Poffabro

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Poffabro
frazione
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia – stemma Friuli-Venezia Giulia
Provincia Pordenone – stemma Pordenone
Comune Frisanco – stemma Frisanco
Territorio
Coordinate 46°13′01″N 12°42′28″E / 46.21694°N 12.70778°E / 46.21694; 12.70778 (Poffabro)Coordinate: 46°13′01″N 12°42′28″E / 46.21694°N 12.70778°E / 46.21694; 12.70778 (Poffabro)
Altitudine 525 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 33080
Prefisso 0427
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Poffabro è posizionata in Italia
Poffabro

Poffabro (Pofàvri in friulano standard e in friulano locale[1]) è una frazione del comune di Frisanco (PN). Sorge a 525 metri di altitudine in Val Colvera, nelle prealpi carniche.

Indice

[modifica] Storia

In età romana passava la strada che da Julia Concordia si inoltrava nelle Alpi. Il borgo è famoso per la sua architettura rurale, con le tipiche case in pietra dai ballatoi in legno, tanto da essere considerato uno dei cento borghi più belli d'Italia.

Nel 1663 la chiesa campestre di Poffabro, dedicata a San Nicolò, diventa autonoma dalla pieve di San Mauro di Maniago.

[modifica] Toponimo

Prafabrorum, prato dei fabbri è menzionato in una sentenza del 1339, un documento del 1357 riporta notizie sulla decima di Pratum Fabri che il signore di Maniago lasciò in eredità al figlio, nel 1810 con il decreto napoleonico diventa frazione di Frisanco. Nel 1976 il terremoto di maggio lascia grandi ferite in paese.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Chiesa

Simbolo della innegabile fede del territorio, espressa anche dalla sua imponenza rispetto a quella degli altri edifici, la fisionomia dell'attuale chiesa si definì già nel XVII secolo, anche se fu spesso soggetta a restauri e rifacimenti, dovuti ai frequenti terremoti, puntualmente riportati nei registri parrocchiali.

Santuario della Beata Vergine della Salute

Eretto nel 1873 a Pian delle Merie in forme neoclassiche.

Capitelli votivi

Diversi sono i capitelli votivi sparsi sul territorio, esigenza devozionale, legata a episodi singolari.

[modifica] Architetture civili

Secondo il pittore Armando Pizzinato, il paese è l'esempio di architettura spontanea più fantasiosa e razionale delle Prealpi. La bellezza del borgo risiede nell'assenza di palazzi e nella semplicità di pilastri, scale, ballatoi e archi in sasso in armonia con la natura.

[modifica] Economia

Produzione di oggetti in legno e vimini, gli scarpets sorta di pantofole in velluto.

[modifica] Cucina

Cucina povera, un tipico piatto è il frico, formaggio fritto in padella.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.

[modifica] Collegamenti esterni

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