Chahar bagh

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Quattro canali descrivono gli assi principali dei Giardini in Char Bagh della Tomba di Humayun, a Delhi.

Il Chahar bagh (persiano: چهارباغ‎) è un tipo di disposizione dei giardini persiani.

Secondo tale disposizione, il giardino - quadrilatero - è diviso in quattro parti da camminamenti pedonali o corsi d'acqua.[1] In persiano, "Chār" significa infatti 'quattro' e "bāgh" significa 'giardino'. Il Chahrbagh-e Abbasi di Esfahan (nell'attuale Iran), costruito per volere di ‛Abbās I il Grande nel 1596, ed i giardini del Taj Mahal ad Agra, India, sono certamente i più celebri esempi di giardino con queste caratteristiche. All'interno del chahar bagh del Taj Mahal, in aggiunta, ogni quarto è a sua volta ripartito in sedici aiuole fiorite.

La disposizione chahar bagh ebbe origine all'epoca della Persia achemenide: già diversi storici greci, tra cui Erodoto e Senofonte, fornirono dettagliati resoconti riguardanti la città-palazzo di Pasargadae ed i suoi quattro giardini.[2]

In India, il concetto di Chahar Bagh si sviluppò nel tema del mausoleo imperiale, come è possibile osservare su scala monumentale per la tomba di Humayun a Delhi, sebbene la tradizione del giardino del paradiso fosse stata introdotta già dai Rajput: un simile esempio può essere riscontrato presso la tomba di Babur, il Bagh-e Babur, a Kabul[3]. Tale tradizione diede origine al disegno dei giardini moghul e raggiunse certamente la propria vetta all'interno del Taj Mahal, edificio voluto dall'imperatore Shah Jahan come tomba per la moglie favorita Mumtaz Mahal. Qui, a differenza della maggior parte di simili edifici funerari, il mausoleo non è ubicato al centro del giardino, ma alla sua estremità settentrionale. Il giardino accoglie inoltre alberi di cipresso italiani (Cupressus sempervirens), simbolo della morte, mentre gli alberi da frutto simboleggiavano la vita. Numerosa è anche la presenza di uccelli, divenuta oramai uno dei tratti distintivi del giardino.

Un giardino in chahar bagh è presente anche in Europa, sul tetto dell'Ismaili Centre di South Kensington a Londra[4].

La Delegation of the Ismaili Imamat, con stanza nella Sussex Drive di Ottawa, in Ontario presenta un giardino in chahar bagh all'interno di un contesto assolutamente moderno. La forma e la dimensione del giardino sono basate su quelle della Corte dei Leoni dell'Alhambra, a Granada.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cornell, Vincent J. (2007) Voices of Islam: Voices of art, beauty, and science (volume 4 della serie Voices of Islam) Praeger, Westport, Connecticut, pages 94-95, ISBN 978-0-275-98735-0
  2. ^ History of Persian Garden Design
  3. ^ Mughul Tomb GardensThe poetics of gardens, di Charles Willard Moore, William J. Mitchell. Pubblicato da MIT Press, 2000. ISBN 0262631539. Pag. 17.
  4. ^ A Place in Paradise - servizio radio della BBC riguardante il giardino in chahar bagh situato sul tetto dell'Ismaili Centre di South Kensignton

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]