Manarola

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Manarola
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Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma La Spezia
Comune:
Riomaggiore
Coordinate: 44°6′N 9°45′E / 44.1, 9.75
Altitudine: 3 - 25 m s.l.m.
Abitanti:
Nome abitanti: manarolesi
Santo patrono: San Lorenzo
Giorno festivo: {{{festivo}}}
Giorno festivo: 10 agosto
Pref. telefono: 0187 CAP: 19017
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Frazione
Posizione della frazione sulla mappa dell'Italia
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Manarola (Manaèa in ligure), antico borgo della Riviera ligure di levante, è una frazione del comune di Riomaggiore, in provincia della Spezia, e costituisce una delle cosiddette Cinque Terre. È stato descritto come uno dei borghi marinari più belli d'Italia.[1]

Indice

[modifica] Geografia

Manarola, così come le altre Cinque Terre, è stretta tra il Mar Ligure e la ripida catena montuosa che si distacca dall'Appennino presso il Monte Zatta e scende in direzione Sud-Est facendo da spartiacque tra la Val di Vara e la zona costiera. Il borgo sorge nel tratto terminale della valle del torrente Groppo. Le abitazioni variopinte, costituite dalle tipiche case torri genovesi, si affacciano una ridosso all'altra sulla via principale, detta Via Discovolo ricavata dalla copertura del corso d'acqua. Il paese poi si inerpica sul costone roccioso che si protende sul mare, determinando un intreccio di stretti carrugi, i quali corrono paralleli su più livelli intermedi collegati da irregolari scalinate in ardesia. Ad nord-ovest di Manarola troviamo altri tre borghi delle Cinque Terre, ossia Monterosso, Corniglia e Vernazza, mentre a sud-est è Riomaggiore. Fra i cinque borghi è il più piccolo dopo Corniglia.

[modifica] Storia

Manarola nasce dallo spostamento di popolazioni che dalla Val di Vara e dall'insediamento romano di Volastra si muovono verso il mare per sfruttarne le risorse. Il suo nome deriva, forse, dal latino Manium arula, che significa "piccolo tempio dedicato ai Mani", ma l'etimologia rimane ancora molto incerta.

[modifica] Luoghi di interesse

A monte dell'abitato si incontra la piazza pricipale di Manarola, attorno alla quale sorgono l'Oratorio dei Disciplinati, la Torre campanaria e la parrocchiale di San Lorenzo, realizzata in stile gotico e risalente al 1338. La facciata della chiesa è caratterizzata da un pregevole rosone attributo a Matteo e Pietro da Campilio, gli stessi autori di quello di San Pietro di Corniglia. Sotto il rosone si apre il portale di forma ogivale, con alcune decorazioni trecentesche. L'interno della chiesa è strutturato su tre navate con quella centrale doppia rispetto alle laterali. Entrando, a sinistra si incontra subito il fonte battesimale ai cui piedi è poggiata una antica misura genovese di capacità per aridi. Nella navata di sinistra si trova un trittico proveniente da Volastra risalente al XV secolo che raffigura San Lorenzo tra i Ss. Antonio abate e Bernardino. Sull'arco della navata centrale è situato un crocifisso della seconda metà del '400, mentre alla parete dietro l'altare maggiore si trova un pregevole polittico (Madonna e santi) dello stesso periodo.

Il castello, un tempo baluardo difensivo contro le incursioni dei pirati saraceni, intorno al quale era sorto il nucleo centrale del paese, nei secoli è stato trasformato in abitazione privata, ma è tuttora ben riconoscibile per la sua struttura arrotondata in pietra. La porta di accesso è visibile in Via del Baluardo.

In una posizione privilegiata per ammirare la magnifica struttura del borgo, è Punta Bonfiglio su cui si snoda un camminamento costruito dai manarolesi ed aperto nel 1968 che permette di collegare la Marina con lo scalo di Palaedo. Sulla parte più alta di Punta Bonfiglio sorge il piccolo cimitero del paese. Impressi sulla facciata sono i versi finali della poesia Liguria di Vincenzo Cardarelli:

« O aperti ai venti e all'onde

liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce

si va sfacendo e muore. »

Molto suggestivo è inoltre l'ultimo tratto di Via Belvedere che costituisce un vero è proprio balcone a picco sul mare, terminando in una panoramica piazzetta dedicata ad Eugenio Montale.

Manarola si è dotata di un piccolo paranco, particolarmente funzionale per calare in acqua oppure issare le barche, le quali vengono ordinatamente parcheggiate lungo Via Birolli, la strada principale in prossimità della Marina.

[modifica] Cultura

[modifica] Manifestazioni

Il presepe di Manarola
Il presepe di Manarola

Ogni anno, nel periodo natalizio, sulla collina che domina il borgo viene allestito un suggestivo presepe luminoso (il più grande al mondo), i cui personaggi, realizzati artigianalmente da Mario Andreoli, ferroviere in pensione, sono costituiti da migliaia e migliaia di luci montate su apposite sagome che conferiscono alla rappresentazione un fascino unico al mondo. Oltre al celebre presepe, nel periodo di Pasqua, Mario Andreoli realizza sulla stessa collina una Via Crucis luminosa. Invece, per la festa di san Lorenzo è illuminata una rappresentazione del santo con la famosa graticola.

[modifica] Feste, fiere e sagre

Il 10 agosto si tiene ogni anno la festa di san Lorenzo, il patrono del paese. La sera viene svolta una suggestiva processione per le vie del paese, la quale culmina col trasferimento della portantina con la statua del santo su una barca, che partendo dall'approdo di Palaedo, fa ritorno alla Marina. Da qui riprende la processione che salendo sino a Serravalle si conclude alla chiesa di san Lorenzo.

[modifica] Economia

[modifica] Trasporti e vie di comunicazione

[modifica] Strade ed autostrade

Si deve uscire al casello di La Spezia-S.Stefano Magra sull'Autostrada A12 o sull'Autostrada A15. Attraversata la città della Spezia, bisogna immettersi sulla provinciale 32 (già statale 370) detta Litoranea delle Cinque Terre. Dopo circa venti minuti, passata la terza galleria, la strada svolta improvvisamente a destra e scende verso l'abitato di Manarola. Si noti tuttavia che nell'ultimo tratto di strada verso il paese, oltre la sbarra, il parcheggio è riservato ai soli residenti. Esiste inoltre un parcheggio a pagamento.

E' attivo poi un servizio di bus elettrici gestito dal Parco Nazionale delle Cinque Terre i quali fanno la spola dal centro abitato di Manarola alla sbarra di delimitazione del tratto riservato al parcheggio dei residenti. Bus elettrici garantiscono inoltre il collegamento con Groppo e Volastra.

[modifica] Linee ferroviarie

La stazione ferroviaria di Manarola è situata sulla linea tirrenica Genova-Roma. Per i treni a lunga percorrenza la stazione di riferimento è La Spezia Centrale; da qui è possibile proseguire con treni regionali in direzione di Genova: Manarola è la seconda fermata, dopo Riomaggiore. Nelle vicine fermate di Riomaggiore e Monterosso, infine, fermano anche alcuni treni interregionali a media percorrenza.

[modifica] Linee marittime

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega Manarola con gli altri borghi delle Cinque Terre, eccetto Corniglia che non dispone di un punto di approdo. Dalle Cinque Terre partono inoltre battelli per Portovenere, a sua volta collegata con la Spezia e Lerici.

[modifica] Sentieri

Manarola è raggiungibile attraverso due sentieri principali, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI.

Il primo è il sentiero di crinale numero 1, conosciuto come Alta via delle Cinque Terre. Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria della Alta Via dei Monti Liguri, alla quale si connette presso il Monte Zatta.
Per raggiungere il borgo dal sentiero di crinale è necessario imboccare uno dei seguenti sentieri trasversali: sentiero 6 presso Monte Marvede, sentiero 6/a presso Monte Capri o sentiero 02 presso Monte Galera.

Il secondo percorso principale è costituito dal sentiero costiero numero 2, parte di un più ampio itinerario che attraversa l'intera Riviera ligure ed è noto come sentiero azzurro, il quale attraversa tutte le Cinque Terre da Monterosso a Riomaggiore, assumendo nel tratto tra quest'ultima e Manarola le sembianze della celebre Via dell'Amore.

A differenza di quello di crinale, il sentiero costiero è tuttavia soggetto al pagamento di un biglietto d'ingresso imposto dal Parco Nazionale delle Cinque Terre.

[modifica] Curiosità

Manarola è conosciuta - oltre che per il famoso (e ricercato) vino tipico Sciachetrà - per la Via dell'amore, un sentiero che unisce la località alla vicina Riomaggiore e che fu scavato nella roccia, a picco sul mare, tra il 1926 ed il 1928. Chiusa per lungo tempo negli anni novanta, la passeggiata è stata riaperta in anni recenti dopo accurati lavori di restauro.

Così Manarola è stata descritta dalla scrittrice Paola Gaione in un suo libro dedicato alle Cinque Terre:

« La "Via dell'amore" è più che un sentiero: è il simbolo delle Cinque Terre e della vita che vi trascorre. Dalle effimere vacanze, tutte bagni di mare, sole e passeggiate tra vigneti, uliveti e limonaie, desiderate da turisti di mezzo mondo, alla quotidianità di persone abituate alla fatica di vivere. »

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Bibliografia

  • Nando Mauro Celsi, Gli annali della storia di Manarola.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: dal sito I Borghi più belli d'Italia.it

[modifica] Collegamenti esterni

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