Minareto

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Il minareto (in arabo manār, lett. "faro") è la torre, presente in quasi tutte le moschee, dalla quale il muezzin (muʾadhdhin) cinque volte al giorno chiama alla preghiera i devoti di Allāh. Come il campanile cristiano, il minareto serve a far arrivare il più lontano possibile il segnale che scandisce la giornata liturgica. Secondo un'ipotesi non condivisa dalla comunità degli studiosi[senza fonte], i minareti avrebbero un significato recondito[senza fonte] di "conquista (o di marcatura)[senza fonte] del territorio".[1] A norma della Legge Islamica invece non vi è alcun dubbio, "il minareto deve essere considerato senza mezzi termini il simbolo del potere dell'Islam voluto dal fato".[2] Nell'Islam esso è strettamente funzionale ai "momenti d'elezione" (awqāt) in cui deve essere validamente assolto l'obbligo della preghiera islamica, detta ṣalāt.

Per ovviare al caso di fedeli sordi o che si trovano in luoghi lontani dalla moschea ove non giunge la voce del muezzin, l'annuncio della preghiera può venire fatto anche tramite l'ostensione di ampi panni bianchi dall'alto del minareto. Oggi per le moschee minori si ricorre sempre più spesso ad adhān registrati e diffusi poi con amplificatori.

La moschea col maggior numero di minareti al mondo è la moschea della Kaʿba, alla Mecca, che ne possiede ben sette, seguita dalla Moschea Blu di Istanbul, che ne ha sei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ayaan Hirsi Ali, Il voto contro i minareti in Svizzera è stato un simbolo di tolleranza. Tratto da The Christian Science Monitor, [1]
  2. ^ Jonathan M. Bloom, The Minaret: Symbol of Faith & Power. Tratto da The message of Islam, [2]

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