Montegridolfo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montegridolfo
comune
Montegridolfo – Stemma
Montegridolfo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Rimini-Stemma.png Rimini
Amministrazione
Sindaco Nadia Fraternali Morotti (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 43°52′00″N 12°41′00″E / 43.866667°N 12.683333°E43.866667; 12.683333 (Montegridolfo)Coordinate: 43°52′00″N 12°41′00″E / 43.866667°N 12.683333°E43.866667; 12.683333 (Montegridolfo)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 6,94 km²
Abitanti 1 044[1] (31-12-2010)
Densità 150,43 ab./km²
Frazioni San Pietro, Trebbio
Comuni confinanti Mondaino, Saludecio, Tavullia (PU), Vallefoglia (PU)
Altre informazioni
Cod. postale 47837
Prefisso 0541
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 099009
Cod. catastale F523
Targa RN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 526 GG[2]
Nome abitanti montegridolfesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montegridolfo
Posizione del comune di Montegridolfo all'interno della provincia di Rimini
Posizione del comune di Montegridolfo all'interno della provincia di Rimini
Sito istituzionale

Montegridolfo (Mont Gridòlf in romagnolo) è un comune italiano di 1046 abitanti della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna-Romagna.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Ubicato fra due valli, quella del Conca sul versante romagnolo e quella del Foglia sul versante marchigiano, Montegridolfo si trova sul crinale che divide le due regioni.

Torre dell'orologio

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre terra di confine, Montegridolfo conobbe nel corso dei secoli sia l'influenza del Ducato di Montefeltro che quello dei Malatesta, tanto che nel corso degli anni il cassero malatestiano fu oggetto di scontri e dispute militari. Ed è proprio per questa sua peculiarità difensiva che Montegridolfo fu progettato e costruito come "cassero", ovvero un borgo con pianta rettangolare dotato di una torre posta a rinforzo del complesso murario.
L'etimologia del nome non è ancora del tutto certa. Fino ad alcuni anni fa' vi erano due ipotesi, una delle quali può tuttavia dirsi superata in base alle ultime ricerche storiche. Certo è che la zona di Montegridolfo un tempo venne chiamata col nome di Monte Lauro, dati i numerosi allori che rigogliosi coprivano il colle; da qui, si pensa, derivò una parola di origine germanica (Hrodulfus o Ridulfus) che avrebbe alterato la parola latina Reduvius, cioè sterposo o rozzo, aggettivo affermatosi in epoca alto-medievale secondo la toponomastica rustica del periodo. Invece non ha alcun fondamento storico la tradizione secondo la quale una facoltosa famiglia fiorentina della fazione guelfa, qui rifugiata, avrebbe dato il proprio nome al Castello. Al contrario, quella famiglia, il cui nome era Filippi, giunse nel 1248 quando il nome Mons Gredulfus o anche Gradulfus già esisteva da tempo; cosicché assunse il nome del luogo cambiandolo da Filippi in Gridolfi e, in epoca imprecisata, adottò lo stemma costituito da un olivo verde in relazione alla preminente coltura del luogo (Casadei M.L.: Montehgridolfo, la Storia, gli Uomini, 1995) Il borgo, molto probabilmente, risale all'anno 1000. La prima documentazione certa è datata 1148, come certo è che nel 1200 passò sotto il dominio malatestiano. Per questa sua peculiarità riminese, dato che Montegridolfo giurò fedeltà ai Malatesta contro il Ducato di Urbino, fu sede di numerosi attacchi ed incursioni militari che culminarono nel paradossale saccheggio da parte delle soldatesche di Ferrantino Novello, cugino dei Malatesta, che -alleatosi con i Montefeltro- distrusse il borgo.
La ricostruzione fu però rapida e nel 1337 si può parlare di Montegridolfo come lo conosciamo ora, con alte mura ed efficientemente fortificato.
Come gran parte dei comuni romagnoli passò sotto il dominio del Valentino nel 1500; ben presto seguì la riconquista da parte dei Malatesta, che però lo vendettero a Venezia, la quale lo rivendette allo Stato Pontificio.
La storia più recente lo vede inserito nel contesto della storia d'Italia; da non dimenticare è il tracciato della Linea Gotica, la linea di difesa tedesca battezzata in origine da Hitler "Goten Linie" ("Linea dei Goti"), e che proprio in queste zone vide lo svolgersi di scontri cruenti fra i tedeschi e le truppe alleate, in quanto lo sfondamento delle truppe alleate nella pianura padana avrebbe reso la Germania prendibile in pochi mesi: fu proprio durante l'attacco delle forze alleate a Montegridolfo che il tenente Gerard Ross Norton si guadagnò la Victoria Cross, massima onorificenza militare britannica.
Negli ultimi anni il borgo è stato oggetto di un ampio restauro che, mantenendo intatta l'architettura, ha fortemente rivalutato ed abbellito Montegridolfo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 100 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo in generale rappresenta il luogo d'interesse per eccellenza. Ben proporzionato e inserito nelle dolci colline riminesi, rappresenta un'ottima integrazione dell'architettura medievale con il paesaggio circostante.

Meritano una conoscenza più approfondita:

  • La chiesa di San Rocco, ex lazzaretto, situata appena fuori dalle mura, ove si possono ammirare tre dipinti della Madonna con Bambino con i santi Rocco e Sebastiano eseguiti in epoche differenti (il primo nella prima metà del Quattrocento, il secondo all'incirca nel 1520, il terzo nel 1623)
  • Il Museo della Linea dei Goti, dotato di ricco materiale a ricordo del passaggio del fronte tra fine agosto e primi settembre 1944. Sono esposte armi e cimeli vari degli eserciti contrapposti, mentre una sezione è specificamente dedicata agli stampati di propaganda del periodo di produzione tedesca, fascista e alleata.
  • Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, situato a Trebbio (frazione di Montegridolfo), luogo di culto e pellegrinaggio, nel quale è possibile ammirare un quadro di Pompeo Morganti da Fano, realizzato nel 1549, raffigurante l'apparizione della Madonna.

Cultura ed enogastronomia[modifica | modifica wikitesto]

  • Un castello di voci, rassegna musicale, lirica e classica, con artisti affermati nel panorama nazionale ed internazionale (luglio-agosto)
  • L'olio novello in tavola, degustazione e premiazione dei migliori degli oli d'annata (dicembre)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]