Fermana Football Club

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Fermana FC
Calcio Football pictogram.svg
Logo fermana.png
Canarini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo con bande Blu.png Giallo - Blu
Dati societari
Città Fermo
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1920
Rifondazione 2006
Rifondazione 2013
Presidente Italia Giorgio Fabiani
Allenatore Italia Osvaldo Jaconi
Stadio Bruno Recchioni
(9.500 posti)
Sito web fermanafc.com/
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

La Fermana Football Club è una società calcistica italiana della città di Fermo nata nel 2013. La società si pone in piena continuità sportiva e morale con il vecchio sodalizio gialloblù, denominato Unione Sportiva Fermana 2006 e ancor prima Unione Sportiva Fermana Calcio 1920.

Nella sua storia la Fermana ha partecipato ad un campionato di Serie B, vincendo una Coppa Italia Dilettanti e due coppe di Eccellenza Marche. Gioca le partite interne allo Stadio Bruno Recchioni di Fermo.

Nella storia recente due volte (nel 2006 e nel 2013) la società è cessata e non si è iscritta al campionato a cui aveva diritto (nel primo caso la Serie C2, nel secondo la Serie D). In entrambi i casi il nome, la storia e il tifo sono stati ereditati da una diversa società, costituita ex novo, con nuova matricola federale, ma che però ha di fatto sostituito la vecchia società, proseguendo la storia della maggiore rappresentativa calcistica cittadina: nel 2006 ripartendo (con matricola FIGC 917539) dalla Prima Categoria (campionato dilettantistico di livello provinciale) e quindi retrocedendo di ben quattro categorie nella gerarchia del campionati calcistici, mentre nel 2013 riuscendo a mantenere la categoria attraverso un accordo con la società del Montegranaro, squadra della stessa provincia, appena promossa in Serie D (e della quale ha ereditato la matricola FIGC 32100).

Nel 1988 la Fermana non si era iscritta al campionato di diritto (Interregionale) per un errore burocratico (presentazione nella domanda di iscrizione di una fidejussione assicurativa, da quell'anno non più ammessa, anziché di una fidejussione bancaria, da quell'anno unica garanzia accettata dalla LND) ed era stata costretta a ripartire dal Campionato di Promozione (all'epoca il più alto campionato dilettantistico regionale) perdendo una sola categoria, ma la società era la stessa degli anni precedenti, con medesima matricola FIGC 17860, sebbene con nuovi soci.

In precedenza la società canarina era stata rifondata una sola volta, come peraltro molti altri club, dopo l'interruzione dei campionati dovuta alla seconda guerra mondiale, ed è stata sempre iscritta ai campionati a cui aveva diritto di partecipare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trentennio[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Fermo arrivò nel lontano 1913 sul modesto campo del ricreatorio “San Carlo”, dove l'ecclesiastico don Biagio Cipriani fece rotolare la prima sfera su un campetto di calcio.

Nella città, prima che nascesse una vera e propria società vi erano molti giocatori per motivi di studio di cui: Agnelli, Paglialunga, Fagioli, Curletta, Montanari di Livorno, Cioci e Taffetani di Macerata, che sfidarono nel 1910 la “Victoria”, prima formazione calcistica presente a Fermo.

Dopo la prima guerra mondiale, nel 1920 nacque la Società Sportiva La Fermo il cui presidente fu Uriele Vitali Rosati e il bianco era il colore sociale. Tre anni dopo, nel 1923, in seguito ad una tumultuosa assemblea generale dei soci della Società Sportiva La Fermo, vi fu una scissione dalla quale nacque il Fermo Football Club con l’Ing. Checco Rocchetti presidente, Giulio Pasquali suo vice e Umberto Mecozzi segretario.

I colori della nuova società venutasi a creare era nero-stellato e da subito conquistò le simpatie di massa dei tifosi con vittorie a ripetizione. In quell’anno, poi, ci fu il primo derby cittadino con una vittoria dei nero-stellati contro La Fermo per 4-1.

Successivamente, nel 1924 avvenne la fusione delle due società in seguito allo scioglimento del Fermo F.C. decretato per motivi politici e da cui nacque l’Unione Sportiva Fermana che verrà soprannominata in seguito “l’undici Canarino 1924” con il giallo e il blu come colori sociali ispirati ai colori del Modena che allora andava per la maggiore. Questa nuova squadra era costituita prevalentemente da elementi locali ma ebbe vita breve e dopo qualche anno di militanza in Terza Divisione regionale finì per essere abbandonata anche dai suoi tifosi.

Gli anni trenta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932, i canarini raggiunsero il secondo posto nel campionato di Seconda Divisione, dietro alla Jesina guadagnandosi l'ammissione agli spareggi per salire in Prima Divisione con relativa promozione. La stagione di Prima Divisione 1933-1934 vide la Fermana lottare in posizioni di bassa classifica, poi, l'anno dopo arrivarono dallo scioglimento dell'Ascoli diversi giocatori con militanze nella Nazionale B concludendo il campionato al decimo posto. Nel 1935 arrivò in panchina l'ungherese Árpád Hajós insieme ad altri giocatori di valore concludendo al quarto posto e con una promozione in Serie C, poi, a causa dello scoppio della guerra d'Etiopia molti giocatori vennero chiamati alle armi.

Il dopoguerra e gli anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

La società dopo la Seconda Guerra Mondiale, riprende l'attività agonistica dalla stagione 1946-1947, poi, nel 1949-1950 i gialloblù si piazzarono al primo posto nel girone L della Promozione acquisendo il diritto a partecipare al campionato nazionale di Serie C 1950-1951. In quell'’anno i canarini batterono l'Ascoli per 1-0 in casa e pareggiarono 1-1 in trasferta al campo Squarcia dell'omonima città, poi, sul filo di lana batterono anche Avezzano e Vastese. La formazione base che vinse il campionato di Promozione era composta da: Vagnoni, Zerbini, Dolic, Testoni, Magnanimi, Cospiri, Guidetti, Grassi, Cuoghi, Sandukcic e Giuliani. L'allenatore della compagine canarina era Piccaluga, il direttore tecnico era Eraldo Guidi e l'onorevole De Cocci era presidente della società. Nella stagione succcessiva, i canarini arrivarono al termine della stagione regolare di Serie C a pari punti con la Pistoiese con la quale disputò lo spareggio salvezza a Forlì vincendo per 1-0 e rimanendo nella terza divisione calcistica anche per la stagione 1951-1952. L'’anno dopo, però, fu contrassegnato da una stagione fallimentare che portò la Fermana al penultimo posto e ad un'’inevitabile retrocessione, poi, nella stagione 1952-1953 la Fermana disputò un campionato modesto classificandosi sestultima.

Nella stagione di IV Serie 1953-1954 (che in seguito diventerà serie D), la Fermana dopo l'’ultima di campionato si classificò terz’ultima al pari dell'’Ascoli retrocedendo in Promozione Regionale, e nell’'anno 1956-1957 ci fu l’'ultimo derby del Piceno dove in casa la Fermana ebbe la meglio per 3-0, mentre ad Ascoli capitolò per 2-1.

Gli anni sessanta: l'era Mori[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni '60, per i gialloblù cominciarono alcuni anni di anonimato nella Promozione Regionale dove la svolta si ebbe quando Baldassarre Mori, imprenditore locale del laterizio, rilevò la società che nel 1963 arrivò a sfiorare la promozione in Serie C perdendo lo spareggio contro la Ternana.

Gli anni settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni sessanta Mori lasciò la società a Luciano Balestrini, predecessore dei presidenti padroni degli anni successivi dove nonostante le difficoltà economiche i gialloblù sfiorarono la promozione nel 1978, quando a rilevare la società arrivò Paolo Belleggia, imprenditore del calzaturiero che nella stagione successiva, ancora una volta, svanì il sogno di riportare i canarini in Serie C a favore della Maceratese che vinse il campionato. Nel 1984, poi, la Fermana si conquistò sul campo la promozione in Serie C2 e per la stagione successiva dopo aver allestito una squadra di giocatori navigati e aver disputato un girone d'andata positivo vi fu un crollo fisico nel girone di ritorno, che fece retrocedere la squadra.

La stagione 1985-1986 vide i gialloblù evitare per un soffio la seconda retrocessione consecutiva, poi, nel 1988 la Fermana non riuscendo ad iscriversi per il Campionato Interregionale venne retrocessa in Promozione.

Un anno dopo, nel 1989, avvenne la pronta risalita dei canarini, le cui redini vennero tenute dal commerciante Roberto Mistretta.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

L'anno della svolta e l'approdo in Serie C1 (1993-1998)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1993 è stato l'inizio del periodo d'oro societario dove nonostante la Fermana arrivi seconda dietro la Vis Pesaro venne ripescata in Serie C2, a causa del fallimento di alcune società. Nella stagione di Serie C 1994-1995 i canarini ottennero la salvezza solo alla penultima giornata, battendo 1-0 il Castel di Sangro. Nel campionato seguente i gialloblù, allenati da Marco Alessandrini centrarono il quarto posto e il diritto a disputare i playoff dove nella semifinale i fermani prevalsero sulla Ternana per due reti a zero grazie ad una doppietta di Stefano Protti nella gara di andata giocata ad Ancona, poi, a Terni, nella gara di ritorno la Fermana andò sotto di due gol ma allo scadere la squadra fermana riuscì a segnare grazie ad un gol dello stopper Marco Pennacchietti il 2-1 qualificandosi alla finale dei play-off. Nella finale, i canarini giocarono contro il Livorno dove dopo i tempi supplementari dopo lo 0-0 batterono i labronici ai calci di rigore guadagnandosi per la prima volta nella storia la promozione in Serie C1.

Il campionato di Serie C1 1996-1997 vide la squadra salvarsi solo dopo i play-out contro il Trapani, poi, la società venne rilevata da Giacomo Battaglioni, che aveva come obiettivo la promozione a breve termine in Serie B.

Dopo un 1997-1998 soffertissimo, con salvezza ottenuta a 90 minuti dal termine del campionato, la squadra venne affidata a Ivo Iaconi.

La promozione in Serie B (1998-1999)[modifica | modifica wikitesto]

La compagine marchigiana sotto la guida di Ivo Iaconi chiuse il girone di andata del campionato do Serie C1 con soli 18 punti, poi nel girone di ritorno ci fu una cavalcata trionfale con l'apice nella gara di Battipaglia dove la Fermana, che prima dell'ultima giornata aveva un punto di vantaggio sul Palermo, vinse 2-1 in rimonta guadagnandosi il primo posto e la promozione diretta per la prima volta nella sua storia in Serie B.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Dalla Serie B alla Prima Categoria (2000-2006)[modifica | modifica wikitesto]

La stagione in Serie B 1999-2000 vide la Fermana retrocedere dopo una sola stagione in cadetteria dove nonostante l'ultimo posto, i canarini ottennero vittorie di prestigio contro squadre del calibro di Napoli (3-2), Genoa (2-1) e Atalanta (1-0), poi, nelle due stagioni successive in Serie C1 i gialloblù mancarono di un soffio i play-off.

Dal 2003 al 2005 la Fermana è stata sempre invischiata nelle zone di bassa classifica partecipando sempre ai play-out dove nonostante tutto la squadra riuscì a salvarsi.

Nel 2006, la Fermana retrocede in Serie C2, con una squadra sempre più ricca di giovani e sempre più in crisi economica poiché nessuno è stato capace di rilevare la squadra (già messa in vendita da quattro anni), poi, nell'estate dello stesso anno Battaglioni non iscrisse la squadra in Serie C2 decretando la fine della storia della Fermana Calcio 1920 nei professionisti.

Il titolo sportivo, dopo la messa in liquidazione della società restò in mano all'ex presidente Battaglioni che dichiarò ai giornali di essere disposto anche a regalarlo alla città, purché venga fatta chiarezza sulle ragioni della mancata iscrizione.

Nascita dell'U.S. Fermana e ripartenza in Prima Categoria (2006-2007)[modifica | modifica wikitesto]

A Fermo, a seguito dell'esclusione della società dal campionato di Serie C2, nel 2006 nacque l'Unione Sportiva Fermana posta in piena continuità sportiva e morale con la società appena fallita e iscritta al campionato di Prima Categoria. La stagione 2006-2007 del nuovo sodalizio, si chiuse con il primo posto dei canarini e con la risalita diretta in Promozione.

Le due stagioni in Promozione (2007-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'annata 2007-2008 durante il campionato di Promozione venne a mancare l'obiettivo della risalita in tempi rapidi, dove nel corso del campionato prima con Francesco Nocera in panchina e poi esonerato, a vincere il campionato fu il Montegranaro e la squadra giallo-blu non riuscì neanche a vincere i play-off dove vennero battuti dalla Cuprense (0-1 in trasferta poi 0-2 in casa).

Nella stagione successiva, poi, partì un progetto nuovo, con l'avvocato Stefano Chiodini presidente e Pierluigi Prete in panchina, poi esonerato per Giuseppe De Amicis. Dopo un testa a testa con l'Atletico Piceno e il Trodica, i canarini conquistarono la prima posizione a due giornate dal termine, approfittando della contemporanea sconfitta di entrambe le contendenti e battendo la Folgore Falerone per 2 a 1. il 26 aprile, poi, i canarini vinsero il campionato ed approdarono in Eccellenza.

L'approdo in Eccellenza e la vittoria della Coppa Marche (2009-2010)[modifica | modifica wikitesto]

La Fermana con l'approdo nel massimo livello calcistico marchigiano, si trovò all'inizio del 2010 seconda in classifica dietro la Sambenedettese, poi, Il 27 gennaio a Jesi i gialloblù vinsero la finale di Coppa Italia Marche, battendo per 1 a 0 la Vis Pesaro grazie alla rete di Gianluca Savoldi al 1' dei supplementari. La regular season si concluse con i canarini sesti in classifica e fuori dai play-off, dopo aver anche partecipato al primo turno della fase nazionale di Coppa Italia e in una fase di trambusto, con cambio tecnico e rimpasto dirigenziale.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

La Fermana ai toscani, le delusioni con Ancona e Tolentino e la nuova crisi societaria (2010-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2010 dopo estenuanti trattative, l’avvocato Domenico Di Antonio soprannominato “Mimmo” rappresentante di un trio di imprenditori toscani composto da Francesco Ferrante, Renzo Berti e Marco Barghigiani, annunciò il passaggio di proprietà con l'obiettivo di far risalire la Fermana nel più breve tempo possibile.

I primi giorni di agosto arrivò in città il tecnico Giovanni Cornacchini ex allenatore del Fano in Lega Pro Seconda Divisione dove all'inizio del campionato conquistò una buona serie di vittorie consecutive che portarono al primo posto i canarini, poi nell'ultima giornata del turno di andata la Fermana col pareggio allo Stadio Del Conero di Ancona per 1-1 mantenne la vetta in coabitazione con i dorici scatenando un testa a testa tra i canarini e l'Ancona

L’ultima di campionato si giocò al Recchioni di Fermo e la partita fu proprio Fermana-Ancona dove l'unico risultato utile per la squadra gialloblù era la vittoria che avrebbe assicurato la promozione in Serie D. L’8 maggio alle 16:30 davanti a circa 5.000 spettatori la Fermana pareggiò per 2-2andando prima in vantaggio con Ekani e un autogol di Pesaresi e poi con il pareggio dell’Ancona in rimonta prima con la punizione dello stesso Pesaresi e il gol all’ultimo secondo di recupero 95’con un gol del "fermano" Adami.

Successivamente, la Fermana disputò i play-off contro la Vis Pesaro ma venne eliminata al primo turno restando definitivamente in Eccellenza.

Nell’estate del 2011, poi, Renzo Berti assunse l’incarico di presidente, con Francesco Ferrante azionista di maggioranza e Marco Barghigiani direttore generale. La squadra invece aveva Dario Pantera d.s. e Lorenzo Scarafoni allenatore dove insieme raggiunsero i play-off al termine della regular season. I giorni antecedenti allo spareggio contro il Tolentino, i giocatori denunciarono pubblicamente i mancati pagamenti degli stipendi e minacciarono di non scendere in campo nei play-off provocando le dimissioni in blocco dell'allora dirigenza. A seguito di questa decisione, la città di Fermo e i suoi tifosi convinsero i giocatori a scendere in campo organizzando diverse collette a loro favore e il 27 maggio 2012 la Fermana, seguita da 1000 tifosi, perse 3-1 la finale dei play-off regionali contro la formazione cremisi rimanendo in Eccellenza.

Gestione abruzzese e ritorno ai Fermani, cavalcata in Coppa e promozione in Serie D (2012-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2012, la Fermana venne presa in gestione da un gruppo di imprenditori abruzzesi con Rocco Bochicchio nuovo presidente, Sebastiano Troìa direttore generale e Luca Di Pasquale direttore sportivo. Come allenatore venne ingaggiato Gianluca De Angelis, in seguito esonerato e sostituito da Tiziano Giudici.

Quattro mesi dopo, a novembre 2012 il presidente Rocco Bochicchio lasciò la società che viene opzionata dall'AFC Fermo presieduta dal Dott. Emanuele Corradi che aveva seguito le operazioni per il passaggio nel periodo estivo. La Fermana tra mille incertezze proseguì l'attività sportiva, riuscendo a vincere la Coppa Italia Regionale contro il Matelica, ai tempi supplementari nel mese di dicembre.

Nel febbraio 2013, dopo alcuni risultati non proprio soddisfacenti e malgrado la vittoria della Coppa Marche di Eccellenza, la società esonerò mister Tiziano Giudici, richiamando in panchina Gianluca De Angelis dove i canarini continuarono a fare un campionato deludente ma allo stesso tempo sorprendente chiudendo con un quinto posto finale in campionato, poi, il 24 aprile 2013 la squadra disputò la finale di Coppa Italia Dilettanti sul campo neutro di Rieti e grazie al successo per 1-0 contro l'Audace Cerignola ottenne sia la Coppa Italia Dilettanti che la conseguente promozione in Serie D.

Nascita della Fermana Football Club (2013-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del campionato di Eccellenza Marche 2012-2013, la società avendo una massa debitoria pregressa molto pesante portò la non iscrizione al campionato di Serie D ma i tre gestori che allora erano a capo della Fermana riallacciarono i contatti con l'imprenditore montegranarese Maurizio Vecchiola che insieme a Corradi annunciò la nascita del nuovo sodalizio nato dalla fusione dell'ACF Fermo (militante in Seconda Categoria) con il Montegranaro Provincia Fermana (neo-promosso in Serie D) dando vita alla Fermana Football Club.

Il 25 luglio 2013, poi, venne nominato Direttore Generale Fabio Massimo Conti e dopo qualche giorno venne ufficializzato come allenatore il chiaravallese Gianluca Fenucci.

Dopo un inizio sottotono, il 21 ottobre 2013 viene esonerato il tecnico Gianluca Fenucci, dopo quattro sconfitte in appena otto partite e la squadra viene affidata temporaneamente all'allenatore in seconda Matteo Mercuri, poi, il 30 ottobre 2013 la Fermana con l'unanimità dell'assemblea dei soci ingaggia il nuovo allenatore Luigi Boccolini.

Nel frattempo, il 1º dicembre 2013, alle ore 5, morì improvvisamente lo storico giornalista Mario Rossetti, Direttore di Radio Fermo Uno e corrispondente del Corriere Adriatico cui verrà dedicata la Sala Stampa dello stadio "Bruno Recchioni".

L'avventura di mister Boccolini sulla panchina gialloblù non durò molto, infatti, dopo la pesante sconfitta interna contro la Maceratese per 4-0 sul campo canarino, il 14 gennaio 2014 è lo stesso allenatore a rimettere il mandato di dimissioni nelle mani del presidente Vecchiola che dopo un'attenta riflessione con i suoi soci decide di accettare. La squadra viene affidata a mister Fabio Scoponi coadiuvato da Matteo Mercuri che conquistò la salvezza nel campionato di Serie D con tre giornate d'anticipo.

Fermana Football Club (2014-2015)[modifica | modifica wikitesto]

La Fermana FC nella seconda metà del mese di maggio 2014 muta assetto societario in vista della stagione 2014-2015 dove Maurizio Vecchiola resta socio di maggioranza tuttavia la carica di Presidente viene assunta dall'imprenditore calzaturiero Giorgio Fabiani già sponsor e socio di minoranza[1]. Viene nominato Direttore Generale Fabio Massimo Conti e Direttore Sportivo l'ex bomber canarino Massimiliano Fanesi. L'indimenticato capitano Guido Di Fabio dopo tre anni alla guida della Maceratese assume la carica di allenatore della Fermana venendo poi esonerato e sostituito da Osvaldo Jaconi il 18 novembre 2014 in seguito agli scarsi risultati conseguiti.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Fermana Football Club
  • 1920 - Fondazione della Società Sportiva La Fermo con il bianco come colore sociale.
  • 1920-23 - Attività a carattere locale.
  • 1923 - Fondazione della Fermo Football Club nato dalla scissione con la Società Sportiva La Fermo e con il nero stellato come colore sociale.
  • 1924 - Dalla fusione tra questi due precedenti sodalizi nasce l'Unione Sportiva Fermana con il giallo-blu come colori ufficiali.
  • 1925-30 - La squadra disputa solo amichevoli poi nel 1930 s'iscrive ufficialmente al campionato di Seconda Divisione.

  • 1930-31 - 7ª nel girone unico della Seconda Divisione Marche-Umbria-Abruzzi.
  • 1931-32 - Partecipa al girone unico della Seconda Divisione Marche ma viene esclusa per inadempienze finanziarie dopo la 16ª giornata.
  • 1933 - La società nonostante l'esclusione rinasce con la nuova denominazione di Polisportiva Fermana mantenendo la categoria.
  • 1932-33 - 2ª nel girone unico della Seconda Divisione Marche. Ammessa nel girone D.D.S. Finale L arriva 3ª. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione in seguito alla rinuncia del Penne.
  • 1933-34 - 10ª nel girone G della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 4ª nel girone G della Prima Divisione. Ammessa al nuovo campionato di Serie C.
  • 1935-36 - 14ª nel girone D della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione e finanziariamente fallita.
  • 1936-37 - Periodo di inattività.
  • 1937 - Il sodalizio rinasce come G.I.L. (Comando Giovani Fascisti) Fermo iscrivendosi al campionato di Seconda Divisione.
  • 1937-38 - 1ª nel girone D della Seconda Divisione Marche. Ammessa nel girone finale perde le finali promozione.
  • 1938-39 - 1ª nel girone A della Seconda Divisione Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione.
  • 1939 - La società torna ad assumere denominazione di Unione Sportiva Fermana.

  • 1939-40 - Partecipa nel girone unico della Prima Divisione Marche (Direttorio IX Zona - Marche e Dalmazia).
  • 1940-43 - Periodo di inattività.
  • 1943-45 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945-1946 - La società dopo un anno di inattività dovuta al conflitto si iscrive in Serie C assumendo denominazione di Associazione Calcio Fermana.
  • 1946-47 - 6ª nel girone F della Lega Interreg. Centro di Serie C.
  • 1947-48 - 7ª nel girone Q della Lega Interreg. Centro di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa nella neonata Promozione.
  • 1948 - La società torna ad assumere denominazione di Unione Sportiva Fermana.
  • 1948-49 - 10ª nel girone L della Lega Interreg. Centro di Promozione.
  • 1949-50 - 1ª nel girone L della Lega Interreg. Centro di Promozione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.

  • 1950-51 - 15ª nel girone C della Serie C. Salva dopo aver vinto lo spareggio con la Pistoiese (1-0).
  • 1951-52 - 17ª nel girone C della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-53 - 8ª nel girone E della IV Serie.
  • 1953-54 - 14ª nel girone F della IV Serie. Salva dopo aver vinto lo spareggio col Sulmona (0-0; 2-1).
  • 1954-55 - 17ª nel girone F della IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1955-56 - 7ª nel girone unico della Promozione Marche.
  • 1956-57 - 4ª nel girone unico della Promozione Marche. Ammessa nel nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-58 - 3ª nel girone unico del Campionato Dilettanti Marche.
  • 1958-59 - 2ª nel girone unico del Campionato Dilettanti Marche. Green Arrow Up.svg Ripescata in Serie D a completamento organici e per solidità finanziaria.
  • 1959-60 - 10ª nel girone E della Serie D.

  • 1960-61 - 5ª nel girone E della Serie D.
  • 1961-62 - 3ª nel girone E della Serie D.
  • 1962-63 - 4ª nel girone E della Serie D.
  • 1963-64 - 2ª nel girone D della Serie D.
  • 1964-65 - 2ª nel girone D della Serie D.
  • 1965-66 - 3ª nel girone E della Serie D.
  • 1966-67 - 8ª nel girone E della Serie D.
  • 1967-68 - 12ª nel girone D della Serie D.
  • 1968-69 - 2ª nel girone D della Serie D.
  • 1969-70 - 5ª nel girone D della Serie D.

  • 1970-71 - 11ª nel girone D della Serie D.
  • 1971-72 - 9ª nel girone D della Serie D.
  • 1972-73 - 8ª nel girone D della Serie D.
  • 1973-74 - 12ª nel girone D della Serie D.
  • 1974-75 - 12ª nel girone D della Serie D.
  • 1975-76 - 14ª nel girone D della Serie D.
  • 1976-77 - 12ª nel girone D della Serie D.
  • 1977-78 - 7ª nel girone D della Serie D.
  • 1978-79 - 3ª nel girone C della Serie D.
  • 1979-80 - 4ª nel girone C della Serie D.

  • 1980-81 - 5ª nel girone C della Serie D. Ammessa nel nuovo Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 3ª nel girone F del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 2ª nel girone F del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 1ª nel girone F del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2.
  • 1985 - La società cambia denominazione in Fermana Calcio 1920.
  • 1984-85 - 17ª nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocessa nel Campionato Interregionale.
  • 1985-86 - 13ª nel girone H del Campionato Interregionale. Salva dopo aver vinto lo spareggio contro il Canosa (0-0; 4-2 d.c.r.).
  • 1986-87 - 4ª nel girone H del Campionato Interregionale.
  • 1987-88 - 10ª nel girone H del Campionato Interregionale.
  • 1988 - La società al termine della stagione viene esclusa dal successivo campionato per inadempienze finanziarie ripartendo dal campionato di Promozione con la storica denominazione di Unione Sportiva Fermana.
  • 1988-89 - 1ª nel girone B della Promozione Marche. Green Arrow Up.svg Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1989-90 - 7ª nel girone G del Campionato Interregionale.

  • 1990-91 - 2ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1991-92 - 3ª nel girone G del Campionato Interregionale. Ammessa nel nuovo Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.)
  • 1992-93 - 15ª nel girone E del C.N.D.
  • 1993-94 - 2ª nel girone E del C.N.D. Green Arrow Up.svg Ripescata in Serie C2 a completamento organici.
  • 1995 - La società cambia denominazione in Fermana Calcio 1920.
  • 1994-95 - 11ª nel girone B della Serie C2.
  • 1995-96 - 4ª nel girone B della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1 dopo aver vinto in finale i play-off contro il Livorno (4-1 d.c.r.).
  • 1996-97 - 15ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Trapani (0-0; 1-1).
  • 1997-98 - 13ª nel girone B della Serie C1.
  • 1998-99 - 1ª nel girone B della Serie C1. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
  • 1999-00 - 19ª in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C1.

  • 2000-01 - 10ª nel girone B della Serie C1.
  • 2001-02 - 9ª nel girone B della Serie C1.
  • 2002-03 - 18ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa e successivamente ripescata a completamento organici.
  • 2003-04 - 14ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Taranto (1-1; 0-0).
  • 2004-05 - 14ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Chieti (0-0; 1-1).
  • 2005-06 - 18ª nel girone A della Serie C1. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C2 e finanziariamente fallita.
  • 2006 - L'azionista unico, Giacomo Battaglioni, al termine della stagione non riesce ad iscivere la Fermana Calcio 1920 in Serie C2 e la società viene messa in liquidazione. Nel frattempo, un pool di imprenditori fermano fonda l'Unione Sportiva Fermana 2006 che viene iscritta alla Prima Categoria Marche.
  • 2006-07 - 1ª nel girone C della Prima Categoria Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Promozione.
  • 2007-08 - 2ª nel girone B della Promozione Marche. Perde la semifinale dei play-off contro la Cuprense.
  • 2008-09 - 1ª nel girone B della Promozione Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Eccellenza.
  • 2009-10 - 7ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche.
Vince la Coppa Marche d'Eccellenza (1° titolo).

  • 2010-11 - 2ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Perde la semifinale regionale dei play-off contro la Vis Pesaro.
  • 2011-12 - 3ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Perde la finale regionale dei play-off contro il Tolentino.
  • 2012-13 - 5ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D dopo aver vinto la Coccarda Italia.svg Coppa Italia Dilettanti (1° titolo).
Vince la Coppa Marche d'Eccellenza (2° titolo).
  • 2013 - I tre gestori delle tre diverse squadre del territorio allacciano i rapporti con l'imprenditore Maurizio Vecchiola fondando una nuova società nata dalla fusione tra la ACF Fermo, Montegranaro Provincia Fermana e l'U.S. Fermana 2006 con il nome di Fermana Football Club.
  • 2013-14 - 9ª nel girone F della Serie D.
  • 2014-15 - nel girone F della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Colori e Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente l'uniforme della Fermana è una maglia di colore giallo canarino con inserti e scritte blu. I pantaloncini sono blu con strisce verticali gialle sui lati. La seconda maglia è di colore blu con inserti gialli.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

La squadra ha avuto vari stemmi. Il primo era composto da tre cerchi con dentro scritte le iniziali della squadra; tale stemma è stato riutilizzato a partire dal 2013 con qualche modifica poiché la denominazione della squadra è diversa.

Negli anni d'oro lo stemma era uno scudo con strisce giallo-blu dove erano presenti lo stemma della città di Fermo e i colori della bandiera italiana. Dal 2006 al 2013 è stato usato uno stemma simile con una mano che reggeva un pallone.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Bruno Recchioni.

Inaugurato nel 1934, dal ministro Araldo di Crollalanza e intitolato a Sandro Italico Mussolini, dal 1946 intitolato a Bruno Recchioni, ex mediano della Fermana, capitano dell'esercito italiano, morto il 22 settembre 1943 nell'isola di Cefalonia in Grecia assieme ad altri cinquemila italiani della Divisione Acqui, uccisi dai nazisti perché si rifiutarono di consegnare le armi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 durante la seconda guerra mondiale.

Le tribune laterali in cemento armato sono state costruite nel 1994, coperte nel 1998, le due curve (la ovest in cemento e la est in metallo) e il blocco sud nel 1999 ove lo stadio da quell'anno ebbe un impianto di illuminazione artificiale (con alimentazione autonoma attraverso gruppo elettrogeno) che eroga fino a 700 lux, idoneo per dirette televisive con riprese digitali ad alta definizione.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S. Fermana.
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Allenatori
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Presidenti


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Fermana.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2012-2013

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1998-1999 (girone B)
1983-1984 (girone F)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 1 1999-2000 1
Prima Divisione 2 1933-1934 1934-1935 16
Serie C 5 1935-1936 1951-1952
Serie C1 9 1996-1997 2005-2006
Promozione 2 1948-1949 1949-1950 28
IV Serie 3 1952-1953 1954-1955
Serie D 20 1959-1960 2014-2015
Serie C2 3 1984-1985 1995-1996
Serie D 4 1978-1979 2013-2014 15
Campionato Interregionale 9 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1992-1993 1993-1994

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Il principale gruppo ultras della Fermana erano le Brigate GialloBlu 1974 scioltesi il 24 agosto 2010.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

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Amicizie
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Rivalità


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fermana, Giorgio Fabiani al timone: "Le priorità: bilancio e giovani". URL consultato il 23 giugno 2014.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l Tifoseria Fermana
  3. ^ Sconvolts Tolentino

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]