Rina Franchetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rina Franchetti nel 1953

Rina Franchetti, nome d'arte di Ester Girgenti (Napoli, 23 dicembre 1907Formello, 18 agosto 2010), è stata un'attrice e doppiatrice italiana.

È madre dell'attrice Sara Franchetti.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figura tra le più rappresentative del teatro novecentesco, esordì sui palcoscenici nella compagnia di Luigi Pirandello, lavorando poi accanto a Lamberto Picasso. Al cinema esordì nel 1932 con il film comico Due cuori felici, (1932), di Baldassarre Negroni nella parte di co-protagonista, ma inizialmente la sua attività sul grande schermo fu molto frammentaria.

Silvio Gigli con le attrici del varietà radiofonico RAI del venerdì, "Briscola", Wanda Tettoni, Clely Fiamma, Ria Saba, Giusi Raspani Dandolo, Isa Bellini, Rina Franchetti 1950

Vi ritornò in maniera più assidua solamente negli anni del dopoguerra, apparendo in pellicole molto famose e particolarmente rappresentative, come La provinciale, (1953), di Mario Soldati o La dolce vita, (1960), di Federico Fellini, in un ruolo di secondo piano ma notevolmente significativo.

Fu inoltre attrice di prosa sotto contratto con la RAI: apparve infatti in numerosi sceneggiati e serie televisive, fra cui, nel 1955 Piccole donne, regia di Anton Giulio Majano, nel 1962 Il caso Maurizius, ancora con Majano, nel 1965 Resurrezione, regia di Franco Enriquez, e, nel 1967, La fiera della vanità, diretta nuovamente da Majano.

Dalla seconda metà degli anni settanta la sua carriera cinematografica andò rapidamente declinando.

Dalla voce melodica e ben impostata, (lavorò anche come doppiatrice, ma essenzialmente di caratteriste di secondo piano), fu molto frequentemente impegnata nella prosa radiofonica dell'EIAR e della RAI, sin dai primi anni trenta.

Nel 1985 prese parte al varietà radiofonico Lagrime in onda su Radio 1 nella parte della nonna di Diego Cugia, autore e conduttore del programma insieme a Massimo Catalano. Nel 1988 prese parte allo spettacolo Donna Pirandello, per la regia di Aldo Sarullo.

Rimase in attività fino alla sua morte, avvenuta alla veneranda età di centodue anni. Per la sua longevità è stata soprannominata la nonna del cinema italiano.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Prosa radiofonica[modifica | modifica sorgente]

Prosa televisiva RAI[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]