Angela Davis

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Angela Davis nel 2006
Premio Premio Lenin per la pace 1978

Angela Yvonne Davis (Birmingham, 26 gennaio 1944) è un'attivista del movimento afroamericano statunitense, militante del Partito Comunista degli Stati Uniti fino al 1991.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Al centro della fotografia Angela Davis con la sua tipica "acconciatura alla afro", a Berlino ad una manifestazione della Gioventù della DDR

Nasce in un quartiere dominato da un acuto conflitto razziale.

A 14 anni si iscrive alla Little Red School, famosa scuola privata del Greenwich Village, il quartiere radicale e progressista di New York. Lì comincia i suoi studi sul socialismo e sul comunismo e comincia a militare nel gruppo giovanile comunista. Prosegue gli studi alla Brandeis University, in Massachusetts, poi in Francia e in Germania, studentessa di Adorno. In pari tempo crescono la sua coscienza politica e il suo attivismo, e ben presto l'evolvere degli eventi negli Stati Uniti, con il dilagare del movimento per i diritti civili, la spinge a tornare.

Negli Stati Uniti, Davis, ormai tra i leader del movimento e del Partito Comunista, balza agli onori della cronaca per la sua dura detenzione in carcere, in cui viene rinchiusa dopo una lunga latitanza per il suo presunto collegamento con la rivolta del 7 agosto 1970, in cui Jonathan Jackson e altre Pantere Nere sequestrarono il giudice Harold Haley, finita in tragedia[1]. Ma proprio dal carcere Davis scriverà alcune delle pagine più famose della contestazione statunitense, tanto da meritare tre canzoni in suo onore: Angela del Quartetto Cetra (la prima in assoluto, scritta nel 1971) Angela di John Lennon e Yoko Ono, e Sweet Black Angel dei Rolling Stones. In Francia, la sua liberazione fu sostenuta fra gli altri da Jean-Paul Sartre, Gerty Archimède, Pierre Perret, ed in Italia da Antonio Virgilio Savona del Quartetto Cetra.

Scagionata con formula piena dalle accuse che l'avevano tenuta in cella, ricomincia il suo percorso di militanza, concentrando i suoi sforzi sul problema delle carceri, delle origini sociali e razziali della detenzione di milioni di afroamericani negli istituti penitenziari statunitensi.

Angela Davis non fu solo una militante del Partito comunista. Partecipò al Black Panther Party e costruì la sezione dello SNCC di Los Angeles. I marxisti erano ben lontani dell'essere maggioritari nei movimenti contro l'oppressione razziale e si trovarono spesso in difficoltà all'interno di questi movimenti. Ma fu sulla base di questa esperienza che Angela Davis portò un contributo pratico e teorico rilevante.

La sua analisi apporta un contributo fondamentale alla costruzione di una teoria che allo stesso tempo spiega e dà gli strumenti per cambiare il mondo. Individuando nello sfruttamento la radice dell'oppressione, dipinge il ritratto di un'unica classe, la classe lavoratrice, che nello stesso tempo subisce – e può combattere – razzismo e sessismo.

Attualmente Davis insegna Storia della Coscienza nell'Università della California dove dirige anche il Women Institute. Non è più iscritta al Partito Comunista statunitense ma continua a sostenere gli ideali e i principi di sempre, a cominciare da quel senso critico che l'ha portata a scagliarsi anche contro la degenerazione del movimento afroamericano verso il fondamentalismo islamico (il riferimento è alla Nazione Islamica di Louis Farrakhan, movimento islamista e maschilista, che ha riempito il vuoto lasciato dalla scomparsa delle laiche e progressiste Black Panthers, le Pantere Nere).

Angela Davis nella musica leggera[modifica | modifica sorgente]

La prima canzone scritta in omaggio a Davis fu, nel 1971, Angela, scritta da Tata Giacobetti ed Antonio Virgilio Savona ed incisa dal Quartetto Cetra.

Nel 1971 il Quartetto conduce il programma Stasera sì, con la direzione musicale di Mario Bertolazzi: nel corso della puntata del 7 novembre il Quartetto presenta Angela, canzone dedicata ad Angela Davis, ed il giorno dopo Felice Chiusano riceve da uno sconosciuto un messaggio: "Dica al suo collega Savona di non fare il gradasso sul palcoscenico e di lasciar perdere la politica, di cantare Nella vecchia fattoria e di smetterla di sfruculiare con Angela Davis e tutto il resto... queste sono cose delicate, mi sono spiegato?".

Chiusano racconta l'episodio a Savona, che ne trarrà ispirazione per comporre la canzone Cose delicate.

Nel 1974 Francesco De Gregori cita Angela Davis nella sua canzone Informazioni di Vincent, contenuta nel cosiddetto "album della pecora": "Guardo le mie povere cose / una foto di Angela Davis / muore lentamente sul muro / e a me di lei / non me n'è fregato niente, mai".

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ordine Nazionale della Baia dei Porci (Cuba) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine Nazionale della Baia dei Porci (Cuba)
— 3 ottobre 1972
Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ich Lenin (URSS) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ich Lenin (URSS)
— 1970
Premio Lenin per la Pace (URSS) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Lenin per la Pace (URSS)
— Mosca, 1977-1978

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il 7 agosto 1970 Jonathan Jackson, fratello minore del Field Marshal per le Prigioni del Black Panther Party, George Jackson, entra nell'aula del tribunale di San Rafael in California, dove si stava celebrando il processo contro tre detenuti neri militanti del Partito delle Pantere. Jon, appena diciassettenne, estrae un fucile e prende in ostaggio il giudice, il procuratore distrettuale ed alcuni giurati, distribuendo le armi agli imputati e dicendo: "Bene, signori. Ora comando io". Sequestratori e ostaggi saliranno su furgone parcheggiato fuori dal tribunale ma verranno tutti uccisi, compreso il giudice Haley, da una raffica di pallottole esplosa dai poliziotti mentre tentavano la fuga. Qualche giorno dopo, alcune delle armi usate da Jackson nella rivolta risultarono intestate ad Angela Davis, inserita immediatamente nella lista dei dieci criminali più pericolosi ricercati dall'FBI. Per la legge californiana, chi fornisce l'arma è colpevole quanto chi esegue il reato, pertanto fu accusata di rapimento, cospirazione e omicidio, e candidata alla camera a gas. Davis risulterà innocente e verrà assolta con formula piena. Cfr. George Jackson, Fratelli di Soledad, Einaudi, Torino, 1970; Angela Davis, Autobiografia di una rivoluzionaria, Garzanti, Milano 1975.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nel ventre del mostro, Editori riuniti, Roma, 1971.
  • Angela Davis et al. La rivolta nera, Editori riuniti, Roma, 1972
  • Angela Davis. Autobiografia di una rivoluzionaria, Garzanti, Milano, 1975 (riedito da Minimum Fax, 2007. ISBN 978-88-7521-121-9).
  • Bianche e nere, Editori riuniti, Roma, 1985
  • Aboliamo le prigioni? Contro il carcere, la discriminazione, la violenza del capitale, Minimum Fax, Roma, 2009. ISBN 978-88-7521-201-8.
  • Giulio Ricchezza, Il problema negro in America, 1971

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