Remo (attrezzo)

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Due esempi di remi

Il remo, strumento utilizzato per lo spostamento in acqua di un natante, è una leva di primo genere.

[modifica] Descrizione

Il remo ha una parte piatta (pala) ad una estremità. Il rematore impugna l'altra estremità. Il remo è distinto dalla pagaia perché quest'ultima è tenuta dal pagaiatore mentre il remo è collegato all'imbarcazione tramite lo scalmo. Il remo è una pompa che spinge l'acqua indietro per provocare (in virtù del principio di azione e reazione) l'avanzamento della barca. Contrariamente a quanto sostenuto anche da taluni illustri trattati, il remo è pertanto una leva di 1° genere, ove la potenza viene applicata dal rematore all'impugnatura del remo. La resistenza è data dall'opposizione dell'acqua a farsi "pompare", il fulcro si trova nel punto in cui il remo fa perno rispetto alla barca (lo scalmo). È importante osservare, ai fini della classificazione delle leve, che l'utilizzatore del remo è solidale con la barca, e non con l'acqua (solo in tale seconda ipotesi il remo sarebbe leva di 2° genere).

[modifica] Uso

Di solito il rematore è rivolto verso la poppa dell'imbarcazione: raggiunge la posizione più vicina alla poppa che riesce a raggiungere, inserisce la pala del remo nell'acqua e tira il remo verso sé. Traendo il remo indietro, verso la prua del natante, la pala del remo spinge l'acqua verso la poppa, imprimendo al natante una spinta in avanti.

Per migliaia di anni i natanti sono stati mossi o dalle vele o dal lavoro meccanico di rematori o pagaiatori. Alcuni natanti dell'antichità potevano essere spinti sia da remi che da vele, in funzione della velocità e direzione del vento (cfr. trireme e bireme).

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