Parco nazionale delle Cinque Terre

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Coordinate: 44°11′27.6″N 9°36′28.8″E / 44.191°N 9.608°E44.191; 9.608

Parco nazionale delle Cinque Terre
Tipo di area Parco nazionale
Codifica EUAP EUAP1067
Class. internaz. IUCN category II
Stati Italia Italia
Regioni Liguria Liguria
Province La Spezia La Spezia
Comuni La Spezia, Levanto, Monterosso al Mare, Riomaggiore, Vernazza
Superficie a terra 3.860 ha
Provvedimenti istitutivi D.P.R. 6.10.1999
Gestore Ente Parco nazionale delle Cinque Terre
Presidente Vittorio Alessandro
Corniglia costa.jpg
Sito istituzionale

Il parco nazionale delle Cinque Terre è un'area naturale protetta resa parco nazionale nel 1999 che si trova in Liguria, in provincia della Spezia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il parco comprende, oltre al territorio dei tre comuni delle Cinque Terre (Riomaggiore, Vernazza e Monterosso), una porzione dei comuni di Levanto (Punta Mesco) e della Spezia (Campiglia Tramonti).

Il parco si può suddividere in due parti: la zona costiera, il vero e proprio parco nazionale, e la zona marina, l'area naturale marina protetta.

Localizzazione del parco nazionale delle Cinque Terre
Caratteristico tratto costiero delle Cinque Terre con i monti che giungono a picco sul mare creando una costa unica nel suo genere

Il parco nazionale delle Cinque Terre è l'unico ente in Italia finalizzato alla tutela di un ambiente antropizzato e prevede, tra le altre cose, la salvaguardia del sistema di muri a secco che sorreggono i terrazzamenti coltivati a picco sul mare.

Il parco tutela una zona costiera dove l'uomo ha creato una vita stabile e di reciproca convivenza tra sé e la natura. I borghi e i terrazzamenti con i muri a secco sono immersi in un ambiente costiero tipicamente mediterraneo dove i monti dell'Appennino Ligure arrivano a picco al mare creando un ambiente unico.

L'economia che sostiene le comunità che costituiscono il parco garantisce la compatibilità tra l'ambiente e il sistema antropico.

Il Parco è attraversato, da Riomaggiore a Monterosso, dal 'Sentiero Azzurro' (Cai nº 2) ed il punto più alto è situato a Prevo, minuscola frazione di Vernazza, a 208 m. s.l.m.

Il clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è tipicamente mediterraneo con estati secche e inverni miti.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Anche la flora presenta ovviamente caratteristiche mediterranee, sono presenti numerosi microclimi spesso diversi tra loro che hanno creato un'enorme varietà paesaggistica. Sono presenti pini marittimi, pini di Aleppo, sugheri e castagni. Negli ambienti rupestri e litoranei sono presenti numerosissime specie mediterranee come il finocchio di mare e la Cineraria marina. Sono ben visibili ovunque anche arbusteti come rosmarino, timo, elicriso e lavandula. Presenti anche numerose specie arboree e piante grasse ben visibili da molti sentieri costieri.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

L'ambiente, favorevole allo sviluppo della vita e habitat di svariate specie animali che trovano in queste località ambienti favorevoli. Sono presenti tra gli uccelli il gabbiano reale, il falco pellegrino e il corvo imperiale. Tra i mammiferi: ghiro, donnola, talpa, tasso, faina, volpe e cinghiale (la cui presenza è molto contestata per i danni alle colture). Tra i rettili che nell'ambiente roccioso prosperano si possono trovare la lucertola muraiola, il ramarro e vari serpenti come il biacco, il colubro di Esculapio e la vipera; attorno ai ruscelli vivono anfibi come rane e salamandre.

Area marina protetta Cinque Terre[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Area marina protetta Cinque Terre.

L'Area marina protetta Cinque Terre è stata istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente il 12 dicembre 1997[1] nell'area marina compresa tra Punta Mesco a ovest e Punta di Montenero a est.

Amministrazione del parco[modifica | modifica wikitesto]

Istituito nel 1999, il parco ha sede a Riomaggiore. Il primo presidente del parco, Franco Bonanini, è rimasto in carica fino al 29 settembre 2010, quando si è dimesso a seguito dell'arresto con l'accusa di aver falsificato dei documenti del parco e del Comune di Riomaggiore per appropriarsi di quasi un milione di euro di fondi europei. Le accuse includono: truffa aggravata ai danni dello Stato, associazione a delinquere, falso materiale e ideologico, tentata concussione, violenza privata e calunnia[2]. L'indagine ha portato all'arresto cautelare di ben 15 persone.

Il 30 settembre 2010 è stato nominato dal ministro Prestigiacomo un commissario del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Aldo Cosentino. Cosentino ha mantenuto tale incarico fino al 10 novembre 2011, data della sua revoca da parte della stessa Prestigiacomo, che lo ha sostituito con Vincenzo Santoro, ex prefetto della Spezia. Tale decisione non fu senza polemiche[3]. Pochi mesi più tardi lo stesso Cosentino è accusato dall'assessore regionale Enrico Vesco di aver sostenuto spese eccessive in consulenze durante il suo mandato. Nella sua replica l'ex commissario denuncia tutte le mancanze degli amministratori locali nei confronti del Parco stesso[4].

Le vicende legate al Parco hanno dato vita a molte inchieste giornalistiche. Informazione Sostenibile ha dedicato a questi report una rassegna: Focus Cinque Terre.

Il 30 maggio 2012 la commissione Ambiente del Senato ha votato all'umanità l'approvazione della nomina di Vittorio Alessandro, già stato nominato nel periodo aprile-maggio 2012 commissario dell'ente dopo il mandato di Vincenzo Santoro, quale nuovo presidente del parco[5]. Vittorio Alessandro dichiara subito che il primo obiettivo sarà quello di adottare il piano del parco[6].

Come si raggiunge il parco[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di Vernazza
Scorcio di Riomaggiore da Levante
Un tratto della via dell'Amore

In treno[modifica | modifica wikitesto]

Data l'ubicazione prevalentemente impervia dei paesi e la carenza strutturale di strade e parcheggi, l'accesso più agevole è di gran lunga quello tramite la ferrovia. Le stazioni ferroviarie delle Cinque Terre sono situate sulla linea ligure-tirrenica Genova - Roma.

Sia che si provenga da nord, sia che si provenga da sud conviene scendere alla stazione della Spezia Centrale, dove fermano tutti gli Intercity e gli altri treni a lunga percorrenza, per poi proseguire con i treni regionali. Alcuni Intercity fermano tuttavia anche alla stazione di Monterosso.

Le corse hanno una notevole frequenza, in particolare durante la stagione estiva. A Monterosso e a Riomaggiore, oltre i regionali, fermano anche gli interregionali Torino - Livorno e Parma - Genova.

In automobile[modifica | modifica wikitesto]

Per arrivare a Riomaggiore si deve uscire al casello di La Spezia-S. Stefano Magra sull'autostrada A12 o sull'autostrada A15.

Attraversata la città, bisogna immetersi sulla strada provinciale 32 (già statale 370) detta Litoranea delle Cinque Terre e dopo circa un quarto d'ora prendere lo svincolo che scende a Riomaggiore. Proseguendo sulla Litoranea si incontra invece più avanti lo svincolo che scende a Manarola. Si noti tuttavia che gran parte dei parcheggi sono riservati ai residenti, ragion per cui, quando quelli a pagamento sono esauriti, la discesa ai borghi può essere vietata.

Esiste tuttavia un servizio di bus elettrici gestito dal Parco Nazionale che nei periodi di maggior afflusso turistico garantisce il collegamento dei centri abitati con la Litoranea. Per arrivare a Monterosso occorre invece uscire al casello di Carrodano sull'autostrada A12 e proseguire quindi in direzione di Levanto.

Non essendo mai stato portato a compimento il tratto centrale della Litoranea, per raggiungere i borghi di Vernazza e Corniglia, sia che si provenga da Monterosso sia che si provenga da Riomaggiore, occorre servirsi della stretta e tortuosa strada detta dei Santuari.

Dal mare[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega regolarmente i borghi di Monterosso, Vernazza e Riomaggiore con Portovenere, a sua volta collegata con la Spezia e Lerici. Battelli partono anche dal porto antico di Genova

A piedi[modifica | modifica wikitesto]

Sono due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il parco nazionale delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI.

Il primo è il sentiero di crinale numero 1, conosciuto come Alta Via delle Cinque Terre. Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria della Alta Via dei Monti Liguri, alla quale si connette presso il Monte Zatta. Dal sentiero di crinale si possono poi raggiungere i borghi delle Cinque Terre attraverso uno dei sentieri trasversali che scendono verso il mare seguendo i crinali secondari o le valli da essi delimitate.

I più importanti, da ovest a est, sono i sentieri numero 9, 8, 7, 6, 02, 01 e 3. Vi è poi il sentiero costiero numero 2, conosciuto come sentiero azzurro, il quale connette Riomaggiore a Monterosso attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e Manarola le sembianze della celebre Via dell'Amore.

A differenza di quello di crinale, il sentiero costiero è tuttavia soggetto al pagamento di un biglietto d'ingresso imposto dal parco nazionale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istituzione dell'area naturale marina protetta denominata "Cinque Terre"
  2. ^ Bonanini si è dimesso "Mai un centesimo in tasca", La Repubblica Genova, 29 settembre 2010
  3. ^ È il prefetto Vincenzo Santoro il nuovo commissario del Parco delle Cinque Terre
  4. ^ Parco Cinque Terre, il polverone dopo l’alluvione in Informazionesostenibile.info.
  5. ^ Fonte dal sito Primocanale.it
  6. ^ Parco 5 Terre, Anno Zero: intervista al Presidente Vittorio Alessandro in Informazionesostenibile.info.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]