Italiano medio

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La locuzione italiano medio indica generalmente la figura di un abitante dell'Italia di condizioni socio-economiche rientrate, appunto, nella cosiddetta e supposta media nazionale.

L'espressione era in voga soprattutto negli anni sessanta, all'epoca del boom economico che creava una sorta di nuova classe sociale: quella del piccolo borghese benestante ma non troppo, comunque sempre pronto a commiserarsi e brontolare per le presunte angherie derivanti dall'operato della classe economica o politica.

La figura dell'italiano medio è stata usata in diverse opere letterarie e cinematografiche per definire quella che è diventata una sorta di topos. Tra i più celebri interpreti dell'italiano medio vi furono Alberto Sordi, Enrico Montesano, e Paolo Villaggio nel ruolo del ragioniere Ugo Fantozzi.

Con il passare del tempo l'espressione ha assunto una connotazione peggiorativa, passando ad indicare un personaggio non distinto che nella sua mediocrità riassume tutti i vizi che gli italiani sono soliti attribuirsi.

Il comico Beppe Grillo definisce l'italiano medio come:

« un povero cristo che ruba a se stesso e al suo Paese e non lo sa.[1] »

Gli Articolo 31 hanno dedicato alla figura dell'italiano medio una canzone, intitolata appunto L'italiano medio, inserita nell'album Italiano medio del 2003.

[modifica] In altre lingue

Inglese: Middle of the road

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ L’italiano medio ruba le tartarughe.- Blog di Beppe Grillo
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