella. Sul finire del Settecento un membro della famiglia fu intimo della famiglia aristocratica dei Leopardi a Recanati, tanto da venir citato dallo stesso poeta Giacomo, nei suoi "Ricordi d'infanzia": "Canto dopo le feste, Agnelli sul cielo della stanza, Suono delle navi, Gentilono (otium est pater ec.), Spezioli (chierico), dettomi da mio padre ch'io dovea essere un Dottore (...)" Discendente di Romolo Spezioli è stato a sua volta Domenico Spezioli, avvocato e primo sindaco nel secondo dopoguerra della città abruzzese di Chieti.
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Scoprire la Biblioteca di Fermo. M.L.Leonori, revisione gen. Ancona, 2000.
- Romolo Spezioli (Fermo, 1642 - Roma, 1723): un medico fermano nel XVII secolo a Roma, Fabiola Zurlini, Manziana (Roma), Vecchiarelli editore, 2000.
- Cultura scientifica, formazione e professione medica tra la Marca e Roma nel Seicento, Fabiola Zurlini, Macerata, Edizioni Università di Macerata, 2009.
Voci correlate [modifica]
|
|