Arcidiocesi di Verapoly

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Arcidiocesi di Verapoly
Archidioecesis Verapolitana
Chiesa latina
Kapal pali Kochi.jpg
Diocesi suffraganee
Calicut, Cochin, Kannur, Kottapuram, Sultanpet, Vijayapuram
Arcivescovo metropolita Francis Kallarakal
Sacerdoti 326 di cui 157 secolari e 169 regolari
968 battezzati per sacerdote
Religiosi 491 uomini, 1.075 donne
Abitanti 3.193.096
Battezzati 315.767 (9,9% del totale)
Superficie 1.500 km² in India
Parrocchie 158
Erezione 3 dicembre 1659
Rito romano
Indirizzo P.O. Box 2581, Kochi-682031, Kerala, India
Sito web www.verapolyarchdiocese.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in India

L'arcidiocesi di Verapoly (in latino: Archidioecesis Verapolitana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2010 contava 315.767 battezzati su 3.193.096 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Francis Kallarakal.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende parte dei distretti di Ernakulam e Thrissur nello stato del Kerala, nel sud-ovest dell'India.

Sede arcivescovile è la città di Ernakulam, nella corporazione municipale di Kochi, dove si trova la cattedrale di San Francesco d'Assisi.

Il territorio è suddiviso in 158 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il vicariato apostolico di Malabar fu eretto il 3 dicembre 1659, ricavandone il territorio dalla diocesi di Cochin.

Il primo vicario apostolico fu il carmelitano scalzo italiano Giuseppe Maria Sebastiani, che nel 1663, dopo la sconfitta dei portoghesi ad opera degli olandesi dovette lasciare la missione e far ritorno in Europa. Prima di partire il 31 gennaio 1663 consacrò vescovo l'indiano Chandy Parambil (chiamato Alexander de Campo dagli europei) e gli affidò il governo del vicariato.

Il 13 marzo 1709 assunse il nome di vicariato apostolico di Verapoly.

Dopo la metà del XVIII secolo il vescovo Florencjusz od Jezusa Nazareńskiego istituì il seminario diocesano.

Il 24 aprile 1838 incorporò il territorio delle diocesi di Cranganore e di Cochin, che furono soppresse.

Il 13 marzo 1853 e il 15 marzo dello stesso anno cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente dei vicariati apostolici di Mangalore e di Quilon (oggi entrambi diocesi).

Il 1º settembre 1886 in forza della bolla Humanae salutis di papa Leone XIII il vicariato apostolico ha ceduto un'altra porzione di territorio perché fosse ristabilita la diocesi di Cochin e contestualmente è stato elevato al rango di arcidiocesi metropolitana.

Successivamente ha ceduto a più riprese ulteriori porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione di nuove circoscrizioni ecclesiastiche e precisamente:

Nel 1910 la sede arcivescovile fu trasferita da Verapoly ad Ernakulam e la chiesa di San Francesco d'Assisi di Ernakulam divenne pro-cattedrale dell'arcidiocesi; fu dichiarata cattedrale nel 1934.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Maria Sebastiani, O.C.D. † (16 dicembre 1659 - 22 agosto 1667 nominato vescovo di Bisignano)
  • Alexander de Campo (Chandy Parambil) † (1667 succeduto - 1676 deceduto)
  • Thomas de Castro † (1676 succeduto - 16 luglio 1684 deceduto)
  • Rafael de Figueredo Salgado † (16 luglio 1684 succeduto - 12 ottobre 1695 deceduto)
    • Sede vacante (1695-1700)
  • Angelo Francesco di Santa Teresa Vigliotti, O.C.D.[1] † (20 febbraio 1700 - 16 ottobre 1712 deceduto)
  • Giovanni Battista Maria di Santa Teresa Multedi, O.C.D. † (31 gennaio 1714 - 6 aprile 1750 deceduto)
  • Mikołaj (Florencjusz od Jezusa Nazareńskiego) Szostak, O.C.D. † (6 aprile 1750 succeduto - 26 luglio 1773 deceduto)
  • Eustach (Franz Sales von der schmerzhaften Mutter) Federl, O.C.D.[2] † (27 luglio 1774 - prima del 23 dicembre 1780 dimesso)
    • Giuseppe Antonio (Giovanni Maria di San Tommaso) Albertini, O.C.D. † (23 dicembre 1780 - ? dimesso) (vescovo eletto)
  • Luigi (Luigi Maria di Gesù) Pianazzi, O.C.D. † (30 marzo 1784 - 2 aprile 1802 deceduto)
  • Paolo Antonio (Raimondo di San Giuseppe) Boriglia, O.C.D.[3][4] † (6 marzo 1803 - 18 agosto 1815 dimesso)
  • Miles Prendergast, O.Carm. † (18 settembre 1818 - 5 maggio 1827 dimesso)[5]
  • Maurelio (Maurelio di Santa Teresa) Stabellini, O.C.D. † (26 maggio 1827[6] - 1831 dimesso)
  • Raffaello (Francesco Saverio di Sant'Anna) Pescetto, O.C.D. † (8 marzo 1831 - 7 dicembre 1844 deceduto)
  • Tiburtio Marcellino (Ludovico di Santa Teresa) Martini, O.C.D. † (7 dicembre 1844 succeduto - 10 novembre 1855 dimesso[7])
  • Giuseppe (Bernardino di Santa Teresa) Baccinelli, O.C.D. † (10 novembre 1855 succeduto - 5 settembre 1868 deceduto)
  • Giuseppe Antonio (Leonardo di San Luigi) Mellano, O.C.D. † (5 settembre 1868 succeduto - 19 agosto 1897 deceduto)
  • Felipe (Bernardo de Jesús) Arginzonis y Astobiza, O.C.D. † (19 agosto 1897 succeduto - 18 dicembre 1918 dimesso)
  • Ángel María Pérez y Cecilia, O.C.D. † (18 dicembre 1918 succeduto - 12 novembre 1934 dimesso)
  • Joseph Attipetty † (15 novembre 1934 succeduto - 21 gennaio 1970 deceduto)
  • Joseph Kelanthara † (16 gennaio 1971 - 19 ottobre 1986 deceduto)
  • Cornelius Elanjikal † (26 gennaio 1987 - 14 giugno 1996 ritirato)
  • Daniel Acharuparambil, O.C.D. † (14 giugno 1996 - 26 ottobre 2009 deceduto)
  • Francis Kallarakal, dal 20 febbraio 2010

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 3.193.096 persone contava 315.767 battezzati, corrispondenti al 9,9% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 129.716 1.591.534 8,2 141 89 52 919 87 286 45
1970 648.432 2.500.000 25,9 183 108 75 3.543 113 559 53
1980 252.944 4.488.000 5,6 194 116 78 1.303 202 736 69
1990 24.754 2.293.575 1,1 170 106 64 145 148 721 102
1999 252.558 2.490.145 10,1 303 185 118 833 268 882 132
2000 266.060 2.539.948 10,5 325 192 133 818 259 900 134
2001 256.353 2.590.747 9,9 326 192 134 786 340 923 139
2002 262.284 2.642.562 9,9 356 212 144 736 361 923 142
2003 269.593 2.695.413 10,0 351 204 147 768 463 951 143
2004 269.946 2.749.321 9,8 355 208 147 760 469 950 143
2010 315.767 3.193.096 9,9 326 157 169 968 491 1.075 158

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Heinrich Kugelmüller, Verzeichniß aller Kardinäle, Erzbischöfe und Bischöfe, welche bisher aus dem Orden der Barfüsser-Karmeliter hervorgetretten sind, Augsburg 1814, p. 34
  2. ^ (DE) Heinrich Kugelmüller, Verzeichniß aller Kardinäle, Erzbischöfe und Bischöfe, welche bisher aus dem Orden der Barfüsser-Karmeliter hervorgetretten sind, Augsburg 1814, p. 67
  3. ^ (LA) Paulinus a S. Bartholomaeo, De basilica S. Pancratii m. Christi disquisitio, Roma 1803, p. 47
  4. ^ (DE) Heinrich Kugelmüller, Verzeichniß aller Kardinäle, Erzbischöfe und Bischöfe, welche bisher aus dem Orden der Barfüsser-Karmeliter hervorgetretten sind, Augsburg 1814, p. 121
  5. ^ (LA) Cfr. Eubel, vol. 7, p. 145.
  6. ^ (LA) Cfr. Eubel, vol. 7, p. 177.
  7. ^ (LA) Cfr. Eubel, vol. 7, p. 171.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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