Leva (fisica)
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| (Archimede) |
Una leva è una macchina semplice che trasforma il movimento ed è un'applicazione del principio di equilibrio dei momenti.
Una leva è composta da due bracci solidali fra loro, cioè che ruotano nello stesso angolo, con la stessa velocità angolare e sono incernierati per un'estremità ad un fulcro, attorno al quale sono liberi di ruotare.
I bracci di una leva sono anche indicati con i termini di braccio-potenza (P) e braccio-resistenza (R); il primo è il braccio al quale bisogna applicare una forza per equilibrare la forza resistente applicata all'altro braccio.
Indice |
Condizione di equilibrio [modifica]
La condizione di equilibrio nella leva è la consueta condizione di equilibrio alla rotazione: la somma dei momenti meccanici ad essa applicate deve essere uguale a zero. Poiché nella leva l'asse di rotazione è fisso e sono applicate solo due forze, è sufficiente uguagliare i due momenti:
,
dove:
, è la forza applicata all'estremità del braccio
(che farebbe ruotare la leva in un dato verso);
è la forza applicata all'estremità del braccio
(che farebbe invece ruotare la leva nel verso opposto).
Segue che
ovvero il braccio e la forza su di esso applicata sono inversamente proporzionali.
Vantaggio meccanico [modifica]
| Per approfondire, vedi guadagno meccanico. |
Dalla condizione di equilibrio segue che imprimendo all'estremità del braccio lungo della leva un movimento con una determinata forza, l'estremità del suo braccio corto si muoverà con una forza moltiplicata di un fattore b1/b2, anche se percorrerà un cammino ridotto dello stesso fattore, e viceversa se l'azione viene invece compiuta sul braccio corto. Il rapporto tra le dimensioni dei bracci determina quindi il rapporto tra forza resistente e forza da applicare.
Classificazione delle leve [modifica]
In base al rapporto tra forza resistente e forza applicata (o potenza) le leve si distinguono in:
- svantaggiose: se la forza applicata richiesta è maggiore della forza resistente, ovvero se il braccio-resistenza è più lungo del braccio-potenza (bp / br < 1);
- indifferenti: se la forza applicata richiesta è uguale alla forza resistente, ovvero se il braccio-resistenza è uguale al braccio-potenza (bp / br = 1);
- vantaggiose: se la forza applicata richiesta è minore della forza resistente,ovvero se il braccio-resistenza è più corto del braccio-potenza (bp / br > 1);
In base alla posizione reciproca del fulcro e delle forze le leve si distinguono in:
- leve di primo genere: il fulcro si trova più vicino a una forza (interfulcrate); possono essere vantaggiose, svantaggiose o indifferenti;[1]
- leve di secondo genere: la forza resistente si trova tra fulcro e forza motrice (o potenza) (interresistente); sono sempre vantaggiose;[1]
- leve di terzo genere: la forza motrice (potenza) si trova tra fulcro e forza resistente; sono sempre svantaggiose.[1]
Esempi di leve [modifica]
La tabella seguente riporta alcuni semplici esempi di leve, indicando il fulcro, i punti di applicazione delle forze, il tipo di leva.
| Leva | fulcro | forza resistente | forza applicata | Tipo |
| Forbici | cerniera | oggetto da tagliare | Impugnatura | I |
| Tenaglie | cerniera | chiodo | impugnatura | I |
| Carrucola fissa | asse centrale | oggetto da sollevare | forza fisica | I |
| Vanga | mano o coscia | lama con zolla | altra mano | I |
| Remo di barca | scalmo (acqua) | acqua (scalmo) | mani | I (II)[2] |
| Pagaia doppia (remo da kayak) | acqua | la propria massa sulla chiglia | la sommatoria delle mani | I o III |
| Mantice | ugello | sacca d'aria | impugnatura | II |
| Carriola | asse della ruota | peso da trasportare | manici | II |
| Schiaccianoci | perno | noce | mano | II |
| Braccio umano | gomito | oggetto sorretto dalla mano | bicipite | III |
| Prendi ghiaccio | perno | cubetto di ghiaccio | mano | III |
| Pinzette | perno | oggetto da prendere (ad esempio: pelo, francobollo) | dita | III |
| Pinze per i carboni ardenti | perno | oggetto da prendere (carbone) | dita | III |
Il caso del remo di una barca è un tipo di leva che richiede particolare attenzione: potrebbe essere interpretata come una leva di primo o secondo tipo a seconda del sistema di riferimento adottato: lo scalmo può essere considerato il fulcro e la resistenza è rappresentata dall'acqua nel caso in cui si consideri come riferimento la barca, oppure è l'acqua a fare da fulcro e la resistenza invece è lo scalmo e la potenza sono le mani o la mano (a seconda di come si impugni il remo) nel caso in cui si consideri come riferimento l'acqua. Ovviamente l'ambiguità è sciolta dalla semplice considerazione che l'utilizzatore del remo, cioè colui che usufruisce della leva, è solidale con la barca (e non con l'acqua!), per cui il remo è una leva di I tipo.
Il caso della pagaia da kayak è ulteriormente complicato dal fatto che fulcro, resitenza e potenza non giacciono sullo stesso asse: in un sistema di riferimento solidale alla terra infatti il fulcro è sempre l'acqua, la potenza è la sommatoria delle due mani e la resistenza è applicata alla chiglia della canoa, mentre in un sistema di riferimento solidale al kayak, il fulcro è rappresentato dalle mani.
Note [modifica]
- ^ a b c Arduino, op. cit., p. 573
- ^ (EN) Chris Pulman , The Physics of Rowing, Gonville & Caius College, University of Cambridge
Bibliografia [modifica]
- Gianni Arduino; Renata Boggi, Educazione tecnica, 1a ed. (in italiano), Lattes, 1990.
- Ugo Amaldi; Roberto Fantini, La fisica di Amaldi, 1a ed. (in italiano), Zanichelli, 2007.
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,
, è la forza applicata all'estremità del braccio
(che farebbe ruotare la leva in un dato verso);
è la forza applicata all'estremità del braccio
(che farebbe invece ruotare la leva nel verso opposto).