Questo e quello

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Questo e quello
Titolo originale Questo e quello
Paese di produzione Italia
Anno 1983
Durata 119 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Sergio Corbucci
Soggetto Nino Manfredi, Renato Pozzetto, Bernardino Zapponi
Sceneggiatura Nino Manfredi, Renato Pozzetto, Bernardino Zapponi
Produttore Achille Manzotti per FASO Film
Distribuzione (Italia) CIDIF
Fotografia Sandro D'Eva
Montaggio Amedeo Salfa
Musiche Gaio Chiocchio, Luciano Rossi
Interpreti e personaggi

Questo... amore impossibile

Quello... col basco rosso

Doppiatori italiani
Episodi

Questo e quello è un film del 1983 diretto da Sergio Corbucci con Renato Pozzetto e Nino Manfredi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola, suddivisa in due episodi, è un ennesimo omaggio al filone della commedia all'italiana con i mattatori (Pozzetto e Manfredi) che sono i protagonisti degli stessi.

  • Questo... amore impossibile

Il primo episodio è la storia di Giulio, un disegnatore di fumetti che ha fatto dell'eccesso la propria regola di vita: abile architetto di trame orrorifiche e splatter, vive circondato da una bizzarra "corte dei miracoli" di freak e dropout: musicisti punk e sperimentali, artisti di ogni genere, santoni e praticanti di ogni disciplina 'alternativa', che mantiene coi suoi lauti guadagni.

Caduto però in una crisi creativa, dalla quale gli "usuali" rimedi (alcol, droghe, orge sfrenate) non riescono a salvarlo troverà il riscatto (e nuova ispirazione) dal fortuito incontro con una distintissima ragazza, per incontrare i favori della quale cambierà totalmente aspetto e abitudini, fino a trasformarsi in un impeccabile gentiluomo dal look e dai modi "retro" (sottolineati dalle musiche d'epoca che scorrono in sottofondo).

Alla fine, conquistata la sua nuova fiamma, lei lo spinge a celebrare il loro amore con una nuova opera, al termine della quale gli si concederà. Colto l'agognato premio a Giulio tocca una grandissima delusione però...visto che la ragazza altri non è che una "professionista" ingaggiata dal suo cinico e machiavellico editore che, deluso dalle sue ultime prove, ha escogitato l'incontro nel tentativo di dargli "una scossa sentimentale" che ne riavviasse l'estro, spingendolo verso un nuovo genere.

Per il giovane c'è comunque un lieto fine quando, lasciato solo dall'editore e dalla fedifraga (che ha recuperato un chiassoso 'look' da donna da marciapiede) verrà sorpreso dall'arrivo della sua precedente partner che per amor suo ha abbandonato i panni da punk adottando quelli timidi e morigerati della ragazza perbene; fattala salire sul suo calessino, Giulio si avvia con lei verso una nuova vita.

  • Quello... col basco rosso

Il secondo episodio è la storia di Sandro, uno scrittore sessantenne alla ricerca dell'ispirazione, che sta per concludere un romanzo sui personaggi frequentatori delle terme di Montecatini; proprio alle terme, casualmente, incontra una vecchia amica, sua ex compagna, che lo inviterà successivamente a cena. Alla cena Sandro rincontrerà la figlia di questa amica, una ragazza di 20 anni (interpretata da Désirée Becker, alias Désirée Nosbusch) , molto introversa e sempre in lite con la famiglia; proprio l'incontro con Sandro risveglierà i sensi della giovane dai torpori adolescenziali, e per lo scrittore invece sarà come un ritorno alla giovinezza.

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sia Pozzetto sia Manfredi recitano in entrambi gli episodi. Nel primo, con Pozzetto protagonista, Manfredi esegue un cameo interpretando un dottore un po' strano; in quello con Manfredi protagonista, Pozzetto interpreta il fidanzato della ragazza. Da ricordare anche la partecipazione di Paolo Panelli nel secondo episodio.

Al termine dello stesso sketch interpretato da Manfredi, quest'ultimo riprende una canzone dei titoli di coda, Che bello sta' con te ed è cantata da Nino Manfredi ed incisa nello stesso anno (1983). La battuta di Paolo Panelli al convegno dei medici nel secondo episodio ("Non è ver che sia la morte il peggior di tutti i mali, le acque oligominerali sono un male assai peggior!") è stata ripresa da Nino Manfredi nel film Grandi magazzini del 1986.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario dei film a cura di Pino Farinotti SugarCo Milano 1998
  • Gli attori Gremese editore Roma 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]