Fermana Football Club

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Fermana FC
Calcio Football pictogram.svg
Logo fermana.png
Canarini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo con bande Blu.png Giallo - Blu
Dati societari
Città Fermo
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1920
Rifondazione 2006
Rifondazione 2013
Presidente Italia Giorgio Fabiani
Allenatore Italia Guido Di Fabio
Stadio Bruno Recchioni
(9.500 posti)
Sito web fermanafc.com/
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

La Fermana Footbal Club è una società calcistica italiana della città di Fermo nata nel 2013 . La società si pone in piena continuità sportiva e morale con il vecchio sodalizio gialloblù, denominato Unione Sportiva Fermana 2006 e ancor prima Unione Sportiva Fermana Calcio 1920.

Nella sua storia la Fermana ha partecipato ad un campionato di Serie B, vincendo una Coppa Italia Dilettanti e due coppe di Eccellenza Marche. Gioca le partite interne allo Stadio Bruno Recchioni di Fermo.

Nella storia recente due volte (nel 2006 e nel 2013) la società è cessata e non si è iscritta al campionato a cui aveva diritto (nel primo caso la C2, nel secondo la serie D). In entrambi i casi il nome, la storia e il tifo sono stati ereditati da una diversa società, costituita ex novo, con nuova matricola federale, ma che però ha di fatto sostituito in tutto e per tutto la vecchia società, proseguendo la storia della maggiore rappresentativa calcistica cittadina: nel 2006 ripartendo (con matricola FIGC 917539) dalla Prima categoria (campionato dilettantistico di livello provinciale) e quindi retrocedendo di ben quattro categorie nella gerarchia del campionati calcistici, mentre nel 2013 riuscendo a mantenere la categoria attraverso un accordo con la società del Montegranaro, squadra della stessa provincia, appena promossa in serie D (e della quale ha ereditato la matricola FIGC 32100).

Nel 1988 la Fermana non si era iscritta al campionato di diritto (Interregionale) per un errore burocratico (presentazione nella domanda di iscrizione di una fidejussione assicurativa, da quell'anno non più ammessa, anziché di una fidejussione bancaria, da quell'anno l'unica garanzia accettata dalla LND) ed era stata costretta a ripartire dal Campionato di Promozione (all'epoca il più alto campionato dilettantistico regionale), e quindi perdendo una sola categoria, ma la società era la stessa degli anni precedenti, con medesima matricola FIGC 17860, sebbene con nuovi soci.

In precedenza la società canarina era stata rifondata una sola volta, come peraltro molti altri club, dopo l'interruzione dei campionati dovuta alla seconda guerra mondiale, ed è stata sempre iscritta ai campionati a cui aveva diritto di partecipare. Nella storia della Fermana non c'è mai stata una sentenza di fallimento.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo trentennio[modifica | modifica sorgente]

Nel lontano 1913 sul modesto campo del ricreatorio “San Carlo”, l'ecclesiastico Don Biagio Cipriani fa rotolare la prima sfera. A Fermo vi erano molti giocatori per motivi di studio, Agnelli, Paglialunga, Fagioli, Curletta, Montanari di Livorno, Cioci e Taffetani di Macerata, che sfidano la “Victoria”, prima formazione calcistica presente in città (1910).

Dopo la prima guerra mondiale nacque la Società Sportiva “La Fermo” il cui presidente fu Uriele Vitali Rosati. Era l’anno 1920,inizia ufficialmente in questo momento la storia ultraottantennale del calcio a Fermo.Nel 1923, in seguito ad una tumultuosa assemblea generale dei soci della Società “La Fermo”, ha luogo una scissione dalla quale nasce il “Fermo Football Club”, Presidente l’Ing. Checco Rocchetti, vice presidente Giulio Pasquali e segretario Umberto Mecozzi.

I nero-stellati conquistano le simpatie della massa dei tifosi con vittorie a ripetizione. In quell’anno ci fu il primo derby cittadino con una vittoria dei nero stellati contro La Fermo per 4-1.Nel 1924 avvenne la fusione delle due Società, da cui nacque “l’Unione Sportiva Fermana”. Tale fusione ebbe luogo in seguito allo scioglimento della Fermo F.C. decretato per motivi politici. Da detta Unione ecco nascere “l’undici Canarino 1924” e per non far torto ai nostalgici delle due squadre precedenti (bianchi e nero-stellati), vennero scelti i colori giallo e blu poiché all’epoca il Modena andava per la maggiore. Questa squadra era costituita prevalentemente da elementi locali. Purtroppo la squadra ebbe vita breve e dopo qualche anno di militanza in terza divisione regionale finì per essere abbandonata anche dai suoi tifosi.

Gli anni trenta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1932 raggiunse il secondo posto nel campionato di Seconda Divisione, dietro alla Jesina. Il secondo posto la ammette agli spareggi per salire in prima divisione. Vince gli spareggi e sale in prima divisione. La stagione 1933-1934 vide la Fermana lottare in posizioni di bassa classifica. Nel 1934 arrivano dallo scioglimento della S.S. Ascoli diversi giocatori con militanze nella Nazionale B. I Canarini concludono il campionato con un decimo posto. Nel 1935 arriva Hajos Harpad, allenatore ungherese, insieme ad altri giocatori di valore. Col quarto posto finale la Fermana viene promossa nella divisione nazionale C. Nel frattempo causa lo scoppio della guerra d'Etiopiamolti giocatori sono chiamati alle armi.

Il dopo guerra e gli anni cinquanta[modifica | modifica sorgente]

La società riprende l'attività agonistica dalla stagione 1946-1947.Nel 1949/50 i gialloblù si piazzano al primo posto nel girone L della Promozione ed acquisiscono il diritto a partecipare al campionato nazionale di serie C 1950/51. In quell'’anno i canarini battono l'’Ascoli per 1-0 in casa e pareggiano 1-1 in trasferta al campo Squarcia dell'omonima città. Battono sul filo di lana Avezzano e Vastese. La formazione base che vinse il campionato di promozione era la seguente: Vagnoni, Zerbini, Dolic, Testoni, Magnanimi, Cospiri, Guidetti, Grassi, Cuoghi, Sandukcic, Giuliani, Allenatore Piccaluga, direttore tecnico Eraldo Guidi, presidente della Società l’onorevole De Cocci. La Fermana sale in C e nell'’anno 1950/51 arriva al termine della stagione regolare a pari punti con la Pistoiese con la quale disputa lo spareggio salvezza a Forlì vincendo per 1-0, rimanendo anche per la stagione 1951/52 in serie C. L'’anno fu contrassegnato da una stagione fallimentare che questa volta portò la Fermana al penultimo posto e quindi all'’inevitabile retrocessione. Nella stagione 1952/53 la Fermana disputò un campionato modesto classificandosi sestultima.Nella stagione 1953/54 in Quarta Serie (che in seguito diventerà serie D), la Fermana dopo l'’ultima di campionato si classifica terz’ultima. Nella successiva stagione la Fermana al pari dell'’Ascoli retrocede in Promozione Regionale, e nell’anno 1956/57 ci fu l’ultimo derby del Piceno dove in casa la Fermana ebbe la meglio per 3-0, mentre ad Ascoli capitolò per 2-1.Per i gialloblù cominciano alcuni anni di anonimato nella promozione regionale.

Gli anni sessanta: l'era Mori[modifica | modifica sorgente]

La svolta si ha quando Baldassarre Mori, imprenditore locale del laterizio, rileva la società. Il clou della gestione Mori è il 1963 quando la Fermana perde lo spareggio per salire in serie C contro la Ternana.

Gli anni settanta e ottanta[modifica | modifica sorgente]

Mori alla fine degli anni sessanta lascia la società a Luciano Balestrini, predecessore dei presidenti padroni degli anni successivi. Nonostante le difficoltà economiche i gialloblu sfiorano la promozione nel 1978. Sono anni importanti per il calcio locale. Ciò è dovuto anche alla stampa: nel 1973 inizia a scrivere il giornalista Mario Rossetti, allora liceale. Sono fondate anche le prime radio locali: Radio Fermo Uno inizia a seguire la Fermana costantemente. Ancora oggi lo fa con le cronache e i programmi di Rossetti. Nel 1978 rileva la società Paolo Belleggia, imprenditore del calzaturiero. La stagione successiva la promozione svanisce a favore della Maceratese che vince il campionato. Nel 1984 ecco che la Fermana arriva la promozione in C2. Per la stagione successiva la dirigenza allestisce una squadra di giocatori navigati, che dopo un girone d'andata positivo, crollano fisicamente nel girone di ritorno, facendo retrocedere la squadra. La stagione 1985-1986 vede i gialloblu evitare per un soffio la seconda retrocessione consecutiva. Nel 1988 la squadra non riesce ad iscriversi per il campionato di Interregionale e viene retrocessa in Promozione. Nel 1989 avviene la pronta risalita della Fermana, le cui redini sono tenute dal commerciante Roberto Mistretta.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

L'anno della svolta e l'approdo in serie C1 (1993-1998)[modifica | modifica sorgente]

Il 1993 è l'inizio del periodo d'oro societario: nonostante arrivi seconda dietro la Vis Pesaro, la squadra canarina viene ripescata in C2, a causa del fallimento di alcune società. Nel 1994-1995 la Fermana ottiene la salvezza solo alla penultima giornata, battendo 1-0 il Castel di Sangro. Nel campionato seguente i gialloblu, allenati da Marco Alessandrini centrano il quarto posto e il diritto a disputare i playoff. La semifinale vede i fermani prevalere sulla Ternana per due a zero (doppietta di Stefano Protti) nella gara di andata, giocata ad Ancona per l'inadeguatezza dello stadio di Fermo. A Terni, nella gara di ritorno la Fermana va sotto di due gol. Con questo risultato andrebbe avanti la Ternana, in virtù del miglior piazzamento in classifica. Allo scadere la squadra fermana riesce a segnare grazie ad un gol dello stopper Marco Pennacchietti il 2-1 che gli apre per la prima volta le porte della finale play-off. La finale si gioca sul neutro di Ferrara. I canarini giocano contro il Livorno. Dopo i tempi supplementari la partita rimane sullo 0-0. La maggior precisione dei fermani dal dischetto premiano comunque la squadra marchigiana che accede per la prima volt a in serie C1. Il 1996-1997 vede la squadra salvarsi solo dopo i playout contro il Trapani Calcio. Nel frattempo la squadra viene rilevata da Giacomo Battaglioni, che aveva come obiettivo la promozione a breve termine in Serie B. Dopo un 1997-1998 soffertissimo, con salvezza ottenuta a 90 minuti dal termine del campionato, la squadra viene affidata a Ivo Iaconi.

La promozione in Serie B (1998-1999)[modifica | modifica sorgente]

La compagine marchigiana sotto la guida di Ivo Iaconi chiude il girone di andata del campionato con soli 18 punti. Il girone di ritorno è una cavalcata trionfale con l'apice nella gara di Battipaglia dove la Fermana, che prima dell'ultima giornata aveva un punto di vantaggio sul Palermo, vince 2-1 in rimonta. È primo posto e promozione diretta. Per la Fermana è la prima, storica promozione in serie B.

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Dalla Serie B alla Prima Categoria (2000-2006)[modifica | modifica sorgente]

La stagione 1999-2000 vede la Fermana retrocedere dopo una sola stagione in cadetteria. Nonostante l'ultimo posto i canarini ottengono vittorie di prestigio contro squadre del calibro di: Napoli (3-2), Genoa (2-1) e Atalanta (1-0), i pareggi esterni a Genova con Genoa e Sampdoria entrambi per 1-1 e a Brescia per 0-0. Nel 2000-2001 e 2001-2002 i gialloblu mancano i play-off.

Dal 2003 al 2005 la Fermana è sempre invischiata nelle zone di bassa classifica e partecipante fissa ai play-out. Nonostante tutto la squadra riesce a salvarsi. Nel 2006, la Fermana retrocede in C2, con una squadra sempre più ricca di giovani e sempre più in crisi economica. Poiché nessuno è stato capace di rilevare la squadra (già messa in vendita da quattro anni) nell'estate dello stesso anno Battaglioni non iscrive la squadra in Serie C2 e finisce così la storia della Fermana Calcio 1920 nei professionisti. Non si tratta di un fallimento vero e proprio ma di una messa in liquidazione della società. Tutti i creditori più importanti (Enpals, Figc, Fisco, Calciatori) sono stati tutti pagati regolarmente, quindi nessuno di essi propone istanza di fallimento. Il titolo sportivo resta in mano all'ex presidente Battaglioni che dichiara ai giornali di essere disposto anche a regalarlo alla città, purché venga fatta chiarezza sulle ragioni della mancata iscrizione e messa in liquidazione della società. Non ottenendo risposta né dal Comune né da altri, Battaglioni intenta in tribunale una causa civile di risarcimento contro il Comune di Fermo, sostenendo che la colpa della mancata iscrizione della Fermana in C2 sarebbe della Municipalità (mancata concessione del campo di gioco entro i termini previsti dalla iscrizione).

Nascita della U.S. Fermana e Prima Categoria (2006-2007)[modifica | modifica sorgente]

A Fermo nasce la U.S. Fermana che si pone in piena continuità sportiva e morale con la società appena fallita.La squadre viene iscritta al campionato di Prima Categoria. La stagione 2006-2007 si chiude con il primo posto dei canarini e risalita diretta in Promozione.

Le due stagioni in Promozione (2007-2009)[modifica | modifica sorgente]

Nell'annata 2007-2008 vengono mancati i presupposti di promozione della squadra che in panchina ha Francesco Nocera (poi esonerato); a vincere il campionato invece è il Montegranaro e la squadra giallo-blu addirittura non riesce a vincere i play-off, dove vengono battuti dalla Cuprense (0-1 in trasferta poi 0-2 in casa).

Parte un progetto nuovo, il presidente è l'avvocato Stefano Chiodini, l'allenatore è Pierluigi Prete, poi esonerato per Giuseppe De Amicis. Dopo un testa a testa con l'Atletico Piceno e il Trodica, i canarini conquistano la prima posizione a due giornate dal termine, approfittando della contemporanea sconfitta di entrambe le contendenti. La Fermana tiene la vetta fino al termine e, battendo la Folgore Falerone per 2 a 1, il 26 aprile vince il campionato ed approda in Eccellenza.

L'approdo in Eccellenza e la vittoria della Coppa Marche(2009-2010)[modifica | modifica sorgente]

Ed è nel massimo livello calcistico marchigiano, in un campionato a 20 squadre, che la squadra canarina si trova all'inizio del 2010 seconda in classifica dietro ad un'altra nobile decaduta, la Sambenedettese. Il 27 gennaio a Jesi la Fermana vince la finale di Coppa Italia Marche, battendo per 1 a 0 la Vis Pesaro. Rete di Gianluca Savoldi al 1' dei supplementari. La regular season si conclude con la Fermana sesta in classifica e fuori dai Playoff, dopo aver anche partecipato al primo turno della fase nazionale di Coppa Italia e in una fase di trambusto, con cambio tecnico e rimpasto dirigenziale. In Coppa, patita l'eliminazione ad opera della Voluntas Spoleto.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

La Fermana ai toscani, le delusioni con Ancona e Tolentino e la nuova crisi societaria (2010-2012)[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio del 2010 dopo estenuanti trattative, l’avvocato Domenico Di Antonio “Mimmo” rappresentante in tutto e per tutto di un trio di imprenditori toscani ovvero Francesco Ferrante, Renzo Berti e Marco Barghigiani, annuncia il passaggio di proprietà e annuncia che la società è arrivata a Fermo per far risalire la Fermana nel più breve tempo possibile. I primi giorni di Agosto arriva in città il tecnico Giovanni Cornacchini ex allenatore del Fano in seconda divisione. L'inizio del campionato non è dei migliori ma una buona serie di vittorie consecutive la portano al primo posto. L'ultima giornata del turno di andata la Fermana pareggia al Del Conero di Ancona per 1-1 e mantiene la vetta in coabitazione con i dorici. Il 2011 è un testa a testa tra i canarini e l'Ancona. Memorabili le vittorie in casa con il Real Metauro, dove la Fermana perdeva 4-0 al 65' e al 90' vinse per 5-4, il derby con la Maceratese che la squadra gialloblù vince per 2-1, e il rocambolesco 4-3 contro l'Elpidiense Cascinare.

L’ultima di campionato si gioca al Recchioni di Fermo Fermana-Ancona unico risultato utile per la squadra gialloblù una vittoria, solo così si salirebbe in serie D. L’8 maggio alle 16:30 inizia il match davanti a circa 5.000 spettatori. La Fermana parte bene incitata dai propri tifosi, e va in vantaggio con Ekani, inizia il secondo tempo e la Fermana raddoppia con un autogol di Pesaresi,l’Ancona non ci sta a perdere su punizione lo stesso Pesaresi accorcia le distanze, si aspetta il fischio finale, ma all’ultimo secondo di recupero 95’ l’Ancona pareggia con un gol del "fermano" Adami, per la Fermana è la fine di tutto, in campo si scatena una rissa vergognosa che coinvolge giocatori, dirigenti e persino un cameraman. La fermana disputa i play off contro la Vis Pesaro ma viene eliminata al primo turno e resta definitivamente in eccellenza.

Nell’estate del 2011 Renzo Berti assume l’incarico di presidente, l’azionista di maggioranza è Francesco Ferrante e Marco Barghigiani assume l’incarico di direttore generale, viene nominato DS Dario Pantera, il mister invece è Lorenzo Scarafoni. Il campionato fugge via nelle battute conclusive con la Maceratese che lo vincerà mentre la Fermana riuscirà a raggiungere i play off. I giorni antecedenti allo spareggio contro il Tolentino, i giocatori denunciano pubblicamente i mancati pagamenti degli stipendi e minacciano di non scendere in campo nei play off, intanto la dirigenza si dimette in blocco. La città di Fermo e i suo tifosi convinco i giocatori a scendere in campo e organizzano diverse collette a loro favore. Il 27 maggio 2012 la Fermana, seguita da 1000 tifosi, perde 3-1 la finale dei playoff regionale e rimane in Eccellenza Marche.

Gestione abruzzese e ritorno ai Fermani, cavalcata in Coppa e promozione in Serie D (2012-2013)[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio del 2012, la Fermana viene presa in gestione da un gruppo di imprenditori abruzzesi ove il nuovo presidente è l'abruzzese Rocco Bochicchio, il direttore generale Sebastiano Troìa e il direttore sportivo Luca Di Pasquale. Come allenatore viene ingaggiato Gianluca De Angelis, in seguito esonerato e sostituito da Tiziano Giudici.

Quattro mesi dopo, a novembre 2012 il presidente Rocco Bochicchio lascia la società che viene opzionata dalla AFC Fermo presieduta dal Dott. Emanuele Corradi che aveva seguito le operazioni per il passaggio nel periodo estivo. La Fermana tra mille incertezze prosegue l'attività sportiva, tant'è che a dicembre riesce a vincere la coppa Italia fase regionale contro il Matelica, ai tempi supplementari. Nel febbraio 2013, dopo alcuni risultati non proprio soddisfacenti e malgrado la vittoria della Coppa Marche di Eccellenza, la società esonera mister Tiziano Giudici, richiamando in panchina Gianluca De Angelis. La Fermana continua a fare un campionato deludente ma sorprendentemente prosegue inarrestabile il cammino in coppa. Il 24 aprile 2013 la squadra disputa la finale di Coppa Italia Dilettanti sul campo neutro di Rieti e grazie al successo per 1-0 contro l'Audace Cerignola ottiene sia la Coppa Italia Dilettanti che la conseguente promozione in Serie D. In campionato la squadra chiude al quinto posto. La massa debitoria pregressa è comunque pesante e la società che ha gestito nell'ultima stagione sportiva (rappresentata dall'industriale Giorgio Fabiani, dal commercialista Emanuele Corradi e da Sergio Rogante) non riesce a trovare l'accordo con i proprietari toscani per la divisione dei debiti pregressi, portando la società a non iscriversi al campionato di serie D.

Nascita della Fermana Football Club (2013-2014)[modifica | modifica sorgente]

Riprendendo un discorso abbandonato solo dodici mesi prima, i tre gestori riallacciano i contatti con l'imprenditore montegranarese Maurizio Vecchiola, fermano di nascita, che da sempre aveva dimostrato grande sensibilità ad allargare gli orizzonti sportivi creando una squadra di calcio che potesse essere leader nel territorio "fermano" e non solo. Vecchiola affascinato dalla gloriosa storia della squadra Canarina decide di mettere in atto il suo progetto per far sì che possa avere seguito la quasi centenaria tradizione del calcio nella città di Fermo. Con una conferenza stampa pubblica, il 24 giugno 2013, a due mesi dalla vittoria della Coppa Italia, Vecchiola e Corradi annunciano la nascita del nuovo sodalizio, nato dalla fusione dell'ACF Fermo (militante in Seconda categoria) con il Montegranaro Provincia Fermana (neo-promosso in Serie D) e viene nominato Direttore Generale Fabio Massimo Conti. Dopo qualche giorno viene ufficializzato come allenatore il chiaravallese Gianluca Fenucci.

Il 25 luglio 2013 inizia la preparazione della Fermana Football Club, con 24 ragazzi a disposizione di mister Gianluca Fenucci; dal 29 luglio al 4 agosto hanno sostenuto il ritiro a Penna San Giovanni, luogo di preparazione della vecchia Fermana di Battaglioni. Nella prima partita ufficiale della stagione valida per la coppa Italia la Fermana pareggia a Fano zero a zero ma esce ai calci di rigore. Il 24 agosto 2013 la proprietà annuncia l'ingaggio del forte attaccante Enrico Bartolini. Il 30 agosto viene presentata la rosa alla città e ai tifosi con la presenza delle più alte istituzioni del territorio fermano. La Fermana pur essendo una neo promossa è una veterana della categoria poiché disputa la serie D per la trentasettesima volta nella sua storia; la squadra canarina è valutata dagli addetti ai lavori una delle possibile candidate alla vittoria finale del campionato di serie D girone F.

Dopo un inizio sotto tono il 21 ottobre 2013 viene esonerato il tecnico Gianluca Fenucci, fatali le quattro sconfitte in appena otto partite. La squadra viene affidata all'allenatore in seconda Matteo Mercuri, il 30 ottobre 2013 la Fermana con l'unanimità dell'assemblea dei soci ingaggia il nuovo allenatore Luigi Boccolini. Il 1 dicembre 2013, alle ore 5, muore improvvisamente lo storico giornalista Mario Rossetti, Direttore di Radio Fermo Uno e corrispondente del Corriere Adriatico. Gli viene dedicata la Sala Stampa dello stadio "Bruno Recchioni". Un'altra targa viene deposta sul posto in cui era abituato assistere alle partite. Con lui se ne vanno 40 anni di memoria storica canarina.

L'avventura di mister Boccolini sulla panchina gialloblù non dura molto, dopo la pesante sconfitta interna contro la Maceratese per 4-0 sul campo canarino, il 14 gennaio 2014 è lo stesso allenatore a rimettere il mandato di dimissioni nelle mani del presidente Vecchiola che dopo un'attenta riflessione con i suoi soci decide di accettare. La squadra viene affidata a mister Fabio Scoponi coadiuvato da Matteo Mercuri. La Fermana conquista la salvezza nel campionato di serie D con tre giornate d'anticipo.

Fermana Football Club (2014-2015)[modifica | modifica sorgente]

La Fermana FC nella seconda metà del mese di Maggio 2014 muta assetto societario in vista della stagione 2014-2015; Maurizio Vecchiola resta socio di maggioranza tuttavia la carica di Presidente viene assunta dall'imprenditore calzaturiero Giorgio Fabiani già sponsor e socio di minoranza[1]. Viene nominato Direttore Generale Fabio Massimo Conti e Direttore Sportivo l'ex bomber canarino Massimiliano Fanesi. L'indimenticato capitano Guido Di Fabio dopo tre anni alla guida della Maceratese assume la carica di allenatore della Fermana.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Fermana Football Club
  • 1920 - Fondazione della società'La Fermo.
  • 1923 - Fondazione della "Fermo footbal club"
  • 1924 - Fondazione della "Unione sportiva Fermana Calcio"
  • 1920-30 - Attività a carattere locale.

  • 1930-31 - 7ª in seconda divisione Marche.
  • 1931-32 - iscritta alla seconda divisione Marche si ritira durante il campionato, cambia denominazione il Polisportiva Fermana.
  • 1932-33 - 2ª in seconda divisione Marche. Green Arrow Up.svg Ripescata in Prima Divisione.
  • 1933-34 - 9ª in prima divisione gir.G.
  • 1934-35 - 4ª in prima divisione gir.G iscritta alla Serie C dell'anno successivo.
  • 1935-36 - 14ª in Serie C gir.D.Red Arrow Down.svg retrocessa in Prima Divisionema non ha i fondi per iscriversi.
  • 1936-38 Periodo di inattività.
  • 1938-39- Partecipa al Campionato di Seconda Divisione Marche.
  • 1939-40 - 1ª nel Campionato di Seconda Divisione Marche.Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione.

  • 1940-43 - Partecipa al Campionato di Prima Divisione Marche.
  • 1943-45 attività sospese per motivi bellici, cambia nome in A.C. Fermana.
  • 1945-46 - 2ª nel girone B di Prima Divisione Marchigiana. Green Arrow Up.svg 'Ripescata in Serie C.
  • 1946-47 - 6ª nel girone F della Lega Centro di Serie C.
  • 1947-48 - 9ª nel girone F della Lega Centro di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione'.
  • 1948-49 - 10ª nel girone L di Promozione.
  • 1949-50 - 1ª nel girone L di Promozione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C'.

  • 1950-51 - 15ª nel girone C di Serie C.Salva vincendo lo spareggio con la Pistoiese.
  • 1951-52 - 17ª nel girone C di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-53 - 11ª nel girone E di IV Serie.
  • 1953-54 - 14ª nel girone F di IV Serie.Salva vincendo lo spareggio col Sulmona.
  • 1954-55 - 17ª nel girone F di IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1955-56 - 7ª in Promozione Marchigiana.
  • 1956-57 - 4ª in Promozione Marchigiana.
  • 1957-58 - 3ª nel Campionato Dilettanti Marche.
  • 1958-59 - 2ª nel Campionato Dilettanti Marche.Green Arrow Up.svg Ripescata in Serie D.
  • 1959-60 - 10ª in Serie D gir.E.



  • 1980-81 - 5ª in Serie D gir.C.
  • 1981-82 - 3ª in Interregionale gir.F (nuovo nome della Serie D).
  • 1982-83 - 2ª in Interregionale gir.F.
  • 1983-84 - 1ª in Interregionale gir.F. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2.
  • 1984-85 - 17ª in Serie C2 gir.C.Red Arrow Down.svg Retrocessa in Interregionale.
  • 1985-86 - 13ª in Interregionale gir.H, salva dopo aver vinto lo spareggio contro il Canosa.
  • 1986-87 - 4ª in Interregionale gir.H.
  • 1987-88 - 10ª in Interregionale gir.H,esclusa dal successivo campionato per inadempienze finanziarie. Red Arrow Down.svg Iscritta in Promozione.
  • 1988-89 - 1ª in Promozione Marche.Green Arrow Up.svg Promossa in Interregionale.
  • 1989-90 - 7ª in Interregionale gir.G.


  • 2000-01 - 10ª in Serie C1 gir.B.
  • 2001-02 - 9ª in Serie C1 gir.B.
  • 2002-03 - 18ª in Serie C1 gir.B.Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C2 ma poi ripescata a causa del fallimento di alcune società.
  • 2003-04 - 14ª in Serie C1 gir.B, salva dopo i play-out vinti contro il Taranto.
  • 2004-05 - 14ª in Serie C1 gir.B, salva dopo i play-out vinti contro il Chieti.
  • 2005-06 - 18ª in Serie C1 gir.A.Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C2.
  • 2006 - Il suo azionista unico, Giacomo Battaglioni, non riesce ad iscivere la "Fermana 1920" in C2. La società viene messa in liquidazione e non c'è nessuna istanza di fallimento.Il marchio è ancora in mano a Battaglioni. Nel frattempo, subito dopo la mancata iscrizione in C2, un pool di diversi imprenditori del Fermano avevano costituito una nuova società, denominata U.S. Fermana 2006' che viene iscritta alla Prima Categoria Marche, indicando come campo di gioco il comunale "Recchioni" di Fermo. È questa la squadra che erediterà il ruolo della vecchia Fermana 1920.Red Arrow Down.svg Iscritta in Prima Categoria.
  • 2006-07 - 1ª in Prima Categoria Marche gir.C.Green Arrow Up.svg Promossa in Promozione.
  • 2007-08 - 2ª in Promozione Marche gir.B, perde nella semifinale dei playoff contro la Cuprense.
  • 2008-09 - 1ª in Promozione Marche gir.B.Green Arrow Up.svg Promossa in Eccellenza.
  • 2009-10 - 7ª in Eccellenza Marche, vince la Coppa Marche d'Eccellenza.

  • 2010-11 - 2ª in Eccellenza Marche, perde nella semifinale regionale dei playoff contro la Vis Pesaro.
  • 2011-12 - 3ª in Eccellenza Marche, perde nella finale regionale dei playoff contro il Tolentino.
  • 2012-13 - 5ª in Eccellenza Marche, vince la Coppa Marche d'Eccellenza, Coccarda Italia.svg vince la Coppa Italia Dilettanti. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.
  • 2013 - I tre gestori della Fermana allacciano i rapporti con l'imprenditore Maurizio Vecchiola. I quattro fondano una nuova società nata dalla fusione tra la Squadra provincia Fermana, Montegranaro e l'U.S. Fermana. Nascita della Fermana Footbal Club.
  • 2013-2014 - 9ª nel girone F della Serie D.

Colori e Simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

Solitamente l'uniforme della Fermana è una maglia di colore giallo canarino con inserti e scritte blu. I pantaloncini sono blu con strisce verticali gialle sui lati. La seconda maglia è di colore blu con inserti gialli.

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

La squadra ha avuto vari stemmi. Il primo era composto da tre cerchi con dentro scritte le iniziali della squadra; tale stemma è stato riutilizzato a partire dal 2013 con qualche modifica poiché la denominazione della squadra è diversa.

Negli anni d'oro lo stemma era uno scudo con strisce giallo-blu dove erano presenti lo stemma della città di Fermo e i colori della bandiera italiana. Dal 2006 al 2013 è stato usato uno stemma simile con una mano che reggeva un pallone.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Bruno Recchioni.

Inaugurato nel 1934, dal ministro Araldo di Crollalanza e intitolato a Sandro Italico Mussolini, dal 1946 intitolato a Bruno Recchioni, ex mediano della Fermana, capitano dell'esercito italiano, morto il 22 settembre 1943 nell'isola di Cefalonia in Grecia assieme ad altri cinquemila italiani della Divisione Acqui, uccisi dai nazisti perché si rifiutarono di consegnare le armi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 durante la seconda guerra mondiale.

Le tribune laterali in cemento armato sono state costruite nel 1994, coperte nel 1998, le due curve (la ovest in cemento e la est in metallo) e il blocco sud nel 1999 ove lo stadio da quell'anno ebbe un impianto di illuminazione artificiale (con alimentazione autonoma attraverso gruppo elettrogeno) che eroga fino a 700 lux, idoneo per dirette televisive con riprese digitali ad alta definizione.

Società[modifica | modifica sorgente]

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S. Fermana.
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Allenatori
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Presidenti


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Fermana.

Capitani[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

2012-2013

Competizioni interregionali[modifica | modifica sorgente]

1998-1999 (girone B)
1983-1984 (girone F)

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 1 1999-2000 1
Prima Divisione 2 1933-1934 1934-1935 16
Serie C 5 1935-1936 1951-1952
Serie C1 9 1996-1997 2005-2006
Promozione 2 1948-1949 1949-1950 27
IV Serie 3 1952-1953 1954-1955
Serie D 19 1959-1960 1977-1978
Serie C2 3 1984-1985 1995-1996
Serie D 4 1978-1979 2013-2014 15
Campionato Interregionale 9 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1992-1993 1993-1994

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

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Amicizie
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Rivalità


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fermana, Giorgio Fabiani al timone: "Le priorità: bilancio e giovani". URL consultato il 23 giugno 2014.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Tifoseria Fermana
  3. ^ Sconvolts Tolentino

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]