Ordine dei carmelitani scalzi

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La Vergine del Carmelo con i santi carmelitani Simone Stock, Angelo di Gerusalemme, Teresa d'Ávila e Maria Maddalena de' Pazzi
Ordo Fratrum Carmelitarum Discalceatorum Beatae Mariae Virginis de Monte Carmelo.svg

L'Ordine dei carmelitani scalzi (in latino: Ordo Fratrum Discalceatorum B. Mariae V. de Monte Carmelo, sigla O.C.D.) nacque in Spagna nel XVI secolo per volontà di Teresa d'Avila e Giovanni della Croce come riforma dell'Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 agosto 1562 Teresa d'Avila fondò un primo monastero femminile di tipo eremitico, dedicato a san Giuseppe, con lo scopo di dare inizio ad una riforma dell'ordine carmelitano riportandolo alla Regola del 1247.

Nel 1566 la santa ottenne da padre Giovanni Rossi, padre generale dei carmelitani che aveva ricevuto da papa Pio V l'incarico di riformare l'ordine, l'autorizzazione a fondare due conventi maschili di frati detti "riformati" o "scalzi". Teresa affidò al giovane frate Giovanni della Croce l'incarico di fondare il primo dei conventi maschili a Duruelo. Quattro anni più tardi le molte vocazioni avevano già permesso la fondazione di un collegio ad Alcalá de Henares per lo studio della riforma (diretto dallo stesso Giovanni della Croce) e di altri due conventi ad Altomira e a La Roda-Cuenea.

Nel 1587 papa Sisto V eresse la riforma a congregazione autonoma all'interno dell'ordine carmelitano con a capo un vicario generale.

Nel 1593 papa Clemente VIII diede totale autonomia al nuovo ordine separandolo definitivamente dall'Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo.

Congregazioni aggregate all'ordine[modifica | modifica wikitesto]

Sono aggregate all'ordine le congregazioni dei servi del Paraclito; delle carmelitane della Provvidenza di Pommeraye, di Santa Teresa Campi Bisenzio e di Torino, del Divin Cuore, di San Giuseppe, della carità, del Sacro Cuore, del Bambino Gesù, teresiane di San Giuseppe, missionarie e missionarie teresiane, povere bonaerensi di San Giuseppe; l'Istituto Nostra Signora della Vita.

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

I carmelitani scalzi uniscono alla vita contemplativa, condotta a imitazione della Vergine, la pratica di opere di apostolato, soprattutto missionario.

Alla fine del 2005 l'ordine contava 572 case con 4067 religiosi (dei quali 2655 sacerdoti).[1]

Alla spiritualità del Carmelo si ispirano anche i Gruppi di orazione teresiana, nati in occasione del quarto centenario della morte di Santa Teresa d'Avila.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dati statistici riportati dall'Annuario pontificio per l'anno 2007, Città del Vaticano, 2007, p. 1467

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