Wonder Woman (serie televisiva)
| Wonder Woman | |
|---|---|
Lynda Carter, interprete della serie |
|
| Titolo originale | Wonder Woman |
| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1975-1979 |
| Formato | serie TV |
| Genere | azione, supereroi |
| Stagioni | 3 |
| Episodi | 60 |
| Durata | 45 min (episodio) |
| Lingua originale | inglese |
| Caratteristiche tecniche | |
| Aspect ratio | 4:3 |
| Colore | colore |
| Audio | mono |
| Crediti | |
| Ideatore | William Moulton Marston |
| Interpreti e personaggi | |
|
|
| Doppiatori e personaggi | |
|
|
| Produttore | Douglas S. Cramer |
| Prima visione | |
| Prima TV Stati Uniti d'America | |
| Dal | 7 novembre 1975 |
| Al | 11 settembre 1979 |
| Rete televisiva | ABS (stagione 1) CBS (stagioni 2-3) |
| Prima TV in italiano (gratuita) | |
| Dal | 1982 |
| Al | 1983 |
| Rete televisiva | Italia 1 (stagioni 2-3) |
| Prima TV in italiano (pay TV) | |
| Dal | 17 agosto 2011 |
| Al | 19 ottobre 2011 |
| Rete televisiva | Fox Retro (stagione 1) |
Wonder Woman è una serie televisiva statunitense, basata sulle avventure del personaggio dei fumetti DC Comics Wonder Woman, creato da William Moulton Marston. Protagonisti della serie erano Lynda Carter nel ruolo della principessa Diana/Diana Prince e Lyle Waggoner nel ruolo di Steve Trevor. La colonna sonora è composta da Charles Fox – autore del tema musicale – e Norman Gimble.
Indice |
Genesi [modifica]
Il primo tentativo di tradurre Wonder Woman sul piccolo schermo avvenne nel 1967. Il successo della serie televisiva Batman del 1966 indusse il produttore della stessa a commissionare uno script pilota a Stan Hart e Larry Siegel, ma il progetto fu ritenuto non adatto e accantonato. Uno spezzone del pilot, intitolato "Chi ha paura di Diana Prince?", della durata di 5 minuti, circola su internet tra i fan del film Il pianeta delle scimmie in quanto la protagonista (Linda Harrison - Wonder Woman) interpreta Nova nel film.
La prima apparizione televisiva di Wonder Woman si ha nel 1974 con un film prodotto dalla ABC. La protagonista è Cathy Lee Crosby mentre Kaz Garas interpretava Steve Trevor; in questo pilot la protagonista non mostrava capacità sovraumane, non indossava il caratteristico costume e la sua identità segreta non era tale a tutti. Il film non piacque alla ABC perché stravolgeva il personaggio principale, tuttavia si decise di produrre la serie in quanto si riteneva avesse un buon potenziale.
Nel 1975 viene realizzato un nuovo film pilota, intitolato The New Original Wonder Woman, più fedele al fumetto (in particolare venne adottato il costume originale e alcuni superpoteri, ed in generale le caratteristiche del personaggio) ambientato nei primi periodi della seconda guerra mondiale, l'epoca in cui il fumetto originale era iniziato. Per la protagonista la scelta cadde su Lynda Carter, Miss Mondo USA e con alle spalle piccoli ruoli. Per il ruolo di Steve Trevor, i produttori scelsero Lyle Waggoner, che all'epoca era conosciuto come attore comico, dopo diversi anni di co-protagonista nel The Carol Burnett Show: era inoltre noto al produttore della serie in quanto aveva partecipato ai provini per la serie televisiva Batman.
Rispetto ai fumetti, nel film pilota Diana non è infermiera - anche se così compare in una breve sequenza - bensì è arruolata come Marine: essendo ambientata nel periodo bellico molti episodi la vedono combattere contro i nazisti. Waggoner inoltre interpretò il co-protagonista con la sua capigliatura castana, mentre nel fumetto il suo personaggio era biondo: questa caratteristica rimarrà anche nelle altre due serie ambientate ai giorni nostri.
La trasformazione di Diana in Wonder Woman, che avviene con un giro su se stessa ed una esplosione, è stata un'invenzione della serie (si dice creata dalla stessa Lynda Carter) che è stata poi adottata nei fumetti.
Particolare è anche la sequenza dei titoli iniziali con dei pannelli a cartoni animati che mostrano le imprese eroiche di Wonder Woman e la transizione da questi personaggi a fumetti ai protagonisti in carne e ossa. Il successo del film permise alla rete ABC di realizzare altri tredici episodi, trasmessi nel 1976. Da notare che questa stagione è rimasta inedita per l'Italia fino al 2011, anno in cui è stata trasmessa da Fox Retro in lingua originale sottotitolata [1]
Nonostante il successo della prima stagione, la ABC si dimostrò esitante a produrre una nuova stagione di Wonder Woman, e la produzione passò in mano alla CBS con la condizione che le avventure fossero ambientate ai giorni nostri (si parla, ovviamente degli anni 70 del XX secolo). Con il passaggio di consegne si ha un parziale abbandono dell'umorismo sofisticato della prima serie e gli episodi presentano delle avventure più convenzionali.
Le due serie prodotte dalla CBS sono andate in onda in Italia a partire dagli anni 80 del XX secolo sulle reti Mediaset e vengono periodicamente riproposte.
Le serie trasmesse in Italia [modifica]
La seconda serie si apre con la principessa Diana, senza età per la sua natura amazzonica, che torna tra gli umani abbandonando la sua Isola del Paradiso dopo 35 anni dai fatti accaduti nella prima stagione (frequenti riferimenti alla II guerra mondiale sono presenti nei primi episodi, riferimenti che molti telespettatori italiani non potevano cogliere non avendo visto la prima stagione).
Nel mondo odierno diventa un agente dell'Inter-Agenzia Difesa e Comando (Inter-Agency Defense Command) una sezione della CIA che combatte le organizzazioni criminali. Lyle Waggoner interpreta il figlio dello Steve Trevor incontrato durante la II Guerra mondiale, il colonnello Steve Trevor jr., che ha sentito parlare dal padre di Wonder Woman e che oggi è il diretto superiore di Diana Prince - l'identità segreta di Wonder Woman.
Nei primi episodi Trevor accompagna sempre Diana e spesso tocca a Wonder Woman cavarlo dai guai, poi comincia ad affidargli missioni da solista, così che da semplice assistente si trasforma in un vero e proprio agente. Inizialmente gli ordini li fornisce un agente del loro dipartimento, Joe Atkinson (Normann Burton), salvo poi scoprire in seguito che tutti e tre ricevono ordini da un non meglio identificato "Charlie", di cui si sente solo la voce al computer.
A metà della seconda stagione questi è stato sostituito da un moderno computer, IRAC (Information Retrieval Associative Computer), rappresentato come un grande elaboratore in una stanza super-protetta dell'agenzia, pieno di luci intermittenti e dotato - pare - di intelligenza propria, difatti è l'unico che capisce l'identità segreta di Diana; questo computer si potrebbe quasi presentare come un precursore di KITT, il computer senziente della serie Supercar. Alla fine della seconda serie viene introdotto, per creare momenti umoristici, un robottino semovente, Rover, che porta bibite agli agenti, smista la corrispondenza, parla con voce stridula ed emette vari suoni come un "Bip-Bip" simile a quello di Road Runner nell'omonima serie; anch'egli è a conoscenza dell'identità segreta di Diana.
Per Wonder Woman sono stati introdotti nuovi costumi utilizzati nelle sue avventure: per le immersioni in mare c'è una tuta blu marino in lycra con pinne e guanti. Lo stesso costume, con tacco basso stivali e il casco d'oro, è usato per guidare le motociclette. Inizialmente la trasformazione prevedeva un primo giro con trasformazione nel costume tradizionale, seguito da un secondo giro con la trasformazione nel nuovo costume: in seguito, per praticità, si è abbandonata questa soluzione e la trasformazione avveniva direttamente.
Con la terza stagione sono state apportate alcune modifiche per avvicinare la serie ad un pubblico più giovane: il tema della sigla è stato remixato, è aumentato l'uso di Rover per creare maggiore umorismo, sono stati affrontati maggiormente i temi di attualità, come il rispetto dell'ambiente, e tra gli attori vi era una maggiore presenza di personaggi adolescenziali. In questa serie Diana è oramai diventata un agente indipendente e utilizza maggiormente tecniche di combattimento con le mani: inoltre gli autori si sono sbizzarriti a creare nuovi modi di trasformazione, ad esempio in un episodio si trasforma cadendo da un grattacielo, in un altro stando seduta su una sedia rotante.
Nella prima serie Wonder Woman aveva la capacità di imitare la voce degli altri, nella seconda serie tale prerogativa scompare, mentre nella terza sono aggiunti nuovi superpoteri, come il comunicare telepaticamente con gli animali o il creare esplosioni a distanza.
Nell'ultimo episodio della terza serie, intitolato L'uomo che non poteva morire, c'è un tentativo di rinnovamento in vista probabilmente di una quarta serie. Cambiano i personaggi dell'Inter-Agenzia, in particolare Dale Hawthorn, un nuovo capo di Diana , Bryce Candall, un uomo geneticamente potenziato, che era indistruttibile (il personaggio a cui si riferisce il titolo della puntata) ed uno scimpanzé anch'egli indistruttibile. Questo episodio è proprio l'ultimo della serie, visto che la CBS preferì puntare sulla produzione di sit-com piuttosto che di telefilm.
Personaggi ed interpreti [modifica]
- Wonder Woman (60 episodi, 1975-1979), interpretata da Lynda Carter.
- Maggiore Steven Leonard 'Steve' Trevor (59 episodi, 1975-1979), interpretato da Lyle Waggoner.
- Generale Phil Blankenship (13 episodi, 1976-1977), interpretato da Richard Eastham.
- Etta Candy (13 episodi, 1976-1977), interpretata da Beatrice Colen.
- Irac (10 episodi, 1978-1979), interpretato da Tom Kratochvil.
- Joe Atkinson (9 episodi, 1977), interpretato da Norman Burton.
- Eve (6 episodi, 1977-1979), interpretata da S. Pearl Sharp.
- Andros (3 episodi, 1977-1979), interpretato da Tim O'Connor.
- Kirk (3 episodi, 1978-1979), interpretato da Fred Lerner.
- Queen Hippolyta (3 episodi, 1976-1977), interpretata da Carolyn Jones.
- Drusilla (3 episodi, 1976-1977), interpretata da Debra Winger.
- Sergente (3 episodi, 1978-1979), interpretato da Michael Kopcha.
- Generale Ulrich (3 episodi, 1976-1977), interpretato da Curt Lowens.
- Cameron (3 episodi, 1978-1979), interpretato da Michael Shannon.
Registi [modifica]
- Alan Crosland in 16 episodi (1977-1979)
- Dick Moder in 6 episodi (1977-1978)
- Herb Wallerstein in 5 episodi (1976-1977)
- Leslie H. Martinson in 5 episodi (1978-1979)
- Seymour Robbie in 4 episodi (1977-1978)
- Michael Caffey in 3 episodi (1977-1978)
- John Newland in 3 episodi (1979)
- Barry Crane in 2 episodi (1976)
- Stuart Margolin in 2 episodi (1977)
- Gordon Hessler in 2 episodi (1978)
Curiosità [modifica]
Nel 1976 la Mego Corporation realizzò una linea di bambole collegata alla serie televisiva, con l'immagine di Lynda Carter sulla scatola, in seguito l'immagine fu tolta e rimase in produzione solo la bambola di Wonder Woman. La DC Direct, una società che crea prodotti per la DC Comics, ha rilanciato nel 2007 una bambola di Wonder Woman con le fattezze di Lynda Carter.
Episodi [modifica]
| Stagione | Episodi | Prima TV originale | Prima TV Italia |
|---|---|---|---|
| Prima stagione | 14 | 1975-1977 | 2011 |
| Seconda stagione | 22 | 1977-1978 | 1982 |
| Terza stagione | 24 | 1978-1979 | 1983 |
Note [modifica]
- ^ FOX Retro: Wonder Woman. URL consultato in data 30 agosto 2011.
Nel Regno Unito sono uscite in 3 cofanetti dvd le tre stagioni del telefilm con audio inglese e francese. La terza stagione comprende anche l audio e sottotitoli in italiano .
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Wonder Woman dell'Internet Movie Database
- Scheda su Wonder Woman de Il mondo dei doppiatori