Operetta

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Una scena da una famosa operetta: Il Paese dei Campanelli

L'operetta, conosciuta anche come piccola lirica, è un genere teatrale e musicale nato nella seconda metà dell'Ottocento in Francia e in Austria. In parte è assimilabile all'opera lirica ma differisce da questa per l'alternanza sistematica di brani musicali e parti dialogate.

Sotto questo aspetto l'operetta è altrettanto vicina al teatro di prosa o al genere del vaudeville, anche se non bisogna dimenticare che, nell'Europa centrale, il teatro d'opera leggero o comico presentava già in precedenza una simile alternanza di canto e recitazione, nei generi dell'opéra-comique e del singspiel.

La peculiarità dell'operetta non consiste nella presenza di parti recitate e di trame semplici e inverosimili, né nella sua sfarzosa cornice scenica o nel gusto della parodia; in realtà, ciò che la caratterizza è la vivacità musicale, l'immediata godibilità e, soprattutto, l'aspetto coreografico: infatti sono proprio le danze a costituire il nucleo fondamentale dello spettacolo e ad esercitare sugli spettatori un interesse quasi ossessivo.

D'altra parte il genere dell'operetta non si identifica solo con una forma, ma soprattutto con un gusto ed una dimensione culturale, quella della borghesia francese e austriaca fin de siecle, con la sua predilezione per le storie sentimentali ambientate nella buona società del tempo.

Uno dei padri dell'operetta francese fu l'ebreo tedesco (naturalizzato francese) Jacques Offenbach, mentre in Austria il genere fu portato alla massima espressione da Johann Strauß figlio e, in pieno Novecento, da Franz Lehár.

Il genere dell'operetta ebbe vita breve ma tra i suoi eredi si possono annoverare gli spettacoli di varietà o rivista e il moderno musical.

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