Codemondo

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Codemondo
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Comune Reggio Emilia-Stemma.png Reggio nell'Emilia
Territorio
Coordinate 44°41′19″N 10°33′00″E / 44.688611°N 10.55°E44.688611; 10.55 (Codemondo)Coordinate: 44°41′19″N 10°33′00″E / 44.688611°N 10.55°E44.688611; 10.55 (Codemondo)
Altitudine 65 m s.l.m.
Superficie 6,723 km²
Abitanti 1 585 (31/12/2009 (FONTE: Comune di Reggio nell'Emilia))
Densità 235,76 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 42123
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Patrono san Pantaleone M.
Giorno festivo 24 novembre (San Prospero, Patrono della città di Reggio Emilia)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Codemondo

Codemondo o Villa Codemondo (Codmònd in dialetto reggiano; Codemundi in latino) è una frazione (o villa) del comune di Reggio nell'Emilia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È situata ad ovest della città, in prossimità del confine con il comune di Cavriago con il quale costituisce ormai un'unica agglomerazione urbana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Codemondo deriva da "Caput Mundi", per la posizione dei caseggiati limitrofi alla chiesa parrocchiale sull'altopiano, un tempo brullo e incolto.

Nel 1447 il territorio era detto Quaresimo, formava un Comune autonomo con Monte Marcellino e San Bartolomeo in Sassoforte, in seguito fu unito a quest'ultimo. Nel 1550 nacque a Codemondo il pittore Raffaello Motta detto Raffaellino da Reggio che morì a Roma nel 1578.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Pantaleone. Le prime tracce documentate di una cappella risalgono al 1398. La chiesa parrocchiale di Codemondo, posta su un colle al di sopra della provinciale per Cavriago, fu edificata dai Pratonieri come oratorio del Quaresimo, antico nome del nucleo frazionale a ridosso dell'omonimo rio che tuttora attraversa la villa. È dedicata a San Pantaleone e venne nominata parrocchia nel 1597, anche se gli annuari diocesani indicano un'ufficiale autonomia parrocchiale di Codemondo dall'aprile 1825, grazie all'unione di territori un tempo soggetti alle chiese di Cavriago, Pieve Modolena e San Bartolomeo. La torre fu eretta nel 1843 e l'attuale facciata tra il 1851 ed 1862. Al suo interno, nell'abside, c'è il quadro di San Pantaleone con San Genesio e la Madonna della Ghiara attribuito ad un ignoto seicentesco. Nel territorio della villa, oltre la chiesa parrocchiale, sono presenti altri luoghi di culto, per lo più oratori privati e piccole maestà, la maggior parte non più funzionanti:
  • l'oratorio di San Giovanni Nepomuceno (sec. XVIII), presso complesso rurale Piccinini/Villa Pieve, proprietà Spadoni (Via Perotti, parrocchia di Roncina);
  • l'oratorio dei Santi Grisante (o Crisanto, Crisante) e Daria (sec. XVII), presso Villa Angela, sulla S.P. 28 «Reggio Emilia-Montecchio Emilia» (via Teggi);
  • l'oratorio di Santa Maria, presso Villa Arcadia;
  • Maestà, oggi abbattuta, presso l'ex casello Liuzzi, sulla S.P. 72 «Codemondo-Ghiardo-Quattro Castella» (Via Pigoni);
  • Maestà ottocentesca nelle vicinanze di Villa Angela, sulla S.P. 28 (Via Teggi);

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La villa si sviluppa lungo la strada provinciale 28 Reggio Emilia-Montecchio Emilia.

A Codemondo ha origine anche la S.P. 72 che collega la S.P. 28 a Ghiardo di Bibbiano e Quattro Castella.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Codemondo è dotata di una fermata sulla ferrovia Reggio Emilia-Ciano d'Enza.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]