Familismo amorale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il familismo amorale è un concetto sociologico sviluppato da Edward C. Banfield nel suo libro Moral Basis of a Backward Society (Le basi morali di una società arretrata) del 1958.

Descrive la tendenza tipica della cultura meridionale e mediterranea, secondo la quale gli individui di una comunità appartenente a tale cultura cercano di massimizzare solamente i vantaggi materiali e immediati del proprio nucleo familiare, supponendo che tutti gli altri si comportino allo stesso modo.

Banfield nei suoi studi, eseguiti sul campo, parla di una piccola cittadina del Sud Italia che chiama convenzionalmente “Montegrano", un nome fittizio che richiama però alla difficile realtà dell'Italia meridionale del dopoguerra, la quale presentava vistosi tratti di arretratezza sotto il profilo economico e sociale.

Il familismo è "amorale" perché manca di morale pubblica, nel senso che i princípi di bene e di male rimangono e vengono applicati soltanto e unicamente nei rapporti familiari. L'amoralità non è quindi relativa ai comportamenti interni alla famiglia, ma all'assenza di ethos comunitario, all'assenza di relazioni sociali morali tra famiglie, tra individui all'esterno della famiglia. Secondo questa prospettiva quindi, ogni tentativo e iniziativa riguardante l’investimento di risorse ed energie in beni collettivi da realizzarsi tramite uno sforzo organizzativo comune e spontaneo, sono fuori dall’orizzonte delle possibilità.


[modifica] Bibliografia

  • Edward C.Banfield. Le basi morali di una società arretrata. Il Mulino, Bologna, 1976
Strumenti personali