Tremezzo

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Tremezzo
frazione
Tremezzo – Stemma Tremezzo – Bandiera
Grand Hotel Tremezzo
Grand Hotel Tremezzo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Comune Tremezzina
Territorio
Coordinate 45°59′00″N 9°14′00″E / 45.983333°N 9.233333°E45.983333; 9.233333 (Tremezzo)Coordinate: 45°59′00″N 9°14′00″E / 45.983333°N 9.233333°E45.983333; 9.233333 (Tremezzo)
Altitudine 200 m s.l.m.
Superficie 8,38 km²
Abitanti 1 260[1] (31-12-2010)
Densità 150,36 ab./km²
Sottodivisioni Susino, Pozzuolo, Balogno, Volesio, Viano, Intignano, Rogaro, Portezza, Bolvedro, Villa Carlotta.
Altre informazioni
Cod. postale 22019
Prefisso 0344
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013225
Cod. catastale L371
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti tremezzini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tremezzo
Sito istituzionale

Tremezzo (Tremèz in dialetto laghée[2], pronuncia fonetica IPA: /trɛˈmɛʦː/), è un ex comune italiano di 1.288 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Dal 21 gennaio 2014 è compreso nel comune di Tremezzina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dal 1928 al 1947 Tremezzo fu frazione del comune di Tremezzina.

Il bombardamento dell'albergo Bazzoni[modifica | modifica sorgente]

Nella notte fra il 29 e 30 aprile 1945 un aereo bombardò la costa occidentale del lago di Como antistante la Tremezzina, ossia la zona ove avvenne la fucilazione di Mussolini, distruggendo a Tremezzo l'albergo Bazzoni e uccidendo sedici civili presenti nell'edificio[3]. La nazionalità del bombardiere sembrerebbe sconosciuta[4]. Secondo i racconti di abitanti di Griante, paese dell'area bombardata, il bombardiere si avvalse di bengala per illuminare l'area sulla quale effettuò due passaggi; dopo il bombardamento gli abitanti temettero che si fosse trattato di un aereo tedesco, cui le voci del tempo aggiunsero la presenza, impossibile, a bordo del figlio di Mussolini[5]. L'ipotesi di un bombardamento tedesco, per rappresaglia contro l'uccisione di Mussolini, è contenuta anche in un lancio di agenzia della Australian Associated Press (AAP) intitolato Germans Avenge Mussolini's Execution (I tedeschi vendicano l'uccisione di Mussolini), pubblicato il 3 maggio 1945[6]. Secondo ipotesi avanzate da alcuni storici, il bombardamento sarebbe stato una rappresaglia degli inglesi, indispettiti dal fatto che la cattura e l'esecuzione di Mussolini fosse avvenuta al di fuori del controllo delle forze alleate, causando anche il mancato recupero del presunto carteggio "Churchill Mussolini"[7]. La cronologia dell'attività dell'aviazione americana indica che, quella notte, vicino al lago di Como, vennero compiuti, da parte del Twelfth Air Force, degli attacchi tattici con A-20 e A-26 contro dei convogli motorizzati[8].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

I giardini pubblici

Da segnalare Villa Carlotta [9], costruzione del XVIII secolo, divenuta proprietà di Gian Battista Sommariva che vi raccolse importanti opere di Antonio Canova e di Luigi Acquisti.

I giardini pubblici, progettati da Pietro Lingeri.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 666.
  3. ^ Alessandro Zanella, cit, pag 509.
  4. ^ Pier Angelo Marengo, Marco Luppi E il «Bazzoni» fu raso al suolo in La Provincia, Como, 28 aprile 1990, citato da G. Cavalieri (2007)a pag 147
  5. ^ Don Fernando Nanni, Il bombardamento del '45, Il Griantino online
  6. ^ La notizia appare a pagina 16 del giornale The Argus di Melbourne con il seguente testo: Germans Avenge Mussolini's Execution: The small Italian villages of Tremezzo, where Mussoline (sic!) was arrested, and Dongo, where he was executed, were bombed in revenge on Tuesday by a single German plane, 15 villagers being killed and others wounded, reports an Exchange Telegraph correspondent from Como
  7. ^ Si veda pag 147 G. Cavalieri (2007) e pag 293 F. Andriola (1990)
  8. ^ Combat Chronology of the US Army Air Forces April 1945
  9. ^ www.villacarlotta.it
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Brentani, Dizionario illustrato dei maestri d'arte ticinesi, I, Noseda, Como 1937.
  • L. Angelini, Vicende e restauri della chiesa e convento di S. Nicolò ai Celestini in Bergamo, Bergamo 1939.
  • P.G. Galizzi, La parrocchiale di S. Pellegrino dalle origini ai restauri del 1941, in Bergomum, 2, Bergamo 1942, 13.
  • L. Angelini, Pareti, volte e soffitti nel Settecento bergamasco, in Rivista di Bergamo 1961.
  • Edoardo Agustoni, Ivano Proserpi, Decorazioni a stucco del XVII secolo in edifici religiosi del Sottoceneri: cambiamenti, evoluzioni, ripetitività ed influenze, in Rivista Svizzera d'Arte e d'Archeologia, 46, 1989.
  • Edoardo Agustoni, Ivano Proserpi, Decorazioni a stucco del Settecento nel Luganese e nel Mendrisiotto, in Arte+Architettura in Svizzera, Bollettino per i membri della Società di Storia dell'Arte in Svizzera, 3, 1995, 272-273.
  • Luigi Pagnoni, Chiese parrocchiali bergamasche: appunti di storia e arte, Bergamo 1992, 324.
  • S. Langè, G. Pacciarotti, Barocco Alpino. Arte e architettura religiosa del Seicento: spazio e figuratività, Milano 1994, 220.
  • Paolo Mazzariol, I Camuzio di Montagnola. Stuccatori a Bergamo e nel Bergamasco, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Bergamo nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal '500 ad oggi. Campionesi a Bergamo nel Medioevo, Arte&Storia, anno 10, numero 44, settembre-ottobre 2009, 236-245 (con ampia bibliografia).
  • Lucia Pini, Tremezzo: il fascino dei borghi. I palazzi, le ville, le finlande, Milano 2006, 127.

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