Sindh

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Il Sindh (Sind) (Sindhi: سنڌ ;Urdu: سندھ), vasto 135.300 km², costituisce una delle quattro province del Pakistan, la seconda più popolosa (30,4 milioni), ed è la patria del popolo Sindhi autoctono, dei Muhajirun immigrati dall'India nel 1947 e di varie altre etnie.

Le regioni limitrofe sono il Belucistan ad ovest e nord, il Punjab a nord, il Rajasthan (India) ad est e il Mar Arabico e il Gujarat (India) a sud. Le lingue principali sono il Sindhi e l'Urdu.

La città principale è la capitale Karachi (9,8 milioni di abitanti), dove si concentrano i muhajirun e che fu capitale del Pakistan fino al 1958 (vi era nato Mohammad Ali Jinnah). Un'altra grande città è Hyderabad, l'antica capitale del Sindh. Zulfikar Ali Bhutto e la figlia Benazir Bhutto sono originari di Larkana. Il Sindh conta 23 distretti.

L'origine del nome è nel sànscrito Sindhu che significa "mare" o "oceano", a causa la dimensione del Grande Fiume Indo nella parte occidentale. Il nome Sindh viene dall'Indo-Ariano le cui leggende narravano che il fiume Indo sgorgasse dalla bocca di un leone o Sinh-ka-bab. Nel Shrimad Bhagavatam è menzionato come parte di Abhirrdesh (regno Abhira) [1]. In passato esistevano due regioni in quest'area: Sindh ad ovest, che si estendeva fino alla città di Multan, e Hind (India moderna) ad est.

Fu conosciuto con diversi nomi nel passato: gli Assiri (già nel settimo secolo a.C.) lo conoscevano come Sinda, i Persiani come Abisind, i Greci come Sinthus, i Romani Sindus, i Cinesi come Sintow, mentre per gli Arabi era il Sind.

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