Dumbo

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Dumbo
Dumbo 1.jpg
Titolo dal trailer originale
Titolo originale Dumbo
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1941
Durata 64 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere animazione, musicale
Regia Ben Sharpsteen, Norman Ferguson, Wilfred Jackson, Bill Roberts, Jack Kinney, Samuel Armstrong
Soggetto Helen Aberson, Harold Pearl
Sceneggiatura Joe Grant, Dick Huemer, Otto Englander, Bill Peet, Aurelius Battaglia, Joe Rinaldi, George Stallings, Webb Smith
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) RKO Radio Pictures
Art director Herbert Ryman, Kendall O'Connor, Terrell Stapp, Don DaGradi, Al Zinnen, Ernie Nordli, Dick Kelsey, Charles Payzant
Character design John P. Miller, Martin Provensen, John Walbridge, James Brodrero, Maurice Noble, Elmer Plummer
Animatori Bill Tytla, Fred Moore, Ward Kimball, John Lounsbery, Art Babbitt, Wolfgang Reitherman, Hugh Fraser, Harvey Toombs, Milt Neil, Hicks Lokey, Howard Swift, Don Towsley, Les Clark, Claude Smith, Bernard Wolf, Jack Campbell, Walt Kelly, Don Patterson, Cy Young, Ray Patterson, Grant Simmons, Joshua Meador, William Shull, Art Palmer
Musiche Frank Churchill, Oliver Wallace
Sfondi Claude Coats, Al Dempster, John Hench, Gerald Nevius, Ray Lockrem, Joe Stahley
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Dumbo è un film del 1941 diretto da registi vari. È un film d'animazione, prodotto da Walt Disney e distribuito nelle sale americane il 23 ottobre 1941 dalla RKO Radio Pictures.

Considerato il quarto Classico Disney, Dumbo è basato sulla storia scritta da Helen Aberson e illustrata da Harold Pearl per il prototipo di un nuovo giocattolo ("Roll-a-Book").[1] Il protagonista è Dumbo, un elefante semi-antropomorfo. Viene ridicolizzato a causa delle sue grandi orecchie sproporzionate, finché non imparerà a volare utilizzando le orecchie come ali. Durante la maggior parte del film, il suo unico vero amico, a parte la madre, è il topo Timoteo - un rapporto che parodia lo stereotipo della paura degli elefanti per i topi.

Dumbo venne prodotto per recuperare le perdite finanziarie di Fantasia. Fu una deliberata ricerca di semplicità e di economia per lo studio Disney, e con la sua durata di 64 minuti è uno dei classici Disney più brevi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Mentre gli animali del circo vengono trasportati, la signora Jumbo, una delle elefantesse, riceve il suo cucciolo da una cicogna. L'elefantino, di nome Dumbo, viene presto insultato dalle altre elefantesse a causa delle sue grandi orecchie.

Una volta che il circo è stato messo in piedi, la signora Jumbo perde le staffe poiché un gruppo di ragazzi si prende gioco di suo figlio, e viene imprigionata e ritenuta pazza. Dumbo viene evitato dagli altri elefanti e, senza la madre a prendersi cura di lui, è rimasto solo, fatta eccezione per un topo, Timoteo, che prova simpatia per Dumbo e diventa determinato a farlo di nuovo felice.

Il direttore del circo fa di Dumbo la cima di una piramide di elefanti durante un'esibizione, ma le orecchie di Dumbo causano il fallimento dell'esibizione, il ferimento delle elefantesse e il crollo del tendone. A causa di ciò Dumbo viene utilizzato come clown, e svolge il ruolo principale in un atto che lo vede cadere in una vasca piena di schiuma. Nonostante la sua nuova popolarità e fama, Dumbo odia questo lavoro ed è ora più miserabile che mai.

Per allietare Dumbo, Timoteo lo porta a trovare sua madre. Sulla via del ritorno Dumbo piange e poi comincia a singhiozzare così Timoteo decide di portarlo a bere un sorso d'acqua da un secchio dove, a sua insaputa, è caduta dentro una bottiglia di champagne. Di conseguenza, Dumbo e Timoteo diventano ubriachi e hanno allucinazioni su elefanti rosa (la famosa parata degli elefanti rosa).

La mattina seguente, Dumbo e Timoteo si svegliano su un albero. Timoteo si chiede come siano arrivati lì, e conclude che Dumbo li ha portati entrambi fin lassù usando le sue grandi orecchie come ali. Con l'aiuto di un gruppo di corvi antropomorfi, Timoteo è in grado di far volare Dumbo di nuovo, usando il trucco psicologico di una "piuma magica" per aumentare la sua fiducia.

Tornato al circo, Dumbo deve eseguire la sua esibizione di saltare da un alto edificio, questa volta da una piattaforma molto più alta. Durante la discesa, Dumbo perde la piuma e Timoteo gli dice che la piuma non è mai stata magica, e che è ancora in grado di volare. Dumbo riesce a tirarsi fuori dalla picchiata, e vola intorno al circo, vendicandosi finalmente dei suoi aguzzini mentre il pubblico stordito guarda con stupore.

Dopo questa performance, Dumbo diventa famoso, Timoteo diventa il suo manager, e a Dumbo e sua madre viene dato un vagone privato sul treno del circo.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Dumbo Jumbo (in originale Jumbo Jr., poi soprannominato Dumbo): il protagonista del film, è un elefante con delle orecchie enormi che è in grado di usare per volare, tenendo quella che pensa essere una piuma magica. Proprio come Cucciolo in Biancaneve e i sette nani, Dumbo non ha alcun dialogo parlato.
  • Timoteo (in originale Timothy Q. Mouse): un topo antropomorfo che diventa l'unico amico di Dumbo e sua madre, la signora Jumbo. Insegna a Dumbo come diventare la "nona meraviglia dell'universo", l'unico elefante del mondo capace di volare. Non è mai citato per nome nel film, ma la sua firma può essere letta sul contratto in una fotografia del quotidiano nel finale.
  • Signora Jumbo: la madre di Dumbo, che parla solo una volta per chiamare Dumbo con il suo nome, "Dumbo Jumbo" (in originale "Jumbo Jr.").
  • L'elefantessa matriarca: il leader femminile delle elefantesse del circo.
  • Il direttore del circo: pur non essendo veramente malvagio è un uomo severo. Il direttore del circo appare poi come un cattivo nel videogioco La rivincita dei Cattivi.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Dumbo.

Dumbo si basa su una storia per bambini scritta da Helen Aberson e illustrata da Harold Pearl, preparata per la dimostrazione del prototipo di un dispositivo di narrazione visiva giocattolo chiamato Roll-A-Book. Si trattava solo di otto disegni e poche righe di testo, e aveva Red Robin come alleato di Dumbo invece di Timoteo.

Dumbo venne portato a conoscenza di Walt Disney alla fine del 1939 dal capo delle licenze di merchandising della Disney Kay Kamen, che gli mostrò un prototipo del Roll-A-Book che includeva Dumbo. Disney colse immediatamente le sue possibilità e la storia commovente, e ne acquistò i diritti.[2]

In origine doveva essere un cortometraggio, tuttavia Disney scoprì ben presto che l'unico modo per rendere giustizia al libro era quello di renderlo un lungometraggio.[3] A quel tempo, lo studio Disney era in gravi difficoltà finanziarie a causa della guerra in Europa, che aveva causato i fallimenti al botteghino di Pinocchio e Fantasia, così Dumbo era destinato ad essere un film low-budget progettato per portare entrate allo studio.[4] Gli sceneggiatori Dick Huemer e Joe Grant furono le figure principali nello sviluppo della trama. Insolitamente, scrissero la sceneggiatura in capitoli, proprio come un libro. Indipendentemente da ciò, ben poco venne cambiato rispetto al progetto iniziale.[5]

Casting[modifica | modifica sorgente]

Nessuno dei doppiatori di Dumbo è stato accreditato nel film ma Timoteo, che fa amicizia con Dumbo anche nei suoi giorni più bui ed è determinante aiutandolo a trovare la grandezza dentro di sé, venne doppiato da Edward Brophy, un attore caratterista noto per aver interpretato gangster. Che si sappia, non ha svolto altri ruoli da doppiatore. La pomposa matriarca degli elefanti venne doppiata da Verna Felton, che interpretò anche la Fata Smemorina di Cenerentola, la Regina di cuori in Alice nel Paese delle Meraviglie, e la fata Flora in La bella addormentata nel bosco. Tra gli altri doppiatori, il perenne Sterling Holloway in un cameo come cicogna, Cliff Edwards, meglio conosciuto come la voce del Grillo Parlante, come Jim Corvo, il capo dei corvi, e John McLeish, meglio conosciuto come il narratore dei corti "How To" di Pippo, che fornisce la narrazione di apertura.

Animazione[modifica | modifica sorgente]

Quando il film entrò in produzione all'inizio del 1941, al supervisore alla regia Ben Sharpsteen venne dato l'ordine di mantenere il film semplice e poco costoso. Di conseguenza, Dumbo manca del dettaglio sontuoso dei tre precedenti Classici Disney (Fantasia, Pinocchio e Biancaneve e i sette nani): i character designs sono più semplici, gli sfondi sono meno dettagliati, e un certo numero di celle (o fotogrammi) vennero riciclati nell'animazione dei personaggi. Anche se il film è più "cartoonesco" rispetto ai precedenti film Disney, gli animatori portarono elefanti e altri animali in studio per studiarne i movimenti.[3]

Per gli sfondi venne utilizzata la pittura ad acquerello. Dumbo e Biancaneve sono gli unici due Classici Disney ad utilizzare la tecnica, che era regolarmente impiegata per i vari cortometraggi animati Disney. Gli altri Classici Disney usarono pittura ad olio e tempera. Nel 2002 anche Lilo & Stitch, che fu influenzato da Dumbo, fece uso di sfondi ad acquerello.[6][7]

La semplicità liberò gli animatori dall'eccessiva preoccupazione per i dettagli, e permise loro di concentrarsi sull'elemento più importante nell'animazione dei personaggi: la recitazione.

Sciopero degli animatori Disney[modifica | modifica sorgente]

Durante la produzione di Dumbo, Herbert Sorrell, capo del sindacato Screen Cartoonists Guild, chiese a Disney di sottoscrivere con il suo sindacato. Disney rifiutò dicendo che l'avrebbe messa ai voti. Sorrel ripeté la richiesta, e Disney rifiutò nuovamente. Il 29 maggio 1941, poco dopo il completamento dell'animazione approssimativa su Dumbo, gran parte del personale dello studio Disney scioperò. Un certo numero di scioperanti sono caricaturati nel film come clown che vanno a "chiedere un buon aumento al principal". Lo sciopero durò cinque settimane, e concluse l'atmosfera "familiare" e il cameratismo nello studio.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Completato nell'autunno 1941, il film fece inizialmente esitare la RKO Radio Pictures a causa della sua durata di 64 minuti. La RKO voleva che Disney lo allungasse, lo tagliasse per farne un cortometraggio o permettesse loro di lanciarlo come un B-movie. Disney rifiutò tutte e tre le opzioni, e la RKO a malincuore distribuì Dumbo, inalterato, come un A-movie.

Data di uscita[modifica | modifica sorgente]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Dumbo fu il primo Classico Disney la cui versione italiana venne curata da Roberto De Leonardis, che in seguito si occupò di tutti i Classici usciti in Italia dal 1950 al 1981, eccezion fatta per Lo scrigno delle sette perle. Nella versione italiana il Quartetto Cetra sostituisce l'Hall Johnson Choir e i King's Men nei cori delle canzoni, e per tale lavoro esso ricevette una lettera autografa di congratulazioni da Walt Disney in persona, meravigliato dal lavoro italiano. Una differenza sostanziale con la versione originale riguarda però il nome di Dumbo: in originale, infatti, il nome che la signora Jumbo dà a suo figlio è "Jumbo Jr.". In Italia questo nome è stato trasformato in "Dumbo Jumbo", mentre in inglese "Dumbo" è il soprannome che le elefantesse danno al piccolo ("dumb" in inglese significa "stupido" o "muto"). Poiché tale gioco di parole non avrebbe avuto senso in Italia, "Dumbo" (pronunciato così come si scrive) è stato scelto come nome dell'elefantino fin dall'inizio.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Nonostante l'avvento della seconda guerra mondiale, Dumbo fu il film Disney di maggior successo economico degli anni quaranta. Dopo il rilascio del 23 ottobre, Dumbo dimostrò di essere un miracolo finanziario rispetto ad altri film Disney. Il semplice film costò solo 950.000 dollari per la produzione,[8] la metà del costo di Biancaneve, meno di un terzo del costo di Pinocchio, e certamente meno del costoso Fantasia. Dumbo alla fine incassò 1,6 milioni di dollari nel corso della sua distribuzione originale. Dumbo e Biancaneve furono gli unici due Classici Disney pre-1943 a dare un profitto.[9] Il film venne riedito nelle sale americane nel 1949, 1959, 1972 e 1976, mentre in quelle italiane solo nel 1971.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Le recensioni del film nella sua prima uscita furono in gran parte positive. Variety disse che Dumbo era "una piacevole piccola storia, ricca di pathos mescolato con grandi dosi di umorismo, una serie di interessanti nuovi personaggi animali, un sacco di buona musica, e la solita perizia tecnica della Disney".[10] Cecilia Ager, scrivendo in PM, considerò Dumbo "il Disney più bello e gentile finora", e Bosley Crowther, critico cinematografico per The New York Times, disse che il film era "il più geniale, il più simpatico, il più completamente prezioso lungometraggio animato mai emerso dai magici pennelli dei miracolosi artisti di Walt Disney".[10] TIME rispose all'accoglienza del film con l'intenzione di nominare il personaggio come "Mammifero dell'anno" (un gioco sull'annuale onorificenza di "Uomo dell'anno") Dumbo era destinato ad essere sulla copertina del numero di dicembre 1941 del TIME, con un'apparizione sulla copertina dell'edizione del 29 dicembre 1941.[10] Tuttavia, l'attacco di Pearl Harbor, il 7 dicembre dello stesso anno, spostò via il ciclo di notizie da Dumbo, anche se il saggio precedentemente programmato per il film, con un'introduzione più appropriata, apparve nella sezione "Cinema" di quel numero.[10]

Oggi il film detiene una valutazione del 97% nell'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes.[11] Il critico cinematografico Leonard Maltin lo ha descritto come "uno dei più affascinanti film d'animazione di Walt Disney".[12] Nel 2011, il TIME lo inserì nella classifica "The 25 All-TIME Best Animated Films".[13]

Dumbo vinse l'Oscar alla migliore colonna sonora nel 1941, assegnato ai direttori musicali Frank Churchill e Oliver Wallace. Churchill e il paroliere Ned Washington vennero nominati per l'Oscar alla migliore canzone per "Bimbo mio" (la canzone cantata durante la visita di Dumbo alla cella di sua madre), ma non vinsero per questa categoria. Il film ha vinto anche il premio al miglior disegno animato al Festival di Cannes 1947.

Accuse di stereotipi razzisti[modifica | modifica sorgente]

I corvi del film possono essere visti come stereotipi afro-americani. Il capo dei corvi venne originariamente chiamato "Jim Crow" per la sceneggiatura, e il nome rimase. Tutti gli altri corvi sono doppiati da attori afro-americani, tutti membri dell'Hall Johnson Choir. Nonostante i suggerimenti di razzismo da critici come Richard Schickel, che ha criticato la rappresentazione come razzista,[14] altri respingono queste affermazioni.[15] I difensori notano che i corvi costituiscono la maggior parte dei personaggi del film che comprendono la condizione di Dumbo, sono spiriti liberi che non si inchinano a nessuno e personaggi intelligenti consapevoli del potere della fiducia in sé stessi, a differenza dello stereotipo di Stepin Fetchit comune a quel tempo. Inoltre, la loro canzone "Giammai gli elefanti volar", che utilizza intricati giochi di parole nei testi, è più orientata a beffarsi del topo Timoteo che delle grandi orecchie di Dumbo.

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

VHS[modifica | modifica sorgente]

Prima edizione[modifica | modifica sorgente]

La prima edizione VHS del film in Italia uscì nell'aprile 1985.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La videocassetta conteneva il film senza restauri.

Seconda edizione[modifica | modifica sorgente]

La seconda e ultima edizione uscì nel febbraio 1992. La stessa edizione venne ristampata nell'agosto 1997 e nel novembre 2001, con la scatola piccola.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La videocassetta conteneva il film senza restauri.

DVD[modifica | modifica sorgente]

Edizione Warner[modifica | modifica sorgente]

La prima edizione DVD del film in Italia uscì il 1º aprile 1999. Come spesso accadeva in quegli anni, il DVD non venne distribuito dalla Buena Vista Home Entertainment ma dalla Warner Home Video. Questo, come altri DVD Disney distribuiti dalla Warner, era completamente privo di contenuti speciali.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Lingua inglese in Dolby Surround;
  • Lingue in mono: francese, italiano, olandese e portoghese;
  • Sottotitoli in inglese, olandese e inglese per non udenti.

Prima edizione Buena Vista[modifica | modifica sorgente]

La seconda edizione DVD (nonché la prima della Buena Vista) uscì il 7 novembre 2001.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese e tedesco;
  • Lingue in Dolby Surround: ebraico e greco;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, ebraico, croato, sloveno e greco;
  • Contenuti speciali:
    • Commento audio;
    • Making of;
    • Gioco interattivo;
    • Galleria d'immagini;
    • Sound Design;
    • Cortometraggi extra: Elmer l'elefante e Il topo volante;
    • Canta con noi: "La cicogna" e "Casimiro".

Edizione speciale[modifica | modifica sorgente]

La terza edizione DVD è uscita il 23 maggio 2007. Si tratta della prima edizione speciale del Classico, con alcuni dei contenuti speciali dell'edizione precedente e altri completamente nuovi.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese e spagnolo;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti e spagnolo;
  • Contenuti speciali:
    • DisneyPedia: "Il mio primo circo";
    • DVD Storybook: "La grande scoperta di Dumbo";
    • Video musicale "Baby Mine" eseguito da Jim Brickman e Kassie DePaiva;
    • Canta con noi: "La cicogna";
    • Cortometraggi extra: Elmer l'elefante e Il topo volante;
    • Commenti audio;
    • "Celebrando Dumbo";
    • Introduzione televisiva di Walt Disney;
    • Gallerie artistiche.

Edizione speciale 70º anniversario[modifica | modifica sorgente]

La quarta edizione DVD è uscita il 3 marzo 2010, insieme alla prima edizione BD. Questa edizione è uscita in occasione del 70º anniversario del film e include alcuni contenuti speciali dell'edizione precedente insieme ad altri nuovi.

In onore del 70º anniversario, la Disney ha coniato l'unità di misura "Dumbo" (dMb) che corrisponde a 18.3 cm.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Film completamente restaurato in digitale con audio Dolby Digital:
    • Lingue in Dolby Digital 5.1 DEHT: italiano, inglese e olandese;
    • Lingua turca in Dolby Digital 5.1;
    • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, olandese e turco.
  • Contenuti speciali:
    • Scene eliminate;
    • Prendendo il volo: il making of di Dumbo;
    • La magia di Dumbo: un passaggio in volo;
    • Commenti audio;
    • Ideazione del suono tratta da Il drago recalcitrante;
    • Introduzione televisiva di Walt Disney;
    • Trailer.

Blu-Ray Disc[modifica | modifica sorgente]

Edizione speciale 70º anniversario[modifica | modifica sorgente]

La prima edizione Blu-ray è uscita il 3 marzo 2010, in occasione del 70º anniversario del film. L'edizione comprende due dischi: un BD e un DVD (esattamente lo stesso dell'edizione sopra citata). Ai contenuti speciali dell'edizione DVD se ne aggiungono di altri, alcuni nuovi e altri presi dall'edizione speciale del 2007.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Film restaurato in HD 1080p:
    • Lingue in DTS DEHT 5.1: italiano e olandese;
    • Lingua inglese in DTS-HD DEHT 7.1;
    • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, spagnolo, olandese e hindi.
  • Contenuti speciali in 1080p e 480i:
    • Lingue in Dolby Digital 2.0: italiano, inglese, spagnolo e olandese;
    • Sottotitoli in italiano, spagnolo e olandese;
    • Gli stessi contenuti speciali del DVD, e inoltre:
      • Giochi per la famiglia Disney: "Che cosa vedi?" e "Che cosa sai?";
      • Cine-Explore;
      • Gallerie artistiche;
      • Cortometraggi extra: Elmer l'elefante e Il topo volante.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Dumbo's Circus[modifica | modifica sorgente]

Dumbo's Circus fu una serie televisiva live action con pupazzi per il pubblico prescolare che andò in onda su Disney Channel negli anni ottanta (la serie è inedita in Italia). A differenza del film, Dumbo parlava nello show. Ogni personaggio avrebbe compiuto un atto speciale, che andava dal ballare al cantare a raccontare barzellette.

Parchi a tema[modifica | modifica sorgente]

Dumbo The Flying Elephant è una popolare attrazione che appare nel Magic Kingdom di Walt Disney World[16] e a Disneyland,[17] Tokyo Disneyland,[18] Disneyland Park (Parigi) e Hong Kong Disneyland.[19]

Il Casey Jr. Circus Train è un'attrazione situata a Disneyland e Disneyland Paris.

Nel giugno 2009 Disneyland ha introdotto un Dumbo volante nel suo show di fuochi d'artificio notturno, in cui l'elefante vola attorno allo Sleeping Beauty Castle, mentre i fuochi d'artificio si sincronizzano alla musica.[20]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Dumbo appare nel popolare videogioco Kingdom Hearts per PlayStation 2 sotto forma di evocazione che il giocatore può invocare in battaglia come aiuto. Sora, il protagonista, vola su di lui, e Dumbo schizza i nemici con l'acqua usando la proboscide.[21]

Il direttore del circo appare come uno dei quattro cattivi in La rivincita dei Cattivi. Nel gioco, i Cattivi Disney modificano le storie a lieto fine dal libro del Grillo Parlante; in particolare, il direttore del circo obbliga Dumbo ad effettuare esibizioni umilianti all'infinito nel suo circo. Alla fine, il direttore del circo viene sconfitto quando viene messo fuori combattimento da una torta alla crema ben tirata.

Altri film[modifica | modifica sorgente]

In Basil l'investigatopo si può vedere un giocattolo di Dumbo spara-bolle; tale giocattolo è ovviamente basato sulla scena in cui Dumbo e Timoteo si ubriacano.

In A Bug's Life - Megaminimondo (prodotto con la Pixar) i vagoni che trasportano il circo di P. T. Pulce sono scatole vuote di "Casey Jr. Cookies", dal nome del treno che in questo film trasporta il circo.

Dumbo e Casimiro fanno delle apparizioni nel film in tecnica mista (prodotto con la Amblin) Chi ha incastrato Roger Rabbit.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Obituary: Helen Aberson Mayer. www.independent.co.uk. April 12, 1999. Retrieved September 30, 2009.
  2. ^ The Mysterious ''Dumbo'' Roll-A-Book, Michaelbarrier.com. URL consultato il 31 maggio 2010.
  3. ^ a b John Canemaker-Commentary-Dumbo, 2007 Special Edition DVD
  4. ^ Holleran, Scott, TCM's Leading Ladies, 'Dumbo' at the El Capitan, www.boxofficemojo.com, 1º giugno 2006. URL consultato il 3 marzo 2010.
  5. ^ Taking Flight: The Making of Dumbo-Dumbo, 2011 DVD
  6. ^ Hollywood Cartoons : American Animation in Its Golden Age
  7. ^ A Look Inside the Creation of Lilo and Stitch
  8. ^ Dumbo, Box Office Mojo. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  9. ^ Barrier, 318
  10. ^ a b c d The Timely "Dumbo": Almost a Cover Boy in Walt Disney Family Museum, 16 maggio 2011. URL consultato il 4 marzo 2013.
  11. ^ Festival de Cannes: Dumbo in festival-cannes.com. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  12. ^ Maltin, Leonard. (2008). "Leonard Maltin's 2009 Movie Guide", p390. Plume.
  13. ^ Richard Corliss, The 25 All-TIME Best Animated Films - Dumbo, TIME, 23 giugno 2011. URL consultato il 19 agosto 2011.
  14. ^ Richard Schickel, The Disney Version, New York, Simon and Schuster, 1968.
  15. ^ John Grant, Encyclopedia of Walt Disney's Animated Characters, New York, Harper & Row, 1987, p. 175.
  16. ^ Disney World's Dumbo the Flying Elephant Page.
  17. ^ Disneyland California's Dumbo the Flying Elephant Page.
  18. ^ Tokyo Disney's Dumbo the Flying Elephant Page.
  19. ^ Hong Kong Disneyland's Fantasyland Attractions Page.
  20. ^ "Flying Dumbo to star in new Disneyland fireworks show". Los Angeles Times. June 3, 2009.
  21. ^ Official Kingdom Hearts Page.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]