Un povero ricco

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Un povero ricco
Un povero ricco.jpg
"Fosforo" e "Ragona" sul tetto del Duomo di Milano
Paese di produzione Italia
Anno 1983
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Pasquale Festa Campanile
Soggetto Ottavio Jemma
Francesco Venturoli
Sceneggiatura Renato Pozzetto
Produttore Achille Manzotti
Fotografia Franco Di Giacomo
Montaggio Amedeo Salfa
Musiche Stelvio Cipriani e Monica Castello
Scenografia Ezio Altieri
Costumi Rosanna Andreoni
Interpreti e personaggi

Un povero ricco è un film del 1983 diretto da Pasquale Festa Campanile, con Renato Pozzetto come attore protagonista.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L' Ingegnere Eugenio Ronconi vive a Milano una vita agiata in una grande villa ed è sposato con Romina, ma teme di perdere tutte le sue ricchezze e diventare povero. Su consiglio del suo psicologo, decide dunque di "diventare" povero per circa un mese. Fa quindi finta di partire per il Medio Oriente, si procura dei documenti falsi, si fa chiamare Eugenio Ragona, si taglia la barba e si fa assumere nella sua ditta, la Sofram, come fattorino, per poter così vivere in prima persona questa esperienza: nella nuova casa conosce la sua vicina Marta che, pur non conoscendolo, ne diventa subito amica, mentre Eugenio se ne infatua.

Dopo alcune peripezie Eugenio viene licenziato e buttato in strada, dove conosce il capo dei barboni di Piazza Duomo, Stanislao detto "Fosforo", che gli insegna i trucchi del mestiere della vita da "clochard". Intanto per la vergogna nasconde la sua condizione a Marta, che egli corteggiava nella speranza che la donna lo ricambiasse e smettesse di concedersi ad altri per sbarcare il lunario e smette di vederla. L'uomo perde sempre di più la stima di se stesso, arrivando a rubare e truffare pur di mangiare, ma, raggiunto il punto più basso, ritorna da Marta e la conquista, ma l'indomani mattina si ritrova da solo in casa e scopre quanto sia indebitata la sua amata.

Eugenio, pazzo d'amore, chiede una mano a Fosforo e alla fine si riduce ad un'ultima truffa per aiutare la donna e portarla via dalla stanza dove attendeva i clienti. Ridiventa quindi "Ing. Ronconi" e prende una decisione drastica: liquida tutte le sue attività. Poi regola i conti con quelli che lo circondavano e avevano approfittato di lui: caccia via dalla sua villa il suo corrotto maggiordomo e insieme a lui anche sua moglie Romina, che lo tradiva con il suo avvocato. Alla fine, Eugenio va a vivere con Marta nella house boat che Fosforo aveva rimesso a nuovo per darla in affitto e qui rivelerà alla donna la sua reale condizione economica, sotto una pioggia di banconote.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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