Emanuele Filiberto di Savoia (1972)

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Emanuele Filiberto Umberto Reza Ciro René Maria di Savoia, noto semplicemente come Emanuele Filiberto di Savoia o solamente Emanuele Filiberto (Ginevra, 22 giugno 1972), è un discendente di Casa Savoia e un personaggio televisivo nato e vissuto in Svizzera a causa del regime di esilio previsto dalla Costituzione repubblicana per alcuni discendenti dell'ex casa reale italiana. Ha fatto il suo primo ingresso in Italia[1] soltanto a fine 2002. È figlio di Vittorio Emanuele e di Marina Ricolfi Doria e nipote dell'ultimo re d'Italia, Umberto II di Savoia. La sua piena appartenenza alla Casa di Savoia è al centro della questione dinastica emersa in seguito al matrimonio dei genitori.

Nella sua attività nell'ambito del mondo dello spettacolo si fa chiamare semplicemente Emanuele Filiberto.

Indice

[modifica] Studi e vita familiare

Regno di Sardegna
(1831-1861)
Regno d'Italia
(1861-1946)
Casa Savoia

Great coat of arms of the king of italy (1890-1946).svg

Dinastia dei Savoia-Carignano
Emanuele Filiberto di Savoia

Emanuele Filiberto è l'unico figlio di Vittorio Emanuele di Savoia. La sua nascita, avvenuta a Ginevra dove il padre viveva in esilio, fu l'occasione per una certa ricomposizione dei dissidi famigliari sorti dalla decennale opposizione di Umberto II al matrimonio, celebrato infine senza che ne fosse avvertito, del figlio Vittorio Emanuele con Marina Ricolfi Doria.

In effetti Umberto II, devoto cattolico, partecipò al battesimo del nipote. Ciononostante a quest'ultimo non fu dato come primo nome quello portato dal nonno e che dall'unità d'Italia si alternava di generazione in generazione a quello di Vittorio Emanuele. Né, parimenti, Umberto II concesse al nipote il titolo di principe di Piemonte, che lui stesso aveva portato fino all'assunzione della Corona, e che, come i nomi, si alternava a quello di principe di Napoli. Questi fatti evidenziano, secondo alcuni, il tentativo di Umberto II di riconciliarsi con la famiglia senza tuttavia considerare la nascita di Emanuele Filiberto come significativa da un punto di vista dinastico. Al contrario, per lo stesso Emanuele Filiberto, che avrebbe ricevuto al momento del battesimo il titolo di principe di Venezia, la partecipazione del nonno all'imposizione del sacramento avrebbe avuto un chiaro segnale dinastico e il riconoscimento ex post del matrimonio dei genitori.

Emanuele Filiberto dopo il diploma[2] ha frequentato l'Università di Ginevra.

Le disposizioni transitorie dalla Costituzione della Repubblica Italiana ne vietavano l'entrata sul suolo italiano in quanto discendente maschio di Casa Savoia. Emanuele Filiberto si era virtualmente avvicinato al Paese nel 1995-96 come ospite fisso (in collegamento esterno) a Quelli che il calcio, nota trasmissione sportiva della televisione italiana.

Con la legge costituzionale del 23 ottobre 2002, entrata in vigore il 10 novembre del medesimo anno, si esaurirono gli effetti del primo e secondo comma della XIII disposizione transitoria della Costituzione [3], consentendo ai discendenti maschi di casa Savoia di entrare in Italia e conferendo loro il diritto di elettorato passivo.

Il 25 settembre 2003 Emanuele Filiberto ha sposato a Roma, nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, già luogo del matrimonio del bisnonno paterno, l'attrice francese Clotilde Courau, dalla quale ha avuto due figlie:

[modifica] Attività e dichiarazioni

Ha svolto la professione di consulente finanziario. All'età di 26 anni ha lanciato il fondo d'investimento Altin, quotato alla Borsa di Zurigo[2].

[modifica] Attività nel mondo dello spettacolo

È molto attivo anche nel mondo dello spettacolo come ospite televisivo in numerose trasmissioni, a partire da Quelli che il calcio (1995-1996).

Nel 2002 ha inoltre partecipato ad uno spot pubblicitario dei sottaceti Saclà[4]

Nel 2008 è membro della giuria nel talent show Il ballo delle debuttanti su Canale 5. Nel 2009 partecipa come concorrente alla quinta edizione del talent show di Rai Uno Ballando con le stelle in coppia con la maestra di ballo Natalia Titova, ed il 21 marzo se ne aggiudica la vittoria.

Nel 2010 è co-conduttore nel talent show I raccomandati insieme al cantante e showman Pupo, Georgia Luzi e Valeria Marini e nel varietà Ciak... si canta! sempre con Pupo, entrambi su Rai Uno, partecipa al Festival di Sanremo insieme a Pupo ed al tenore Luca Canonici con la canzone Italia amore mio, con testo di Emanuele Filiberto musicato dal cantautore toscano. Il trio viene fischiato dalla platea del teatro Ariston e la canzone è la prima eliminata dalla gara. Nella puntata del 17 febbraio la canzone viene ripescata dal televoto popolare e riesce ad accedere alla finale del 20 febbraio posizionandosi in seconda posizione. Nello stesso anno conduce il programma di Rai 2 Ricchi di energia con Debora Salvalaggio e Miss Italia con Milly Carlucci su Rai 1. Nel 2011 partecipa come concorrente non in gara all'ottava edizione del reality show di Rai 2 L'isola dei famosi. Nello stesso anno interpreta sé stesso nel cinepanettone Vacanze di Natale a Cortina con Christian De Sica e Sabrina Ferilli.[5]

[modifica] Attività culturali

Emanuele Filiberto ha creato la "Fondazione Emanuele Filiberto Charity Fund" e la "Fondazione Principe di Venezia", nata nel 2001. Si occupa inoltre del "Premio Principe di Venezia"[2].

Emanuele Filiberto ha lanciato, a luglio 2009, il suo contributo alle cerimonie per il 150º anniversario dell'unità d'Italia inaugurando a Cortina d'Ampezzo la mostra "Casa Savoia, storia di una Famiglia italiana" [6], promossa dalla Prince of Venice Foundation. Nella mostra sono presenti circa 150 oggetti appartenuti ai re ed alle regine d'Italia. L'evento è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Veneto [7].

Emanuele Filiberto ha stigmatizzato gli attacchi della Lega Nord all'unità d'Italia[8][9] , lanciando un suo progetto per le celebrazioni del 2011 [10][11][12].

[modifica] Carriera politica

[modifica] Valori e Futuro

Nel 2005 ha fondato il movimento d'opinione Valori e Futuro[13].

Alle elezioni politiche italiane del 2008 si candida per essere eletto alla Camera dei deputati con una lista denominata "Valori e Futuro con Emanuele Filiberto" [14], presentandosi solo per la circoscrizione estera "Europa". Tra i collaboratori del progetto politico di Emanuele Filiberto vi erano anche:

  • Enrico Giuliano, presente sulla lista nera degli italiani con il conto corrente in Liechtenstein e sotto inchiesta per truffa ai danni dello Stato; Giuliano, indagato dalla procura di Roma per omessa ed infedele dichiarazione dei redditi, dichiara che i 5 milioni del conto estero sono fondi personali e non del partito [15].
  • Lucio Barresi, già noto alla cronaca per lo scandalo di vallettopoli[16][17].
  • Mariano Turrisi, vicepresidente del movimento, arrestato per mafia il 22 ottobre 2007[18].

Con soltanto lo 0,4%, "Valori e Futuro con Emanuele Filiberto" si è classificato come il peggior risultato della circoscrizione estera "Europa", l'unica nella quale si era presentato, diventandone l'ultimo partito in assoluto in ordine di preferenze [19].

[modifica] UDC

Il 28 aprile 2009 è stata presentata la sua candidatura per le elezioni europee del 2009 nelle file dell'UDC[20]. Il suo nome figurava terzo in lista dopo quelli di Magdi Allam e Luca Volonté. Anche questa volta, però, Emanuele Filiberto, pur raccogliendo circa ventiduemila preferenze[21], non è stato eletto[22].

[modifica] Dichiarazioni

Il 17 aprile 2007, un settimanale ha riportato un'intervista secondo la quale Emanuele Filiberto avrebbe detto di non aver vissuto la monarchia, e pertanto di non potersi sentire monarchico [23]. Emanuele Filiberto ha smentito tale notizia [24].

Il 1º maggio 2007 Emanuele Filiberto, secondo un quotidiano locale e secondo il sito UMI di Varese [25], avrebbe fatto riporre una bandiera con stemma sabaudo che gli abitanti di Margherita di Savoia, in Puglia, avevano esposto per omaggiarlo durante la sua visita. Emanuele Filiberto ha smentito tale notizia [26].

Il 22 giugno 2007, in occasione del suo trentacinquesimo compleanno, ad Emanuele Filiberto sarebbe stato assegnato il titolo di ambasciatore per la pace nel mondo da un'organizzazione del reverendo Moon [27]. Emanuele Filiberto ha smentito tale notizia [28].

[modifica] Inchieste giudiziarie e controversie

In concomitanza con l'arresto di suo padre, Vittorio Emanuele, avvenuto in seguito allo scandalo di Campione d'Italia, Emanuele Filiberto è stato indagato per pirateria informatica ai danni di un sito sgradito ai Savoia. È stato però prosciolto da ogni accusa e l'inchiesta archiviata dallo stesso pm Woodcock. A seguito di tali fatti vi è stato un duro scambio di accuse tra Emanuele Filiberto e Maria Gabriella, sorella del padre Vittorio Emanuele.

Il 20 novembre 2007 viene rivelato dalla trasmissione Ballarò che Emanuele Filiberto e il padre Vittorio Emanuele 20 giorni prima, tramite i propri legali, hanno richiesto il risarcimento dei danni morali in seguito all'esilio per un valore complessivo di 260 milioni di euro oltre alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica Italiana. Il segretario generale della presidenza del Consiglio, Carlo Malinconico, ha replicato che il governo non solo non riteneva di dover pagare nulla ai Savoia, ma che pensava di chiedere a sua volta i danni all’ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche.

L'11 ottobre 2009 Emanuele Filiberto ha ammesso, durante il talk show televisivo Domenica cinque, di aver avuto problemi di tossicodipendenza [29].

[modifica] Utilizzo di titoli nobiliari

Emanuele Filiberto di Savoia, insieme al titolo di principe di Venezia, utilizza il titolo di principe di Piemonte. Entrambi i titoli non hanno alcun valore legale per lo Stato italiano ed inoltre non si conoscono fonti attendibili di tali conferimenti da parte del padre.

I sostenitori di Emanuele Filiberto affermano che il primo titolo gli sia stato concesso oralmente da Umberto II in occasione del battesimo. Dall'elenco delle concessioni nobiliari fatte da Umberto II, però, non risulta che il re abbia mai conferito il titolo di principe di Venezia[30], anche se tale titolo è riportato, senza fonti, dall'Almanacco del Gotha nella seconda serie del volume I (anni 1998, 1999, 2000, 2003 e 2004).

L'Almanacco di Gotha, tuttavia, in diversi casi è stato al centro di polemiche a causa dell'attribuzione di titoli dinastici o nobiliari a persone che, a detta degli esperti, non ne avevano il diritto[31][32]. Anche il Corpo della Nobiltà Italiana, associazione privata che, in taluni suoi comunicati[33][34], indica il titolo di principe di Venezia in capo ad Emanuele Filiberto, ufficialmente non si occupa delle pretese dinastiche dell'uno o dell'altro pretendente. Inoltre non si conosce l'esistenza di alcun documento scritto e firmato da Umberto II relativo alla concessione del titolo di principe di Venezia.

Circa il titolo di principe di Piemonte, i sostenitori di Emanuele Filiberto affermano che gli sia stato conferito dal padre, Vittorio Emanuele. Tuttavia il decreto e la data di nomina non sono mai stati pubblicati né resi noti, tanto da rendere dubbio anche questo secondo titolo. Emanuele Filiberto, inoltre, negli annuari della Consulta dei Senatori del Regno, dei quali l'ultimo a stampa è del 1998, non è mai apparso come principe di Piemonte[35]. Anche l'Annuario della nobiltà italiana, alla voce Real Casa di Savoia, non indica in capo ad Emanuele Filiberto alcun titolo nobiliare o dinastico.

Se, da un lato, la Repubblica Italiana non riconosce valore giuridico ai titoli nobiliari italiani, è dubbio che, anche durante la monarchia, Emanuele Filiberto avrebbe potuto fregiarsi di qualsiasi titolo. Il matrimonio contratto da suo padre senza l'autorizzazione di Umberto II (in violazione dell'art. 92 del vigente Codice civile del 1942 sulla validità dei matrimoni reali)[36], infatti, lo priverebbe di qualsiasi diritto dinastico ed il suo status sarebbe, conseguentemente, quello di comune cittadino.

Qualora risultasse realmente concesso e registrato, il suo solo titolo sarebbe quello di principe di Venezia. Il trattamento di Altezza Reale, giuridicamente riservato ai soli principe reali, ed, eccezionalmente, ad altri principi del sangue[37], non gli sarebbe riconosciuto.

[modifica] Ascendenza

Emanuele Filiberto Padre:
Vittorio Emanuele di Savoia
Nonno paterno:
Umberto II di Savoia
Bisnonno paterno:
Vittorio Emanuele III di Savoia
Trisnonno paterno:
Umberto I di Savoia
Trisnonna paterna:
Margherita di Savoia
Bisnonna paterna:
Elena del Montenegro
Trisnonno paterno:
Nicola I del Montenegro
Trisnonna paterna:
Milena del Montenegro
Nonna paterna:
Maria José del Belgio
Bisnonno paterno:
Alberto I del Belgio
Trisnonno paterno:
Filippo del Belgio
Trisnonna paterna:
Maria di Hohenzollern-Sigmaringen
Bisnonna paterna:
Elisabetta di Wittelsbach
Trisnonno paterno:
Carlo Teodoro di Baviera
Trisnonna paterna:
Maria José di Braganza
Madre:
Marina Ricolfi Doria
Nonno materno:
René Italo Ricolfi Doria
Bisnonno materno:
Giuseppe Silvio Uberto Ricolfi Doria
Trisnonno materno:
Francesco Adriano Ricolfi Doria
Trisnonna materna:
Evelina de Claparède
Bisnonna materna:
Vittorina Pianzola
Trisnonno materno:
Luigi Pianzola
Trisnonna materna:
Luisa Visconti
Nonna materna:
Iris Amalia Benvenuti
Bisnonno materno:
Eugenio Benvenuti
Trisnonno materno:
Augusto Benvenuti
Trisnonna materna:
Marina Preziosi
Bisnonna materna:
Anna Ferrari
Trisnonno materno:
Antonio Ferrari
Trisnonna materna:
Luisa Gazzelli

[modifica] Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
«onorificenza conferitagli dal padre, Vittorio Emanuele di Savoia.»
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito di Savoia
Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Cavaliere dell'Ordine dei Petrović-Njegoš - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Petrović-Njegoš
Cavaliere dell'Ordine di San Pietro di Cettigne - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Pietro di Cettigne

L'Ordine Supremo della Santissima Annunziata non è riconosciuto dallo Stato italiano, mentre l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge. II titolo di Cavaliere d'onore e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, è automaticamente riconosciuto dalla Repubblica Italiana; quello di Cavaliere Gran Balì di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, può essere autorizzato con Decreto del Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana, a richiesta dell'interessato.

[modifica] Note

  1. ^ Oltre alla cittadinanza svizzera, Emanuele Filiberto possiede anche la cittadinanza italiana
  2. ^ a b c Biografia ufficiale di Emanuele Filiberto
  3. ^ Il testo della XIII disposizione transitoria della Costituzione su Wikisource
  4. ^ Comunicazione televisiva Saclà
  5. ^ BOB SINCLAIR, l’intervista: a Natale ci vediamo al cinema. Tv Sorrisi e Canzoni, 3 dicembre 2011
  6. ^ Casa Savoia Padova e l'unità d'Italia - Padova 11 febbraio - 28 marzo 2010
  7. ^ A Cortina 'Casa Savoia, storia di una famiglia italiana' - Adnkronos Altro
  8. ^ Bossi a Il Giornale
  9. ^ Bossi al Corriere della Sera
  10. ^ Emanuele Filiberto a Libero
  11. ^ Emanuele Filiberto a Libero su attacco Lega Nord
  12. ^ Emanuele Filiberto a Libero su Decentramento
  13. ^ Valori & Futuro
  14. ^ http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/lombardia/news/2008-03-13_113207088.html
  15. ^ I 5 milioni del Liechtenstein sono miei e non del partito
  16. ^ «Vallettopoli: nuovi interrogatori a Milano». Corriere della Sera, 08 05 2007. URL consultato in data 21-02-2010.
  17. ^ Pesanti ombre sui collaboratori politici di Emanuele Filiberto di Savoia
  18. ^ Marco Lillo, Antonio Nicaso. «Made in Italy è cosa nostra». L'espresso, 15 11 2007. URL consultato in data 21-02-2010.
  19. ^ Risultati Camera dei deputati 2008
  20. ^ Candidatura nelle file dell'UDC
  21. ^ Il Tempo, 9 giugno 2009.
  22. ^ Europee, fuori Emanuele Filiberto
  23. ^ Intervista pubblicata da Quotidiano.net e leggibile qui
  24. ^ Smentita ufficiale del 26 aprile 2007
  25. ^ La notizia è riportata dal sito VareseMonarchica
  26. ^ Smentita ufficiale del 16 maggio 2007
  27. ^ La notizia
  28. ^ Smentita ufficiale del 6 luglio 2007
  29. ^ Emanuele Filiberto: «Ho provato la droga, mi ha salvato la famiglia»
  30. ^ Provvedimenti Nobiliari di Grazia e di Giustizia di Umberto di Savoia
  31. ^ Proteste contro l'Almanacco di Gotha
  32. ^ Altre proteste contro l'Almanacco di Gotha
  33. ^ Corpo della Nobiltà Italiana - News
  34. ^ Corpo della Nobiltà Italiana - News
  35. ^ Principe di Piemonte?
  36. ^ Codice Civile-Capo III
  37. ^ Regio decreto del 1º gennaio 1890

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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