Corteolona

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Corteolona
comune
Corteolona – Stemma
Corteolona, il municipio nel castello visconteo
Corteolona, il municipio nel castello visconteo
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Sindaco Angelo Dossena (lista civica) dal 29/05/2006
Territorio
Coordinate 45°09′00″N 9°22′00″E / 45.15°N 9.366667°E45.15; 9.366667 (Corteolona)Coordinate: 45°09′00″N 9°22′00″E / 45.15°N 9.366667°E45.15; 9.366667 (Corteolona)
Altitudine 71 m s.l.m.
Superficie 10 km²
Abitanti 2 201[1] (31-12-2010)
Densità 220,1 ab./km²
Frazioni Olona
Comuni confinanti Belgioioso, Costa de' Nobili, Filighera, Genzone, Gerenzago, Inverno e Monteleone, Santa Cristina e Bissone, Torre de' Negri
Altre informazioni
Cod. postale 27014
Prefisso 0382
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018056
Cod. catastale D067
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti corteolonesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo prima domenica di agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Corteolona
Posizione del comune di Corteolona nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Corteolona nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Corteolona (Curtlòna in dialetto pavese[2]) è un comune italiano di 2.204 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese meridionale, al margine del terrazzo della valle alluvionale del Po, presso la confluenza dell'Olona che scorre a ovest del paese.

A 20 km sulla strada che conduce da Pavia a Cremona. Anche in epoca altomediovale, questo nucleo abitato era in posizione naturalmente difesa, essendo situato tra due grandi anse del Po e la valle dell'Olona. Liutprando fece qui ampliare la residenza paterna, trasformandola in palatium suburbano e, dopo l'anno 729, vi fondò anche una chiesa e un monastero. La testimonianza più nota dell'età liutprandea, proveniente da Corteolona è senz'altro un frammento di bassorilievo marmoreo, probabilmente un pluteo con la testa di un animale che si abbevera ad un'anfora[3]; l'animale, in passato considerato un cavallino è ora identificato piuttosto, sulla scorta del salmo 61[4], con un cerbiatto o un agnello; il frammento è ora conservato nella sezione Archeologica dei Musei Civici di Pavia, insieme a tre colonne della medesima provenienza. L'altissima qualità esecutiva del frammento lo fa considerare come uno degli esempi più alti della produzione artistica nella tarda età longobarda.[5].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sorta sulla Strada Regina che congiungeva Pavia con Piacenza e la Via Emilia, la strada da cui passarono Re e Imperatori, Corteolona, forse già villa in epoca romana, fu una Corte regia in cui risiedettero i re longobardi e franchi, quando Pavia era capitale del Regno. Da qui nell'825 l'imperatore Lotario I emanò il capitolare che eleggeva Pavia a sede principale degli studi dell'Italia settentrionale, gettando le basi della futura Università. Successivamente la Curtis Olumna fu donata al monastero di San Salvatore di Pavia. Appartenne alla Campagna Sottana di Pavia, e nel XV secolo fu inclusa nella squadra (podesteria) del Vicariato di Belgioioso.

Nel 1475 il marchese Ercole d'Este, di un ramo cadetto della casata ducale ferrarese, fu nominato Conte di Corteolona e Signore del Vicariato di Belgioioso (di cui Corteolona era sede amministrativa, essendo Belgioioso un feudo distinto). Questi feudi nel 1757 passarono per matrimonio ai principi Barbiano di Belgioioso.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a Corteolona[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 273.
  3. ^ Rete museale Alto medioevo Lombardo V-XI secolo
  4. ^ “come la cerva si abbevera alle fonti d’acqua, così l’anima mia a te, o Dio”
  5. ^ S. LOMARTIRE, Scheda “Frammento di pluteo con testa di agnello o di cerbiatto”, in Il futuro dei Longobardi. L’Italia e la costruzione dell’Europa di Carlo Magno, (cat. della mostra, Brescia 18 giugno – 19 novembre 2000), a c. C BERTELLI, G.P. BROGIOLO, Milano, 2000, pp. 250-251
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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