Associazione Calcio Savoia 1908

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AC Savoia 1908
Calcio Football pictogram.svg
AC Savoia 1908.svg
Oplontini, Biancoscudati, Torresi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bianco
Simboli Scudo sabaudo stilizzato
Inno L'inno al Savoia
F. Manfredi / D. Ausiello (1933)[1][2][3][4]
Dati societari
Città Torre Annunziata
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1908
Presidente Italia Quirico Manca (onorario)[5]
Allenatore Italia Giovanni Bucaro
Stadio Alfredo Giraud
(10.750[6] posti)
Sito web www.acsavoia1908.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« Il match di Torre ha un alone di gloria che non facilmente potrà essere oscurato se i bianchi campioni ne sapranno fare una tradizione »
(Il Mattino, agosto 1924[7])

L'Associazione Calcio Savoia 1908 meglio conosciuto come Savoia Calcio o, più semplicemente Savoia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Torre Annunziata.

È una delle società più antiche dell'Italia meridionale[8]. Fu fondata il 21 novembre 1908[8] da un gruppo di industriali di molini e pastifici, con l'aiuto di altri personaggi della media borghesia torrese. Il colore sociale è il bianco, colore della materia prima dell'economia torrese dell'epoca: la farina. Il simbolo del club è lo scudo Savoia stilizzato. La squadra milita in Lega Pro e gioca le sue partite casalinghe nello Stadio Alfredo Giraud.

Nella stagione 1923-1924 il Savoia si laureò campione dell'Italia centromeridionale[4] e perse la finale per il titolo nazionale[8]. Vanta nella sua storia la partecipazione a cinque campionati di Serie A prima del girone unico e altrettanti di Serie B.

Il club assunse la denominazione di Torrese dal 1944[9] al 1955[10].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Associazione Calcio Savoia 1908.

Il 21 novembre 1908 a Torre Annunziata un gruppo di industriali dei locali molini e pastifici fondò l'Unione Sportiva Savoia. Ciro Ilardi fu il primo presidente[11] e fra i soci fondatori c'erano Andrea Bonifacio, Italo Moretti, Leonida Bertone e Willy Fornari che fu anche il primo allenatore[12].

Il Savoia nel 1911

Nel 1915 la società si affiliò alla FIGC[12] ed il primo torneo ufficiale disputato fu la Coppa Internazionale, giocata nel 1916 con Naples, Puteoli, Bagnolese ed Internazionale e conclusa al 3o posto[13]. Durante la Grande Guerra vinse il campionato Campano di terza categoria[14] ed il 3 novembre 1919 perso lo spareggio per l'ammissione alla Prima Categoria contro la Pro Caserta[15], partecipò al campionato di Promozione 1919-1920 dove, pur arrivando terzo[15], fu ammesso alla Prima Categoria 1920-1921 per l'allargamento dei quadri federali. In questo periodo il club assorbì la seconda squadra cittadina della Pro Italia[16], ed il 13 giugno 1920 venne inaugurato il Campo Oncino[16].

Il Savoia vice Campione d'Italia.
(in piedi da sinistra): Di Giorgio (all.), Maltagliati, Ghisi I, Bobbio, Mombelli, Orsini; (al centro da sinistra): Borghetto, Gaia, Cassese; (seduti da sinistra): Nebbia, Visciano, Lobianco

Nelle prime due stagioni in massima serie il club non superò la fase regionale, ottenendo un terzo ed un secondo posto, con alla guida prima Fornari e poi Garozzo. Successivamente, anche sotto il controllo della Voiello, si ebbe il primo e maggior ciclo vincente della storia del club, che conquistò tre titoli consecutivi di campione campano[17][18], un titolo di campione dell'Italia centromeridionale e disputò la doppia finale scudetto del 1924 persa contro il Genoa[19][20]. Fino ad allora i Campioni dell'Italia Centromeridionale avevano subito sempre sonore sconfitte dai grandi club del settentrione[21][22][23][24][25], ma dopo l'onorevole sconfitta dell'andata per 3-1, in quella di ritorno il Savoia entrò nella storia del calcio italiano pareggiando per 1-1 con gli otto volte Campioni d'Italia, diventando il primo club del Centro Sud a terminare invitto una gara. Allenatore di quel triennio fu Raffaele Di Giorgio affiancato da Wisbar negli ultimi due anni. Questo l'undici vice Campione d'Italia: Visciano, Nebbia, Lobianco, Cassese, Gaia, Borghetto, Orsini, Ghisi I, Bobbio, Mombelli, Maltagliati.

Successivamente problemi finanziari costrinsero il presidente Teodoro Voiello a lasciare le redini della società, la quale sospese l'attività agonistica nazionale[26]. Disputato il campionato di Seconda Divisione, perso solo allo spareggio contro il Terni[27], fu ugualmente promosso in Prima Divisione dal Direttorio Divisioni Superiori, per meriti sportivi, in seguito all'allargamento dei quadri societari[28]. La crisi finanziaria si acuì anche in seguito al tentativo di combine nella gara interna giocata contro la Fiorentina, in cui la FIGC comminò al club una multa di 4500 lire che portò al fallimento della società[29] determinando un nuovo stop di un anno, a cui si aggiunse anche la chiusura dello storico Campo Oncino. A seguito di ciò nel 1929 venne inaugurato il Campo Formisano.

Dagli anni trenta, nel cui primo lustro ebbe la denominazione di Fascio Sportivo Savoia, il club giocò stabilmente in Serie C fino al dopoguerra, escluso il biennio 1936-1938, divenendo prima Associazione Calcio Torre Annunziata[30] e poi Spolettificio Torre Annunziata, di fatto una squadra militare costituita principalmente da calciatori che svolgevano la leva nella caserma cittadina, la quale riconquistò la Serie C dominando il campionato con quattordici vittorie ed un pareggio in sedici incontri[31]. Con l'acquisto di Enrico Colombari, che proprio a Torre Annunziata concluse la carriera di calciatore ed iniziò quella di allenatore, il club si classificò al secondo posto nel 1938-1939 alle spalle della M.A.T.E.R. di Fulvio Bernardini; poi, con Osvaldo Sacchi come trainer, ottenne nel 1939 il miglior risultato di sempre in Coppa Italia, in cui raggiunse i sedicesimi di finale; successivamente, con Ruggero Zanolla, arrivò quinto nel 1940-41 e terzo nel 1942-43.

Nel 1944, per motivi politici, dovette rinunciare sia allo stemma sabaudo, simbolo del club, sia alla denominazione mutata prima in Ilva Torrese e poi in Unione Sportiva Torrese[9]. Durante gli ultimi anni del secondo conflitto mondiale partecipò alla Coppa della Liberazione del 1944[32] ed al Campionato Campano Misto del 1945[33] piazzandosi rispettivamente al secondo ed al nono posto[34]. Alla ripresa dei campionati la Torrese si classifico quarta nel 1945-46, che grazie alle rinunce di Benevento e Gladiator, le valse la prima promozione in Serie B[35] della sua storia. Sotto la presidenza Carotenuto, la guida tecnica di Dario Compiani e con i gol del trio d'attacco Calleri, Ghezzi e Rossi, la compagine oplontina si classificò sesta nel 1946-47[36], che rappresenta ad oggi il punto più alto raggiunto dalla società biancoscudata dall'istituzione del girone unico. Con la riduzione dei quadri federali, il 12o posto del 1948 sancì il ritorno in Serie C. Da quell'anno il club cominciò ad indebolirsi instaurando un lento declino in cui si registrarono ben 4 retrocessioni a fronte di una sola promozione fino ad arrivare al fallimento nel 1955, anno che vide anche la chiusura del Formisano che aveva ospitato i bianchi per circa un quarto di secolo.

Con la rifondazione del 1955 il club assunse nuovamente la vecchia denominazione di Unione Sportiva Savoia, ma la mancanza di uno stadio proprio e la carenza cronica di fondi portò un periodo buio privo di vittorie significative durato un decennio. Finalmente dopo anni di peregrinazioni sui campi della provincia, il 25 gennaio 1962 ci fu l'inaugurazione dello Stadio Comunale e due anni dopo, divenuto Associazione Polisportiva Savoia, sotto la guida di Bruno Pesaola il primo anno e del duo Spartano-Lopez nel secondo, ci fu la vittoria di due campionati consecutivi, con il ritornò del club in Serie C nel 1965. Tuttavia non riuscì a tenere la categoria, nonostante la disputa di un discreto campionato che lo vide a sei giornate dal termine ad un punto dalla salvezza, ma sei sconfitte consecutive annullarono tutto il vantaggio sulle inseguitrici. Fu retrocesso in seguito allo spareggio perso contro il Nardò per 2-0.

Retrocesso nuovamente in D, disputò quattro campionati giocati ad altissimo livello in cui arrivò due volte secondo, nel 1967 ad un punto dall’Internapoli di Wilson e nel 1968 alle spalle del Matera, mentre vinse l'edizione del 1970 ai danni dei rivali storici della Turris. Dopo un buon piazzamento nel primo anno di C, il club fu attanagliato da nuovi problemi economici che portarono ad una doppia retrocessione, e solo l’intervento dell’editore D’Amelio salvò la società dal fallimento. Con l’avvento di Gioacchino Coppola alla presidenza ci fu il pronto ritorno in Serie D. Passato lo scettro del comando nelle mani dell’imprenditore Franco Immobile, ci fu un periodo sia di stabilità economica che di continuità di risultati, tanto che nel 1978 il club arrivò a disputare lo spareggio per la neo costituita Serie C2. Nonostante la sconfitta però, la FIGC decise di ripescare ugualmente gli oplontini per meriti sportivi riportandoli tra i professionisti. È questo l’anno in cui avvenne il cambio di denominazione che aggiunse al nome del club l’anno di fondazione, divenendo Associazione Calcio Savoia 1908. Dopo due ottimi piazzamenti al quinto e quarto posto ed un piazzamento di centro classifica, nel 1982 la squadra retrocesse in Interregionale, dove restò per otto stagioni consecutive di cui sei disputate sotto la presidenza di Michele Gallo.

Con l'acquisizione del club da parte della famiglia Farinelli, si gettarono le basi di quello che si rivelò un nuovo ciclo vincente che durò fino al nuovo millennio. Nel 1989 sotto la presidenza di Pasquale Farinelli, il Savoia dopo un testa a testa con lo Stabia durato per l’intero torneo, tagliò il traguardo della Serie C2 ottenendo sul campo una promozione che mancava da 15 stagioni. Nel 1993 un campionato interlocutorio portò il Savoia a giocarsi la categoria in un nuovo spareggio, stavolta contro il Licata. I siciliani -arrivati allo spareggio dopo un pareggio con il Monopoli che più tardi si scoprì inficiato da un illecito sportivo- vinsero, ma in estate i campani vennero ripescati nel professionismo per una sequenza di fallimenti in C1 e C2 che liberò spazio agli oplontini. Il club tenne la categoria fino al 1995. Con l'abbandono dei Farinelli e l'esiguità di risorse economiche, il nuovo presidente Viglione affidò la guida tecnica ad un giovane Gigi De Canio, il quale dopo una tranquilla salvezza conquistata nel primo anno, nel 1995 riuscì nell’impresa di una clamorosa promozione in Serie C1, ottenuta ai play-off contro il Matera battuto per 2-1 allo Zaccheria di Foggia.

Alla fine di quel campionato, l’imprenditore Mario Moxedano rilevò il club da Franco Salvatore e ripianò il deficit economico. L’ambizioso presidente, grazie agli investimenti nelle campagne acquisti che portò a Torre Annunziata giocatori quali Carruezzo, De Rosa, Porchia, Marasco e Veronese, riuscì nell’impresa di riportare il club a giocare in Serie B dopo un’assenza durata oltre mezzo secolo. La promozione fu sfiorata già nel 1997, quando il Savoia perse la finale play-off contro l’Ancona per 1-0. Si ripeté nel 1999 quando, raggiunti i play-off grazie all’ultimo posto disponibile e partito con lo sfavore dei pronostici, il team guidato da Osvaldo Jaconi eliminò prima il Palermo nella doppia semifinale e poi i cugini della Juve Stabia per 2-0, nella finale giocata al Partenio di Avellino.

Nonostante i 16 gol di Ghirardello, la stagione in Serie B non fu brillante anche se rappresentò uno dei momenti più importanti della storia calcistica dal dopoguerra: il Savoia finì al 19o posto retrocedendo, ma ottenendo alcuni risultati di rilievo quali le vittorie casalinghe contro Empoli e Sampdoria (entrambe per 1-0), la vittoria esterna (1-3) contro la Salernitana ed i pareggi contro il Napoli al San Paolo ed il Brescia al Rigamonti. L'anno dopo, in C1 il Savoia tentò nuovamente la scalata tra i cadetti, ma dopo una partenza sprint ed una storica vittoria casalinga per 5-1 contro un Palermo poi promosso in B, sfiorò gli spareggi-promozione rimanendone fuori solo per la classifica avulsa nei confronti dell’Ascoli.

Alla fine della stagione 2000-01, il presidente Moxedano annunciò la cessione della società ad un imprenditore sorrentino, tale Antonino Pane, tuttavia quest'ultimo si rese subito colpevole di numerose irregolarità finanziarie sancendo la mancata iscrizione al campionato di serie C1 e il fallimento della società. Per tali vicende Antonino Pane fu in seguito giudicato e condannato a sei anni di carcere[37][38], mentre per Mario Moxedano le indagini proseguirono il loro corso.

L'Intersavoia, nato dal connubio con un'altra storica formazione campana, l'Internapoli, ripartì dall'Eccellenza risalendo immediatamente in Serie D, dove militò per 8 stagioni prima con il nome di Società Sportiva Savoia e successivamente con quello di Football Club Savoia 1908. Si mise subito in mostra lottando per ambire ai campionati superiori. Infatti nelle stagioni 2003-2004, 2004-2005 e 2006-2007 il Savoia disputò tre finali play-off rispettivamente contro Potenza, Sorrento e Siracusa, perdendo in tutte e tre le occasioni.

Nell’anno del centenario vi fu la retrocessione nel campionato regionale di Eccellenza. Durante quest'ultimo, il club il 14 novembre 2009[39][40][41]si ritirò dal campionato, sia a causa della scellerata gestione del presidente, sia a causa dell’indisponibilità dello Stadio Giraud, rimediando la seconda retrocessione in due anni.
La storica squadra di Torre Annunziata venne rifondata il 19 giugno 2010, quando i dirigenti dell’"Atletico Savoia", la seconda squadra cittadina militante in Promozione, con il benestare sia del Sindaco che degli ultras, assunse la denominazione di "Associazione Sportiva Dilettantistica Calcio Savoia". La nuova società formata da diversi soci locali, dopo quasi un anno dal fallimento ritornò in campo nel campionato campano di Promozione 2010-2011. Il 30 novembre dello stesso anno, l'allora presidente Giuseppe Caiazzo rassegnò le dimissioni dal suo incarico, che fu assunto il 6 dicembre da Raffaele Verdezza, fino a quel momento uno degli investitori della società. Il 17 febbraio 2011 il club acquistò, tramite un'asta tenutasi presso il tribunale di Torre Annunziata, lo storico brand "Associazione Calcio Savoia 1908"[42][43], depositato fino a quel momento, dopo il fallimento del 2001 proprio nel tribunale di Torre Annunziata.

La prima stagione dell'ormai ritrovato Savoia si concluse con la promozione in Eccellenza con 5 giornate di anticipo terminando imbattuta. La squadra di mister Vitter nella stagione successiva conquistò il trofeo Carmine Rea (fase regionale della Coppa Italia Dilettanti) vincendo per 2-1 la finale contro l'Agropoli[44], quindi vinse il campionato di Eccellenza Campania con una giornata di anticipo, ottenendo la promozione in Serie D[45].

La nuova stagione portò con sé alcune novità: subentrò infatti in società una cordata di imprenditori avellinesi capeggiati da Sergio Contino, che tuttavia, dopo un campionato di media classifica, cedette le quote societarie da lui possedute (70%)[46] all'imprenditore Lazzaro Luce[47][48], che successivamente rilevò anche il rimanente 30% dai soci di minoranza.[49][50].

Fin dal primo istante, la nuova società mise in chiaro l'obiettivo numero uno: il ritorno tra i professionisti, come dimostrato dalla campagna acquisti con la quale furono ingaggiati calciatori di categorie superiori tra cui Francesco Scarpa e Mariano Stendardo, oltre a diversi giovani promettenti. Il 17 aprile 2014 la vittoria per 7-2 sul Licata sancisce il ritorno tra i professionisti dopo 13 anni dall'ultima apparizione[51].

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Di seguito è riportata la cronistoria delle partecipazioni ai vari campionati disputati dal club:[52]

Cronistoria dell'Associazione Calcio Savoia 1908
  • 1908: Fondazione dell'Unione Sportiva Savoia.

  • 1915: Il sodalizio dell'U.S. Savoia si affilia alla F.I.G.C. disputando la prima gara il 21 novembre 1915 a Napoli contro il Vito Fornari (0-0) disputando amichevoli contro Naples e Puteoli.
  • 1916: 3º nella Coppa Internazionale .
  • 1916-17: 1º nel Campionato Campano di Terza Categoria battendo in finale il Cantù Napoli (2-3; 1-6).
  • 1917-18: Attività sospesa per cause belliche.
  • 1919: Partecipa al trofeo “Corriere di Napoli”.
  • 1919-20: La squadra perde la finale per l'ammissione alla fase finale contro la Pro Caserta (4-0). 3º nel girone B della Promozione Campania. Green Arrow Up.svg Promosso d'ufficio in Prima Categoria.

  • 1920-21: 3º nel girone Campano della Prima Categoria.
    Vince la Coppa Giordano.
  • 1921-22: 2º nel girone Campano della Prima Divisione C.C.I..
  • 1922-23: 1º nel girone Campano della Prima Divisione. Perde la Finale Lega Sud contro la Lazio (3-3; 1-4).
  • 1923-24: 1º nel girone Campano della Prima Divisione.
    Campione Lega Sud.
    VICECAMPIONE D'ITALIA dopo aver perso la finale Scudetto contro il Genoa (3-1; 1-1).
  • 1924-25: 1º nel girone Campano della Prima Divisione. 3º nel girone di Semifinale Lega Sud.
  • 1925-26: L'Unione Sportiva Savoia fallisce e rimane inattiva per un anno, ripartendo dalla Seconda Divisione dalla stagione successiva.
  • 1926-27: 1º nel girone C Sud della Seconda Divisione. 2° nel girone finale Sud dopo aver perso lo spareggio promozione con il Terni (1-0 a Roma). Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione dalla Federazione.
  • 1927-28: 7º nel girone D della Prima Divisione. Ritiratosi dopo dodici giornate per gravi problemi economici che gli impediranno l'iscrizione al successivo campionato.
  • 1928-29: L'U.S. Savoia fallisce e le altre due squadre di Torre Annunziata: A.C. Torrese e U.S. Pro Italia, fondate nel 1906 e 1913 si fondono e assumono il nome di Savoia ripartendo dalla Terza Divisione.
  • 1929-30: 1º nel girone B campano della Terza Divisione. 1º nel girone finale Campano della Terza Divisione. Green Arrow Up.svg Inizialmente promosso in Seconda Divisione, viene poi ammesso d'ufficio dalla Federazione in Prima Divisione.









Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

Nel 1908 anno di fondazione dell'U.S. Savoia come colore sociale fu scelto il bianco. Il motivo è che all'epoca a Torre Annunziata erano presenti molti molini e pastifici, e quindi bianco era il colore della materia prima di tale industria: la farina.[11] Tale colorazione è rimasta in uso fino ad oggi, tranne alcune eccezioni. Il primo cambiamento si ebbe nel maggio del 1919, quando l'U.S. Savoia partecipò al Trofeo Corriere di Napoli con una casacca azzurra.[55] Subito si ritornò al bianco, che sparì nuovamente dopo quasi vent'anni. Infatti il campionato di Prima Divisione 1937-1938 fu disputato indossando nuovamente una casacca azzurra, stavolta perché ci fu anche il cambio di denominazione in Spolettificio Torre Annunziata.[56] A fine campionato ritornò il bianco e la denominazione di U.S. Savoia. L'ultima volta che i colori sociali furono diversi dal bianco, fu nel Campionato campano del 1945[57], in cui fu indossata ancora una casacca azzurra. È da sottolineare che il colore sociale pur essendo il bianco, spesso sono stati utilizzati pantaloncini e/o calzettoni di colore nero, il cui uso si è un po' alternato negli anni.

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
U.S. Savoia
dal 1908
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
U.S. Savoia
1919
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
U.S. Savoia
dal 1920-21
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Spolettificio
1937-38
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
U.S. Savoia
dal 1938-39
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
A.C. Torrese
1945
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
A.C. Torrese
dal 1945-46
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
U.S. Savoia
dal 1955

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Il primo simbolo del Savoia, è stato lo stemma di Casa Savoia, usato dalla fondazione nel 1908 fino al 1930. Da quell'anno e fino al 1936 tale stemma fu affiancato dal fascio littorio e racchiuso in un ovale di colore blu, in quanto la denominazione societaria era divenuta Fascio Sportivo Savoia. Nel campionato 1937-38 la società fu denominata Spolettificio Torre Annunziata, essendo la squadra formata dai militari della locale Real Fabbrica d'Armi, adottò come stemma il fregio dell'Artiglieria. Dall'anno successivo ritornò in uso lo stemma di Casa Savoia fino al 1944, anno in cui, per motivi storico-politici[9] fu abbandonato l'emblema Sabaudo e la denominazione, diventando U.S. Torrese. La società non adottò nessun simbolo fino al 1955, anno in cui ci fu la rifondazione del club ed il cambio di denominazione in U.S. Savoia ed ancora lo stemma di Casa Savoia come simbolo. Infine dal 1978 lo scudetto è stilizzato, suddiviso longitudinalmente in due parti: nella parte a sinistra di chi guarda è raffigurato uno scudo color rosso vivo, sovrastato da una croce di colore bianco. Nella parte opposta, campeggia la scritta A.C. SAVOIA 1908 in nero su fondo bianco. Lo scudetto è contornato da una cornice di color oro brillante con riflessi in chiaroscuro.

Il testo dell'inno del Savoia

Inno[modifica | modifica sorgente]

« Se giuoca il Savoia
nessuno s'annoia...
 »
(Ritornello dell'inno al Savoia[3])

Nel 1933, viene composto "L'inno al Savoia", una marcia composta dal Maestro F. Manfredi che scrive i versi, e dal Maestro D. Ausiello che scrive la musica.[1][2][3][4]
Di tale inno si era persa ogni traccia, quando nel 2010 è stato ritrovato in un articolo di un giornale d'archivio,[58] ed avendo la musica e il testo originali è stato riadattato e ricantato.[59]

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Alfredo Giraud.
Lo stadio Alfredo Giraud
L'ingresso dello stadio

Il primo campo da gioco utilizzato dal Savoia fu quello denominato Campo Montagnelle, misurava cinquanta metri di lunghezza e quasi trenta di larghezza, con un fondo che nelle giornate di pioggia, si trasformava in sabbie mobili.[11]

Il 13 giugno 1920 venne inaugurato il Campo Oncino. Qui furono giocate partite memorabili, tra cui Savoia-Genoa del 7 settembre 1924, per l'assegnazione dello scudetto.

A partire dalla stagione calcistica 1929-30 si cominciò a giocare nel nuovo Campo Formisano, dal nome della famiglia che mise a disposizione il terreno per costruirlo.[60] Misurava centouno metri di lunghezza e sessanta di larghezza ed era capace di cinquemila posti.[61] Sorse in pratica al posto del Campo Montagnelle.

Il Savoia attualmente gioca le sue partite casalinghe nello Stadio Alfredo Giraud, inaugurato nel 1962 con il nome di Comunale. Lo stadio, che ha una capienza di 12.500 posti, nel 1982 fu intitolato ad Alfredo Giraud, padre degli ex biancoscudati Raffaele, Michele e Giovanni Giraud,[62] nonché vicepresidente del Savoia vicecampione d'Italia nel 1924.[16] Ammodernato nel 1999 in occasione della promozione in Serie B del Savoia, è stato nuovamente rinnovato nel 2010, con l'aggiunta del manto di erba sintetica di ultima generazione.

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

Il Savoia effettua gli allenamenti presso le strutture dello Stadio Alfredo Giraud di Torre Annunziata.

Società[modifica | modifica sorgente]

Il Savoia è un'Associazione Calcio, formata da un Presidente, un Presidente Onorario, un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere e dieci Consiglieri. Si è costituita tale nell'estate del 2011.

La sede sociale del Savoia è situata in corso Umberto I. Questo è l'elenco delle sedi ufficiali del Savoia utilizzate nel corso della sua storia:

AC Savoia 1908.svg
Cronologia delle sedi ufficiali

[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono riportate le cronologie degli sponsor ufficiali e tecnici del club:[81]

AC Savoia 1908.svg
Cronologia degli sponsor tecnici
AC Savoia 1908.svg
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1908-1985 Non presente
  • 1985-1986 Immobiliare Oplonti
  • 1986-1988 Oplonti Marina del sole
  • 1989-1991 Big's club
  • 1991-1994 La Doria
  • 1994-1996 ???
  • 1996-1997 Oplonti Marina del sole
  • 1997-1998 Telelibera 63
  • 1998-1999 Edil Gamo
  • 1999-2000 Challoils
  • 2000-2001 Gruppo Miranda automobili
  • 2001-2002 Città di Oplonti
  • 2002-2003 sssavoia.com official website
  • 2003-2004 Napoli Canale 21
  • 2004-2006 Farmacie Matachione
  • 2006-2007 di Maio flex
  • 2007-2008 Latte è più Yogurt
  • 2008-2009 Automary
  • 2009-2010 Non presente
  • 2010-2011 Pasta Setaro
  • 2011-2012 Pasta Setaro-Farmacie Matachione-Guidus
  • 2012-2013 Sbanky Poker-Pasta Setaro-GBetSport
  • 2013-2014 Non presente


Impegno nel sociale[modifica | modifica sorgente]

La società aderisce al consorzio Oplontis Onlus no profit, operante sul territorio della città di Torre Annunziata, teso a tutelare i minori e le fasce più deboli della società civile.[82]
Il club il 2 ottobre 2013, nella persona del presidente Lazzaro Luce, ha aderito alla campagna di sensibilizzazione della violenza contro le donne, organizzata dal gruppo "Ferma il Femminicidio" di Torre Annunziata[83].

Settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

Il settore giovanile del Savoia consta di cinque formazioni che partecipano ai rispettivi campionati regionali, e vale a dire le formazioni Juniores[84], Allievi A, Allievi B,[85] Giovanissimi A e Giovanissimi B.[86]. La Juniores oplontina inoltre è stata Campione d'Italia nel 2004-2005.Tutte le squadre giovanili giocano le loro partite interne nello Stadio Alfredo Giraud di Torre Annunziata.

Il Savoia nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Il Savoia nella stagione 1923-1924 divenne la prima squadra dell'Italia centromeridionale a non perdere contro una squadra del nord.[87]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.C. Savoia 1908.

Di seguito sono riportate le cronologie degli allenatori e dei presidenti, dalla fondazione del club:[88]

AC Savoia 1908.svg
Allenatori
AC Savoia 1908.svg
Presidenti
  • 1908-1914 · Italia Ciro Ilardi
  • 1915-1918 · Italia Giusti
  • 1919-1920 · Italia Giovanni Guidone
  • 1920-1921 · Italia Ciro Ilardi
  • 1921-1922 · Italia Giovanni Guarino
  • 1922-1923 · Italia Pasquale Fabbrocino
  • 1923-1925 · Svizzera Italia Teodoro Voiello
  • 1925-1926 · Carica vacante
  • giugno 1926 · Italia Giuseppe Balsamo
  • 1926-1927 · Svizzera Italia Teodoro Voiello
  • 1927-1928 · Italia Francesco De Nicola - Italia Pasquale Fabbrocino
  • 1928-1929 · Italia Francesco Modugno e Italia Giovanni Guidone
  • 1929-1930 · Italia Pasquale Fabbrocino
  • 1930-1931 · Italia Francesco De Nicola, Italia Pasquale Fabbrocino e Italia Alfredo Gallo
  • 1931-1933 · Italia Alfredo Gallo
  • 1933-1935 · Italia Achille Filippone
  • 1935-1936 · Italia Nello Pagano
  • 1936-1937 · Italia Angelo Guidone
  • 1937-1938 · Italia Magg. Palmieri e Italia Col. Achille Schiavo
  • 1938-1943 · Italia Bruno Salzano
  • 1944-1945 · Italia Raffaele Ruggiero
  • 1945-1946 · Italia Pietro Imbornone
  • 1946-1950 · Italia Antonio Carotenuto
  • 1950-1951 · Italia Salvatore Izzo - Italia Pasquale Monaco
  • 1951-1952 · Italia Emilio Ricciardi
  • 1952-1954 · Italia Antonio Carotenuto
  • 1954-1955 · Italia Antonio Carotenuto[122] e Italia Gaetano Bonifacio[122]
  • 1955-1956 · Italia Alfonso Genovese
  • 1956-1961 · Italia Arcangelo Arpaia
  • 1961-1964 · Italia Lello Pagano
  • 1964-1965 · Italia Giuseppe Russo
  • 1965-1966 · Italia Franco Faraone Mennella
  • 1966-1967 · Italia Mario Andreozzi
  • 1967-1968 · Italia Giuseppe Decina
  • 1968-1969 · Italia Giuseppe Prisco
  • 1969-1970 · Italia Giuseppe Russo e Italia Gianni Russo
  • 1970-1971 · Italia Gianni Russo
  • 1971-1972 · Italia Gianni Russo - Italia Emidio De Pamphilis[123]
  • 1972-1973 · Italia Vincenzo Pepe[124] - Italia Raffaele Mancini[124] - Italia Francesco Langella[124] - Italia Pasquale D'Amelio[124]
  • 1973-1974 · Italia Pasquale D'Amelio[124]
  • 1974-1976 · Italia Gioacchino Coppola
  • 1976-1982 · Italia Franco Immobile
  • 1982-1985 · Italia Pasquale Gallo
  • 1985-1986 · Italia Michele Gallo[125] e Italia Giuseppe Sasso[122]
  • 1986-1987 · Italia Michele Gallo[122]
  • 1987-1988 · Italia Michele Gallo
  • 1988-1990 · Italia Pasquale Farinelli
  • 1990-1991 · Italia Umberto Farinelli
  • 1991-1992 · Italia Pasquale Farinelli
  • 1992-1993 · Italia Luigi Farinelli
  • 1993-1994 · Italia Gerardo Viglione
  • 1994-1995 · Italia Gerardo Viglione - Italia Franco Salvatore
  • 1995-2001 · Italia Mario Moxedano
  • 2001-2004 · Italia Dario Pasquariello
  • 2004-2005 · Italia Nazario Matachione - Italia Gaetano Carotenuto
  • 2005-2006 · Italia Dario Pasquariello - Italia Fabrizio Bouchè
  • 2006-2007 · Italia Alessandro Farinelli
  • 2007-2008 · Italia Luigi Giannatiempo
  • 2008-2010 · Italia Vincenzo Angellotti
  • 2010-2011 · Italia Giuseppe Caiazzo - Italia Raffaele Verdezza
  • 2011-2013 · Italia Raffaele Verdezza
  • 2013-2014 · Italia Lazzaro Luce[126]
  • 2014-2015 · Carica vacante, Italia Quirico Manca (onorario)[5]


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.C. Savoia 1908.

In più di 100 anni di storia hanno vestito la maglia del Savoia oltre 800 calciatori, in gran parte italiani.

Capitani[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei capitani del Savoia[127]:

  • Italia Alfredo Fornari (1920-1921)
  • Italia Raffaele Giraud (1935-1936)[128]
  • Italia Enrico Colombari (1938-1939)
  • Italia Gennaro Uliano (1957-1958)[129]
  • Italia Giovanni Biemmi (1962-1963)
  • Italia Franco Palumbo (1963-1966)
  • Italia Enzo Bertossi (1966-1968)
  • Italia Domenico Busiello (1968-1971)
  • Italia Francesco Scarpa (1971-1972)
  • Italia Renato Poggiali (1972-1973)
  • Italia Domenico Busiello (1974-1975)
  • Italia Raffaele Riso (1975-1976)
  • Italia Carlo De Amicis (1976-1977)
  • Italia Fausto Montresor (1977-1978)
  • Italia Ivan Gregori (1978-1979)
  • Italia Giuseppe Cafaro (1979-1980)
  • Italia Giorgio Cantelli (1980-1981)
  • Italia Giuseppe Cafaro (1981-1982)
  • Italia Giovanni Bacchiocchi (1982-1983)
  • Italia Giuseppe Vianello (1983-1984)
  • Italia Antonio Cinquegrana (1984-1985)
  • Italia Giorgio Vesce (1985-1986)
  • Italia Giuseppe Cimmaruta (1987-1988)
  • Italia Pellegrino Gaito (1988-1989)
  • Italia Francesco Esposito (1989-1991)
  • Italia Massimo Assante (1991-1992)
  • Italia Salvatore Amura (1992-1993)
  • Italia Ciro Raimondo (1993-1994)
  • Italia Salvatore Amura (1994-1995)
  • Italia Pietro Mariani (1995-1996)
  • Italia Antonio Marasco (1996-1998)
  • Italia Aldo Monza (1998-1999)
  • Italia Stefano Ghirardello (1999-2000)
  • Italia Cacace (2001-2002)[130]
  • Italia Antonio Rogazzo (2002-2003)[131]
  • Italia Antonio Marasco (2005-2006)[132]
  • Italia Claudio De Rosa (2006-2007)[133]
  • Italia Giorgio Scognamiglio (2007-2008)[134]
  • Italia Francesco Pinto (2008-2009)[135]
  • Italia Luigi Caravano (2010-2011)[136][137]
  • Italia Pasquale Ottobre (2011-2012)[138]
  • Italia Antonio Guarro (2012-2013)[139]
  • Italia Francesco Scarpa (2013-oggi)[140]

Il Savoia e le Nazionali di calcio[modifica | modifica sorgente]

All'epoca della militanza in maglia biancoscudata un solo calciatore ha vestito la maglia della propria Nazionale:

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Vincitrice (1923-24)
Vincitrice (1937-38)
Vincitrice (1964-65, 1969-70, 1989-90, 2013-14)
Promozioni: 1 (1977-78)
Secondo posto (1922-23)
Secondo posto: (1923-24)
Promozioni: 1 (1919-1920)
Promozioni: 1 (1934-1935)
Promozioni: 3 (1945-46, 1994-95, 1998-99)

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Vincitrice (1929-30)
Vincitrice (1953-54, 1974-75, 2010-11)
Vincitrice (1963-64)
Vincitrice (2001-02) (2011-12)
  • Campione Campano: 5
(1922-23, 1923-24, 1924-25, 1929-30, 1974-75)
  • Coppa Campania: 1
Vincitrice (1937-38)
  • Coppa Giordano: 1
Vincitrice (1920-21)
  • Coppa Italia Regionale "Carmine Rea": 1
Vincitrice (2011-12)
  • Targa Capocci: 1
Vincitrice (1937-38)[142]

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Vincitrice (2004-05)[143][144][145]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche dell'Associazione Calcio Savoia 1908.

Partecipazione ai campionati nazionali[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 1 1920-1921 5
Prima Divisione 4 1921-1922 1924-1925
Promozione 1 1919-1920 5
Prima Divisione 1 1927-1928
Serie B 3 1946-1947 1999-2000
Terza Categoria Regionale 1 1916-1917 26
Seconda Divisione 1 1926-1927
Prima Divisione 5 1930-1931 1934-1935
Serie C 13 1935-1936 1971-1972
Serie C1 5 1995-1996 2000-2001
Lega Pro 1 2014-2015
Prima Divisione 2 1936-1937 1937-1938 22
Promozione 1 1951-1952
IV Serie 1 1954-1955
Serie D 9 1964-1965 1977-1978
Serie C2 9 1978-1979 1994-1995
Terza Divisione 1 1929-1930 30
Promozione 4 1952-1953 1956-1957
Campionato Dilettanti 2 1957-1958 1958-1959
Prima Categoria 5 1959-1960 1963-1964
Promozione 2 1973-1974 1974-1975
Campionato Interregionale 8 1982-1983 1989-1990
Serie D 9 2002-2003 2013-2014

Partecipazione ai campionati regionali[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Eccellenza 3 2001-2002 2011-2012 3
Promozione 1 2010-2011 1

In 92 stagioni sportive a partire dalla fondazione della società nel 1908, escluso i tornei Coppa della Liberazione del 1944 e Campionato campano 1945.

1º Livello
Il Savoia ha partecipato a 5 campionati nella massima serie, salendo 1 volta sul podio:

2º Livello
Il Savoia ha partecipato a 5 campionati di secondo livello, ottenendo 1 promozione:

3º Livello
Il Savoia ha partecipato a 25 campionati di terzo livello, ottenendo 4 promozioni:

4º Livello
Il Savoia ha partecipato a 22 campionati di quarto livello, ottenendo 5 promozioni:

5º Livello
Il Savoia ha partecipato a 30 campionati di quinto livello, ottenendo 5 promozioni:

6º Livello
Il Savoia ha partecipato a 3 campionati di sesto livello, ottenendo 2 promozioni:

7º Livello
Il Savoia ha partecipato a 1 campionato di settimo livello, ottenendo 1 promozione:

Coppa Italia Il Savoia conta 9 partecipazioni alla Coppa Italia così distribuite:

Conta altre partecipazioni nella Coppa Italia di Serie C e nella Coppa Italia Serie D.

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

Il Savoia ha esordito nella massima serie nazionale, denominata allora Prima Categoria, il 28 novembre 1920[147] nel Girone A del raggruppamento Campano: Savoia-Puteolana 1-1. L'ultima apparizione è del 24 maggio 1925[148] Lazio-Savoia 1-1.

Nella massima serie nazionale il Savoia ha disputato in tutto cinque Campionati, tutti antecedenti al Girone Unico, collezionando 95 punti in 67 gare giocate, vincendone 41, pareggiandone 13 e perdendone altrettante. Ha segnato 148 gol subendone 70. Ha una media di punti per partita pari a 1,42 risultando secondo solo alla Pro Vercelli.[149] Il miglior piazzamento ottenuto è il secondo posto nella stagione 1923-24.[21]

Il Savoia ha disputato cinque Campionati di 2º livello, ottenendo una promozione in tornei prima del Girone Unico, mentre il miglior piazzamento dopo l'istituzione della Serie B è il sesto posto della stagione 1946-47. In quel Campionato vi partecipò con la denominazione di Torrese.

Conta 25 partecipazioni e quattro promozioni nei Campionati di 3º livello, 22 partecipazioni e cinque promozioni nei Campionati di 4º livello e 30 partecipazioni e cinque promozioni nei campionati di quinto livello. La stagione 2012-2013 è la 91ª stagione sportiva.

Di seguito sono riportati i primati del club nel corso della sua storia:[150]

AC Savoia 1908.svg
Migliori
AC Savoia 1908.svg
Peggiori

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Aggiornate alla stagione 1999-2000 (tranne reti segnate in una stagione)[157]
Il calciatore che detiene il record di presenze con la maglia biancoscudata, è Giulio Negri con 266 presenze. Detiene anche il primato delle stagioni giocate: ben tredici. Il record di reti segnate appartiene a Giulio Bobbio, con 47 gol messi a segno. Il record di segnature in un'unica stagione è di Salvatore Montaperto che nella stagione (2011-12) mise a segno 35 reti.

AC Savoia 1908.svg
Record di presenze
  • 266 Italia Giulio Negri (1939-1948 e 1949-1953)
  • 200 Italia Giacomo Busiello (1938-1943 e 1945-1948)
  • 197 Italia Domenico Busiello (1961-1965, 1968-1970 e 1974-1975)
  • 192 Italia Raffaele Giraud (1926-1927, 1930-1934, 1935-1940 e 1941-1942)
  • 177 Italia Salvatore Amura (1984-1985, 1987-1988, 1991-1993 e 1994-1996)
  • 164 Italia Pietro Palumbo (1956-1963)
  • 162 Italia Armando Salvatore (1938-1944, 1948-1949, 1951-1953, 1955-1956)
AC Savoia 1908.svg
Record di reti
  • 47 Italia Giulio Bobbio (1921-1925 e 1927-1928)
  • 45 Italia Secondo Rossi (1946-1947, 1949-1950 e 1953-1955)
  • 43 Italia Giovanni Bacchiocchi (1979-1983 e 1984-1985)
  • 36 Italia Giulio Negri (1939-1948 e 1949-1953)
  • 35 Italia Salvatore Montaperto (2011-2012)
  • 34 Italia Ernesto Ghisi (1922-1925 e 1931-1932)
  • 34 Italia Antonio De Caro (1957-1960)

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

La "torcida" Oplontina

Storia[modifica | modifica sorgente]

Capace di grandi numeri per quel che riguarda le presenze medie allo stadio, considerando il non grandissimo bacino d'utenza. Ad esempio, in occasione della gara di Coppa Italia Dilettanti, del 5 settembre 2010, giocata contro l'Internapoli, erano presenti tremila spettatori,[158] mentre nella stessa competizione, nella semifinale del 18 gennaio 2012 contro il Gladiator, si registrarono 6.000 spettatori,[159] per la categoria un numero di presenze raramente riscontrabile. Agli spareggi del 1964 per la promozione in serie D, contro la Boys Caivanese si registrarono 23.000 presenze.[160] Un rito particolare della tifoseria oplontina, è un coro conosciuto come "bianchi alè" che la tifoseria canta da tanti anni al termine di ogni gara, con la squadra che va sotto la curva ad incitare insieme agli ultras. Nella Curva Sud Oplontina, militano vari gruppi ultras, tra cui: Ultras Oplontini, Vecchi Supporters 1986, Bronx 2004, Rione Carminiello 2004. In passato si ricordano i gruppi Gioventù Torrese, Brigate Intifada, Falange Sudista, Morrison Group e Savoia Supporters. Il primo gruppo organizzato in assoluto resta il Savoia Club Fedelissimi A. Bellomo del 1975.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Campania.

La tifoseria del Savoia è gemellata con quelle di Benevento[161], Acireale[161][162] ed Ebolitana[161]. Con quest'ultima è quello più antico, risalente al 1985. Un rapporto di amicizia è quello esistente con le tifoserie di Paganese (per il fatto di avere in comune gli stessi rivali, e cioè la Nocerina) e Catania creatosi nel 2001.

Le rivalità più sentite sono con le tifoserie di Turris[161][163][164][165] (data la vicinanza territoriale), il cui apice si ebbe con gli scontri del 18 gennaio 1998[166], e Nocerina[161][167][168], in cui negli scontri del 1995 furono sparati anche dei colpi di pistola[169]. Forti rivalità esistono con Avellino[161][170], peggiorate nel 2000, Cavese[161], Siracusa[171] e Casertana, in cui negli scontri del 2004, fu addirittura aggredito un calciatore del Savoia[172][173]. Rivalità di minor tono sussistono con le tifoserie di Juve Stabia, con la quale anni addietro c'era stato un rapporto di gemellaggio durato circa 20 anni, incrinato poiché gli oplontini hanno ingaggiato la rivalità con i loro gemellati storici (i Siracusani), e negli ultimi anni il rapporto è diventato sempre più aspro[174], con Potenza[175][176], Ischia, Battipagliese[161], Palermo[161][177], Matera, Perugia[178][179] e Trapani[161].

Un murales dei tifosi
I derby
Savoia-Napoli del 1999 allo stadio Partenio

Pur non essendo una grande città metropolitana, a Torre Annunziata sono stati tuttavia giocati quattro derby stracittadini. Nel lontanissimo 1920 nel Girone B del campionato di Promozione, l'antesignana dell'attuale Serie B, il Savoia giocò contro la Pro Italia, vincendo entrambe le gare per 1-0 e 3-0[15]. Di lì a qualche mese la Pro Italia sarebbe stata assorbita proprio dal Savoia[62].
Il secondo ed ultimo derby fu giocato nel campionato di Promozione 1953-1954 contro il Rovigliano, terminato con i risultati di 0-0[180] e 4-3[181] per il Savoia.
Comunque i derby non stracittadini più sentiti dalla tifoseria, sono quelli giocati contro i club storici delle province di Napoli e di Salerno. Su tutti, il cosiddetto derby delle due torri[182], che si disputa contro la Turris, chiamato così, appunto perché contrappone Torre Annunziata a Torre del Greco. Altri derby molto sentiti, sono quelli che si giocano contro la Juve Stabia della vicina Castellammare di Stabia, la Nocerina, la Cavese e l'Avellino con le quali c'è un profondo odio e sono considerate gare ad alto rischio di scontri.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Inno al Savoia. URL consultato il 28 ottobre 2011.
  2. ^ a b c Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 157
  3. ^ a b c Inno del Savoia. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  4. ^ a b c vedi collegamenti esterni
  5. ^ a b c Organigramma A.C. SAVOIA 1908 stagione 2014/15, acsavoia1908.it. URL consultato il 18 luglio 2014.
  6. ^ Stadio A. Giraud - Torre Annunziata
  7. ^ I primi passi del grande Savoia, acsavoia1908.it. URL consultato il 18 luglio 2014.
  8. ^ a b c Savoia e Montalto promosse in D, Corriere dello Sport, 23 aprile 2012.
  9. ^ a b c Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 164
  10. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 261
  11. ^ a b c Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 17
  12. ^ a b Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 18
  13. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 20
  14. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 21
  15. ^ a b c Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 24
  16. ^ a b c Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 25
  17. ^ Edizioni Panini, op. cit., p. da 79 a 82
  18. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., da p. 25 a 57
  19. ^ Edizioni Panini, op. cit., p. 81
  20. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., da p. 42 a 49
  21. ^ a b Panini, op. cit., p. 81
  22. ^ Panini, op. cit., p. 77
  23. ^ Panini, op. cit., p. 78
  24. ^ Panini, op. cit., p. 79
  25. ^ Panini, op. cit., p. 80
  26. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 58
  27. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 64
  28. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 65
  29. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 65-66
  30. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 126
  31. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 131
  32. ^ a b Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 166
  33. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 168
  34. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 171
  35. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 178
  36. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 188
  37. ^ Pane condannato.
  38. ^ Crac Savoia condannato Pane.
  39. ^ Savoia: troppi debiti, calcio addio. URL consultato il 19 agosto 2012.
  40. ^ La società oplontina ritira la squadra. URL consultato il 19 agosto 2012.
  41. ^ Il Savoia si ritira dal Campionato di Eccellenza. URL consultato il 19 agosto 2012.
  42. ^ A.C. Savoia 1908: la storia continua. URL consultato il 17/07/2012.
  43. ^ Savoia, festa al Giraud. URL consultato il 17/07/2012.
  44. ^ Il Savoia vince la Coppa Italia. URL consultato il 17/07/2012.
  45. ^ Savoia e Montalto promosse in D, Corriere dello Sport, 23 aprile 2012.
  46. ^ Ora è ufficiale: Lazzaro Luce è il nuovo patron dell´A.C. Savoia 1908. URL consultato l'8 giugno 2013.
  47. ^ SAVOIA. Luce rileva il club da Contino. URL consultato l'8 giugno 2013.
  48. ^ Finalmente è fatta: Lazzaro Luce è il nuovo presidente del Savoia. URL consultato l'8 giugno 2013.
  49. ^ SAVOIA. Via la cordata oplontina, il 100% a Luce. URL consultato il 27 giugno 2013.
  50. ^ Il Savoia passa interamente nelle mani di Luce. URL consultato il 27 giugno 2013.
  51. ^ Stefano Lanzo, Immobile tifa Savoia: «È ora di festeggiare» in tuttosport.com, 17 aprile 2014. URL consultato il 17 aprile 2014.
  52. ^ La cronistoria fino al 2000-2001 è tratta da Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit.
  53. ^ Targa Capocci. URL consultato il 13 novembre 2010.
  54. ^ Stagione 2013-14 - TIM CUP, legaseriea.it. URL consultato il 6 agosto 2013.
  55. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 19
  56. ^ a b Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 129
  57. ^ a b Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 168
  58. ^ Inno del Savoia del 1933!!!. URL consultato il 19 agosto 2012.
  59. ^ Calcio Savoia 1908, spunta un inno del 1933. URL consultato il 19 agosto 2012.
  60. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 73
  61. ^ a b Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 140
  62. ^ a b Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 92
  63. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 16
  64. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 28
  65. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 45
  66. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 54
  67. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 134
  68. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, op. cit., p. 147
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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  • Alè Savoia, Quindicinale di sport e cultura (Numero Speciale), Torre Annunziata, Diesse, settembre 1990. ISBN non esistente
  • Rinaldo Barlassina, L'agendina del calcio 1935-1936, Milano, La Gazzetta dello Sport, 1935. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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