Emanuele Filiberto di Savoia (1972)

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Regno di Sardegna
(1831-1861)
Regno d'Italia
(1861-1946)
Casa Savoia

Dinastia dei Savoia-Carignano

Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto di Savoia (Ginevra, 22 giugno 1972) è un imprenditore italiano. È figlio di Vittorio Emanuele e di Marina Ricolfi Doria, nonché nipote dell'ultimo re d'Italia Umberto II di Savoia; nato con la cittadinanza svizzera, Emanuele Filiberto ora possiede anche la cittadinanza italiana [1].

Indice


Emanuele Filiberto di Savoia è conosciuto all'interno di ambienti monarchici come principe di Venezia [2] e principe di Piemonte [3]. La Repubblica Italiana non riconosce i titoli nobiliari italiani.

Biografia

Le disposizioni transitorie dalla Costituzione della Repubblica Italiana ne vietavano l'entrata sul suolo italiano in quanto discendente maschio di Casa Savoia. Emanuele Filiberto si era virtualmente avvicinato al Paese nel 1995-96 come ospite fisso (in collegamento esterno) a Quelli che il calcio, nota trasmissione sportiva della televisione italiana.

Con la legge costituzionale del 23 ottobre 2002, entrata in vigore il 10 novembre del medesimo anno, si esaurirono gli effetti del primo e secondo comma della XIII disposizione transitoria della Costituzione [4], consentendo ai discendenti maschi di casa Savoia di entrare in Italia e il diritto di elettorato attivo e passivo.

Il 25 settembre 2003 Emanuele Filiberto ha sposato a Roma, nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, già luogo del matrimonio del bisnonno paterno, l'attrice francese Clotilde Courau, dalla quale ha avuto due figlie :

Nel 2005 ha fondato il movimento d'opinione Valori e Futuro [5]. È presidente della "Prince of Venice Foundation". Nella vita svolge la professione di consulente finanziario, è molto attivo anche nel mondo dello spettacolo come ospite televisivo in numerose trasmissioni. Ha inoltre partecipato alla realizzazione di uno spot pubblicitario di una nota e storica industria alimentare italiana.

Il 17 aprile 2007, un settimanale ha riportato un'intervista secondo la quale Emanuele Filiberto avrebbe detto di non aver vissuto la monarchia, e pertanto di non potersi sentire monarchico [6]. Emanuele Filiberto ha smentito tale notizia [7].

Il 1º maggio 2007 Emanuele Filiberto, secondo un quotidiano locale e secondo il sito UMI di Varese [8], avrebbe fatto riporre una bandiera con stemma sabaudo che gli abitanti di Margherita di Savoia, in Puglia, avevano esposto per omaggiarlo durante la sua visita. Emanuele Filiberto ha smentito tale notizia [9].

Il 22 giugno 2007, in occasione del suo trentacinquesimo compleanno, ad Emanuele Filiberto è stato assegnato il titolo di ambasciatore per la pace nel mondo da un'organizzazione del reverendo Moon [10]. Emanuele Filiberto ha smentito tale notizia [11].

Il 18 giugno 2007 Emanuele Filiberto ha partecipato in forma ufficiale all'inaugurazione dei lunghi restauri del Pantheon di Roma. L'evento è di portata storica essendo trascorso quasi un secolo dall'ultimo parziale intervento.

Il 22 ottobre 2007 viene arrestato per mafia Mariano Turrisi ex vicepresidente del movimento d'opinione "Valori e Futuro" di cui Emanuele Filiberto è presidente.

Il 20 novembre 2007 viene rivelato dalla trasmissione Ballarò che Emanuele Filiberto e il padre Vittorio Emanuele 20 giorni prima tramite i propri legali hanno mandato una lettera con cui chiedono il risarcimento dei danni morali in seguito all'esilio per un valore complessivo di 260 milioni di euro oltre alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica italiana. La replica del governo avviene attraverso il segretario generale della presidenza del Consiglio, Carlo Malinconico, che spiega che il governo non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia, ma che pensa di chiedere a sua volta i danni all’ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche.

Nel 2009 partecipa alla quinta edizione di Ballando con le stelle in coppia con la maestra di ballo Natalia Titova, ed il 21 marzo se ne aggiudica la vittoria.

Carriera politica

Valori e Futuro

Alle elezioni politiche italiane del 2008 si candida per essere eletto alla Camera dei Deputati con una lista denominata "Valori e Futuro con Emanuele Filiberto" [12], presentandosi solo per la circoscrizione estera "Europa". Collaboratori del progetto politico di Emanuele Filiberto sono Enrico Giuliano, presente sulla lista nera degli italiani con il conto corrente in Liechtenstein e sotto inchiesta per truffa ai danni dello Stato, e Lucio Barresi, già noto alla cronaca per lo scandalo di vallettopoli [13]. Giuliano, indagato dalla procura di Roma per omessa ed infedele dichiarazione dei redditi, dichiara che i 5 milioni del conto estero sono fondi personali e non del partito [14].

Con soltanto lo 0,4%, "Valori e Futuro con Emanuele Filiberto" si è classificato come il peggior risultato della circoscrizione estera "Europa", l'unica nella quale si era presentato, diventandone l'ultimo partito in assoluto in ordine di preferenze [15].

UDC

Il 28 aprile 2009 è stata presentata la sua candidatura per le elezioni europee del 2009 nelle file dell'UDC [16]. Il suo nome figurava terzo in lista dopo quelli di Magdi Allam e Luca Volonté. Anche questa volta, però, Emanuele Filiberto, pur raccogliendo circa ventiduemila preferenze [17], non è stato eletto [18].

Inchiesta giudiziaria

In concomitanza con l'arresto di suo padre, Vittorio Emanuele, avvenuto in seguito allo scandalo di Campione d'Italia, Emanuele Filiberto è stato indagato per pirateria informatica ai danni di un sito sgradito ai Savoia. È stato però prosciolto da ogni accusa e l'inchiesta archiviata dallo stesso pm Woodcock.

A seguito di tali fatti vi è stato un duro scambio di accuse tra Emanuele Filiberto e Maria Gabriella, sorella del padre Vittorio Emanuele, riprese anche dalla stampa con notevole clamore.

Ascendenza

Emanuele Filiberto Padre:
Vittorio Emanuele di Savoia
Nonno paterno:
Umberto II di Savoia
Bisnonno paterno:
Vittorio Emanuele III di Savoia
Trisnonno paterno:
Umberto I di Savoia
Trisnonna paterna:
Margherita di Savoia
Bisnonna paterna:
Elena del Montenegro
Trisnonno paterno:
Nicola I del Montenegro
Trisnonna paterna:
Milena del Montenegro
Nonna paterna:
Maria José del Belgio
Bisnonno paterno:
Alberto I del Belgio
Trisnonno paterno:
Filippo del Belgio
Trisnonna paterna:
Maria di Hohenzollern-Sigmaringen
Bisnonna paterna:
Elisabetta di Wittelsbach
Trisnonno paterno:
Carlo Teodoro di Baviera
Trisnonna paterna:
Maria José di Braganza
Madre:
Marina Ricolfi Doria
Nonno materno:
René Italo Ricolfi Doria
Bisnonno materno:
Giuseppe Silvio Uberto Ricolfi Doria
Trisnonno materno:
Francesco Adriano Ricolfi Doria
Trisnonna materna:
Evelina de Claparède
Bisnonna materna:
Vittorina Pianzola
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Iris Benvenuti
Bisnonno materno:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata

onorificenza conferitagli dal padre, Vittorio Emanuele di Savoia.


Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia

Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta

Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio


L'Ordine Supremo della Santissima Annunziata non è riconosciuto dallo Stato italiano, mentre l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge. II titolo di Cavaliere d'onore e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, è automaticamente riconosciuto dalla Repubblica Italiana; quello di Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, può essere autorizzato con Decreto del Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana, a richiesta dell'interessato.

Note

  1. ^ http://www.adnkronos.com/Prontoitalia/Interviste/?id=1.0.1970894773
  2. ^ I sostenitori di Emanuele Filiberto affermano che il titolo di principe di Venezia gli sia stato conferito da Umberto II. Tuttavia, dall'elenco completo delle concessioni nobiliari fatte da Umberto II, si evince che l'ex re non gli conferì mai questo titolo (vedi: Provvedimenti Nobiliari di Grazia e di Giustizia di Umberto II).
  3. ^ Il titolo di principe di Piemonte pare gli sia stato conferito dal padre, Vittorio Emanuele. Di quest'ultimo titolo, però, il decreto e la data di nomina non sono mai stati pubblicati né resi noti, tanto da rendere dubbio anche questo secondo titolo (vedi Polemiche sul titolo di Principe di Piemonte).
  4. ^ Il testo della XIII disposizione transitoria della Costituzione su Wikisource
  5. ^ Valori & Futuro
  6. ^ Intervista pubblicata da Quotidiano.net e leggibile qui
  7. ^ Smentita ufficiale del 26 aprile 2007
  8. ^ La notizia è riportata dal sito VareseMonarchica
  9. ^ Smentita ufficiale del 16 maggio 2007
  10. ^ La notizia
  11. ^ Smentita ufficiale del 6 luglio 2007
  12. ^ http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/lombardia/news/2008-03-13_113207088.html
  13. ^ Pesanti ombre sui collaboratori politici di Emanuele Filiberto di Savoia
  14. ^ I 5 milioni del Liechtenstein sono miei e non del partito
  15. ^ Risultati Camera dei Deputati 2008
  16. ^ Candidatura nelle file dell'UDC
  17. ^ Il Tempo, 9 giugno 2009.
  18. ^ Europee, fuori Emanuele Filiberto

Voci correlate

Collegamenti esterni

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