Jo Squillo

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Jo Squillo
Jo Squillo in un'apparizione pubblica
Jo Squillo in un'apparizione pubblica
Nazionalità Italia Italia
Genere Dance pop
Periodo di attività 1980 – in attività
Album pubblicati 11
Studio 8
Live 0
Raccolte 3

Jo Squillo, nome d'arte di Giovanna Coletti (Milano, 22 giugno 1962), è una cantautrice e conduttrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il periodo punk[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi musicali la vedono schierata, non ancora maggiorenne, in primissima fila nell'avanguardia musicale del movimento punk italiano. La sua prima incisione risale al 1980 con l'etichetta Cramps, per la quale pubblica il 45 giri Sono cattiva/Orrore, con il gruppo tutto femminile delle Kandeggina Gang[1], nome scelto a simboleggiare la pulizia radicale che il gruppo si proponeva di fare con la tradizione musicale. Il gruppo che nasce all'interno dell'allora Centro Sociale Santa Maria di Milano[1], era caratterizzato da forti accenti anti-maschilisti, che non mancavano di ribadire durante le loro esibizioni live, come quella del marzo 1980, durante la quale lanciarono dei Tampax macchiati di rosso su uno scioccato pubblico di Piazza Duomo, a Milano.

Nel giugno 1980, Jo Squillo è capolista del Partito Rock, che arriva a presentarsi alle elezioni comunali.

Un anno dopo, nel 1981, all'età di 18 anni passa alla casa discografica indipendente 20th Secret, appena fondata, per la quale pubblica l'LP solista Girl senza paura, contenente 16 brani punk rock. Con questo disco conferma il suo talento ribelle e rivela un forte spirito anarchico, in linea con le avanguardie del periodo. Incoraggiante il riscontro del mercato di settore, anche all'estero (soprattutto in Germania), grazie ai testi espliciti, a tratti sconcertanti, ma comunque ben rappresentativi del disagio giovanile dell'epoca, e alla musica sincopata, con influenze internazionali, tra le quali si può riconoscere anche lo ska (genere poco rappresentato in Italia, che esplode però proprio in quell'anno, grazie al grande successo di Donatella Rettore, Donatella, che vince il Festivalbar estivo). In questo album, confluiscono alcune incisioni precedenti, come il suo primo successo Skizzo skizzo, nel cui videoclip finge di rapire il cantante popolare Christian, a simboleggiare il rinnovamento radicale e violento che la sua musica propone. Gli altri due singoli più conosciuti dell'album sono Violentami e Orrore canzoni cult ancora oggi, ma che in quel periodo suscitarono scalpore, scandalo e censura. Questa esperienza discografica segnò già il momento più alto della discografia di Jo Squillo, almeno al livello concettuale, la quale via via si stempererà in note sempre meno graffianti e più convenzionalmente pop, pur raccogliendo alcuni discreti successi commerciali. Nel 1982 incise il 45 giri Africa, dedicato a Nelson Mandela.

Dal rock al pop[modifica | modifica sorgente]

Dal 1983, Jo Squillo collabora con il gruppo dei Kaos Rock, guidato dal suo compagno storico, Gianni Muciaccia, con i quali contribuirà all'album Shake. Nel 1983, viene pubblicato invece il singolo Avventurieri con cui partecipa al Festivalbar. Con questo singolo viene girato un video sul Vulcano Etna in eruzione. L'anno successivo, il 1984, inciderà un secondo 33 giri, Bizarre, il suo long playing più famoso, orientato verso sonorità italo disco, tipiche dell'epoca, contenente il grande successo di vendite I Love Muchacha (scritta in quattro lingue diverse, italiano, francese, spagnolo e tedesco: e anche con questo brano partecipa con successo al Festivalbar. Il titolo, apparentemente un accenno all'amore saffico («io amo la ragazza»), è in realtà un gioco di parole che riprende il nome del fidanzato. Dall'album viene realizzato un video sperimentale sul brano omonimo Bizarre su polaroid manipolate di Antonio Contiero e la regia di Alessandro Furlan, tratto dal fumetto Soft Streams pubblicato sulla rivista Frigidaire da un testo di Carmen Covito.

Oltre al singolo I Love Muchacha del 1984, pubblicato anche in Spagna e in Germania, un buon successo è rappresentato nel 1985 dal brano Roulette, con cui partecipa al Festivalbar. Un periodo più impegnato la vedrà presentare prima un brano in latino, O fortuna, un altro disco dance che porta al Festivalbar 1987, mentre successivamente dedicherà un album alle tematiche ecologiste, intitolato Terra Magica, del 1988 (anticipando, in parte, la filosofia New age) e dedicato al suo maestro Demetrio Stratos. Nel 1989 partecipa a Sanremo Rock e si esibisce nella serata in cui sono presenti ospiti internazionali.

Nel 1990 partecipa per la quinta volta al Festivalbar con il brano dance Whole Lotta Love che esce sia come singolo che come disco mix e viene incluso nel suo quarto album Tracce 80/90 che contiene i singoli incisi nel corso del decennio degli anni 80, più qualche inedito.

Nel 1991 ottiene un grande successo cantando sul palco del Festival di Sanremo, assieme a Sabrina Salerno, l'inno pop Siamo donne, da lei scritto, sicuramente il pezzo di Jo Squillo più conosciuto al grande pubblico, che eclissa definitivamente i suoi trascorsi rock.

L'anno successivo, nel 1992, si ricandida per partecipare al Festival di Sanremo, ma, all'ultimo minuto, viene esclusa dalla manifestazione, perché si scopre che la sua Me gusta il movimento non è un brano inedito (il pezzo viene comunque eseguito nel corso del Dopofestival). Esce l'album Movimenti, prevalentemente orientato verso sonorità dance, con un discreto risultato di vendite, aiutato sicuramente dal tam-tam mediatico dello scandalo sanremese. Il secondo estratto dall'album è Aria presentato nell'estate 1992 in varie trasmissioni televisive. Sempre nel 1992 recita nel film di Pier Francesco Pingitore Gole ruggenti dove canta la canzone Timido inclusa nell'album Movimenti.

Ritornerà di nuovo a Sanremo l'anno successivo, nel 1993, con Balla italiano (che scenderà a cantare tra il pubblico, nella preoccupazione generale), contenuta nel CD omonimo, uscito dopo la manifestazione canora, che comprende anche la canzone Voglio un microfono che fu la sigla del programma radiofonico (dall'omonimo titolo) che ha condotto su Radio Dimensione Suono nel 1993. Sempre in quest'anno lavora per il giornale storico l'Intrepido in quanto viene scelta per rispondere alla posta dei lettori. Contemporaneamente vengono pubblicati dei fumetti che hanno come protagonista proprio l'artista che si intitolano Le Avventure di Jo Squillo pubblicate anche sull'Intrepido.

Nel 1994, pubblica un altro album, 2p LA - xy=(NOI), più semplicemente noto come Noi, in seguito alla partecipazione al Festival Italiano di Canale 5, con la canzone Potresti essere tu. Dal disco, peraltro di buona qualità musicale, vengono estratti i singoli Mille storie, e Andiamo su, che vengono presentati in varie trasmissioni televisive. Da allora pubblicherà solo occasionali CD singoli e qualche raccolta, con una distribuzione molto limitata. Nel 1996 al programma musicale Roxy bar di Red Ronnie presenta il cd singolo Non vedo l'ora con il rapper Luca T e nel 1997 sperimenta il nuovo genere musicale Jungle e pubblica il cd singolo Jo In The Jungle.

Nel 2003 incide la cover dance di Can't Take My Eyes off You ed esce il CD singolo. Tra gli ultimi singoli (promossi solo televisivamente) si segnalano i brani Il sogno, Fammi entrare, Chiamami chiamami, Un altro amore è possibile e il remix 2009 di Siamo donne, con il quale ha partecipato al programma televisivo di RaiUno Ciak, si canta e al concerto allo stadio San Siro di Milano organizzato da Laura Pausini Amiche per l'Abruzzo nel giugno 2009. Il nuovo singolo, uscito in versione Ep all'interno della raccolta Tv Moda Compilation Vol.1, si chiama La vita è femmina.

A fine primavera 2011 al Fashion Night Miami Beach (manifestazione da lei organizzata e presentata) a Miami presenta in anteprima insieme al dj Ben DJ un nuovo singolo dance, in inglese dal titolo Never Get Down uscito il 28 giugno 2011 nel mercato digitale in tre differenti versioni.

Nel febbraio 2012 la cantante milanese pubblica l'album dal titolo Siamo donne, composto interamente da cover di canzoni italiane sull'universo femminile, e capitanato dall'omonimo singolo, nella versione presentata in occasione del concerto "Amiche per l'Abruzzo", a San Siro. Di questo disco fanno parte alcuni dei brani più interessanti dedicati alle donne, tra cui la cover di Le donne lo sanno di Ligabue, Le Ragazze dei Neri per caso, Woman di J. Lennon, fino a Donne, portata al successo da Zucchero.

La carriera televisiva[modifica | modifica sorgente]

Jo Squillo durante gli anni novanta presenta alcuni programmi televisivi: Il grande gioco dell'oca per Rai 2, Caccia al ladro e Sanremo giovani per Rai Uno, tutti del 1993; Bit trip per la TV svizzera, nel 1995; Kermesse per Rai Uno, nel 1996; Una città per cantare per Canale 5, nel 1997. Nel 1993 è conduttrice del Tg della rete musicale Videomusic.

Dal 1999, ha uno spazio fisso su Rete 4, con il programma settimanale TV Moda, dedicato al mondo delle sfilate. Da questa esperienza, nasce il canale satellitare tematico omonimo, Class TV Moda, la prima TV italiana dedicata alla moda, a viaggi, costume e stili di vita trasmesso 24 ore su 24 su Sky e di proprietà della cantante. Durante la messa in onda vengono proposte anche varie canzoni e videoclip dell'artista. A partire dalla stagione 2009/2010 il programma è stato spostato su Italia 1 nella fascia del mattino.[2]

Nel 2005, partecipa al reality show di Canale 5 La fattoria, dove prende iniziative contrarie al regolamento della trasmissione, organizzando digiuni collettivi e meditazioni di gruppo, e occupando una delle zone a lei proibite (la casa del fattore, a cui non aveva diritto d'accesso), venendo squalificata quasi subito, ricevendo una buona visibilità mediatica.

Nel gennaio 2010 conduce il programma Doppio femminile di Rai Radio 1.

Dal 10 ottobre 2012 conduce Mode su Rai 2.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Discografia con le Kandeggina Gang[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kandeggina Gang.

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Discografia solista[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Discografia con i Kaos Rock[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kaos Rock.

Album[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni[modifica | modifica sorgente]

Videoclip[modifica | modifica sorgente]

  • 1981 Skizzo Skizzo
  • 1983 Avventurieri
  • 1984 I (love) muchacha
  • 1984 Bizarre
  • 1990 Whole lotta love
  • 1991 Siamo donne (con Sabrina Salerno e Shannon)
  • 1992 Me gusta il movimento
  • 1992 Tempo
  • 1993 Voglio un microfono
  • 1994 Andiamo su / Mille storie / Siamo Donne rmx
  • 1997 You make me feel (like a natural woman)
  • 2000 Donne al sole
  • 2003 Can't take my eyes off you
  • 2009 Siamo donne (remix) - Live Stadio San Siro
  • 2011 La vita è femmina
  • 2011 Never get down
  • 2012 Free your love

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni canore[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Diego Nozza, Hardcore. Introdizione al punk italiano degli anni ottanta, Fano, Edizioni crac, 2011, ISBN 978-88-97389-02-6.
  2. ^ Benedetta Guerra, Tv moda ogni sabato su Italia 1 in Cinetivu.com, 3 ottobre 2009. URL consultato il 17 gennaio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]