Manarola

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Manarola
frazione
Manarola – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Comune Riomaggiore-Stemma.png Riomaggiore
Territorio
Coordinate 44°06′00″N 9°45′00″E / 44.1°N 9.75°E44.1; 9.75 (Manarola)Coordinate: 44°06′00″N 9°45′00″E / 44.1°N 9.75°E44.1; 9.75 (Manarola)
Altitudine 3 - 25 m s.l.m.
Abitanti 453
Altre informazioni
Cod. postale 19017
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti manarolesi
Patrono san Lorenzo
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Manarola

Manarola (IPA: [manaˈrɔla][1], Manaèa in ligure, Manaöa nella parlata locale), antico borgo della Riviera ligure di levante, è una frazione del comune di Riomaggiore, in provincia della Spezia, e costituisce una delle cosiddette Cinque Terre.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Manarola, così come le altre Cinque Terre, è stretta tra il Mar Ligure e la ripida catena montuosa che si distacca dall'Appennino presso il Monte Zatta e scende in direzione Sud-Est facendo da spartiacque tra la Val di Vara e la zona costiera. Il borgo sorge nel tratto terminale della valle del torrente Groppo. Le abitazioni variopinte, costituite dalle tipiche case torri genovesi, si affacciano una ridosso all'altra sulla via principale, detta Via Discovolo ricavata dalla copertura del corso d'acqua. Il paese poi si inerpica sul costone roccioso che si protende sul mare, determinando un intreccio di stretti carrugi, i quali corrono paralleli su più livelli intermedi collegati da irregolari scalinate in ardesia. A nord-ovest di Manarola troviamo altri tre borghi delle Cinque Terre, ossia Monterosso, Corniglia e Vernazza, mentre a sud-est è Riomaggiore. Fra i cinque borghi è il più piccolo dopo Corniglia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Manarola nasce dallo spostamento di popolazioni che dalla Val di Vara e dall'insediamento romano di Volastra si muovono verso il mare per sfruttarne le risorse. Il suo nome deriva, forse, dal latino Manium arula, che significa "piccolo tempio dedicato ai Mani", ma l'etimologia rimane ancora molto incerta.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Via Birolli presso la Marina

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

A monte dell'abitato si incontra la piazza principale di Manarola, attorno alla quale sorgono l'oratorio dei Disciplinati, la torre campanaria e la parrocchiale di San Lorenzo, realizzata in stile gotico e risalente al 1338. La facciata della chiesa, in arenaria locale, è caratterizzata da un pregevole rosone.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Il castello, un tempo baluardo difensivo contro le incursioni dei pirati saraceni, intorno al quale era sorto il nucleo centrale del paese, nei secoli è stato trasformato in abitazione privata, ma è tuttora ben riconoscibile per la sua struttura arrotondata in pietra. La porta di accesso è visibile in Via del Baluardo.

Altro[modifica | modifica sorgente]

In una posizione privilegiata per ammirare la magnifica struttura del borgo è Punta Bonfiglio su cui si snoda un camminamento costruito dai manarolesi aperto nel 1968, che permette di collegare la Marina con lo scalo di Palaedo. Sulla parte più alta di Punta Bonfiglio sorge il piccolo cimitero del paese. Impressi sulla facciata sono i versi finali della poesia Liguria di Vincenzo Cardarelli:

« O aperti ai venti e all'onde

liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore. »

Molto suggestivo è inoltre l'ultimo tratto di Via Belvedere che costituisce un vero e proprio balcone a picco sul mare, terminando in una panoramica piazzetta dedicata ad Eugenio Montale, sulla cui targa sono riportati i primi versi della poesia Riviere:

« Riviere,

bastano pochi stocchi d'erbaspada
penduli da un ciglione
sul delirio del mare. »

Manarola si è dotata di un piccolo paranco, particolarmente funzionale per calare in acqua ed issare le barche, le quali vengono ordinatamente disposte lungo Via Birolli, la strada principale in prossimità della Marina.

Se la piazza della chiesa venne ricoperta già nel 1863, sino al 1950 il torrente che attraversa il borgo era completamente scoperto. Al posto della via principale oggi esistente, undici ponticelli in pietra permettevano il transito da una parte all'altra del paese. Dal 1950 al 1970, ad iniziare dalla Marina il torrente fu progressivamente ricoperto in molti tratti, l'ultimo dei quali (dalla curva del torrente alla piazza della chiesa) negli anni 1977-1978.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Il presepe di Manarola

Dal 1961, nel periodo natalizio, sulla collina che domina il borgo viene allestito un suggestivo presepe luminoso (il più grande al mondo), i cui personaggi, realizzati artigianalmente da Mario Andreoli, ferroviere in pensione, sono costituiti da migliaia e migliaia di luci montate su apposite sagome che conferiscono alla rappresentazione un fascino unico al mondo. Oltre al celebre presepe, nel periodo di Pasqua, Mario Andreoli realizza sulla stessa collina una Via Crucis luminosa. Invece, per la festa di san Lorenzo è illuminata una rappresentazione del santo con la famosa graticola.

Feste, fiere e sagre[modifica | modifica sorgente]

Il 10 agosto si tiene ogni anno la festa di san Lorenzo, il patrono del paese. La sera viene svolta una suggestiva processione per le vie del paese, culminante col trasferimento della portantina con la statua del santo su una barca, che partendo dall'approdo di Palaedo, fa ritorno alla Marina. Da qui riprende la processione che, salendo sino a Serravalle, si conclude alla chiesa di san Lorenzo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Trasporti e vie di comunicazione[modifica | modifica sorgente]

Scorcio della fermata ferroviaria di Manarola
Veduta

Strade ed autostrade[modifica | modifica sorgente]

Si deve uscire al casello di La Spezia-S.Stefano Magra sull'Autostrada A12 o sull'Autostrada A15. Attraversata la città della Spezia, bisogna immettersi sulla provinciale 32 (già statale 370) detta Litoranea delle Cinque Terre. Dopo circa venti minuti, passata la terza galleria, la strada svolta improvvisamente a destra e scende verso l'abitato di Manarola. Si noti tuttavia che nell'ultimo tratto di strada verso il paese, oltre la sbarra, il parcheggio è riservato ai soli residenti. Esiste inoltre un parcheggio a pagamento.

È attivo poi un servizio di bus elettrici gestito dal Parco Nazionale delle Cinque Terre i quali fanno la spola dal centro abitato di Manarola alla sbarra di delimitazione del tratto riservato al parcheggio dei residenti. Bus elettrici garantiscono inoltre il collegamento con Groppo e Volastra.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Manarola è dotata di una fermata ferroviaria sulla linea Genova-Pisa, servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Liguria. Una seconda fermata è presente in località Riomaggiore.

Linee marittime[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione turistica un servizio di battelli di linea collega Manarola con gli altri borghi delle Cinque Terre, eccetto Corniglia che non dispone di un punto di approdo. Dalle Cinque Terre partono inoltre battelli per Porto Venere, a sua volta collegata con la Spezia e Lerici.

Sentieri[modifica | modifica sorgente]

Manarola è raggiungibile attraverso due sentieri principali, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI.

Il primo è il sentiero di crinale numero 1, conosciuto come Alta via delle Cinque Terre. Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria della Alta Via dei Monti Liguri, alla quale si connette presso il Monte Zatta.
Per raggiungere il borgo dal sentiero di crinale è necessario imboccare uno dei seguenti sentieri trasversali: sentiero 6 presso Monte Marvede, sentiero 6/a presso Monte Capri o sentiero 02 presso Monte Galera.

Particolare delle abitazioni visibile dalla Via dell'Amore

Il secondo percorso principale è costituito dal sentiero costiero numero 2, parte di un più ampio itinerario che attraversa l'intera Riviera ligure ed è noto come sentiero azzurro, il quale attraversa tutte le Cinque Terre da Monterosso a Riomaggiore, assumendo nel tratto tra quest'ultima e Manarola le sembianze della celebre Via dell'Amore. Tale infrastruttura, che conferisce notorietà a Manarola quanto il vino tipico Sciachetrà,fu scavato nella roccia, a picco sul mare, tra il 1926 ed il 1928 quale via di servizio durante i lavori di costruzione della ferrovia. Chiusa per lungo tempo negli anni novanta, la passeggiata fu riaperta in anni recenti dopo accurati lavori di restauro e, a differenza di quello di crinale, tale sentiero è soggetto al pagamento di un biglietto d'ingresso imposto dal Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Così Manarola è stata descritta dalla scrittrice Paola Gaione in un suo libro dedicato alle Cinque Terre:

« La "Via dell'amore" è più che un sentiero: è il simbolo delle Cinque Terre e della vita che vi trascorre. Dalle effimere vacanze, tutte bagni di mare, sole e passeggiate tra vigneti, uliveti e limonaie, desiderate da turisti di mezzo mondo, alla quotidianità di persone abituate alla fatica di vivere. »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana. URL consultato l'11 maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nando Mauro Celsi, Gli annali della storia di Manarola.
  • Nando Mauro Celsi, " Abbecedario del dialetto manarolese"
  • Nando Mauro Celsi, " Famiglie, Casate, gente di Manarola"
  • Nando Mauro Celsi, " La Chiesa di S. Lorenzo in Manarola"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Veduta notturna

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]