Baldassarre Negroni

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Baldassarre Negroni (Roma, 21 gennaio 1877Roma, 18 luglio 1945) è stato un cineasta italiano attivo prevalentemente all'epoca del muto, tra i maggiori del suo tempo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Proveniente da una famiglia aristocratica romana di conti di origine ligure[1], si laureò in giurisprudenza, ed esercitò per alcuni anni la professione di avvocato.

Fu sposato dal 1923 con l'attrice Hesperia che diresse in molti film.

Attività cinematografica[modifica | modifica sorgente]

Negroni abbandonò ben presto la sua attività di avvocato per dedicarsi prima alla fotografia e poi alla cinematografia. Appassionatosi a quest'ultimo strumento, si procurò una macchina da presa e girò dei documentari amatoriali. Nel 1912 fu assunto dalla casa di produzione Cines, dove lavorò prima cineoperatore e poi esordì con il cortometraggio Primo bisticcio.

Successivamente abbandonò la Cines, ed in società con l'avv. Gioacchino Mecheri ed il marchese Alberto Del Gallo di Roccagiovane fondò la casa di produzione cinematografica Celio Film della quale fu direttore artistico e principale regista. Negli studi Celio, per conto dell'Italica Ars diresse nel 1913 quello che probabilmente fu il suo film più importante, L’Histoire d’un Pierrot, riproduzione integrale di una pantomima musicale di Mario Pasquale Costa, quindi un tentativo di "film sonoro" ai tempi del muto. In questo film recitarono la celebre diva Francesca Bertini, il divo Emilio Ghione e una diva ancora "in erba", ossia l'attrice Leda Gys.

Nel 1914 passò alla Milano Films dove fu direttore generale, regista e soggettista. Nella casa milanese iniziò il sodalizio artistico con l'attrice Olga Mambelli in arte Hesperia, che sposò diversi anni più tardi, e diresse alcune pellicole come L'ereditiera, L'ultima battaglia, La danza dei milioni, La maschera dell'onestà, Nel nido straniero, Passa la guerra e Vizio atavico.

Nel 1916 passò alla romana Tiber Film, dove fino al 1922 diresse un gran numero di pellicole, come A guardia di Sua Maestà, Jou-Jou, Il figlio di Madame Sans Gêne, L'aiglette e La cuccagna.

Dopo un lungo periodo di inattività, alla fine degli anni venti Negroni lavorò dalla Fert-Pittaluga, dove diresse i film Beatrice Cenci (1926), Il vetturale del Moncenisio (1927), Gli ultimi Zar (1928) e Giuditta e Oloferne (1929).

Dopo l'avvento del cinema sonoro svolse prevalentemente l'attività di direttore di produzione, ma il suo ultimo film della carriera fu L'ambasciatore del 1936.

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Filmografia muta[modifica | modifica sorgente]

Filmografia sonora[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AA.VV. Guida Civile artistica commerciale della Città di Roma del 1866, Stabilimento tipografico di G. Aurelj, 1866, p. 117-118

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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