Emanuele Filiberto di Savoia (1972)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Emanuele Filiberto di Savoia
Emanuele Filiberto di Savoia (1972).jpg
Nome completo Emanuele Filiberto Umberto Reza Ciro René Maria
Altri titoli principe di Piemonte (contestato), principe di Venezia (contestato)
Nascita Ginevra, 22 giugno 1972
Dinastia Casa Savoia
Padre Vittorio Emanuele di Savoia
Madre Marina Ricolfi Doria
Coniuge Clotilde Courau
Figli Vittoria di Savoia, Luisa di Savoia
Religione Cattolica

Emanuele Filiberto Umberto Reza Ciro René Maria di Savoia, noto come Emanuele Filiberto di Savoia o, nel mondo dello spettacolo, solamente come Emanuele Filiberto (Ginevra, 22 giugno 1972), è un discendente di Casa Savoia e un personaggio televisivo nato e vissuto in Svizzera a causa del regime di esilio previsto dalla Costituzione repubblicana per alcuni discendenti dell'ex casa reale italiana. Ha fatto il suo primo ingresso in Italia[1] soltanto a fine 2002. È figlio di Vittorio Emanuele e di Marina Ricolfi Doria e nipote dell'ultimo re d'Italia, Umberto II di Savoia. La sua posizione nella linea di successione della Casa di Savoia è al centro della questione dinastica emersa in seguito al matrimonio dei genitori.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Filiberto è l'unico figlio di Vittorio Emanuele di Savoia. La sua nascita, avvenuta a Ginevra dove il padre viveva in esilio, fu l'occasione per una certa ricomposizione dei dissidi familiari sorti dalla decennale opposizione di Umberto II al matrimonio, celebrato infine senza che ne fosse avvertito, del figlio Vittorio Emanuele con Marina Ricolfi Doria.

In effetti Umberto II partecipò al battesimo del nipote. Ciononostante a quest'ultimo non fu dato come primo nome quello portato dal nonno e che dall'unità d'Italia si alternava di generazione in generazione a quello di Vittorio Emanuele. Né, parimenti, Umberto II concesse al nipote il titolo di principe di Piemonte, che lui stesso aveva portato fino all'assunzione della Corona, e che, come i nomi, si alternava a quello di principe di Napoli. Questi fatti evidenziano, secondo alcuni, il tentativo di Umberto II di riconciliarsi con la famiglia senza tuttavia considerare la nascita di Emanuele Filiberto come significativa da un punto di vista dinastico. Al contrario, per lo stesso Emanuele Filiberto, che avrebbe ricevuto al momento del battesimo il titolo di principe di Venezia, la partecipazione del nonno all'imposizione del sacramento avrebbe avuto un chiaro segnale dinastico e il riconoscimento ex post del matrimonio dei genitori. Emanuele Filiberto porta comunque il nome di Umberto come terzo nome, seguito dai nomi Ciro e Reza, in omaggio all'amicizia dei Savoia con lo scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi, il cui figlio è appunto Reza Ciro Pahlavi.

Emanuele Filiberto dopo il diploma ha frequentato l'Università di Ginevra.[2]

Le disposizioni transitorie dalla Costituzione della Repubblica Italiana ne vietavano l'entrata sul suolo italiano in quanto discendente maschio di Casa Savoia. Emanuele Filiberto si era virtualmente avvicinato al Paese nel 1995-96 come ospite fisso (in collegamento esterno) a Quelli che il calcio, nota trasmissione sportiva della televisione italiana.

Con la legge costituzionale del 23 ottobre 2002, entrata in vigore il 10 novembre del medesimo anno, si esaurirono gli effetti del primo e secondo comma della XIII disposizione transitoria della Costituzione[3], consentendo ai discendenti maschi di casa Savoia di entrare in Italia e conferendo loro il diritto di elettorato passivo.

Il 25 settembre 2003 Emanuele Filiberto ha sposato a Roma, nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, già luogo del matrimonio del bisnonno paterno, l'attrice francese Clotilde Courau, dalla quale ha avuto due figlie, nate entrambe a Ginevra, Vittoria (28 dicembre 2003) e Luisa (16 agosto 2006).

Ha svolto la professione di consulente finanziario. All'età di 26 anni ha lanciato il fondo d'investimento Altin, quotato alla Borsa di Zurigo[2]. Emanuele Filiberto ha rivelato di aver avuto problemi di tossicodipendenza in giovane età.[4] Tra il 2011 e il 2013 ha subito tre operazioni chirurgiche per l'asportazione di un tumore ai seni paranasali.[5]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Attività nel mondo dello spettacolo[modifica | modifica wikitesto]

È molto attivo nel mondo dello spettacolo come ospite televisivo in numerose trasmissioni, a partire da Quelli che il calcio (1995-1996). Nel 2002 ha inoltre partecipato ad uno spot pubblicitario dei sottaceti Saclà.[6]

Nel 2008 è membro della giuria nel talent show Il ballo delle debuttanti su Canale 5.

Nel 2009 partecipa come concorrente alla quinta edizione del talent show di Rai Uno Ballando con le stelle in coppia con la maestra di ballo Natalia Titova, ed il 21 marzo se ne aggiudica la vittoria.

Nel 2010 conduce con Pupo, Georgia Luzi e Valeria Marini il talent show I Raccomandati e presenta il varietà Ciak... si canta! sempre con Pupo, entrambi su Rai 1. Partecipa al Festival di Sanremo insieme a Pupo e al tenore Luca Canonici con la canzone Italia amore mio, con testo di Emanuele Filiberto musicato dal cantautore toscano. Il trio viene fischiato dalla platea del teatro Ariston e la canzone è la prima eliminata dalla gara. Nella puntata del 17 febbraio la canzone viene ripescata dal televoto popolare e riesce ad accedere alla finale del 20 febbraio posizionandosi in seconda posizione. Nell'estate conduce il programma di Rai 2 Ricchi di energia con Debora Salvalaggio, e più tardi affianca Milly Carlucci nella conduzione del concorso di bellezza Miss Italia, su Rai 1.

Nel 2011 partecipa come concorrente (non in gara) all'ottava edizione del reality show di Rai 2 L'isola dei famosi. Nello stesso anno interpreta sé stesso nel cinepanettone Vacanze di Natale a Cortina, con Christian De Sica e Sabrina Ferilli.[7]

A partire dal 31 gennaio 2012 è protagonista del reality show su Cielo ideato da lui Il principiante - Il lavoro nobilita[8].

Il 30 luglio 2012, Rai 2 ha comunicato che Emanuele Filiberto è stato assunto come conduttore[9] di Pechino Express, nuovo reality in onda nel successivo autunno.

Quello che segue è un elenco dei programmi televisivi a cui Emanuele Filiberto ha partecipato:

Inoltre è stato testimonial di una marca di sigaretta elettronica.

Attività culturali[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Filiberto ha creato la "Fondazione Emanuele Filiberto Charity Fund" e la "Fondazione Principe di Venezia", nata nel 2001. Si occupa inoltre del "Premio Principe di Venezia"[2].

Emanuele Filiberto ha lanciato, a luglio 2009, il suo contributo alle cerimonie per il 150º anniversario dell'unità d'Italia inaugurando a Cortina d'Ampezzo la mostra "Casa Savoia, storia di una Famiglia italiana"[10], promossa dalla Prince of Venice Foundation. Nella mostra sono presenti circa 150 oggetti appartenuti ai re ed alle regine d'Italia. L'evento è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Veneto[11].

Emanuele Filiberto ha stigmatizzato gli attacchi della Lega Nord all'unità d'Italia[12][13], lanciando un suo progetto per le celebrazioni del 2011[14][15][16].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Valori e Futuro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 ha fondato il movimento d'opinione Valori e Futuro[17].

Alle elezioni politiche italiane del 2008 si candida per essere eletto alla Camera dei deputati con una lista denominata "Valori e Futuro con Emanuele Filiberto"[18], presentandosi solo per la circoscrizione estera "Europa". Tra i collaboratori del progetto politico di Emanuele Filiberto vi erano anche:

  • Enrico Giuliano, presente sulla lista nera degli italiani con il conto corrente in Liechtenstein e sotto inchiesta per truffa ai danni dello Stato; Giuliano, indagato dalla procura di Roma per omessa ed infedele dichiarazione dei redditi, dichiara che i 5 milioni del conto estero sono fondi personali e non del partito[19].
  • Lucio Barresi, già noto alla cronaca per lo scandalo di vallettopoli[20][21].
  • Mariano Turrisi, vicepresidente del movimento, arrestato per mafia il 22 ottobre 2007[22].

Con soltanto lo 0,4%, "Valori e Futuro con Emanuele Filiberto" si è classificato come il peggior risultato della circoscrizione estera "Europa", l'unica nella quale si era presentato, diventandone l'ultimo partito in assoluto in ordine di preferenze[23].

Unione di Centro[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 aprile 2009 è stata presentata la sua candidatura per le elezioni europee del 2009 nelle file dell'UDC[24]. Il suo nome figurava terzo in lista dopo quelli di Magdi Allam e Luca Volonté. Anche questa volta, però, Emanuele Filiberto, pur raccogliendo circa ventiduemila preferenze[25], non è stato eletto[26].

Dichiarazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 aprile 2007, un settimanale ha riportato un'intervista secondo la quale Emanuele Filiberto avrebbe detto di non aver vissuto la monarchia, e pertanto di non potersi sentire monarchico[27]. Emanuele Filiberto ha smentito tale notizia[28].

Il 1º maggio 2007 Emanuele Filiberto, secondo un quotidiano locale e secondo il sito UMI di Varese[29], avrebbe fatto riporre una bandiera con stemma sabaudo che gli abitanti di Margherita di Savoia, in Puglia, avevano esposto per omaggiarlo durante la sua visita. Emanuele Filiberto ha smentito tale notizia[30].

Il 22 giugno 2007, in occasione del suo trentacinquesimo compleanno, a Emanuele Filiberto sarebbe stato assegnato il titolo di ambasciatore per la pace nel mondo da un'organizzazione del reverendo Moon[31]. Emanuele Filiberto ha smentito tale notizia[32].

Inchieste giudiziarie e controversie[modifica | modifica wikitesto]

In concomitanza con l'arresto di suo padre, Vittorio Emanuele, avvenuto in seguito allo scandalo di Campione d'Italia, Emanuele Filiberto è stato indagato per pirateria informatica ai danni di un sito sgradito ai Savoia. È stato però prosciolto da ogni accusa e l'inchiesta archiviata dallo stesso pm Woodcock. A seguito di tali fatti vi è stato un duro scambio di accuse tra Emanuele Filiberto e Maria Gabriella, sorella del padre Vittorio Emanuele.

Il 20 novembre 2007 viene rivelato dalla trasmissione Ballarò che Emanuele Filiberto e il padre Vittorio Emanuele 20 giorni prima, tramite i propri legali, hanno richiesto il risarcimento dei danni morali in seguito all'esilio per un valore complessivo di 260 milioni di euro oltre alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica Italiana. Il segretario generale della presidenza del Consiglio, Carlo Malinconico, ha replicato che il governo non solo non riteneva di dover pagare nulla ai Savoia, ma che pensava di chiedere a sua volta i danni all'ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche.

L'11 ottobre 2009 Emanuele Filiberto ha ammesso, durante il talk show televisivo Domenica cinque, di aver avuto problemi di tossicodipendenza[33].

Utilizzo di titoli nobiliari[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Filiberto di Savoia, insieme al titolo di principe di Venezia [34], utilizza il titolo di principe di Piemonte. Entrambi i titoli non hanno alcun valore legale per lo Stato italiano e inoltre non si conoscono fonti attendibili di tali conferimenti da parte del padre.

I sostenitori di Emanuele Filiberto affermano che il primo titolo gli sia stato concesso oralmente da Umberto II in occasione del battesimo. Dall'elenco delle concessioni nobiliari fatte da Umberto II, però, non risulta che il re abbia mai conferito il titolo di principe di Venezia[35], anche se tale titolo è riportato, senza fonti, dall'Almanacco del Gotha nella seconda serie del volume I (anni 1998, 1999, 2000, 2003, 2004 e 2012).

L'almanacco di Gotha, tuttavia, in diversi casi è stato al centro di polemiche a causa dell'attribuzione di titoli dinastici o nobiliari a persone che, a detta degli esperti, non ne avevano il diritto[36][37]. Anche il Corpo della Nobiltà Italiana, associazione privata che, in taluni suoi comunicati[38][39], indica il titolo di principe di Venezia in capo ad Emanuele Filiberto, ufficialmente non si occupa delle pretese dinastiche dell'uno o dell'altro pretendente. Inoltre non si conosce l'esistenza di alcun documento scritto e firmato da Umberto II relativo alla concessione del titolo di principe di Venezia.

Circa il titolo di principe di Piemonte, i sostenitori di Emanuele Filiberto affermano che gli sia stato conferito dal padre, Vittorio Emanuele. Tuttavia il decreto e la data di nomina non sono mai stati pubblicati né resi noti, tanto da rendere dubbio anche questo secondo titolo. Emanuele Filiberto, inoltre, negli annuari della Consulta dei Senatori del Regno, dei quali l'ultimo a stampa è del 1998, non è mai apparso come principe di Piemonte[40]. Anche l'Annuario della nobiltà italiana, alla voce Real Casa di Savoia, non indica in capo ad Emanuele Filiberto alcun titolo nobiliare o dinastico.

Se, da un lato, la Repubblica Italiana non riconosce valore giuridico ai titoli nobiliari italiani, è dubbio che, anche durante la monarchia, Emanuele Filiberto avrebbe potuto fregiarsi di qualsiasi titolo. Il matrimonio contratto da suo padre senza l'autorizzazione di Umberto II (in violazione dell'art. 92 del vigente Codice civile del 1942 sulla validità dei matrimoni reali)[41], infatti, lo priverebbe di qualsiasi diritto dinastico ed il suo status sarebbe, conseguentemente, quello di un membro di Casa Savoia privo però dei diritti di successione, come accade nel caso dei figli illegittimi ma riconosciuti.

Qualora risultasse realmente concesso e registrato, il suo solo titolo sarebbe quello di principe di Venezia. Il trattamento di altezza reale, giuridicamente riservato ai soli principi reali, ed, eccezionalmente, ad altri principi del sangue[42], non gli sarebbe riconosciuto.

Nel suo sito, Emanuele Filiberto si riferisce a sé stesso con il titolo di altezza reale.[43]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Filiberto di Savoia Padre:
Vittorio Emanuele di Savoia
Nonno paterno:
Umberto II di Savoia
Bisnonno paterno:
Vittorio Emanuele III di Savoia
Trisnonno paterno:
Umberto I di Savoia
Trisnonna paterna:
Margherita di Savoia
Bisnonna paterna:
Elena del Montenegro
Trisnonno paterno:
Nicola I del Montenegro
Trisnonna paterna:
Milena del Montenegro
Nonna paterna:
Maria José del Belgio
Bisnonno paterno:
Alberto I del Belgio
Trisnonno paterno:
Filippo del Belgio
Trisnonna paterna:
Maria di Hohenzollern-Sigmaringen
Bisnonna paterna:
Elisabetta di Wittelsbach
Trisnonno paterno:
Carlo Teodoro in Baviera
Trisnonna paterna:
Maria José di Braganza
Madre:
Marina Ricolfi Doria
Nonno materno:
René Italo Ricolfi Doria
Bisnonno materno:
Giuseppe Silvio Uberto Ricolfi Doria
Trisnonno materno:
Francesco Adriano Ricolfi Doria
Trisnonna materna:
Evelina de Claparède
Bisnonna materna:
Vittorina Pianzola
Trisnonno materno:
Luigi Pianzola
Trisnonna materna:
Luisa Visconti
Nonna materna:
Iris Amalia Benvenuti
Bisnonno materno:
Eugenio Benvenuti
Trisnonno materno:
Augusto Benvenuti
Trisnonna materna:
Marina Preziosi
Bisnonna materna:
Anna Ferrari
Trisnonno materno:
Antonio Ferrari
Trisnonna materna:
Luisa Gazzelli

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze del casato[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
«onorificenza conferitagli dal padre, Vittorio Emanuele di Savoia.»
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
«onorificenza conferitagli dal padre, Vittorio Emanuele di Savoia.»
Cavaliere dell'Ordine al Merito Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito Civile di Savoia
«onorificenza conferitagli dal padre, Vittorio Emanuele di Savoia.»
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito di Savoia
«onorificenza conferitagli dal padre, Vittorio Emanuele di Savoia.»

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Cavaliere dell'Ordine dei Petrović-Njegoš - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Petrović-Njegoš
Cavaliere dell'Ordine di San Pietro di Cettigne - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Pietro di Cettigne
Grand'Ufficiale dell'Ordine di San Carlo (Monaco) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine di San Carlo (Monaco)
«[44]»
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Alessandro Nevsky - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Alessandro Nevsky
«[45]»

L'Ordine Supremo della Santissima Annunziata non è riconosciuto dallo Stato italiano, mentre l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge. II titolo di Cavaliere d'onore e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, è automaticamente riconosciuto dalla Repubblica Italiana; quello di Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, può essere autorizzato con Decreto del Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana, a richiesta dell'interessato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oltre alla cittadinanza svizzera, Emanuele Filiberto possiede anche la cittadinanza italiana
  2. ^ a b c Biografia ufficiale di Emanuele Filiberto
  3. ^ Il testo della XIII disposizione transitoria della Costituzione su Wikisource
  4. ^ Emanuele Filiberto: «Ho provato la droga, mi ha salvato la famiglia»
  5. ^ Emanuele Filiberto di Savoia e il tumore al naso: “Ci combatto ancora”
  6. ^ Comunicazione televisiva Saclà
  7. ^ BOB SINCLAIR, l'intervista: a Natale ci vediamo al cinema, Tv Sorrisi e Canzoni, 3 dicembre 2011.
  8. ^ Il Principiante-Il lavoro nobilita, Emanuele Filiberto protagonista di un nuovo reality su Cielo
  9. ^ Pechino Express: ecco il regolamento del reality di Rai2 | DavideMaggio.it
  10. ^ Casa Savoia Padova e l'unità d'Italia - Padova 11 febbraio - 28 marzo 2010
  11. ^ A Cortina 'Casa Savoia, storia di una famiglia italiana' - Adnkronos Altro
  12. ^ Bossi a Il Giornale
  13. ^ Bossi al Corriere della Sera
  14. ^ Emanuele Filiberto a Libero
  15. ^ Emanuele Filiberto a Libero su attacco Lega Nord
  16. ^ Emanuele Filiberto a Libero su Decentramento
  17. ^ Valori & Futuro
  18. ^ http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/lombardia/news/2008-03-13_113207088.html
  19. ^ I 5 milioni del Liechtenstein sono miei e non del partito
  20. ^ Vallettopoli: nuovi interrogatori a Milano in Corriere della Sera, 08 maggio 2007. URL consultato il 21 febbraio 2010.
  21. ^ Pesanti ombre sui collaboratori politici di Emanuele Filiberto di Savoia
  22. ^ Marco Lillo, Antonio Nicaso, Made in Italy è cosa nostra in L'espresso, 15 novembre 2007. URL consultato il 21 febbraio 2010.
  23. ^ Risultati Camera dei deputati 2008
  24. ^ Candidatura nelle file dell'UDC
  25. ^ Il Tempo, 9 giugno 2009.
  26. ^ Europee, fuori Emanuele Filiberto
  27. ^ Intervista pubblicata da Quotidiano.net e leggibile qui
  28. ^ Smentita ufficiale del 26 aprile 2007
  29. ^ La notizia è riportata dal sito VareseMonarchica
  30. ^ Smentita ufficiale del 16 maggio 2007
  31. ^ La notizia
  32. ^ Smentita ufficiale del 6 luglio 2007
  33. ^ Emanuele Filiberto: «Ho provato la droga, mi ha salvato la famiglia»
  34. ^ Si tratta di un titolo di creazione napoleonica: quando Venezia venne unita al reame italiano il 30 marzo 1806, il titolo di principe di Venezia venne creato e riservato all'erede presunto del regno d'Italia (art. 9). Vedi: Nobiltà del regno napoleonico d'Italia
  35. ^ Provvedimenti Nobiliari di Grazia e di Giustizia di Umberto di Savoia
  36. ^ Proteste contro l'Almanacco di Gotha
  37. ^ Altre proteste contro l'Almanacco di Gotha
  38. ^ Corpo della Nobiltà Italiana - News
  39. ^ Corpo della Nobiltà Italiana - News
  40. ^ Principe di Piemonte?
  41. ^ Codice Civile-Capo III
  42. ^ Regio decreto del 1º gennaio 1890
  43. ^ Biografia di Emanuele Filiberto nel sito ufficiale.
  44. ^ n° 15703 of 1st March 2003
  45. ^ SAINTANNA.RU | Св. Александра Невского

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Erede al trono italiano

(in disputa con Aimone di Savoia-Aosta)

Successore Lesser coat of arms of the king of Italy (1890).svg
Vittorio Emanuele di Savoia dal 1983 in carica

Controllo di autorità VIAF: 37137372 LCCN: n/2004/31612